CHI HA PAURA DEL GIRO DEI CASTELLI?

a cura della Redazione

La Valle d'Aosta è famosa per le straordinarie montagne che svettano oltre i quattromila metri e che costituiscono al contempo il tetto d'Europa e uno dei gruppi montuosi più belli al mondo.

Qualche anno fa alcuni lungimiranti o visionari organizzatori hanno ideato “la corsa più pazza del mondo”: il giro della Valle in 340 km no-stop collegando questi straordinari Giganti di roccia e ghiaccio lungo le sue altevie.

Dal Giappone alla Terra del Fuoco non c'è sportivo che non abbia subito il fascino anche solo mediatico di questa competizione denominata Tor des Géants.

Ma oggi la Valle può diventare famosa in Italia, in Europa e nel mondo anche per un altro giro, più basso e decisamente meno epico, meno ardito, ma più agonistico e condito di un ingrediente speciale in più che è la storia!

Sì quella storia di duemila e oltre anni che ha lasciato segni indelebili in uno straordinario territorio, in un paesaggio di pascoli e frane di roccia e di alte vette innevate all'orizzonte.

Stiamo parlando del Tor des Châteaux, il giro dei castelli, un anello di 170 km con 4 mila metri di dislivello da Aosta ad Aosta lungo praticamente tutto il fondovalle che mette in fila i castelli di roccia, che hanno dominato e che dominano ancora, anche se solo simbolicamente, il passaggio in Valle. Il programma prevede anche una versione “ridotta” di 100 km.

Il percorso è bello, suggestivo e piacevole, l'organizzazione rodata, la stessa del Tor des Géants, il parterre di atleti anche se contenuto, ricco di nomi di spicco nel mondo del running e del trail di lunga distanza.

Ore 20 di venerdì 12 maggio il TdC ha inizio sotto un temporale copioso. I primi passaggi dei concorrenti ancora a ranghi compatti sono emozionanti, con un grande seguito di pubblico e tifo, sotto la pioggia, a incitarli nella parte più dura del percorso. Ma non fa a tempo ad imbrunire che Oliviero Bosatelli, il bergamasco già vincitore del TdG 2016, prende il largo e nonostante alcuni pesanti errori di percorso, andrà a completare il giro in assoluta scioltezza dimostrando le sue grandi doti di runner di lunga distanza.

A seguirlo tre atleti “di casa” Mongiovetto, Benvenuto e Clap, a loro volta succeduti dagli “stranieri” Grassi (portacolori del team Spirito Trail) e lo spagnolo Criado Toca, quindi ancora un valdostano, ma non uno qualunque, un certo Bruno Brunod, campione di skyrunning, già detentore di numerosi record e recentemente tornato alle gare con ottimi risultati.

Tra le donne è la piemontese Plavan, anche lei già protagonista di ottimi Tor des Géants, a tagliare per prima il traguardo di piazza Chanoux. Nella gara più breve invece è stata una donna, la valdostana d'adozione Simona Morbelli a dominare sia la classifica femminile che quella assoluta!

 

 

Ma insomma come è andata questa prima edizione del TdC?

Come accennato per Bosatelli anche gli altri atleti non locali hanno patito, non poco, una segnalazione del percorso di fatto lacunosa.

Ma come è possibile che i VdA trailers già organizzatori del TdG, del Gran Trail Courmayeur, dell'Arrancabirra... commettano un errore così grossolano? In effetti non è possibile perché – a quanto pare - qualcuno c'ha messo lo zampino. Uno o più gruppi di sabotatori, uno o più fattori di disturbo hanno reso labile una traccia già difficile da seguire per le particolarità dell'ambiente attraversato e reso ancora più difficile e a volte più lunga (si pensi che il nostro Matteo in una delle sue deviazioni s'è fatto 10 km in più!) e sicuramente più snervante una prova di per sé già particolarmente impegnativa.

Non è certo questo il genere di sforzo che gli atleti amano affrontare e gli organizzatori lo sanno bene tanto da essersi scusati personalmente con alcuni di loro nonostante la loro non colpevolezza.

Vabbè ad alcuni sarà rimasto un po' d'amaro in bocca, ma è sicuramente rimasto anche molto delle belle emozioni regalate dal viaggio nel tempo di questo lungo circuito.

Speriamo che simili episodi di vandalismo, di stupida e sterile vendetta (politica?), non trovino altro seguito né nella valle d'Aosta, che non se lo merita, né altrove. E chissà che fra un paio d'anni di queste piccolezze non rimanga più traccia in favore di un'altra manifestazione in grado di portare il nome dell'Italia e della Valle in giro per il mondo, ce lo auguriamo!

 

 

#TDC170 Men Podium - Podio Uomini
1° Oliviero Bosatelli
2° Mikael Mongiovetto
3° Enzo Benvenuto
4° Cesare Clap
5° Matteo Grassi
6° Pablo Criado
7° Bruno Brunod
8° Andrea Rossi
9° Paolo Scatolini
10° Tracisio Fresia

#TDC170 Women Podium - Podio Donne

1° Marina Plavan
2° Ana Bustamante Velez
3° Stefania Albanese
4° Jenn Gaskell
5° Claudine Bosio
6° Morgana Rege
7° maria Ilaria Fossati
8° Rosanna Goggi

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#TDC100 Women Podium - Podio Donne
1° Simona Morbelli (1° Assoluta)
2° Annalisa Faravelli
3° Alessandra Joly
4° Enrica Bosonin
5° Alide Foudon
6° Carmela Vergura
7° Benedetta Grisone
8° Federique Trumeau
9° Rina Gemelli
10° Lolita Bizzarri

#TDC100 Men Podium - Podio Uomini
1° Nicolas Statti
2° Maxim Neganov
3° Fabrizio Fiorito & Ugo Perucca
5° Angelo Ferrari
6° Rudi Perruquet
7° Sergio Minoggio
8° Gian Andrea Schiavi
9° Enrico Colajanni
10° Fabrizio Galloni