Mondiali Trail - Preview Uomini

di Davide Grazielli
E dopo aver presentato le favorite nella starting list femminile dei prossimi Mondiali di Trail IAU-ITRA di Badia Prataglia (Ar), passiamo ora a presentare gli uomini, dove comunque Spagna e Francia sembrano presentare due squadroni micidiali.

ESP M

Luis Alberto Hernando torna a difendere il titolo. La distanza non dovrebbe essere un problema, perché anche se ci ha abituato a grandi performance sui 100 km, a Zegama ha sempre fatto vedere di avere la velocità necessaria per imporsi anche sui 50 km. E non si presenta mai impreparato ai grandi appuntamenti. A dargli una mano ci saranno Cristofer Clemente, Pablo Villa e Miguel Caballero, tutti e tre con buone possibilità di inserirsi in alto, specie Clemente.

FRA M

Se Luis Alberto Hernando resta comunque la punta di diamante della squadra, i francesi presentano almeno quattro nomi papabili per il titolo, che da l'idea dello spessore del team: Nico Martin dopo il secondo posto in Portogallo vuole tentare il colpaccio, ed ha sicuramente i numeri per farlo, Ludo Pommeret, il vincitore dell'ultimo UTMB ha dimostrato di gradire anche distanze brevi e gare sparate e Benoit Cori, dopo le due vittorie ai Templiers, si è confermato ai Mondiali con un quarto posto. Forse di tutti i francesi è il meno portato alla velocità schietta, ma resta un nome caldo. Sembra invece decisamente più portato alla distanza Cedric Fleureton. Comunque sia, uno squadrone impressionante.

USA M

Chi rischia davvero di inserirsi tra le due litiganti sono gli USA: quest'anno hanno una squadra di altissimo livello. L'attenzione sembra tutta puntata sul nuovo wonderboy Hayden Hawks, ma la bambola presa a Transvulcania ci dice che il ragazzo deve ancora crescere. Invece la grossa sorpresa potrebbe essere Andy Wacker, che viene dalla corsa in montagna ma ha già dimostrato di reggere bene i 50 km, o il Cooconino Cowboy Cody Reed: chiunque si alleni con Jim Walmsley sembra acquistare superpoteri allucinanti, e Cody non sembra da meno. Chiudono due vecchie volpi come David Roche e Mario Mendoza ed abbiamo un team capace di arrivare ovunque.

Chi si può inserire nella lotta? Un nome per il titolo salta all'occhio subito... ma ce lo teniamo per dopo. Nel frattempo segnatevi Vlad Ixel per l'Australia (che schiera anche Andrew Tuckey che è un buon nome, ma decisamente più orientato sulle lunghe distanze) e Marcin Swierc per la Polonia, entrambi capaci di entrare nei dieci. Calum Neff per i canadesi e André Jonsson, il solo svedese al via, potrebbero avvicinarsi alle posizioni calde.

Ma l'unico che su questo percorso e distanza che può davvero giocarsi il titolo è il nostro Marco De Gasperi: se ci mettessimo ad elencare il suo palmares finiremmo con l'esaurire lo spazio web, ma uno che ha vinto cinque volte il Mondiale di corsa in montagna, e che due settimane fa ha fatto un secondo posto a Zegama sotto al precedente record del percorso, va messo lì con i top, poche discussioni. Sicuro protagonista.

Chi gli farà compagnia in maglia azzurra? Un bel team di giovani: ritornano Luca Carrara e Georg Piazza, con il primo che sembra in ottima forma. In Portogallo aveva fatto esperienza correndo la prima parte di gara nel vivo dell'azione, può fare davvero bene. Fabio Ruga e Massimo Mei vengono anche loro dalla corsa in montagna mentre Christian Pizzatti ha già allungato nel trail portandosi a casa anche un ottimo tredicesimo assoluto alla LUT. Stefano Fantuz ha voluto fortemente questa convocazione, e dopo l'infortunio dello scorso anno ha davvero messo sul campo tutto quello che aveva: è preparato, motivato e tranquillo, secondo me potrà fare bene.

Partenza ore otto, live sul sito www.trailsacredforest.com ed aggiornamenti live anche su Spirito Trail grazie ai nostri inviati sul campo: sarà una mattinata di fuoco!