UTMB i ristori dei campioni

Nella copertura TV dell’UTMB in streaming video è capitato anche di vedere atleti TOP che - oltre a soluzioni saline, gel e barrette - mangiavano anche caramelle gommose, merendine e altri cibi "normali". Abbiamo chiesto alla nostra esperta dott.ssa Beatrice Molinarinutrizionistavaldarno.com - se è pensabile sostituire questi alimenti ai classici integratori in gel o polveri.

 

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Durante le gare di ultra-durata, i disturbi gastro-intestinali sono tra le principali cause di inadeguata assunzione di nutrienti ed energia e sono correlati positivamente al tempo impiegato a finire la gara.

L’assunzione adeguata di energia nelle competizioni lunghe rimane un problema tangibile, dati sul campo indicano che gli atleti di ultraendurance finiscono la gara con un’assunzione di calorie  tra il 36-54% della spesa energetica, non andando incontro a quelle che sono le reali necessità energetiche dello sforzo sostenuto. Il "furto di sangue" eseguito dai muscoli durante lo sforzo (soprattutto intenso) che riduce l’afflusso di sangue al tratto intestinale, la difficoltà di masticazione e deglutizione durante l’attività fisica, il ridotto appetito indotto dalle attività di ultra endurance, la frequente disidratazione, sono tra le cause dei disagi gastro-intestinali e del ridotto apporto nutrizionale ed energetico durante queste prestazioni.

Con queste premesse, appare evidente che la scelta del cibo in gara è essenziale per un maggior confort gastro-intestinale e un miglior profilo digestivo, anche per gli atleti di altissimo livello. La vasta gamma di supplementi per lo sport, dalle soluzioni liquide, ai gel, alle barrette, ha dimostrato una migliore tollerabilità, mentre, il "cibo vero", diventa sempre meno tollerato all’aumentare della durata e dell’intensità dello sforzo.

La scelta del nutrimento in gara, però deve tener conto anche delle preferenze e della tolleranza individuale verso gli alimenti. La strategia migliore, per la prevenzione dei disturbi gastrointestinali ad oggi, rimane quella di: assumere alimenti tollerati cercando di avvicinarsi il più possibile al consumo energetico, aumentare gradualmente l’assunzione di carboidrati durante allenamenti che simulano la gara in durata e intensità, adattare l’intestino all’assorbimento dei nutrienti e fluidi, sperimentando vari prodotti e alimenti durante gli allenamenti, cercando di rispettare il più possibile i tempi digestivi, con piccole e ripetute assunzioni e masticando bene i solidi.

 

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In conclusione, al di là dei gusti e predisposizioni personali, i dati suggeriscono che il cibo tecnico come supplementi per lo sport, in gara, è la soluzione più digeribile e più adeguata alle necessità nutrizionali per la prestazione.

È probabile che, in una gara lunga, dopo molte ore di corsa sostenuta da gel, barrette e energy drink, ci sia bisogno sporadicamente anche di "cibo per la mente" e di concedersi  qualche alimento gradito più come anti-stress che come vera fonte nutrizionale. L’esperienza dell’atleta deve far gestire questi momenti in modo da non compromettere il benessere e la capacità di esercizio.