TRANGRANCANARIA CLASSIC – PREVIEW

A cura di Filippo Caon

Transgrancanaria (come anche MIUT e Transvulcania) negli anni è cresciuta riuscendo a guadagnarsi una propria importanza; merito sia di The North Face, che oltre a essere sponsor dell’evento organizza qui anche il suo meeting atleti, richiamando parecchia attenzione mediatica, sia del percorso e dei paesaggi, esotici ma relativamente comodi da raggiungere dall’Europa.

Nel corso della settimana, Trangrancanaria organizza sette gare su distanze diverse: dal Vertical del mercoledì, vinto anche quest’anno da Henri Aymonod, alla Marathon del venerdì (vinta l’anno scorso negli ultimi duecento metri da Francesco Puppi). La distanza che normalmente attira la più alta densità di atleti resta però la Classic: 126 chilometri con 6700 metri di dislivello, point-to-point, con quota massima di 1700 metri al centro dell’isola. Si tiene domani, sabato 6 marzo, e si può seguire in diretta su YouTube.

In questo articolo vi raccontiamo i cinque principali favoriti di ogni categoria, così sapete cosa guardare. Iniziamo.

TRANGRANCANARIA CLASSIC – DONNE

Henriette Albon
Ha vinto Templiers 50k e ha un sesto posto a CCC, ma il risultato più importante è probabilmente proprio la vittoria a Transgrancanaria dell’anno scorso. Non gareggia da giugno dell’anno scorso a causa di un infortunio che le ha fatto saltare UTMB, a cui era iscritta. Non sappiamo bene come stia, ma resta la campionessa uscente.

henriette albon the.adventure.bakery


Katharina Hartmuth
“Galileo” è senz’altro una delle atlete più interessanti oltre una certa distanza e su percorsi lenti. Arriva da due terzi posti a Hardrock e UTMB solo nel 2025 (aveva fatto terza a Hardrock anche nel 2024); ha vinto più volte Eiger by UTMB, Swiss Alps (sia 100K che 100M), Andorra by UTMB. Ha già corso Trasngrancanaria Classic nel 2023, ed era arrivata quarta.
katharina hartmuth


Lin Chen

Arriva da un DNF a Tarawera quindici giorni fa, dove era andata per cercare un Golden Ticket per Western States, dopo averlo già vinto a Black Canyon l’anno scorso, salvo poi correre e vincere la 100 miglia di Canyons by UTMB anziché Western States. Sempre nel 2025 si è ritirata a UTMB ed è poi tornata in California per Kodiak by UTMB, che ha vinto.


Claudia Tremps
Ha corso Transgrancanaria tutti gli anni dal 2019 e dal 2021 ha sempre fatto o seconda o terza e le è sempre mancato qualcosa per riuscire a vincere. Ha pochissime vittorie e tantissimi secondi posti in gare partecipate ma non partecipatissime, ottava a UTMB nel 2024: si vedrà.


Katarzyna Dombrowska
A chiudere le prime cinque donne, Dombrowska non ha il livello delle altre quattro atlete, il suo risultato migliore negli ultimi anni è un quarto posto alla Lavaredo; difficile immaginarla davanti, forse è difficile immaginarla anche sul podio, ma è una di quelle che probabilmente correrà dietro alle prime, facendo la sua gara e aspettando che davanti succeda qualcosa alle altre.


TRANGRANCANARIA CLASSIC – UOMINI

Tom Evans
Favorito numero uno. Ha vinto Western States nel 2023 e UTMB nel 2025. Ha corso a Transgrancanaria soltanto una volta nel 2022, nella 60k, vincendo. È molto forte soprattutto sulle gare dure, e Transgrancanaria è dura.

 

Jonathan Albon
Secondo nel 2025 dietro a Caleb Olson, nella stagione in cui Olson ha vinto Western States. Dopo avere gareggiato ad altissimi livelli nelle Golden Trail Series, negli ultimi quattro anni ha allungato le distanze vincendo CCC, Templiers, facendo sesto a Western States. Vabbè.

 

Josh Wade
Se giocate al Fantasy di Freetrail e volete mettere qualcuno che probabilmente i vostri compagni di club non conoscono, o se lo conoscono non se lo ricordano, è Josh Wade. Inglese, arriva da un terzo posto a UTMB con una gara gestita benissimo e in rimonta sulle posizioni. Aveva già fatto podio a Transgrancanaria nel 2023 dietro a Olson e Albon.

 

Hannes Namberger
Famosissimo in Italia per le sue tre vittorie alla Lavaredo (Ben Dhiman gli ha tolto il record l’anno scorso, mentre lui si trovava a dieci mila chilometri di distanza in un canyon californiano), ha anche un quarto posto a UTMB e un terzo a Canyons nel 2025, doveva aveva dimostrato di riuscire a correre veloce anche in terreni diversi dalla montagna.


Gian Marchet Schicktanz
Forse ve lo ricorderete per la LUT del 2022, quando, semisconosciuto e senza sponsor, aveva guidato in testa tutta la gara. Sembrava uno di quei tentativi un po’ garibaldini e destinati a una fragorosa esplosione, e invece era riuscito a non saltare, arrivando comunque secondo dietro a Namberger. Da lì in poi ha fatto qualcosa, ma non tantissimo; è un uomo da top 10, forse top 5.