UTMB 2021 ecco i favoriti

Dal 2003 l’Ultra Trail du Mont Blanc è diventato sinonimo di Trail: l’ultimo week-end di agosto tutti i migliori atleti del mondo si ritrovano a Chamonix, in quello che per numero di partecipanti, protagonisti e atmosfera, è un vero e proprio mondiale di Trail Running.

 

Una settimana di gare (ben sette!) che inizia il martedì con la TDS da 145 km, prosegue il giovedì con la 55 km della OCC e il venerdì con i 100 km della CCC, per concludersi poi in bellezza con la gara regina, quella UTMB da 170 km e 10.000 metri di dislivello.

Sarà un’edizione di quelle da ricordare, perché la sfida Walmsley-D’Haene al maschile e Dauwalter-Pascall al femminile promette di infiammare i 170 km di sentieri che circondano la montagna più alta d’Europa.

 

UOMINI

Favoriti per la Vittoria (in ordine di Performance Index)

  • Jim Walmsley (USA) 943
  • François D’Haene (FRA) 923
  • Dimitri Mityaev (RUS) 906
  • Hannes Namberger (GER) 891

Diciamocelo chiaramente, il confronto tra Jim Walmsley e François D’Haene sarà uno di quelli che passerà alla storia, come lo è stato quello del 2017, quando lo stesso D’Haene vinse precedendo Kilian Jornet sul traguardo di Chamonix.

Certo in questa edizione mancano i cinesi, a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia e manca soprattutto il vincitore dell’ultima edizione, Pau Capell, che ha ripreso a correre da pochissimo dopo l’intervento al ginocchio. Al di là delle assenze, però, D’Haene e Walmsley sono, in questo momento, la massima espressione del mondo del trail sulla distanza delle 100 miglia.

 

 

Il proiettile e la roccia

Da un lato la velocità dell’americano, recordman della Western States (che domina da tre edizioni). Dall’altro la solidità di D’Haene che continua a collezionare vittorie in tutte le gare cui partecipa.

Da un lato l’uomo che a gennaio ha sfiorato di pochi secondi il record mondiale sui 100 km, dall’altro colui che alla Hardrock ha fatto un’autentica lezione universitaria di come si affronta una cento miglia con tantissimo dislivello, distruggendo il record di Kilian Jornet che sembrava impossibile da battere.

D’Haene ci pare il favorito, non solo perché ha già vinto tre volte (2012, 2014 e 2017) ma perché in questi anni non ricordiamo una sola gara in cui il francese abbia fallito: tre UTMB e tre vittorie, quattro Diagonale des Fous e quattro vittorie, due Madeira Ultra trail e due vittorie. E il giro del monte Bianco sembra prestarsi perfettamente alle sue caratteristiche.

Walmsley torna a Chamonix per la terza volta, dopo il quinto posto del 2017 e il ritiro del 2018. Jim ha sicuramente talento e velocità: la vera domanda è se le due esperienze precedenti sono state sufficienti per prendere le misure al “gigante UTMB” e poter mettere in scena una gara spettacolare con il gas aperto dall’inizio alla fine. Un ruolo essenziale lo giocherà anche il meteo: se il fondo sarà asciutto le sue chance di vittoria potrebbero aumentare notevolmente.

 

 

E gli altri?

Il detto “fra i due litiganti il terzo gode” potrebbe favorire Xavier Thevenard, che qui ha già vinto tre volte (2013, 2015 e 2018) oltre ad essere arrivato quarto nel 2017 e secondo nel 2019. La sua solidità si è incrinata nel corso del 2020, quando ha contratto la Borrelliosi di Lyme e poi il Covid. Quest’anno ha corso poco, ritirandosi già al km 33 della Lavaredo Ultra Trail dove era partito con il favore dei pronostici.

Dopo questi tre nomi, gli altri che possono puntare al podio sono l’americano Tim Tollefson, il russo Dmitry Mityaev e il tedesco Hannes Namberger. Tollefson conosce bene il percorso ed è già salito sul podio due volte (2016 e 2017) e quest’anno, con il quinto posto alla Western States, ha dimostrato di essere tornato ad alti livelli. Mityaev, dopo due podi alla TDS, cerca il salto di qualità puntando alla gare regina: i suoi risultati dicono che ha la resistenza necessaria per eccellere nelle gare lunghe e la velocità necessaria in quelle più corte (due volte secondo alla Transvulcania). Namberger ha stupito tutti con la vittoria con record alla Lavaredo Ultra Trail dello scorso giugno: specialista di gare corte e ipertecniche è riuscito a gestire brillantemente la sua prima ultra “over100km” come un veterano: riuscirà a fare lo stesso con i 170 km dell’UTMB?

Ma la lista di coloro che potrebbero puntare ad un podio è pressoché infinita e ci limitiamo a uno sterile elenco di chi potrebbe sorprendere tutti, fra i quali i nostri Stefano Ruzza e Franco Collé:

  • Tom Owens
  • Pablo Villa
  • Jordi Gamito
  • Hallvard Schjølberg
  • Ryan Sandes
  • Ludovic Pommeret
  • Tim Freriks
  • Aurélien Dunand-Pallaz
  • Robert Hajnal
  • Franco Collé
  • Stefano Ruzza
  • Jean-Philippe Tschumi
  • Mathieu Blanchard
  • Remigio Huaman

 

DONNE

Favorite per la vittoria (in ordine di Performance Index)

  • Beth Pascall (UK) 798
  • Courtney Dauwalter (USA) 794
  • Ragna Debats (NL) 791
  • Camille Bruyas (FRA)
  • Katie Schide (USA) 777

Se fra gli uomini la sfida è Walmsley-D’Haene, qui il duello annunciato è quello fra Beth Pascall e Courtney Dauwalter.

 

 

La Dauwalter, che ha vinto l’ultima edizione del 2019, parte con favori del pronostico: Courtney è una delle atlete che passeranno alla storia dell’ultrarunning e le sue vittorie sono pressoché innumerevoli. Il suo 2021 però ha avuto una battuta d’arresto con il ritiro alla Hardrock 100: l’UTMB ci dirà se è stato solo un episodio passeggero oppure se è iniziata una fase calante nella sua carriera.

Beth Pascall invece si presenta al via dell’UTMB con una stagione che fin qui è stata trionfale: vittoria alla Western States a giugno e vittoria con record alla Canyons 100k Endurance Run. L’inglese è alla terza partecipazione all’UTMB (è arrivata quarta nel 2018 e quinta nel 2019) quindi ha dalla sua anche l’ottima conoscenza del percorso.

 

 

A fare da possibile terzo incomodo c’è la francese Camille Bruyas, che quest’anno abbiamo avuto modo di vedere in azione in Italia, con la vittoria alla Lavaredo Ultra Trail a giugno e alle Porte di Pietra a maggio. In entrambi i casi ha sempre preceduto la statunitense Katie Schide, ma questa sarà la sua prima esperienza alla UTMB e la curva di apprendimento in una gara così esigente non è da sottovalutare.

L’olandese Ragna Debats, vincitrice della CCC nel 2019, è arrivata terza all’edizione 2021 della Western States e sarà sicuramente pronta ad approfittare di eventuali passi falsi delle due battistrada. Lo stesso si può dire di Katie Schide, seconda alla Lavaredo Ultratrail a giugno, che può vantare un secondo posto alla CCC del 2018 e un sesto posto all’UTMB 2019.

Inspiegabilmente ignorata dai pronostici c’è Francesca Canepa, che gareggerà anche troppo, sbaglierà il percorso una gara sì e un’altra anche, ma che da quella vittoria del 2018 non ha mai smesso di inanellare vittorie su vittorie. Per lei questo UTMB 2021 è la grande occasione di ricordare a tutti di essere tra le grandissime di questo sport nella gara più importante dell’anno.

Tutte dovranno guardarsi anche dalla francese Audrey Tanguy, vincitrice delle ultime due edizioni della TDS e che ha dimostrato di essere anche molto veloce, con il sesto posto alla Western States 2021.

Altre favorite per il podio

  • Maite Maiora (ESP)
  • Mimmi Kotka (SWE)
  • Brittany Peterson (USA)
  • Kaori Niwa (JPN)
  • Azara Garcia (ESP)
  • Hillary Allen (USA)
  • Kathrin Goetz (SUI)
  • Uxue Fraile (ESP)