IL TRAIL MOTTARONE SI VESTE DI NUOVO

Testo di Maurizio Scilla
Credits foto: getpica.com

 

Stresa, la perla del Lago Maggiore, ha vissuto due giornate di full immersion nel trail grazie al Vibram Trail Mottarone, la nuova gara che ha preso il posto dello storico Trail del Motty che per dieci edizioni si è svolto ad Armeno.

Max Valsesia e il Motty Green Trail Team, hanno pensato a una versione “soft” viste le tante problematiche causate dall’epidemia Covid. In un primo tempo era previsto anche un trail di 90 km e 4500m+, che viene rimandato all’edizione 2022, mentre sono state mantenuti il Mottyno Run (12 km 300 m+) del sabato pomeriggio e il Vibram Trail Mottarone previsto domenica con i suoi 20 km 2000 m+.
Il campionato italiano del prossimo weekend alle Porte di Pietra, valido come qualificazione ai Mondiali, ha tolto diversi campioni alla start list, in particolare i “local” Ornati, Borgialli, Montani, ciò nonostante il livello delle competizioni è stato molto elevato.

vibram trail mottarone (7)Camilla magliano



PERCORSO

Dando un’occhiata al percorso della gara clou, Vibram Trail Mottarone, lo si può dividere in due, la prima parte da Stresa a Baveno e la seconda che da quest’ultimo porta al Mottarone.
La partenza è a pochi passi dal lungolago di Stresa, precisamente presso il Palazzo dei Congressi. Dopo un primo km di asfalto in leggera salita, si imbocca il sentiero che sale sulla collina di Stresa con viste spettacolari sul Lago Maggiore e in particolare sulle Isole Borromee, per ridiscendere poi dopo 11 km alla località Tranquilla di Baveno, un tratto molto veloce con soli 500 m di dislivello positivo.
Qui si può dire che inizia una nuova gara, una sky; infatti in 10 km si devono affrontare 1500 m di dislivello, la prima sezione porta al Monte Camoscio (2,5 km 500 m+) con alcuni tratti veramente tosti.
Il sentiero da qui prosegue sulla panoramica dorsale, a tratti ripida, per poi scendere all’alpe Vedabia, per risalire poi al Rifugio CAI Baveno prima e al Rifugio CAI Alpe Nuovo. La  parte finale  prevede la salita in vetta al Mottarone (1491 m), con stupenda vista sul Lago d’Orta, per poi raggiungere in picchiata la zona d’arrivo.

MOTTYNO RUN

310 gli atleti al via, sabato pomeriggio su un percorso di 12 km e 300 m+, con l’ultimo km lungolago. In campo maschile la vittoria è andata a Mauro Bernardini in 45’12”, che ha preceduto Ennio Frassetti (45’29”) e Andrea Agnelli (46'29”). Tra le donne si è imposta nettamente la giovane azzurra Paola Varano in 52’07”, podio completato da Federica Cerutti (56’23”) e Elena Soffia (56’48”).

 

VIBRAM TRAIL MOTTARONE

Domenica mattina alle ore 8.30 la partenza del parterre femminile, seguita da successive tre griglie di partenza maschili (di 200 unità ciascuna) dalle ore 9 e distanziate di 10 minuti, per garantire il necessario distanziamento ed il massimo della sicurezza per gli atleti ed i volontari. Il Vibram Trail Mottarone prevedeva un tracciato di 21 km con 2100 d+, 661 gli atleti al via.
Podio completamente straniero in campo maschile, dopo il primo check point diversi atleti erano racchiusi in meno di un minuto. Al Monte Camoscio il ventiduenne francese Baptiste Fourmont transitava con soli 19” sul ticinese Roberto Delorenzi, seguito a pochi secondi dall’altro giovane transalpino Remi Longchampt. Le posizioni non cambiavano all’arrivo con i primi due che chiudevano addirittura sotto le due ore, 1h58’10” e 1h59’56”       i loro tempi, 2h03’32” il tempo del terzo classificato. Quarto e primo italiano Luca Arrigoni, seguito da Fabio Cavallo, Alessandro Ferrarotti, Achille Bertout, Luca Ronchi, Lorenzo Rostagno e Eugenio Bianchi.
E’ finita come da pronostico la gara femminile con la vittoria della forte torinese Camilla Magliano (2h29’36”), bella prestazione per Benedetta Broggi che ha chiuso in 2h32’14”, completava il podio la biellese Susan Ostano (2h40’54”). La Top Ten era completata da Margherita De Giuli, Agnese Valz Gen, Audrey Brassac, Guendalina Sibona, Marina Cugnetto, Lisa Borzani e Cecilia Pedroni.

 

vibram trail mottarone (12)

 


I PROTAGONISTI

 

Camilla Magliano

 

Ti va di descrivere il percorso?

Diciamo che  fino al quarto km è molto corribile, si susseguono poi salite a parti di discese con tratti veramente molto ripidi. Poi inizia la vera salita, con sezioni molto impegnative, alternate a tratti più corribili, per rifiatare  prima della salita finale e concludere con una breve discesa verso il traguardo. La gara è bellissima, molto sentita dagli organizzatori che la curano nei minimi dettagli. I paesaggi sono mozzafiato con viste lago uniche.

Soddisfatta della tua gestione gara?

Gestione gara??? Io corro e vedo come risponde il mio corpo, se ne ha vado se è stanco rallento.
Mi è successa una cosa strana, dal terzo al nono km ho avuto dei forti dolori ai quadricipiti, poi bevendo tanto per fortuna sono passati. Credo di aver bevuto troppo poco la settimana precedente e di averne risentito. Al nono ho ricominciato a correre bene. Benedetta Broggi si è avvicinata quando ho avuto tanto male, diciamo dal quarto all’ottavo km.

 

Roberto Delorenzi

 

Dev'essere stata una bella battaglia là davanti con i francesi, ce la racconti?

Subito eravamo un gruppetto di otto;siamo partiti non fortissimo, i primi 7 km era un su e giù leggero, poi man mano qualcuno mollava, ci siamo dati il cambio davanti con i francesi e Luca Ronchi. Nella discesa gli altri sono scesi “a manetta”, io li ho lasciati andare perché ci aspettava ancora la salita lunga, credo di aver preso un minuto in quei 300/400 m di dislivello; all’attacco della salita ero quarto e ho iniziato il forcing, ho ripreso gli altri due e al Monte Camoscio ero a poco più di 10” dal francese Fourmont. Poi c’erano dei tratti di discesa dove lui allungava, in quelli in salita io recuperavo, alla fine anch'io ero un po’ cottino e lo  vedevo allontanarsi.


Cosa ti è mancato per poter vincere?

Credo di aver gestito bene la gara, in particolare i primi 10 km non mi sono “devastato” e dopo ho dato il tutto per tutto ma sono arrivato secondo. In discesa negli ultimi 5 anni ho preso più di una distorsione e quindi non mi fido più troppo.  Per allenare la discesa in allenamento, dovrei fasciare la caviglia ogni volta e non mi piace; infatti da quest'anno vorrei dedicarmi ai vertical e solo a  qualche skyrace ma senza metterci il focus. Questa gara l' ho fatta perché il mio sponsor è Vibram, quindi era giusto farla e poi non era una skyrace perché era prevalentemente in salita.
Negli ultimi sette mesi mi sono allenato quasi sempre in pianura; ho fatto qualcosina nelle ultime due settimane. Ho concluso la Mezzamaratona di Trecate in 1h07'14”, ho chiuso un test su strada sui 10 km in 30'30”. Mi piacerebbe scendere sotto la barriera dei 30 minuti.
Quindi non posso che essere soddisfatto della gara, sia per il tempo, che per il fatto che c' erano 2000 m di dislivello!


Visti dall'esterno i tempi finali sembrano veramente “monstre”, cosa ne pensi?

Io pensavo di finire in 2h15'; sono sbalordito anch'io, non mi aspettavo proprio di scendere sotto le 2 ore. E' vero che essendoci un bel gruppo di testa, ci si alterna al comando, si è super motivati perché ci si sta giocando la vittoria e quindi il ritmo rimane sempre alto.
Questo risultato mi carica il giusto per preparare per bene l'obiettivo dell'anno in montagna, il Mondiale di Vertical Kilometer a Vall de Boi in Spagna a luglio, senza dimenticare i Mondiali di Corsa in Montagna a novembre.

 


Mottyno Run Classifica maschile
1. Mauro Bernardini (ITA)  45:12
2. Ennio Frassetti (ITA) 45:29
3. Andrea Agnelli (ITA) 46:29

 

Mottyno Run Classifica femminile

1. Paola Varano (ITA) 52:07
2. Federica Cerutti (ITA) 56:23
3. Elena Soffia (ITA) 56:48


Vibram Trail Mottarone Classifica maschile

1. Baptiste Fourmont (FRA) 1:58:10      
2. Roberto Delorenzi (SUI) 1.59:56
3. Remi Longchampt (FRA) 2:03:32

 

Vibram Trail Mottarone Classifica femminile

1. Camilla Magliano (ITA) 2:29:36
2. Benedetta Broggi (ITA) 2.32:14
3. Susan Ostano (ITA) 2:40:54