A cura di Maurizio Scilla
Il week end appena trascorso è decisamente quello più intenso a livello di gare di tutta la stagione, avendo in programma Lavaredo Ultra Trail by UTMB, Marathon du Mont Blanc e Western States.
La Marathon du Mont Blanc ha una lunga storia, nel 1979 veniva organizzato per la prima volta il Cross du Mont Blanc, poi visto l’enorme successo nel 2003 si è aggiunta la Marathon e successivamente la 90 km.
Come sempre Chamonix presenta un plateau di alto livello, vediamo com’è andata quest’anno.
© Marathon du Mont Blanc /Davide Gonthier
90 KM
E’ una gara bella tosta con oltre 6000 metri di dislivello e terreno non proprio banale.
1.022 trailer (116 donne e 906 uomini) si sono schierati alle 4.45 del mattino davanti alla chiesa di Chamonix, ai piedi dell’iconico campanile. La gara è stata caratterizzata da una straordinaria competitività in testa al gruppo e resa ancora più dura da condizioni meteorologiche impegnative.
Nella gara maschile, la battaglia ha soddisfatto le aspettative con un emozionante testa a testa tra Louison Coiffet, Ben Dhiman e il nostro Cristian Minoggio.
Fin dai primi chilometri, il ritmo è stato aggressivo. Louison Coiffet si è rapidamente portato in testa, ne è seguita una straordinaria battaglia testa a testa tra i tre. Da Plan de l’Aiguille, non ha più ceduto il comando e ha chiuso in 9h37’22”.
Grazie a una discesa fa dir poco eccezionale, lo statunitense Ben Dhiman ha superato prima Cristian Minoggio e poi si è avvicinato a Coiffet chiudendo 9h38’02”.
Grande terzo posto per l’italiano che dopo un inverno veramente difficile, ha dimostrato, nonostante non sia ancora la top, di poter battagliare in una gara di così alto livello, lasciando alle sue spalle Baptiste Chassagne.
Il commento di Cristian Minoggio:
“Per quanto riguarda la mia gara posso dire che è andata bene, mi sono divertito. L’ho inserita nel programma all’ultimo momento, inizialmente avevamo pensato con il mio tecnico Saverio Ottolini di puntare sulla Marathon, ma visto che ultimamente non sto “girando veloce”, abbiamo deciso una settimana fa di spostarci sulla 90 km come gara test in vista della CCC. Avevo proprio voglia di gareggiare su un percorso così, dove devi fare attenzione a dove mettere i piedi e allo stesso tempo paesaggisticamente spettacolare.
Sono partito senza strafare, tenendo il mio ritmo e così sono arrivato al traguardo, mentre Coiffet e Dhiman hanno sgasato proprio nella parte finale. Ho fatto una bella discesa a cannone, posso solo dire di essere molto contento di aver preso il via di una gara così, visto che ultimamente ho corso gare molto corribili”.
In campo femminile Le francesi Audrey Tanguy e Candice Fertin-Baccon hanno preso il comando fin dai primi km e sono rimaste in testa fino al passaggio di Emosson. A partire dal 40 km, Candice Fertin-Baccon, ha progressivamente aumentato il distacco chiudendo in 11h53'31". Alle sue spalle secondo posto in 12h12'31” per Audrey Tanguy, seguita dalla russa Ekaterina Mityaeva (12h15’12”), vincitrice della gara nel 2024.
© Marathon du Mont Blanc /Davide Gonthier
MARATHON
La prova “regina” del fine settimana ha riunito a Chamonix come sempre un gruppo di atleti d'élite di alto livello.
L’edizione 2026 rimarrà impressa nella memoria per una prestazione straordinaria. Già campionessa del mondo di trail corto nel 2025 e vincitrice in questa stagione della Zegama-Aizkorri, Tove Alexandersson aggiunge la Marathon du Mont Blanc al suo palmares grazie a una prestazione eccezionale. Partita trenta minuti prima degli uomini, la svedese ha percorso in solitaria dall’inizio alla fine i 42 km in 3h55’07”, 20 minuti più veloce di Joyline Chepngeno, vincitrice nel 2025, una prestazione che le ha permesso di tagliare il traguardo prima del vincitore maschile.
Secondo posto per la norvegese Isa Amelie Robsahm in 4h18’28”, podio completato dalla britannica Naomi Lang (4h21’23”).
© Marathon du Mont Blanc /Fabien Bodet
Tra gli uomini, lo svizzero Rémi Bonnet ha rivinto una gara che gli sta particolarmente a cuore e che l’ha visto vincitore nel 2023 e secondo nel 2024.
Fin dai primi km, un gruppo di cinque favoriti ha preso il comando della gara: i keniani Kevin Kibet e Sammy Rotich Chelangat, gli svizzeri Rémi Bonnet e Adrien Briffod e il francese Frédéric Tranchand. Nella salita dell’Aiguillette des Posettes Rémi Bonnet ha sferrato il primo attacco, solo Frédéric Tranchand e il keniota Kevin Kibet sono riusciti a tenere il passo. Tranchand ha ceduto per primo, poi Kibet qualche centinaio di metri più avanti, consentendo allo svizzero di arrivare da solo in cima.
Nella discesa, Frédéric Tranchand ha dato prova di tutte le sue qualità tecniche, recuperando rapidamente terreno su Bonnet e prendendo il comando della gara. Segue un duello di altissimo livello fino al Col des Montets. Nella salita successiva lo svizzero ha riprovato ad attaccare, ma il francese non ha mollato. Nella salita a La Flegere, Bonnet preoccupato dalle doti di discesista di Tranchand ha provato a fare la differenza con successo.
3h33’14” il tempo finale dello svizzero, contro il 3h35’46” del francese, terzo grazie a un gran finale lo spagnolo Manuel Merillas (3h41’43”).
© Marathon du Mont Blanc /Fabien Bodet