Domenica si corre la trentaduesima edizione de “Le Grand Trail des Templiers”, che quest’anno presenta un livello competitivo ancora più elevato rispetto agli anni precedenti. Il percorso da 80 km e 3.497 metri di dislivello positivo nel cuore delle Grands Causses è difficile da interpretare: a tratti velocissimo, nella parte finale diventa più duro e anche con qualche passaggio tecnico.

Foto di Cyrille Quintard
Fra le donne la favorita sembra essere la svizzera Judith Wyder (indice 819), sesta all’ultima OCC. È senz’altro la più veloce tra le partenti ma il dubbio principale riguarda la sua relativa inesperienza su gare così lunghe: questa sarebbe la seconda volta che si spinge nel terreno delle “ultra” (a marzo è arrivata seconda alla 75° km della Chianti Ultra Trail). Certo la OCC ha lo stesso dislivello complessivo (3.500 m+) ma ci sono comunque 20 km in più da correre.

La rivale più accreditata è la neozelandese Caitlin Fielder (indice 812), che ha vinto le ultime due edizioni dei Templari. Quest’anno Caitlin è stata protagonista di una stagione molto solida, con un ottimo secondo posto a Tarawera in gennaio, un quarto posto alla Western States e un quinto posto alla CCC ad agosto.

Terza incomoda la polacca Martina Mlynarczyk (indice 803) vincitrice della CCC nel 2025 che, però, quest’anno ha avuto un’annata difficile, culminata con un nuovo ritiro alla Western States su cui aveva puntato molto. Da lì un riacutizzarsi di un'infiammazione al tendine di Achille che già l'aveva a inizio stagione e la conseguente decisione di rinunciare all'UTMB. Nell'ultimo mese e mezzo però è riuscita a tornare ad allenarsi sui livelli pre-infortunio: basterà per imporsi su una gara così esigente come i Templari?

Fabiola Conti (indice 793) ha tutte le carte in regola per puntare a un posto di prestigio sul podio e, se azzecca la giornata giusta, potrebbe perfino tentare la gara della vita. Là davanti il livello è altissimo, ma Fielder e Wyder potrebbero anche finire per “tirarsi il collo” a vicenda. Un bel risultato ai Templari potrebbe ridarle fiducia dopo l'amaro ritiro alla CCC di agosto.

Altre possibili outsider sono le francesi Adeline Martin (indice 774) e Julie Roux (indice 770) e la statunitense Emkay Sullivan (indice 787)