LUCA CARRARA DISEGNA IL SUO FKT IN VAL DI SCALVE

Testo di Maurizio Scilla


Il trailer e skyrunner bergamasco Luca Carrara, già azzurro ai mondiali di trail running, domenica scorsa ha voluto render omaggio alla Valle di Scalve.

Il forte atleta del team Salomon ha disegnato un percorso spettacolare di circa 68 km e ben 4400 m+, un itinerario in quota che tocca diversi rifugi. E ha fatto registrare il ragguardevole tempo di 9h21’08”.

 

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Sul percorso ha avuto l’assistenza di sua moglie Ada e sua figlia Sveva ed è stato accompagnato per lunghi tratti da alcuni amici della zona, Antonio Boni, Patrick Belingheri, Ernesto Duci e Valter Albrici. Ora il tempo di riferimento c’è, non resta che vedere se qualche top avrà voglia di mettersi alla prova e tentare di battere il tempo dell’atleta di Scanzo.

 

Abbiamo sentito Luca Carrara per saperne di più su questo suo progetto.

 

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Consiglieresti questo percorso ai trailer, magari spalmandolo in più giorni?

Il percorso che ho provato a disegnare racchiude lo spirito della Val di Scalve, collega gli angoli più rappresentativi. E' un percorso vario. La quota è racchiusa tra i 700 m del fondovalle e i 2500 m del punto più alto. La distanza di circa 70 km permette di essere affrontata in due giorni da un buon camminatore o in tre giorni (godendo magari della possibilità di salire nella seconda parte della giornata sulle vette più rappresentative della zona: Ferrante, Presolana, PIzzo Camino, Cimon della Bagozza, Pizzo Tornello).

 

Dove dormire a metà?

Se si divide il percorso in due tratti, l'appoggio naturale è costituito dal Rifugio Cimon della Bagozza posto a 37 km dalla partenza oppure per chi cerca maggior agio può ridiscendere velocemente sul fondovalle al paese di Schilpario (circa 30 km) che presenta tra l'altro diverse attrattive storico-naturalistiche: dalle miniere al mulino.
Suggerirei la soluzione del rifugio a persone abbastanza allenate e per trailer, mentre per chi vuol godere con più calma del percorso l'optimum sarebbe dedicare tre giorni. In questo caso, i punti di appoggio sono veramente molti ed ognuno può scegliere in base al proprio allenamento.

 

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È un percorso tecnico?

Il percorso alterna tratti tecnici (ripida discesa dal Colle della Guaita e tratto con catene di sicurezza tra i laghi del Venerocolo e il Rif. Tagliaferri) a frazioni molto più regolari e veloci (dalla Malga Epolo sino al Passo del Vivione). Bellissima la salita al Passo del Gatto su una vecchia mulattiera militare che collega il Lago di Valbona (visto dall'alto a forma di cuore).

 

Cosa ti ha spinto a fare il FKT?

È stata un'idea nata in pochi giorni. Ho pensato che questo fosse il modo giusto per solleticare i trailer più competitivi e dare visibilità a quello che potrebbe evolvere con naturalezza in una nuova gara o in un percorso formalizzato che permetta di valorizzare il territorio.
Certo, in un'estate, tornare a correre forte mi ha fatto venire voglia di rimettere presto il pettorale.

 

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