UNBREAKABLE. Western States Endurance Run dieci anni dopo.

RUBRICA - QUI AMERICA

di Davide Grazielli

Foto Organizzazione

Se c'è un film che ha reso la Western States famosa oltre i confini nazionali, questo è sicuramente UNBREAKABLE.

Non che la prima cento miglia al mondo non godesse di giusta fama. Ma per sua stessa natura (pochi partecipanti e atmosfera abbastanza sommessa) e per il fatto che pochi europei provassero la gara, non si sapeva granché di cosa fosse realmente. Può sembrare strano ora che fa parte dell'Ultra Trail World Tour ed ogni anno aspettiamo con ansia il sorteggio o seguiamo la gara live sui social, ma fino a dieci anni fa, non c'era grande interesse per la WS.

 

wser escobar

 

L'edizione 2010 però, si preannunciava come una battaglia epica. Da un lato ritornava il due volte campione in carica Hal Koerner, dall'altra una nuova generazione si era affacciata e se Geoff Roes ne rappresentava la parte meno mediatica e più riservata, con la sua vita in Alaska, Anton Tony Krupicka era già un personaggio di riferimento che con la sua attitudine carefree aveva saputo conquistare l'attenzione dei media. Ma a rendere la sfida veramente globale, il fenomeno europeo, Kilian Jornet, si metteva in gioco su una gara corribile e poco consona alle sue caratteristiche.

JB Benna, il regista di Unbreakable, era stato magistrale nel cogliere i momenti salienti della corsa, ma anche e soprattutto nel creare un flow in montaggio tra la gara, i quattro personaggi e la storia delle loro vite. Insomma, un classico, che in queste settimane di quarantena è anche stato messo online gratuitamente.

Ma a distanza di dieci anni, viene da chiedersi che fine hanno fatto i protagonisti.

 

wser org 0014

 

Hal Koerner ha sempre il suo negozio ad Ashland, Oregon, da cui sono passati alcuni dei nomi più importanti della scena americana. Tanto che nel 2012 farà da pacer alla cavalcata trionfale di Timothy Olson, suo ex commesso, per poi andare due settimane dopo a vincere la Hardrock in quella che è stata la sua ultima grande affermazione. Ha avuto due figli da Carly, che nel film finisce la gara con un pregevole sub-24, anche se si sono separati l'anno scorso. Ha scritto un libro, è finito sulla copertina di Outside ed ultimamente è stato visto spesso in sella ad una bici da gravel.

Geoff Roes, il cuoco dell'Alaska che vince la sfida, proverà ad alzare ancora l'asticella nel 2011, ma un caso di sovrallenamento acuto lo porterà a combattere per anni con periodi in cui il suo corpo semplicemente si rifiuta di eseguire sforzi intensi. Per anni ha ancora tenuto una bellissima rubrica su iRunfar, ha continuato ad organizzare il suo camp in Alaska, ma pare proprio che il COVID abbia cancellato l'edizione 2020 che sarebbe comunque stata l'ultima organizzata da Geoff. Continua a lavorare come cuoco e vive con Corlee e sua figlia.

Anton Krupicka esce sconfitto dal duello con Roes, ma nei due anni successivi continua ad affermarsi come icona dell'ultrarunning col suo stile minimalista. Ottiene ancora qualche risultato, si dedica al progetto dei Nolan 14, che però non riesce a concludere. Alla fine paga anni di allenamento con chilometraggi esagerati con una serie di infortuni che chiuderanno in anticipo la sua carriera competitiva. Si dedica da tempo all'arrampicata e soprattutto alla bici, rimanendo comunque un punto di riferimento. Ultimamente si sono viste alcune sue attività di corsa su STRAVA che danno l'idea che Tony sia di nuovo sano ed arruolabile per le ultra: sarà il comeback del secolo?

E infine Kilian. Immortalato in una delle sue rarissime batoste sportive (forse l'unica assieme ad una Diagonale dove aveva aspettato Emelie) con un inguardabile, per sua stessa ammissione, completino di spandex bianco, Kilian ritonerà nel 2011 a sistemare le cose e portarsi a casa il cougar del vincitore. Attesissimo anche nell'edizione del 2012, la morte di Stephen Brosse a pochi giorni dalla gara ne cancella la partecipazione, e da lì Kilian non tornerà più a misurarsi con i sentieri californiani. In compenso scriverà la storia della Hardrock vincendone 4 edizioni, di cui una con un braccio rotto e migliorando il leggendario record di Skaggs. In questi anni Kilian ha continuato a vincere tutto e su ogni distanza, ha completato progetti di alpinismo, si è trasferito a vivere in Norvegia ed ha avuto una figlia da Emelie. Non contento, si è messo in testa di allenarsi con criterio anche per la velocità, e sembra che prima o poi si cimenterà in una maratona su strada. Insomma, non è ancora intenzionato a mollare l'osso. E sarebbe curioso vederlo al via oggi assieme ai nuovi mostri usciti dal mondo della strada.

 

wser Kilian

 

È incredibile pensare a come è cambiato il mondo delle ultra e la percezione che ne abbiamo: oggi ogni gara ha una sua copertura mediatica e le informazioni viaggiano a ritmi impressionanti. Conosciamo meglio alcune gare all'altro capo del mondo di quelle nella regione a fianco alla nostra. La Western States ha conosciuto altri film e video negli ultimi anni, ma l'intensità di Unbreakable è ancora oggi impressionante: se non l'avete ancora fatto, procuratevelo e godetevi lo spettacolo, difficile non mettersi a sognare di fare quel giro di campo con gli M83 in sottofondo.

 

wser grazielli