Ci sono alcuni fine settimana durante l'anno in cui non sai da che parte girarti, ci sono gare nazionali e internazionali che solo a nominarle ti viene la pelle d'oca.

Questo resoconto del lunedì è dedicato a tutti quelli che pensavano che la stagione del trail fosse finita con l'UTMB.

 

Fuly

KM Vertical de Fully

Sabato si è corsa la gara di Vertical più famosa al mondo: il Vertical di Fully, nel Vallese, in Svizzera.
Percorso terribile, in 1920 m ci si spara un bel mille verticale! È qui che, grazie a questo percorso, vengono registrati i migliori tempi al mondo della disciplina. Tra gli uomini fino a qualche giorno fa il record era nelle mani dell’altoatesino Urban Zemmer (29’42”), ma sabato si è scritta una nuova pagina del Vertical: con lo stratosferico tempo di 28’53” il record è rimasto in Alto Adige grazie a Philip G
ötsch. Il secondo gradino del podio è stato occupato dal giovane svizzero Thomas Terrettaz (30’34”); ha completato il podio un altro giovane, il trentino Davide Magnini a soli 3” (30’37”). Al quarto posto un altro italiano, Patrick Facchini.

Tra le donne ha vinto la francese Christel Dewalle, per lei è diventata un’abitudine essere protagonista a Fully, è suo infatti il record del mondo (34’44”). Sabato il suo tempo non è stato molto più alto, ha chiuso in 35’10”. Al secondo posto la svizzera Victoria Kreuzer in 37’37”, terza la francese Jessica Pardin (38’16”). Quarta la spagnola Laura Orgue, seguita a pochi secondi dalla nostra Camilla Magliano, sesta Stephanie Jimenez, ottava Francesca Rossi.

Questo Vertical era la prova conclusiva del Vertical Kilometer World Circuit. La vittoria finale è andata al norvegese Stian Angermund-Vik, secondo posto per il nostro Patrick Facchini, sul terzo gradino del podio lo sloveno Nejc Kuhar.
In campo femminile la vittoria finale è andata alla spagnola Laura Orgue, seguita dalla svizzera Victoria Kreuzer e dalla nostra Stephanie Jimenez.

https://www.kmvertical.ch/
https://www.mso-chrono.ch/it/results/900-scott-kilometre-vertical-de-fully/dashboard

 

diagonal (2)

Grande Raid de la Réunion

C’era molto interesse verso l’ultima grande 100 miglia del 2017, che con i suoi 10.000 metri di dislivello fatti di scalini e sentieri “inventati” nella giungla rimane una delle prove più dure in assoluto. La diagonale des fous, la diagonale dei pazzi, per l’appunto. Tutti aspettavano di vedere cosa avrebbe fatto Jim Walmsley in una Ultra che sulla carta era tutto tranne che adatta al suo ritmo di corsa. C’è chi non aspettava altro che implodesse e chi invece sperava che questa fosse la volta buona. Questa volta pochi post sui social nei giorni precedenti la gara, pochi KOM su Strava, niente crew. È partito piano, nei primi chilometri addirittura non era nel gruppo di testa. Ma una volta aperto il gas ha lasciato gli avversari sul posto. Peccato che  verso il 100° km, quando aveva 30 minuti su Benoit Girondel, è arrivato il ritiro (che alcuni tifosi poco sportivamente auspicavano) per problemi di stomaco. A quel punto il 31enne francese, che già era qui era arrivato 6° nel 2013, ha colto al volo l’occasione di lanciarsi verso la vittoria anche se non gli è stata resa vita facile. Girondel ha dovuto resistere alla rimonta di “metronome” Antoine Guillon prima di poter festeggiare sotto il traguardo di Saint Denis (23.53’11’’). Secondo Guillon, (24.26’12’’) che sul finale ha mollato un po’ dopo essere arrivato a meno di dieci minuti dalla leadership. Terzo Guillame Beauxis (25.09’58’’). Da segnalare la prestazione di Stefano Ruzza giunto 23°.

In campo femminile le cose sono state chiare fin dall’inizio con Andrea Huser che si è messa prima senza mai mollare la presa, arrivando addirittura 8a assoluta (26.24’52’’), molto più indietro Emile Lecomte (29.02’26’’) e Marcelle Puy (30.58’58’’).

Curiosità sul Trail de Bourbon (111 km 8000 d+) con la vittoria in 15.38’11’’ di David Hauss con più di un’ora di vantaggio sul secondo classificato e record del percorso. Chi è? Nome per ora sconosciuto nel panorama trail, il francese, ora residente a Reunion, è un ex-atleta di Triathlon arrivato 4° alle olimpiadi di Londra. Un bel motore veloce di cui speriamo sentiremo ancora parlare.

http://grandraid.sfr.re

 

Cappadocia 

Cappadocia Ultra Trail

Sempre in ambito Ultra Trail World Tour si è corsa nella scenografica regione turca una veloce 110 km (3340 m+) contornata da una 60 km (1810 m+) ed una 30 km (940 m+). Sulla gara principale vittoria di Gediminas Grinius (10.56’07’’) che transitato al 25° km in prima posizione non ha mai ceduto fino al traguardo precedendo di molto il rimontante Andrey Gridin (12.21’19’’) e Radu Meila (12.26’41’’). Peccato per il ritiro, causa infortunio, di Mirko Miotto che qui avrebbe potuto fare sicuramente una buona prestazione.

Tra le donne vince Mariya Nikolova in 14.26’16’’ che precede la nostra Cristiana Follador (14.57’41’’) e Elena Polyakova (15.22’14’’).

Sempre per i colori italiani segnaliamo l’ottimo terzo posto di Mirko Cocco sulla 60 km.

https://cappadociaultratrail.com

 

Templiers

Festival des Templiers

Impossibile raccapezzarsi fra tutte le DODICI competizioni del Festival des Templiers, forse il primo vero grande trail europeo per anni di anzianità (22) e numero di partecipanti - quasi 13'000 sulle varie corse, che spaziano dai 7 km della gara giovanile ai 100 km dell’Endurance Trail. Ogni ottobre il festival porta migliaia di appassionati a Millau in Francia nella regione dell’Aveyron, caratterizzata dai causses, cioè degli altipiani calcarei pianeggianti inframezzati da vallate profonde alcune centinaia di metri, che rendono le gare trail veloci e nervose allo stesso tempo.

La prova più classica, il Grand Trail des Templiers (76 km e 3540 m+), attira sempre atleti di primissimo piano: quest’anno vede imporsi in campo maschile i due francesi Sebastien Spehler (6.38’35’’ – Team Adidas) e Nicolas Martin (6.44’36’’ – Team Hoka One One), davanti all’americano Alex Nichols (6.49’27’’ – Team Scott), reduce da un secondo posto alla WS100. Fra le donne vince invece la neozelandese Ruth Croft (7.27’31’’ – Team Scott), davanti alle due svedesi Ida Nilsson (7.33’56’’- Team Salomon) e Emelie Forsberg (7.46’05’’ – Team Salomon), che pare agonisticamente recuperata a pieno.

http://templiers.livetrail.net/

 

UTLO

UTLO – Ultra Trail del Lago d’Orta

Ultra Trail Lago d’Orta continua a crescere. Si è chiusa ieri la manifestazione che ha animato Omegna (VB) da venerdì pomeriggio all’insegna del Trail Running, con circa 1900 atleti – tra cui tantissimi stranieri – ripartiti sulle cinque distanze: 17 km, 34 km, 58 km, 82 km, 120 km. Tranne la 17 km, che si sviluppa con poco dislivello su un percorso lineare da Pella a Omegna, gli altri sono anelli più o meno lunghi che si richiudono su Omegna dopo aver toccato le cime della zona: Mottarone, Mazzucone, Croce, etc…

Sui 120 km e 7300 m di dislivello positivo del percorso più lungo, la lotta è riservata allo svizzero Walter Manser (Team Fitness Appenzell - 14.55’03’’) e Giulio Ornati (Team Salomon - 15.33’19’’), con i due che viaggiano a ritmo simile ma separati da 20-30’ per lunghe parti della gara; chiude il podio maschile il francese Remi Berchet (16.02’43’’- Team Scott France). Prima in campo femminile Francesca Canepa (19.29’33’’- Team Montblanc), che conduce la corsa quasi fin dall’inizio, seguita da Anna Biasin (19.31’11’’) che in rimonta le arriva immediatamente dopo. Terza l’australiana Zoe Salt (20.41’39’’). Da notare che si classificano solo in 209 dei 300 partiti.

Di livello agonistico e partecipazione elevati anche le altre distanze. La veloce 17 km vede Matteo Spreafico e Lara Mustat prevalere; nella 34 km, accattivante per gli atleti veloci e per i meno esperti, vincono lo svizzero Matteo Ceresa (3.41’23’’- Team Salomon Performance) e la tedesca Susi Lell (4.05’02’’); nell’affollata e apprezzata 58 km si impongono Riccardo Borgialli (5.54’20’’) e la svedese Sofie Stromberg (7.12’55’’), mentre nella 82km sono il tedesco Johannes Klein (9.42’01’’ – Team Adidas Terrex) e l’australiana Rachael Campbell (12.10’35’’- Get Active Running) ad anticipare tutti.

http://www.wedosport.net/vedi_classifica.cfm?gara=44486