SPIRITO TRAIL • Madeira Ultra Trail 22.04.2016

SPIRITO TRAIL

Trail Running Forum

Madeira Ultra Trail 22.04.2016

Cronache e racconti

Moderatore: emme

Regole del forum
Questa sezione è dedicata ai racconti delle gare, dal giorno in cui si disputano in avanti: commenti, risultati, opinioni.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.

Madeira Ultra Trail 22.04.2016

Messaggioda leosorry » 19/04/2017, 7:24

Quasi tutto pronto per la Madeira Island Ultra Trail, tappa del circuito Ultra Trail World Tour. La lista dei top runner è davvero eccezionale, con il confronto tra Francois D'Haene e Xavier Thevenard. Ma anche Gediminas Grinius, Pau Capell, Fabien Antolinos, Vaidas Zlabys, Javier Dominguez Ledo, e i nostri Daniel Jung, Giulio Ornati e Stefano Ruzza!
Allegati
Top Madeira.jpg
Avatar utente
leosorry
 
Messaggi: 7077
Iscritto il: 05/09/2010, 9:13

Re: Madeira Ultra Trail 22.04.2016

Messaggioda leosorry » 19/04/2017, 7:25

Era da farci un fantatrail... chiedo perdono!
Avatar utente
leosorry
 
Messaggi: 7077
Iscritto il: 05/09/2010, 9:13

Re: Madeira Ultra Trail 22.04.2016

Messaggioda leosorry » 19/04/2017, 7:43

Partenza alla mezzanotte di venerdì da Porto Moniz, 32 ore di tempo massimo per percorrere i 115 km e 7.100 metri di dislivello positivo... ci sarà da menare!
Allegati
Pico do Areiro.jpg
Pico do Areiro.jpg (87.47 KiB) Osservato 1825 volte
MIUT_MIUTrack.jpg
Avatar utente
leosorry
 
Messaggi: 7077
Iscritto il: 05/09/2010, 9:13

Re: Madeira Ultra Trail 22.04.2016

Messaggioda thp » 19/04/2017, 12:50

Come mi garberebbe farlo. Sono tentato di regalarmelo per i miei 40 anni (il prossimo anno)... ma forse il progetto è troppo ambizioso...
Avatar utente
thp
 
Messaggi: 354
Iscritto il: 23/10/2014, 11:27
Località: Siena

Re: Madeira Ultra Trail 22.04.2016

Messaggioda Ico » 20/04/2017, 8:47

Leo però non ci hai detto tutto... sei iscritto pure tu, maledetto che invidia :lol: :lol:
Come minimo vogliamo un racconto superdettagliato per farci venire ancora più invidia :P
Avatar utente
Ico
 
Messaggi: 1232
Iscritto il: 31/01/2013, 14:21
Località: Canavese

Re: Madeira Ultra Trail 22.04.2016

Messaggioda leosorry » 20/04/2017, 9:21

Ico ha scritto:Leo però non ci hai detto tutto... sei iscritto pure tu, maledetto che invidia :lol: :lol:
Come minimo vogliamo un racconto superdettagliato per farci venire ancora più invidia :P


Per Ico che si immagina un viaggio con tutti i comfort, alberghi quattro stelle e trattamento vip da top runner....ecco la dura vita dell'inviato (a proprie spese :lol: :lol: )

Lavorare al fatidico numero 100 di Spirito Trail, seduto per terra all'areoporto di Venezia con il computer sulle gambe...evviva l'avventura!!
Allegati
Ecco l'avventura.jpg
Avatar utente
leosorry
 
Messaggi: 7077
Iscritto il: 05/09/2010, 9:13

Re: Madeira Ultra Trail 22.04.2016

Messaggioda leosorry » 20/04/2017, 9:28

Comunque... sono davvero un ragazzo fortunato perché mi hanno regalato un sogno.

E dopo cento numero di ST, venti anni di trail , sono ancora qui a sognare sentieri.

E sapendo che soffro di vertigini a Madeira hanno pure deciso di costruire quelle belle corde a cui aggrapparmi!
Allegati
149840.jpg
149840.jpg (90.23 KiB) Osservato 1603 volte
Pico-do-Arieiro-2013.JPG
Avatar utente
leosorry
 
Messaggi: 7077
Iscritto il: 05/09/2010, 9:13

Re: Madeira Ultra Trail 22.04.2016

Messaggioda Ico » 20/04/2017, 10:20

In bocca al lupo per quest'avventura!
Sicuramente il numero 100 della rivista sarà un grande numero, con la mente che viaggia per i sentieri di Madeira non hai bisogno di tanti comfort per il corpo :D
E quando sarai attaccato a quelle corde ti godrai un panorama mozzafiato credo!
Avatar utente
Ico
 
Messaggi: 1232
Iscritto il: 31/01/2013, 14:21
Località: Canavese

Re: Madeira Ultra Trail 22.04.2016

Messaggioda leosorry » 20/04/2017, 15:34

La voglia di Madeira mi è venuta dopo il racconto di Franco Longo (aka Longvall) apparso sulle pagine di ST un anno fa e che voglio condividere con voi.
Franco chiudeva la sua mail con queste parole...

Commento non richiesto: un trailer assetato di nuove esperienze come te non può prescindere dal fare questo trail, che vale veramente molto più del costo del viaggio (che poi non é che costi così tanto). Una cosa davvero completa, avvolgente e non vorrei sembrasse blasfemia, ma per certi versi più bello (che poi é un aggettivo che non sai esattamente cosa voglia dire) della Diagonale. Davvero fallen in love with Madeira.


Insomma, con un consiglio spassionato del genere non potevo non farci più che un pensierino!
Avatar utente
leosorry
 
Messaggi: 7077
Iscritto il: 05/09/2010, 9:13

Re: Madeira Ultra Trail 22.04.2016

Messaggioda leosorry » 20/04/2017, 15:36

E qui di seguito il racconto di Franco, per chi lo avesse perso (ma che aspettate ad abbonarvi? :D )

MADEIRA ISLAND ULTRA TRAIL

“…… sentì che era un niente, l'Atlantico immenso di fronte......”
(La canzone della bambina portoghese – F. Guccini)


23 APRILE 2016

Nelle ultime scure ore di venerdì 22 aprile i bus scaricano i trailers su un fazzoletto di terra fra oceano e montagna: Porto Moniz. Allo scoccare della mezzanotte un grande dragone di luci parte per cercare di raggiungere la costa opposta dell’isola attraverso paesaggi dolci e severi, sentieri morbidi e impossibili, visioni paradisiache e dantesche. Un insieme di difficoltà che ha pochi eguali in altri trail. I peggiori sentieri valdostani sono infinitamente meglio dei migliori sentieri di quest’isola a 550 km dalla costa marocchina, ad altrettanto sopra le Canarie e con l’Atlantico immenso a Ovest. Il percorso riflette il carattere dell’isola: tutto è da sudarsi, da conquistare, da strappare metro per metro come i primi colonizzatori strapparono alla foresta terra da coltivare su pendii ripidissimi. Un percorso talmente ampio, lungo, duro che non può essere concepito nella sua totalità, ma vissuto passo dopo passo, istante dopo istante, crisi dopo crisi.
Madeira ama la sua MIUT che i soli 7 anni è passata da 150 a 2000 concorrenti, suddivisi in 4 diverse distanze. La macchina organizzativa è perfetta; i volontari straordinari, il balisaggio da manuale, la sensazione è che tutta l’isola sia con te; L’isola è con te sul ponte di Ribeira da Janela, dopo pochissimi km dalla partenza, dove gli abitanti vengono numerosi e rumorosi a vedere lo spettacolo delle luci che scendono in fila indiana su stretti tornanti, creando un effetto da pelle d’oca. L’isola è con te nei silenzi della notte fra il Fanal e Estanquinhos, dove pare non esserci nulla fra noi e la volta celeste; ci accompagna lungo le straordinarie levadas – i canaletti per il convogliamento delle acque dalle montagne alla costa, nei boschi dell’Encumeada, sulle pareti verticali delle montagne di metà percorso, dove hanno creato delle cenge su strapiombi da brivido.
L’isola c’è a Curral das Freitas, nome che evoca duelli western piuttosto che lo stanco punto di ristoro di metà gara.
E poi la magia dei Picos, l’alibi di non trovare le parole per descrivere la bellezza, mascherando la stanchezza ormai totale che ha obnubilato fisico, intelletto e anima. Mai dopo un trail ho rivisto tante volte foto e video, ogni volta meravigliandomi che noi fossimo passati “per di lì”; per un sentiero lastricato dove ogni metro è uno spettacolo per gli occhi e per l’anima. Rampe di scalini in salita, scale a pioli in discesa, sistemi di cenge sul fianco della montagna, gallerie, acqua che cola dalle pareti di roccia e dai soffitti delle gallerie. Un sentiero pazzesco che sfrutta ogni risvolto della montagna; si curva, si muove, gira, sparisce, come se giocasse a nascondino. Una gradinata verso il cielo; svelo la mia anagrafe non più verde, ma non posso non pensare a “Stairway to heaven”; penso alle copertine dei grandi vinili che hanno fatto la storia della musica rock e progressive 40/50 anni fa, penso che i trailer sono popolo di eletti, prescelti nel poter vivere i sogni dentro i sogni.
Il sogno continua nella planata, l’isola continua nei boschi di eucalipti, nelle mulattiere, nel fango, lungo le levadas, sull’ incredibile scogliera a 350 m. metri sull’oceano che muggisce sotto di noi. Incredibile il rumore delle onde che si frangono sugli scogli, così vicino che sembra che 350 siano centimetri e non metri. Cosa sarebbe un passo sbagliato, una storta, una scivolata ? Ci sono in verità paletti con filo teso, ma non ovunque e con la lucidità ridotta al lumicino, lo sforzo mentale per gestire questo tratto è enorme. Correre ? Qui meglio artigliare il terreno a suola piena. Suggestivo e struggente; che bello sarebbe stato fare questo tratto di giorno; chissà se i primi se lo sono goduti come merita ?
Le ultime levadas, l’ultima discesa, il rumore delle onde che adesso non muggiscono, ma piuttosto fanno le fusa, a festeggiare con una lacrima di commozione l’arrivo dei finisher, l’Atlantico immenso di fronte.
Obrigado, Madeira !
Allegati
Franco Longo.jpg
Franco Longo.jpg (39.92 KiB) Osservato 1483 volte
Avatar utente
leosorry
 
Messaggi: 7077
Iscritto il: 05/09/2010, 9:13

Torna a Gare Trail

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite