SPIRITO TRAIL • Corsa della Bora S1 Ultra (TS) - 05/01/2019

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Corsa della Bora S1 Ultra (TS) - 05/01/2019

Cronache e racconti

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Questa sezione è dedicata ai racconti delle gare, dal giorno in cui si disputano in avanti: commenti, risultati, opinioni.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.

Re: Corsa della Bora S1 Ultra (TS) - 05/01/2019

Messaggioda portnoy » 20/01/2019, 18:55

Notevole testimonianza, giustamente ironica ma non certo banale.
Complimenti per la gara e per il godibilissimo racconto.

P.s :

Avendo provato la versione "no balise" lo scorso anno (ritiro a Golac per motivi...logistici), aggiungo un piccolo aneddoto sul filo spinato che citi a metà racconto.
Dialogo tra il sottoscritto ed uno Sloveno all'ultimo ristoro prima del mio forfait :

Io : mai visto un filo spinato simile.
Sloveno (in discreto Italiano) : eh si, è per evitare che gli orsi invadano l'autostrada.
Io : eggià, ma adesso sono in letargo.
Sloveno : in teoria si, però con questo caldo è facile che saltino fuori.
Io : ah (ostentando sicurezza, ma stranamente non riuscii a dire altro e cambiai all'istante argomento).

Comunque è un viaggio che ritenterò.
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Re: Corsa della Bora S1 Ultra (TS) - 05/01/2019

Messaggioda Lele1974 » 20/01/2019, 19:17

Grazie per i complimenti :D
le mie "critiche" scritte anche con un po di ironia, ovviamente vogliono essere costruttive ed uno spunto per gli organizzatori. Tant'è che ho inviato il racconto anche a Tommaso DeMottoni che è il padre di questa gara. L'ironia in realtà viene fuori perché quando racconto cerco di riportare le sensazioni ed i pensieri che ho avuto in quel preciso momento. Ovviamente possono essere "alterati" dalla stanchezza e dallo stato d'animo che si prova in quella situazione. Però è vero anche che quella è la situazione reale di quel momento. Però come ho scritto alla fine, riconosco il grande sforzo che hanno fatto. Ci sono alcune cose che secondo me devono essere migliorate, o nella comunicazione pregara o nella gestione di certe situazioni. Il prossimo anno ci sarò per la versione Iper come hai fatto te lo scorso anno. Mi affascina moltissimo.
Per quanto riguardi gli orsi...beh, sembra che quest'anno ne siano stati avvistati due :o . Però se sia vero o no, non te lo so dire. Un salutone, Gabriele
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Re: Corsa della Bora S1 Ultra (TS) - 05/01/2019

Messaggioda martin » 20/01/2019, 20:29

Complimenti Gabriele. Un bellissimo racconto. Mi sembrava di essere al tuo fianco mentre progredivi in questo viaggio.
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Re: Corsa della Bora S1 Ultra (TS) - 05/01/2019

Messaggioda Lele1974 » 20/01/2019, 20:38

Grazie mille martin :)
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Re: Corsa della Bora S1 Ultra (TS) - 05/01/2019

Messaggioda pietro1115 » 21/01/2019, 14:36

martin ha scritto:Complimenti Gabriele. Un bellissimo racconto. Mi sembrava di essere al tuo fianco mentre progredivi in questo viaggio.


Martin ti consiglio di leggere anche gli altri racconti di Gabriele, scrive benissimo, anche se sono di parte :lol:

Ciao Pietro
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Re: Corsa della Bora S1 Ultra (TS) - 05/01/2019

Messaggioda gambacorta » 22/01/2019, 8:59

Grande Gabriele, gran bell'avventura, io ho fatto la 57 e ho incontrato un po di voi "matti" lungo il percorso, con alcuni ho ciacolato un po anche per cercare di caricarli per l'ultima parte di fatica, in fi dei conti mi spiaceva superarli e basta senza quasi aver rispetto considerato che avevate quasi 120 km in più di noi sulle gambe, bravi ancora ai finisher e non.
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Re: Corsa della Bora S1 Ultra (TS) - 05/01/2019

Messaggioda Lele1974 » 22/01/2019, 9:29

Grazie gambacorta, e complimenti anche a te. Ho citato nel racconto quel ragazzo che mi ha fatto la carezza, ed è stato un gesto bellissimo. Ma sono state veramente tante le persone che ci hanno rivolto complimenti e parole di incoraggiamento, e credimi, arrivati a quel punto sono come benzina. E' anche grazie alle persone come te, che si riesce a tenere il morale alto nella parte finale e a trovare energie che in certi momenti sembrano non esserci più. E' un bellissimo segno di rispetto. Grazie
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Re: Corsa della Bora S1 Ultra (TS) - 05/01/2019

Messaggioda Boborosso » 17/01/2020, 15:28

Fatto la corsa della bora, ultratrail 164k 2020
Leggo spesso il forum, cercando di carpire qualche info per migliorarmi o per conoscere le varie gare prima di farle.
Mi dispiace ci siano così poche persone che si raccontano. Ogni storia insegna qualcosa, se Lele1974 non si fosse raccontato nell'edizione 2019 probabilmente non l'avrei provata nemmeno a fare.
Quindi ci provo io, senza vergogna, a raccontare le emozioni di un trail, che non è nemmeno finito tanto bene.

Magnalonga #Lacorsadellabora #S1Trail#Ultra164k
Non fatevi ingannare, percorso troppo lungo, ristori troppo distanti, tra uno e l'altro mi veniva fame e ho rischiato di arrivare a casa più magro di quando sono partito. E poi dov'erano gli chef da 4 stelle Michelin?

Ho sempre guardato questa gara con rispetto, è nel periodo più freddo e buio dell'anno. Per di più di solito questo periodo lo passo in famiglia. Quella da 57 km non la sentivo come una sfida, ma quella da 164 km era esagerata.
A giugno 2019 mi arriva una mail da "La corsa della Bora" in cui proponevano di regalare la gara a chi partecipava ad un progetto "la mia prima cento miglia" con tanto di riprese, film-documentario e piastrella dedicata ad Hollywood, tra quella di Brad Pitt e di Ilona Staller. Ho provato a mandare la mia candidatura, senza speranze. E invece mi mandano una mail che hanno preselezionato il mio profilo, assieme ad altri 30, su 153 candidature. Che culo! Mi hanno chiesto un video di presentazione mentre correvo. Purtroppo sono un minchione ascendente cabarettista e ho detto tutte le minchiate che mi venivano in mente.
Scartato, ovviamente.
Ma visto che avevo passato la preselezione mi hanno dato la possibilità di iscrivermi a metà prezzo. Ora, queste gare costucchiano, quindi perchè non aprofittare! Era da 2 mesi che avevo fatto la 125k dell'Ultrail degli dei, mi sono fatto un programma gare estivo/autunnale di 75k + 60k + 120k + 60k e mi sono iscritto alla corsa della bora 164k: MACCHECOGL..NE!
Questa gara è dura sì per la lunghezza, ma anche per il tipo di terreno (carsico, tanti speroni di roccia), per il freddo, per il vento, per il buio (14 ore di buio completo, 9 ore di luce, 1 ora di icju icju).
Pian piano l'inverno si avvicina, ho fatto varie prove di vento, freddo, cibo, luci, mi sono attrezzato e ho ragionato le varie problematiche. Tra i vari esperimenti, giusto per citarne uno, 10 giorni prima ho fatto l'alba su un 1900 mslm nella neve con i ramponcini, sotto i -10 °C e con il vento in vetta. In 45 minuti il cellulare si era scaricato per il freddo nella tasca dei pantaloni. E alla gara a Sistiana il cellulare era nello zaino, in una tasca termica dedicata, assieme ad un sacchetto riscaldante, si scaricava il 3% all'ora, non male come soluzione.
Il 3 gennaio vado a fare una gita a Miramare con la famiglia e vado a Sistiana a ritirare il pacco gara e consegno la sacca cambio che troverò a 88km.
4 gennaio 2020, sveglia alle 4.50 e vado a Sistiana, ho 50 minuti di macchina per arrivarci.. C'erano 3 ondate per la partenza, si poteva scegliere alle 3, alle 5 o alle 7. Io parto alle 7 per poter dormire di più e non stressare il fisico prima ancora di partire.
135 persone su 3 ondate, in quella delle 7 non siamo nemmeno una 30ina... partenza e sono quasi da solo. Fa freddo ma neanche tanto, è sotto zero ma in movimento si sta bene, dopo 2 km comincio a rimuovere guanti e cappello.
Comincia subito a schiarire, passiamo sulla costa e si vede il castello di Duino sul mare, con un cielo che si tinge di arancio/viola per un alba che meriterebbe una bella limonata su una panchina e io invece lì a correre...
Giriamo verso l'interno, metto via la luce frontale e mi concentro sul terreno. Siamo solo a 5km dalla partenza ma penso da subito che entro le 4 del pome dovrò trovarmi uno con cui fare coppia per la notte ed evitare lo stress di 14 ore di buio da solo nel mezzo del niente: davanti a me 2 persone che parlano tra di loro, dietro a me 4 persone, a 2 a 2 che facevano coppia... risuona dentro di me la canzone del buon Elio "tu non giochiii... abbiam fatto le squadre primaaa...". Sono destinato a rimanere da solo a 40 minuti dall'inizio...
20 km, ristoro dopo 2 ore e mezza. Mangio, bevo, ricarico le borracce e riparto.
Quei quattro gatti che sono partiti con me mi hanno in gran parte sorpassato, un pò mi dà nervoso... effettivamente alle 7 partivano solo i top runners e io, ovvio che i top runners mi sorpassino...
Da qui mooolto carso, difficile correre, attraversiamo la Cavalcata Carsica (di cavalli ho visto solo le polpette di loro produzione). A 35km familiarizzo con un ungherese che mi umilia con il suo inglese senza affanno. Ok, sarà lui il mio gemello per la notte! Che culo!
39 km, ristoro a 5 ore e 50 dalla partenza. Ci sono solo volontari indiani ma niente Tandori Masala, ripiego salame e formaggio. Il mio accoppiato riparte che io non ho nemmeno cominciato ad addentare qualcosa... traditore, avrà sicuramente un'altra, il maiale!
Non si mangia molto mentre si corre, altrimenti non ce la fai, ma 5 minuti seduti sono un toccasana. Smessaggio a mia moglie e riparto. La tappa successiva è di 26-27 km, ho 3 borracce da mezzo litro, non avrò abbastanza acqua.
7 ore e mezza, circa 45 km, faccio un ruttino preoccupante, per sicurezza mi impasticco di zenzero carammellato e risolvo.
52 km, ho già fatto fuori 2 borracce di 3 che ho, c'è un rifugio in cima, entro: "Birra piccola?", solo birra grande, "ok, in caso ne lascio un pò", la barista mi guarda male e mi sento in dovere di berla tutta. #LASKOloveintheair
Riparto con l'allegria di uno che ha bevuto una birra da mezzo a stomaco vuoto dopo aver corso 9 ore. Mi viene proprio da ridere mentre corro... Era tanto che una birra non mi faceva sto effetto!
Nel mezzo dei boschi vestiti buttati tra gli alberi, ci avevano avvertito che qui ne avremmo trovati, fenomeno dell'immigrazione clandestina, si cambiano prima di entrare in Italia, poverini. Ne vedrò ancora più avanti...
Alle 4 e mezza saluto il sole per l'ultima volta, metto la frontale e arrivo al ristoro dei 66 km (68 per il mio garmin). 10 ore e 30. Entro in una stanza riscaldata.
Siediti, vuoi coca? Siediti, vuoi pasta? Vuoi olio? Siediti. Non si riusciva ad alzarsi, servito e riverito, dispiaceva alzarsi ed uscire al freddo. Esco lasciando un pò di cuore in quella stanza calda e illuminata.
Telefono a casa: tutto bene! E via!
Supero qualcuno nella notte, mi abituo alla compagnia della luna e di Orione, ogni volta che alzo la testa per guardare in alto c'è sempre Orione davanti a me. Orione... con che fa rima Orione? Che il cielo voglia dirmi qualcosa?
Non ci sono mai salite troppo lunghe, massimo 400 metri di dislivello, si sale, si scende e si risale di poco. Ogni volta ho la luna che mi dona il negativo della montagna/collina da scalare e che mi fa capire quanto durerà la fatica.
86 km (88 per me) 4° ristoro, base vita. Sono a 14 h e 30, spacco il minuto con la mia previsione. 1 ora di pausa prevista. Mi cambio, mangio, ricarico cellulare e orologio. Dal km 40 ho un dolore al polpaccio. Tendo a dare poca importanza ai dolori se non mi creano difficoltà nel movimento. Tocco il polpaccio e porcalapuzpanasefamale. Ho una pallina di calcetto sottopelle sulla parte alta del polpaccio. Crema massaggio che ho nella borsacambio e mi massaggio un pò senza dare troppa importanza alla cosa. Crema contro lo sfregamento. Riparto a 15.30 (l'orologio in ricarica fa le bizze e mi dice che ho fatto 6 km stando fermo...).
Sezione più dura, ci sono 5 scollinamenti non troppo alti ma ben verticali, in vetta c'è vento, litigo con fasce e guanti più volte mettendoli e togliendoli, a momenti giaccio e a momenti sudo. In discesa non si riesce a correre per troppe rocce coperte da foglie. Continuo a superare qua e là, vado bene anche se più lento del previsto.
A 97 km mi scappa la pipì, vedo due davanti a me, ok, la faccio appena li sorpasso.
Ma mi fermano, sono marito e moglie francesi, lei parla italiano e mi dice che il marito ha la febbre alta e mi chiede se ho una giacca in più. Gli offro la tachipirina ma ne ha già presa una, mi lascio convincere a lasciargli la mia maglia da sci che mi tenevo per la bora prevista la mattina... combinerò...
Vado avanti correndo, spero di non prendere troppo freddo dopo.
Comincio ad avere pensieri negativi, chi me l'ha fatto fare di venire qua... Avvolto nei miei pensieri mi ricordo nuovamente che mi scappava la pipì, dopo un'ora... Mi rendo anche conto che è più di 3 ore che non mangio... Ovvio che la testa sviluppa pensieri negativi. Pipì e snack contemporaneamente, a 3 metri da quella che mi hanno detto sia una recinzione per orsi. Ma che bella idea attrarli a me, me lo immagino l'orso che mi batte la zampa sulla spalla: "Fabiano, dì la verità, tu non sei venuto qui per correre"...
Supero ancora, vedo una concorrente che sta proprio dormendo in piedi, assieme ad altri 2. "Good luck!" E vado.
104 km, 20 ore e 15, al ristoro sempre quelle 4 cose, cominciano a nausearmi, provo a mangiare salmone affumicato e trovo nuovi livelli di nausea. Avviso che c'è uno con la febbre che sta arrivando.
In ogni ristoro ci sono delle brandine per la gente che è stanca o che non sta bene e che aspetta di farsi venire a prendere perchè si è ritirata. Uno è giù, pallido, che dorme. Mi dicono che ha crampi allo stomaco e non sanno se riparte.
Mangiucchio altro, bevo the caldo, riempio le borracce di the caldo e acqua calda e parto.
Dopo 2 km quello che era disteso cadavere con i crampi mi supera con una velocità smodata.
Altro km e lo supero io. Io non avevo cambiato andatura, lui si era bloccato. Al mio passaggio mi dice che ha di nuovo crampi, 5 minuti dopo mi riprende e poi corrucciamo insieme. Facciamo un'oretta assieme. Superiamo 4 di loro che si erano fermati un attimo: uno mangiava, uno cercava qualcosa nello zaino, uno orinava e uno era accucciato a dormire sull'erba...
Passiamo vicino a burroni e foibe e il mio amico rallenta, mi dice di andare avanti che è solo un pò stanco, insisto a stare con lui ma mi sprona a procedere.
Vado, supero un'altro.
Il the e l'acqua sono già freddi...
Km 116, il polpaccio (che non nomino dal km 88) continua a darmi fastidio, purtroppo mi accorgo solo ora che questo fastidio faceva modo che tenessi la gamba leggermente piegata verso l'interno e mi parte una fitta sul lato interno del ginocchio. Mi blocco sul posto, riparto, ma il dolore è decisamente importante.
Avanzo lentamente, le salitine non combino a farle, le discese nemmeno. In piano cammino. Rallento. Il dolore è veramente forte, non riesco più a piegare il ginocchio più di 5°, praticamente tengo la gamba dritta.
Avanzo lento, non sono vestito abbastanza per questa velocità, mi sto raffreddando. Metto i guanti sudaticci.
Mi supera l'ultimo che ho superato e poi mi prende quello dei crampi allo stomaco.
In piano provo a fare passi lunghi, con la gamba dritta, il ginocchio pulsa...
7 km in tutto per arrivare al ristoro, più di 2 ore di orologio anche se il percorso era facile. Avevo freddissimo, in piano ho provato a correre con un piede e con i bastoncini a stampella per scaldarmi un pò... L'ultima scalinata in discesa l'ho fatta con un solo piede. Riderissimo. La maglia da sci... il francese... il freddo...
Arrivo al ristoro, 122.7 km e 4600 d+ dichiarati con la luce dell'alba a 24 ore e 30 dalla partenza. Entro nel tendone militare allestito per il ristoro, incontro una militare e le chiedo dove posso scaldarmi, non mi interessa nemmeno il cibo. Mi distendo su una brandina, batto i denti per 20 minuti. In questi 20 minuti parlo con il mio amico dei crampi che si era fatto una mezz'ora di sonno anche in questo ristoro e parlo con uno che mi chiede la tachipirina, gliela dò e poi scopro che la usa come sostanza dopante... si era appena fatto dare un'antidolorifico dagli infermieri dell'ambulanza... contento te...
Comunico che mi ritiro, senza nessuna vergogna.
E mi abbandono al sonno sulla brandina, mi risveglieranno, 1 ora e un quarto dopo, a suon di sberloni.
Mi portano a Sistiana, zoppico moltissimo, recupero la maglia dal francese, prendo la macchina per andare a casa, stasera c'è il pignarûl!
Ho superato 14 ore di buio
Ho superato il vento in vetta che non mi faceva nemmeno stare in piedi
Ho superato gli speroni del carso
Mi ha fermato una contrattura muscolare
Torno a casa fiero di quello che ho fatto, tutto quello che potevo gestire l'ho gestito al meglio, poi la sfiga può cambiare comunque i tuoi piani.
Arrivati 70 su 135. Io sono tra i 65 non arrivati.
A distanza di 2 giorni il dolore al ginocchio se n'è quasi andato, il polpaccio mi continua a dare dell'Orione e io mi chiedo se potevo fare qualcosa di diverso, conclusione: nessun ripianto. Nella mia mediocrità, ho eccelso.
Dove fanno la prossima 100 miglia?
PS: Ho consumato 12.000 calorie nella corsa. Appena arrivato a casa pesavo 2 kg in meno, l'indomani mattina ne avevo recuperati 3 senza mangiare troppo... Non fate la corsa della bora per dimagrire!
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Re: Corsa della Bora S1 Ultra (TS) - 05/01/2019

Messaggioda Pier 62 DT » 17/01/2020, 21:28

Bravi ragazzi bei racconti interessanti e simpatici oltre che invoglianti non fosse per il freddo che negli ultimi anni faccio un po fatica a sopportare per via di un problema di circolazione periferica. Complimenti lele 1974 e boborosso e all amico Filippo 🙋
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