SPIRITO TRAIL • Alex Geronazzo
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Alex Geronazzo

Inviato: 06/09/2010, 23:47
da Alex Geronazzo
Ricomincio da quì...
Iniziai ad ottobre 2008 tra qualche perlpessità, riequilibrammo assieme e poi discutemmo molto.
Qualcosa ci unisce, la passione!
Qualcosa ci divide, la passione!
Qualcosa ci riporta ancora quì, la passione!
Eppure se ci penso, quante cose...quanti alti e tanti bassi, ma alla fine un sacco di amici che sono veri e qualche attrito perchè non tutti ci si può piacere ed è meglio così, giacchè l'ipocrisia è figlia di chi non sa riconoscere se stesso.
Ricomincio da dove avevo lasciato e sono felice di tornare tra voi e se succederà, di commentar le vostre gesta, le vostre ambizioni, i traguardi e le delusioni...
Voi le gambe e la mente , io la voce...
Ricomincio con un grande benvenuto alla baby Scandiuzzo, con tante congratulazioni a quei due "scriccioli" di genitori che son Rossella e Roby.
Riparto da chi mi chiama, mi vuole e sa perchè, sopportando un parlatore a dir poco "rompiglioni"...Cari Elio, Armando, Maria, Gianni, Stefano, Vanio e così via...io son quì e riprendo così, egocentricamente come sempre:




MAI SILENTE

"Non son io

quel che può tacer

il suo esser...

Non sarò

il silente essere

che si vorrebbe

potessi esser...

Io son io...

agli altri venga ben

il giudizio democratico."

Re: Alex Geronazzo

Inviato: 13/09/2010, 20:32
da Alex Geronazzo
Ricomicio anche a parlar nei Trail, dopo l'estate e qualche stradale sotto la calura, non ultima la maratonina della Speranza, ieri a San Fior, per una giusta causa, una presenza doverosa.

E Ricomincio a parar di voi Spiriti Trail e tra voi , proprio da quella che i Cimbri definiscono "la festa del Trail"...

Non li ringrazio ancora per avermi rivoluto lì con loro, sennò qualcuno mi dà del "leccapiedi" :mrgreen: ...e si sa, guai a leccar i piedi di "Troi" :D :oops:

Prepariamoci, sarò lì tre giorni tre! Tiè! :lol: :twisted:

Re: Alex Geronazzo

Inviato: 24/09/2010, 20:10
da Alex Geronazzo
Raccolgo l'invito di Silvioma e mi ripresento nel nuovo forum, per chi non avesse potuto conoscermi dal precedente.
Mi chiamo Alexander Geronazzo, Alex per gli amici.
Ho 34 anni, un passato da podista mediocre, salvo un 3 minuti netti in un 1000 metri che mi consegnò dritto, ai tempi del militare, verso i "Vespri", accompganandolo ad un buon momento di forma fisica, prodotto da quelli che furono, a cavallo tra i 18 e i 23 anni, 5 anni di palestra e pesistica. Pesistica? Sì, pesavo attorno ai 60 kg in quel periodo e ricordo che ne sollevai 118 in panca e 148 di "squatt"...A vedermi, come dice e disse mia suocera "paro na mezza sega"...Oggi giorno direi proprio di sì, corde vocali a parte :mrgreen: .
Sì, corde vocali, poichè faccio lo speaker del run e del ciclismo (meno) , ma in genere presento qualsiasi tipo di evento. Perchè? Ad un certo punto la mia colonna si è riempita di piccole erniette, interposte in ogni singolo spazio tra i dischi...Da lì, circa 5 anni fa, ho corso davvero poco, sostituendo la corsa con il nordic walking che mi è stato utilissimo a livello di terapia (facevo fatica a camminare).
In corsa ho concluso diverse decine di corse in montgna su breve distanza (10-20km), un GrandPrix Strade d'Italia su asfalto, due maratone di Treviso (la migliore in 4h e 26) :cry: .
Eppure la corsa è rimasta nel mio DNA ed oltre al nordic walking del quale sono istruttore per la Scuola Italiana N.W. , ho iniziato a commentare le gare. Ad oggi ne ho contate circa un centinaio, sparse tra veneto e centro Italia (più che altro veneto).
Il trail mi ha visto commentatore due volte all'ecomaratona dei Cimbri, due volte agli Sciamani, 3 volte la Prealpi Marathon, due l'Abbots Way, citando le più lunghe e "dislivellate". Ma off road ho presentato alcune gare storiche e caratteristiche, dalla mia CSC, alla N'dar e Tornar dal Doc (esordio al microfono), la Valdobbiadene-Pianezze, oltre e svariati cross e ciaspolade...Su strada ho all'attivo un Giro delle Mura a Feltre, due mezze maratone internazionali della Vittoria Alata, una Prosecco Run, una Belluno-Feltre Run... Cito nomi conosciuti in ambito organizzativo, ma non scordo nessuno tra coloro che mi concedono il palco delle loro gare, piccole o grandi che siano, poichè in mezzo alla gente che corre io sto bene e questo basta ed avanza.
Ricordi particolari di corsa? La TransCivetta in coppia con mia mamma, emozioni uniche!
Le maratone le ricordo volentieri per essermi trascibnato solo di volontà al traguardo, ma molto malvolentieri se rimembro i giorn post gara...La distanza regina rimane un pallino ancora non messo in bacheca da commentatore.
In Spirto Trail ho conosciuto molta brava gente, ho sempre discusso seriamente ( a volte sin troppo), facendomi apprezzare sotto certi punti di vista, ma scontrandomi anche in maniera brusca in alcuni casi. Ma questa è la mia indole ed io non sono abituato a "buttar nulla", senza rimpianti ne pentimenti, ciò che è fatto è fatto, ciò che è detto è detto.
Cos'altro? Scrivo.
Ho all'attivo un libro di scritti in versi, esaurito da qualche tempo, dal titolo DiVerso...InVerso, una storia di biografia in versi, spesso puntata a sottolineari alcune problematiche vissute in prima o terza persona, su tutte alcoolismo e violenza famigliare.
Scrivo anche sotto pseudonimo ArGo.
A gennaio, edito da Albatros Il Filo, uscirà il mio romanzo "in corsa sentimentale", Il corridore di mezza via, del quale esiste una versione teatrale sotto la regia e la recitazione di Franziskus Vendrame, una mico che mi9 ha fatto questo regalo, legando a se anche bravissimi artisti, per musicarlo, anche di fama internazionale.
Ho detto tutto?
No, state certii che avrò ancora qualcosina...Ci si vede in giro, fatevi riconoscere!
Alex

Re: Alex Geronazzo

Inviato: 01/11/2010, 1:39
da Alex Geronazzo
http://www.runnerspercaso.it/forum/view ... =10&t=5625

"Io...quello che...commento le gare che voglio...perchè chi l'ha detto che esistono solo i grandi eventi? E poi...chi decide quali sono grandi...e ancora...chi se ne frega se davanti ho 10 o 1000 persone...Perchè quando hai davanti l'uomo che corre, guardi negli occhi lui o lei e intorno la tua voce deve essere così forte da farsi silenzio... perchè si è solo un contorno della sua emozione!"

Scritto oggi in facebook, di ritorno da Segusino, dove la pioggia non ha fermato una sessantina di temerari, che hanno corso sulle sponde del Piave in piena.
Passano gli anni, i mesi ed i giorni ed io medito. Penso a ciò che accade attorno a me, al mio essere commentatore.
Non nego la grande soddisfazione che provo quando mi dicono che piaccio al popolo che corre.
Noto che alcuni della "vecchia guardia" agguerrita, iniziano a scrivere i loro articoletti post-gara, pubblicarsi nei social network, essere piu' visibili insomma. A volte mi chiedo perchè non ci avessero pensato prima. Io che vivo da molti anni questo mondo, osservo l'agguerrirsi di chi pensa di essere un mio concorrente. Ma per cosa? Per quale motivo? Io vado dove mi chiamano, dove penso possa piacermi e dove so di trovare un ambiente Alex-compatibile. Non sto a far la battaglia dei "100 euro domenicali". All'inizio, tre anni fa , sì, mi sono proposto, con mail o altro. Alcuni hanno voluto darmi l'opportunità di essere visibile, altri no. Questo è tutto, o forse no?
Vivo in un mondo mio, fatto di mille impegni, non casuali e di altrettanti interessi, mai lasciati scorrere. Credo fortemente in ciò che faccio e nella possibilità che si possa migliorare sempre.
Questo è il punto in finale di analisi. Chi e quanti spazi di miglioramento ha, nel campo in cui io mi immergo nella corsa? Non lo so, se sono tra quelli ne sono felice e le richieste che ho sembrano darmene ragione.
Eppure c'è un qualcosa in me che si fatica a comprendere, dal di fuori. Qualcuno ha giusto percepito il contrario, pensando che io venda un servizio ad alto costo, di qualità, ma senza poi darci troppo peso.
Francamente ci sono giorni in cui sono molto stanco, anche fisicamente, ma piu' dal punto di vista della motivazione. In fondo sono arrivato molto vicino ai vertici, avendo la possibilità di esser stato ed avere in programma alcune top race.
Ma chi può definire la sua corsa una top race? Io posso...Posso perchè sono lì ed osservo, a volte constatando che migliaia di presenze non fanno grande una corsa, se dietro non c'è un cuore organizzativo pulsante, dal punto di vista emotivo.
Io oggi considero di aver commentato una grandissima manifestazione, con 62 partenti, 27 dei quali premiati, mentre altri la definirebbero una corsetta paesana. Ma è lì che io mi scontro col pensare del movimento in genere. Oggi guardavo atleti grondanti d'acqua , partire ed arrivare con la soddisfazione dipinta addosso, poichè quei quasi 9 chilometri sotto la pioggia, sono stati per loro un ottimo inizio di giornata. Chi glielo faceva fare a Boudalia di correre la "corsetta" paesana? Anche lui avrà guardato negli occhi chi organizza e poi leggendosi dentro avrà deciso di correre lì, dove pulsa un cuore che corre.
Queste cose mi fanno riflettere, in un momento ancora una volta fisicamente non eccezionale, con la vista che inizia a far difetto ed alle porte un futuro limpido. Cè chi mi ha offerto tappe di gare nazionali in altri sport. Ho rifiutato, non sarei me stesso! C'è chi mi ha chiamato a presentare davanti alla RAI. Ho rifiutato, volevo andare a camminare sul Grappa quel giorno e lo ho fatto.
Covo dei sogni nel cassetto, sono cose a cui vorrei arrivare...altrove sono arrivato e lì si ferma lo stimolo.
Penso che lo spirito libero che naviga nelle acque del mio io interiore, si stia facendo largo e che piano piano le scene diverranno scelte avulse, strambe ed apparentemente inspiegabili, quasi volessi sprecare me stesso...
Mi si vedrà spesso laddove la gente sappia amare la corsa, abbia voglia di ascoltare ciò che dico, poichè ciò che è grande può ragginugere l'immenstà, il sogno, soltanto se è sulla strada che si vuole percorrere.

Forse un giorno ci vedremo su un palco davvero grande...Potrebbe essere una top marathon , oppure una corsetta sperduta tra sentieri di montagna...

Alex, lo speaker...con dedica speciale per chi ha capito chi sono.
Vi voglio un mondo di bene corridori!