Morenic Trail (TO) 7/8.10.2017
Inviato: 09/10/2017, 5:50
Finisher in 18h53', avevo preparato male questa gara, confidando nel credito acquisito con Passatore e Trans D'Havet, e le gambe-pinocchio nell'immediato me l'hanno fatto capire, anche se alla fine ha vinto la testa, e anche la forza di essere in due a fare gara parallela con l'amico conosciuto su RF e poi di persona al Passatore.
In attesa di trovare ispirazione per il racconto, cosa torna subito alla mente, oltre al bellissimo clima di condivisione delle fatiche col socio?:
-l'alba vista da Andrate con la parte nord della Serra
-la polvere incredibile e le fastidiosissime spine dei ricci di castagno che si conficcavano nei piedi (ho saputo poi che i sentieri erano stati liberati prima ma che il vento degli ultimi giorni aveva reso vana l'opera)
-la strizza al km 43 nei pressi di Masino, con il cane da tartufo a spasso col padrone runner che da lontano mi sembrava un pitbull
-la mocetta, che ha contribuito a tenermi sempre in buono stato lo stomaco (eccetto una breve parentesi tra il 103 e il 110°km)
-la magia del bosco di notte, affrontata con la tranquillità data dal fatto di non essere in giro da soli come sempre durante i miei allenamenti
-il ristoro del 99° km, con due signori che nel bel mezzo di una discesina tecnica, all'una di notte, cuocevano castagne col gruppo elettrogeno
-il ristoro finale, con polenta stufato e formaggio, e in generale l'atmosfera del post gara coi ragazzi della Pro Loco di Brosso
Dal lato squisitamente tecnico, beh avevo scritto su altri siti che la gara era più facile dell'Ultrabericus, e per fortuna avevo messo le virgolette, in realtà il fondo si è rivelato molto più irregolare di quello che pensassi e di quanto mi era stato riferito da gente del posto...mi saro' impuntato una ventina di volte, per fortuna le magnifiche stradali Gorun Ride, reduci dal Passatore, si sono rivelate comunque all'altezza.
In attesa di trovare ispirazione per il racconto, cosa torna subito alla mente, oltre al bellissimo clima di condivisione delle fatiche col socio?:
-l'alba vista da Andrate con la parte nord della Serra
-la polvere incredibile e le fastidiosissime spine dei ricci di castagno che si conficcavano nei piedi (ho saputo poi che i sentieri erano stati liberati prima ma che il vento degli ultimi giorni aveva reso vana l'opera)
-la strizza al km 43 nei pressi di Masino, con il cane da tartufo a spasso col padrone runner che da lontano mi sembrava un pitbull
-la mocetta, che ha contribuito a tenermi sempre in buono stato lo stomaco (eccetto una breve parentesi tra il 103 e il 110°km)
-la magia del bosco di notte, affrontata con la tranquillità data dal fatto di non essere in giro da soli come sempre durante i miei allenamenti
-il ristoro del 99° km, con due signori che nel bel mezzo di una discesina tecnica, all'una di notte, cuocevano castagne col gruppo elettrogeno
-il ristoro finale, con polenta stufato e formaggio, e in generale l'atmosfera del post gara coi ragazzi della Pro Loco di Brosso
Dal lato squisitamente tecnico, beh avevo scritto su altri siti che la gara era più facile dell'Ultrabericus, e per fortuna avevo messo le virgolette, in realtà il fondo si è rivelato molto più irregolare di quello che pensassi e di quanto mi era stato riferito da gente del posto...mi saro' impuntato una ventina di volte, per fortuna le magnifiche stradali Gorun Ride, reduci dal Passatore, si sono rivelate comunque all'altezza.