ORTLER SKY MARATHON - 06.07.19
Inviato: 10/07/2019, 8:18
Solda, bella come sempre, luogo magico, affascinante.
Montagne imponenti, faticose, severe.
Un B&B che ci accoglie e ci fa sentire a casa, tranquilli.
Ma noi siamo qui per un trail, una marathon da 45 km e 3600 mt D+.
Nei giorni precedenti abbiamo ricevuto una comunicazione con qualche imprecisione (l'8 luglio? ma è un lunedì..), comunicazione che faceva riferimento a un roadbook che avrebbe dovuto arrivare, dettagliato, come da comunicazione.. mai arrivato.
Arrivati venerdì sera a Solda, dopo 4 ore di macchina.
Nessuna indicazione per arrivare al ritiro pettorali, nessun cartello, nessuna condivisione con il paese che sta ospitando l'evento.
Lo riscopriremo piu tardi in gara, quando i ristori non saranno ai rifugi, non saranno condivisioni con le persone che ci lavorano da sempre, saranno banchettini buttati li quasi a caso, spesso dopo i rifugi, con taniche d'acqua lasciate a scaldarsi sotto il sole (anche quando la possibilità di lasciarle all'ombra, come al santuario, c'era..).
Pacco gara.. non esiste, ti consegnano una busta con gps e pettorale, nulla di più.
45 euro per non avere assolutamente nulla. Una bandana, un braccialetto, un adesivo, un integratore.. nulla ma proprio nulla. Niente maglia dell'evento, nemmeno per i finisher. Sentirsi dire da chi sta dietro il banchettino che "è per beneficenza", quando sappiamo tutti benissimo che in beneficenza andava solo la quota selezionata eventualmente dall'iscritto e non l'importo totale dell'iscrizione ..da molto fastidio e fa bollire di rabbia.
Nella busta troviamo il gps, che è stato noleggiato per 50 euro che, riconsegnato a fine gara, risulterà essere un nome e un numero su un post-it, sperando di avere indietro almeno la cauzione in un paio di giorni. Così ci han detto alla riconsegna ma ad oggi nulla...
Andiamo avanti.
Controllo materiale inesistente. Nemmeno una spunta, un controllo generale.
Controllo a campione il giorno della gara? Niente. Durante la gara? Niente.
Solito discorso, si lascia tutto alla buona volontà e correttezza di chi corre ma sono dell'idea che, se il materiale obbligatorio è marcato come tale, ci vuole più rigore da parte dell'organizzazione. Non si gioca con la sicurezza, non si scherza con la montagna. Non si crea una lista di materiale da portare tanto per fare.
Spunta la mattina, confusa. Non esiste un vero e proprio box pre-partenza, non vieni spuntato e da quel momento non puoi più uscire dal box. Siamo liberi, tutti liberi di pascolare e essere "bippati" anche più volte da operatori diversi.
Brefing pre-partenza: "potrebbe far caldo, potrebbe far freddo, dipende, vedremo". Basito.
Ristori, tutti praticamente uguali: acqua, un sacchetto di integratori, mele, arance, patatine e salatini (perchè stiamo facendo un aperitivo non un trail, vero). Nulla di caldo, nemmeno un tea.
I cancelli orari segnalati sul sito avrebbero dovuto essere 5. Verità? Nessun gate intermedio.
Gente del soccorso ne abbiamo vista gran poca, ai primi ristori si, posti dove agevolmente posso arrivare tutti. E durante il percorso? In zone di difficile accesso? Nessuno. Dal ristoro 5 al ristoro 7 non ho incontrato anima viva. Mai successo. Segnalandolo a fine gara mi verrà risposto "avevate un numero per le emergenze, bastava".
Segnavia sul percorso scarsi.
Tracciato poco pulito in molti tratti, alberi caduti non rimossi, frecce sbombolettate su tronchi da scavalcare.
Ci han parlato di frecce gialle.. a un certo punto della gara magicamente si trasformeranno in rosa. Possibile non saperlo e non aver avvisato nessuno? un giro di perlustrazione prima di farci partire gli organizzatori lo han mai fatto? il dubbio è lecito.
All'arrivo? Pasta party che non è altro che un bicchiere di riso stracotto con piselli e olive. Immangiabile, nemmeno dopo una marathon. Non resta che buttare tutto in macchina dopo una doccia calda e rientrare verso casa.
Non mi è piaciuto, un trail è divertimento, è un viaggio che ti deve lasciare bei ricordi e sorrisi, dopo fatica e sudore.
Quando si smette di sorridere, quando non ci si diverte, qualcosa non ha funzionato.
Quando torni a casa con il pensiero che non ci vorrai più tornare, è un fallimento. Non ci sono mezzi termini.
Montagne imponenti, faticose, severe.
Un B&B che ci accoglie e ci fa sentire a casa, tranquilli.
Ma noi siamo qui per un trail, una marathon da 45 km e 3600 mt D+.
Nei giorni precedenti abbiamo ricevuto una comunicazione con qualche imprecisione (l'8 luglio? ma è un lunedì..), comunicazione che faceva riferimento a un roadbook che avrebbe dovuto arrivare, dettagliato, come da comunicazione.. mai arrivato.
Arrivati venerdì sera a Solda, dopo 4 ore di macchina.
Nessuna indicazione per arrivare al ritiro pettorali, nessun cartello, nessuna condivisione con il paese che sta ospitando l'evento.
Lo riscopriremo piu tardi in gara, quando i ristori non saranno ai rifugi, non saranno condivisioni con le persone che ci lavorano da sempre, saranno banchettini buttati li quasi a caso, spesso dopo i rifugi, con taniche d'acqua lasciate a scaldarsi sotto il sole (anche quando la possibilità di lasciarle all'ombra, come al santuario, c'era..).
Pacco gara.. non esiste, ti consegnano una busta con gps e pettorale, nulla di più.
45 euro per non avere assolutamente nulla. Una bandana, un braccialetto, un adesivo, un integratore.. nulla ma proprio nulla. Niente maglia dell'evento, nemmeno per i finisher. Sentirsi dire da chi sta dietro il banchettino che "è per beneficenza", quando sappiamo tutti benissimo che in beneficenza andava solo la quota selezionata eventualmente dall'iscritto e non l'importo totale dell'iscrizione ..da molto fastidio e fa bollire di rabbia.
Nella busta troviamo il gps, che è stato noleggiato per 50 euro che, riconsegnato a fine gara, risulterà essere un nome e un numero su un post-it, sperando di avere indietro almeno la cauzione in un paio di giorni. Così ci han detto alla riconsegna ma ad oggi nulla...
Andiamo avanti.
Controllo materiale inesistente. Nemmeno una spunta, un controllo generale.
Controllo a campione il giorno della gara? Niente. Durante la gara? Niente.
Solito discorso, si lascia tutto alla buona volontà e correttezza di chi corre ma sono dell'idea che, se il materiale obbligatorio è marcato come tale, ci vuole più rigore da parte dell'organizzazione. Non si gioca con la sicurezza, non si scherza con la montagna. Non si crea una lista di materiale da portare tanto per fare.
Spunta la mattina, confusa. Non esiste un vero e proprio box pre-partenza, non vieni spuntato e da quel momento non puoi più uscire dal box. Siamo liberi, tutti liberi di pascolare e essere "bippati" anche più volte da operatori diversi.
Brefing pre-partenza: "potrebbe far caldo, potrebbe far freddo, dipende, vedremo". Basito.
Ristori, tutti praticamente uguali: acqua, un sacchetto di integratori, mele, arance, patatine e salatini (perchè stiamo facendo un aperitivo non un trail, vero). Nulla di caldo, nemmeno un tea.
I cancelli orari segnalati sul sito avrebbero dovuto essere 5. Verità? Nessun gate intermedio.
Gente del soccorso ne abbiamo vista gran poca, ai primi ristori si, posti dove agevolmente posso arrivare tutti. E durante il percorso? In zone di difficile accesso? Nessuno. Dal ristoro 5 al ristoro 7 non ho incontrato anima viva. Mai successo. Segnalandolo a fine gara mi verrà risposto "avevate un numero per le emergenze, bastava".
Segnavia sul percorso scarsi.
Tracciato poco pulito in molti tratti, alberi caduti non rimossi, frecce sbombolettate su tronchi da scavalcare.
Ci han parlato di frecce gialle.. a un certo punto della gara magicamente si trasformeranno in rosa. Possibile non saperlo e non aver avvisato nessuno? un giro di perlustrazione prima di farci partire gli organizzatori lo han mai fatto? il dubbio è lecito.
All'arrivo? Pasta party che non è altro che un bicchiere di riso stracotto con piselli e olive. Immangiabile, nemmeno dopo una marathon. Non resta che buttare tutto in macchina dopo una doccia calda e rientrare verso casa.
Non mi è piaciuto, un trail è divertimento, è un viaggio che ti deve lasciare bei ricordi e sorrisi, dopo fatica e sudore.
Quando si smette di sorridere, quando non ci si diverte, qualcosa non ha funzionato.
Quando torni a casa con il pensiero che non ci vorrai più tornare, è un fallimento. Non ci sono mezzi termini.