"Amatori..."
Inviato: 18/03/2021, 22:01
Premessa:
Sarà un intervento esagerato, nella forma e nei contenuti. Non tutto ciò che scriverò corrisponde alla realtà o, se ne avrò bisogno, la distorcerò per avvalorare la mia tesi.
Non sentitevi troppo chiamati in causa; questo sfogo è rivolto principalmente a me.
Io, Enrico 44 anni, 85 kg per 1,78 m, personale sulla maratona di 3h49 e 1h37 sulla mezza, finisher di alcune ultra (poche), tesserato FIDAL (da poco, giusto per interesse) posso, GIUSTAMENTE, partecipare alla Ultra dello Scuaqquerone (o come caspita si scrive!) a Vergate sul Membro di 43 km e 200 MD+ finendola probabilmente in 8 ore, perché sono un ATLETA DI INTERESSE NAZIONALE.
Giovannino Perdigiorno, 15 anni, tesserato per l' Atletica Vallaciapa, personale sui 3000 di 9m30s e 3m5s sui 1000 deve, GIUSTAMENTE, fermarsi, per rispettare questo momento di difficoltà nazionale, STARE IN CASA, e aspettare che la situazione torni alla normalità.
Boh, c'è qualcosa che non mi quadra...
Ci prendiamo troppo sul serio.
Ma ci rendiamo conto di quante gare e quanti atleti di interesse nazionale ci sono nel Trail? Quasi nessuno.
Abbiamo occupato una cinquantina di pagine del forum (me compreso, sia chiaro) per cercare ogni cavillo alle regole per poterci allenare lontano da casa o per poter partecipare a qualche gara, e se poi, se non è tutto come vogliamo è il solito pasticcio all' italiana...
La verità è che il mondo è in mano a noi squallidi 40-50 anni.
A parte le categorie più sfortunate di lavoratori non ci è stato tolto quasi nulla. Mentre ai bambini abbiamo tolto la scuola, le feste, gli amici...agli adolescenti un anno fondamentale di crescita...gli anziani li abbiamo chiusi in casa perché è troppo pericoloso. Noi abbiamo continuato a lavorare, fare sport...e a lamentarci.
Mi ricordo la frase sui profili di wathsapp dell'anno scorso "STATE A CASA" come a dire "state a casa così io posso continuare a fare quello che voglio".
Ma il problema non è il Covid, il problema è più vecchio. In Italia ci sono centinaia di gare di Trail per amatori e praticamente nessuna per i giovani. Ci sono centinaia di società ma non esistono i settori giovanili. Dovremmo pretendere che una parte delle nostre iscrizioni andassero per i ragazzi, ma nessuno di noi ci pensa. Ok il Trail è uno sport giovane e ci arriveremo con il tempo. Ma gli altri sport? Nel ciclismo le gran fondo fanno migliaia di iscritti e le gare giovanili scompaiono. Osanniamo i nostri "campioni" quando qualsiasi ragazzo appena allenato arriverrebbe davanti facilmente. E noi cosa facciamo per loro? Iscriviamo i nostri figli alla squadra di calcio sotto casa o al Mini Basket della scuola per avere più tempo per noi. E agli sponsor va benissimo, perché noi consumiamo loro no, quindi tanti soldi per gli amatori e niente per i giovani.
E poi ci esaltiamo per le nostre squallide prestazioni: "Ho fatto secondo di categoria!". "Quale categoria?". "Geometri tra i 40 e i 50 con baffi!". "Uau". Andrebbero abolite le categorie. Solo due, maschi e femmine. Se a vent'anni facevo il giro dei bar e invece Magnini si spaccava il culo sulle salite è un limite mio non suo.
Noi siamo amatori, forse amanti dello sport, ma a volte non siamo neanche sportivi.
Sicuramente non siamo atleti.
Sarà un intervento esagerato, nella forma e nei contenuti. Non tutto ciò che scriverò corrisponde alla realtà o, se ne avrò bisogno, la distorcerò per avvalorare la mia tesi.
Non sentitevi troppo chiamati in causa; questo sfogo è rivolto principalmente a me.
Io, Enrico 44 anni, 85 kg per 1,78 m, personale sulla maratona di 3h49 e 1h37 sulla mezza, finisher di alcune ultra (poche), tesserato FIDAL (da poco, giusto per interesse) posso, GIUSTAMENTE, partecipare alla Ultra dello Scuaqquerone (o come caspita si scrive!) a Vergate sul Membro di 43 km e 200 MD+ finendola probabilmente in 8 ore, perché sono un ATLETA DI INTERESSE NAZIONALE.
Giovannino Perdigiorno, 15 anni, tesserato per l' Atletica Vallaciapa, personale sui 3000 di 9m30s e 3m5s sui 1000 deve, GIUSTAMENTE, fermarsi, per rispettare questo momento di difficoltà nazionale, STARE IN CASA, e aspettare che la situazione torni alla normalità.
Boh, c'è qualcosa che non mi quadra...
Ci prendiamo troppo sul serio.
Ma ci rendiamo conto di quante gare e quanti atleti di interesse nazionale ci sono nel Trail? Quasi nessuno.
Abbiamo occupato una cinquantina di pagine del forum (me compreso, sia chiaro) per cercare ogni cavillo alle regole per poterci allenare lontano da casa o per poter partecipare a qualche gara, e se poi, se non è tutto come vogliamo è il solito pasticcio all' italiana...
La verità è che il mondo è in mano a noi squallidi 40-50 anni.
A parte le categorie più sfortunate di lavoratori non ci è stato tolto quasi nulla. Mentre ai bambini abbiamo tolto la scuola, le feste, gli amici...agli adolescenti un anno fondamentale di crescita...gli anziani li abbiamo chiusi in casa perché è troppo pericoloso. Noi abbiamo continuato a lavorare, fare sport...e a lamentarci.
Mi ricordo la frase sui profili di wathsapp dell'anno scorso "STATE A CASA" come a dire "state a casa così io posso continuare a fare quello che voglio".
Ma il problema non è il Covid, il problema è più vecchio. In Italia ci sono centinaia di gare di Trail per amatori e praticamente nessuna per i giovani. Ci sono centinaia di società ma non esistono i settori giovanili. Dovremmo pretendere che una parte delle nostre iscrizioni andassero per i ragazzi, ma nessuno di noi ci pensa. Ok il Trail è uno sport giovane e ci arriveremo con il tempo. Ma gli altri sport? Nel ciclismo le gran fondo fanno migliaia di iscritti e le gare giovanili scompaiono. Osanniamo i nostri "campioni" quando qualsiasi ragazzo appena allenato arriverrebbe davanti facilmente. E noi cosa facciamo per loro? Iscriviamo i nostri figli alla squadra di calcio sotto casa o al Mini Basket della scuola per avere più tempo per noi. E agli sponsor va benissimo, perché noi consumiamo loro no, quindi tanti soldi per gli amatori e niente per i giovani.
E poi ci esaltiamo per le nostre squallide prestazioni: "Ho fatto secondo di categoria!". "Quale categoria?". "Geometri tra i 40 e i 50 con baffi!". "Uau". Andrebbero abolite le categorie. Solo due, maschi e femmine. Se a vent'anni facevo il giro dei bar e invece Magnini si spaccava il culo sulle salite è un limite mio non suo.
Noi siamo amatori, forse amanti dello sport, ma a volte non siamo neanche sportivi.
Sicuramente non siamo atleti.