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Discese "TECNICHE"
Inviato: 08/04/2011, 13:22
da deeago
Ciao,
Leggo spesso che in una tal gara ci sono discese
tecniche, che i corridori da strada non si trovano bene sulle discese
tecniche, che una scarpa si comporta bene (o male) su una discesa
tecnica, etc...
Ecco, una discesa puo` essere ripida, sconnessa, accidentata, fangosa, sassosa, scivolosa, irta di ostacoli.
Tecnica (aggettivo), presuppone l'esistenza di una Tecnica (sostantivo, inteso come arte, metodo), che non esiste!
In discesa va piu` veloce chi e` piu` agile, coordinato, reattivo, tonico, lucido.. e incosciente

Puoi allenare il tuo fisico per migliorare questi aspetti, ma non ditemi che bisogna imparare una tecnica perche` se no mi arrabbio!

Diego
Re: Discese "TECNICHE"
Inviato: 08/04/2011, 13:42
da augusto losio
non che ne avessi bisogno, ma ne ho avuto conferma al prealba nighTA: io nelle discese "tecniche" mi cago addosso.
non è una questione di agilità (anche) o di stanchezza (a volte, ma anche in quei momenti corricchio sulle salite, certo lo sforzo è differente): è proprio paura, ovvero scarso o nullo affidamento sulle mie capacità di equilibrio, quindi timore di farmi male.
non nego che ci sia anche poca "cattiveria", ovvero poco spirito agonistico che mi faccia aggredire il percorso, ma alla fin fine io me la faccio sotto e balzello come un coniglietto da salotto tra pietra e pietra, uno spettacolo indegno, a volte ho paura che qualche marmotta mi tiri un bursic (dicasi "bursic" lo schiocco del dito medio rilasciato con violenza dal pollice della stessa mano, soprattutto dietro le orecchie) per darmi il là.
io nemmeno vado in sci per avversità alla velocità, e pure in bici tiro i freni: credo sia una cosa congenita.
Re: Discese "TECNICHE"
Inviato: 08/04/2011, 13:52
da Rundiamo62
augusto losio ha scritto:
io nelle discese "tecniche" mi cago addosso.
non è una questione di agilità (anche) o di stanchezza (a volte, ma anche in quei momenti corricchio sulle salite, certo lo sforzo è differente): è proprio paura, ovvero scarso o nullo affidamento sulle mie capacità di equilibrio, quindi timore di farmi male.
io nemmeno vado in sci per avversità alla velocità, e pure in bici tiro i freni: credo sia una cosa congenita.
Finalmente ho trovato qualcuno per essere in buona compagnia...
Penso che l'appellativo "tecnico" voglia far sottindere che in quei tratti bisogna prestare attenzione e che i più dotati possono approfittarne per giocarsi le loro carte al meglio.
Per il resto la penso come Augusto, se non si ha la testa per affrontare certe situazioni, puoi fare gli allenamenti che vuoi, usare le scarpe che vuoi, irrobustirti al meglio, ma se alla fine non ti "girano le bale", vai poco lontano...
Per quanto mi riguarda ho trovato un certo giovamento in discesa correndo con le salomon "xdprlultraquellepluslainsomma", ma dopo un pò, devo rallentare... cominiciano a venirmi le più strane paure e non riesco più a coordinarmi al meglio: è più forte di me!
Re: Discese "TECNICHE"
Inviato: 08/04/2011, 14:03
da Giancarla
augusto losio ha scritto:non che ne avessi bisogno, ma ne ho avuto conferma al prealba nighTA: io nelle discese "tecniche" mi cago addosso.
non è una questione di agilità (anche) o di stanchezza (a volte, ma anche in quei momenti corricchio sulle salite, certo lo sforzo è differente): è proprio paura, ovvero scarso o nullo affidamento sulle mie capacità di equilibrio, quindi timore di farmi male.
non nego che ci sia anche poca "cattiveria", ovvero poco spirito agonistico che mi faccia aggredire il percorso, ma alla fin fine io me la faccio sotto e balzello come un coniglietto da salotto tra pietra e pietra, uno spettacolo indegno, a volte ho paura che qualche marmotta mi tiri un bursic (dicasi "bursic" lo schiocco del dito medio rilasciato con violenza dal pollice della stessa mano, soprattutto dietro le orecchie) per darmi il là.
io nemmeno vado in sci per avversità alla velocità, e pure in bici tiro i freni: credo sia una cosa congenita.
Porca miseria, potrei averlo scritto io...

Re: Discese "TECNICHE"
Inviato: 08/04/2011, 14:10
da fantasma
deeago ha scritto:Ciao,
Leggo spesso che in una tal gara ci sono discese
tecniche, che i corridori da strada non si trovano bene sulle discese
tecniche, che una scarpa si comporta bene (o male) su una discesa
tecnica, etc...
Ecco, una discesa puo` essere ripida, sconnessa, accidentata, fangosa, sassosa, scivolosa, irta di ostacoli.
Tecnica (aggettivo), presuppone l'esistenza di una Tecnica (sostantivo, inteso come arte, metodo), che non esiste!
In discesa va piu` veloce chi e` piu` agile, coordinato, reattivo, tonico, lucido.. e incosciente

Puoi allenare il tuo fisico per migliorare questi aspetti, ma non ditemi che bisogna imparare una tecnica perche` se no mi arrabbio!

Diego
Non sono sicuro di aver capito,
dalla faccetta che ride ritengo volessi fare una battuta, giusto?
Io ho lavorato almeno un paio d'anni sulla mia tecnica di corsa in discesa prima di avere miglioramenti sensibili (non tanto in termini di velocità, quanto di salvaguardia del fisico dai contraccolpi), e continuo farlo.
Se non esiste sono in un bel paradosso esistenziale.
- Luciano
Re: Discese "TECNICHE"
Inviato: 08/04/2011, 15:03
da deeago
fantasma ha scritto:
Se non esiste sono in un bel paradosso esistenziale.
- Luciano
Accidenti, se esiste una tecnica per affrontare le discese tecniche, esponicela! Ma in modo non troppo tecnico, altrimenti non capisco.
Re: Discese "TECNICHE"
Inviato: 08/04/2011, 15:47
da fantasma
deeago ha scritto:Accidenti, se esiste una tecnica per affrontare le discese tecniche, esponicela! Ma in modo non troppo tecnico, altrimenti non capisco.

la discesa (specie se tecnica) è una attività pericolosa, e quindi due paroline scritte su un forum potrebbero essere addirittura controproducenti.
Il libro che a mio avviso spiega meglio la tecnica di corsa in discesa, ed in salita, è Chi Running di Danny Dreyer. Anche se non ti interessa il sistema, i soli capitoli su salita e discesa valgono il prezzo del libro. In ogni caso solo leggendo non ero comunque stato in grado di cogliere appieno il concetto, dopo essermelo fatto spiegare di persona ho cominciato a lavorare nella giusta direzione (verso il basso, haha).
Cambiare la tecnica di corsa è un processo che richiede tempo e dedizione. Io ho iniziato non tanto per andare più veloce, quanto perché dopo uscite con molta discesa avevo sempre problemi ad una caviglia per qualche giorno. Continuo ad andare piano, ma almeno la caviglia non mi fa più male, e quella cosa dei quadricipiti distrutti dopo una lunga discesa è solo un ricordo, a meno che non faccia cose che sono ampiamente oltre il mio grado di preparazione fisica.
- Luciano
Re: Discese "TECNICHE"
Inviato: 08/04/2011, 15:57
da deeago
Interessante... la provocazione simil-letteraria ha prodotto un risultato inatteso. Cerchero` di documentarmi, ma se vuoi darci qualche anticipazione, sono tutt'orecchi (sono serio adesso).
Io personalmente amo la discesa veloce e finora me la sono cavata solo con un dito distorto causato da una disattenzione. Quello che cerco di tenere a mente sono i principi che valgono per gli sport in cui i piedi appoggiano su superfici scivolose:
- 1 stai centrale con il peso (che implica aver l'impressione di sbilanciarsi sempre in avanti, perche` spontaneamente andiamo indietro)
2 leggi il terreno con i piedi, e usa le spinte dei piedi per dirigere il tuo baricentro dalla parte giusta, IN ANTICIPO
Quando sgarro, (poco fiato, poche gambe o terreno troppo accidentato) devo rallentare altrimenti invariabilmente cado.
Re: Discese "TECNICHE"
Inviato: 08/04/2011, 16:44
da fantasma
Il punto 1 è sacrosanto ma purtroppo non applicabile in discese medio-ripide dalla maggior parte delle persone.
Il 2 lo stesso, è sacrosanto, ma in discese tecniche e ripide quell'anticipo che hai scritto in maiuscolo andrà letto come togliere il piede ben prima che il peso ci vada completamente sopra. Diventa una specie di corsa in frequenza, che consente adattamenti rapidi su superfici instabili ed evita quel fenomeno di sovraccarico della muscolatura, in particolare dei quadricipiti. In ogni caso andrebbe associato ad un assetto diverso, che fa parte di quelle cose che non volevo scrivere per non creare più confusione che aiuto.
Vabbé, l'importante era far presente che esistono soluzioni (in particolare per quelli come me, persone che non hanno l'animo del kamikaze e puntano ad arrivare giù interi senza metterci una vita).
- Luciano.
Re: Discese "TECNICHE"
Inviato: 08/04/2011, 17:05
da deeago
fantasma ha scritto:..., ma in discese tecniche e ripide...

aaaaaaahhhhh
quell'anticipo che hai scritto in maiuscolo andrà letto come togliere il piede ben prima che il peso ci vada completamente sopra. Diventa una specie di corsa in frequenza, che consente adattamenti rapidi su superfici instabili ed evita quel fenomeno di sovraccarico della muscolatura, in particolare dei quadricipiti.
mi piace questa cosa!
Non sapevo come dirla, ma sposa esattamente quello che tento di fare. Meglio due spinte leggere che una forte: meno carico di picco sui muscoli - se perdi un appoggio, il "danno" e` la meta`e se hai il famoso anticipo, riesci pure a recuperare senza troppi patemi.
Vabbé, l'importante era far presente che esistono soluzioni (in particolare per quelli come me, persone che non hanno l'animo del kamikaze e puntano ad arrivare giù interi senza metterci una vita).
BANZAI !!!