belladitheboss ha scritto: ↑17/11/2025, 18:02
però appunto tu hai sempre trovato il modo (compatibilmente con il resto degli impegni) per allenarti per quella che era la tua passione, ma quanta gente conosci che non va a correre se piove, se fa caldo, se fa freddo, se c'è fango, il venerdì sera perchè c'è l'aperitivo, il sabato mattina perchè è reduce dall'aperitivo, il mattino presto perchè non è un tipo mattiniero, la sera tardi perchè ormai la giornata è finita e sono stanchi... però poi quando gli chiedi "ma scusa perchè vuoi fare la tal gara" ti dicono che loro "amano correre"
cavolo se ami correre stai pur sicuro che metà di quei motivi non sarebbero stati sufficienti per farti rimanere in casa;)
Messa in questo modo ha un altro significato e sono pienamente d'accordo.
Secondo me ci sono due categorie di runner: quelli a cui piace allenarsi e fare un certo percorso per poi arrivare alla gara, e quelli a cui interessa solo l'evento finale e salterebbero volentieri a piedi pari la prima parte. Ovvio che questi tenderanno a sotto-allenarsi, mentre gli altri magari si alleneranno poco anche loro, ma a causa di impegni importanti, non perché non gli piace correre. C'è anche una terza categoria di runner, che sono quelli che si allenano solamente e non fanno gare. Siamo diversi
Ringrazio tutti intanto. Per tornare in argomento, io faccio una 48km il 10 maggio, poi sarei scoperto fino al 3 luglio. Devo trovare il modo per gestire quel periodo. Se non trovo gare, potrei optare per cercare un percorso mai fatto e farci un lunghissimo lì.
secondo me il lunghissimo più importante del blocco specifico (almeno quello) va corso in condizioni il più simili possibili a quelle di gara, anche come tipologia di percorso, quindi secondo me questa potrebbe essere una buona idea
un'altra cosa che a volte faccio per verificare la capacità di recupero dopo i lunghi è inserire alcuni facili test che consentano appunto di valutare quanto si è stanchi dopo alcuni giorni, per esempio a metà della settimana dopo un lunghissimo (che sarà una settimana di scarico) durante la quale si saranno fatti solo corse lente e del mantenimento di ritmo gara con dei progressivi tutto sommato non troppo lunghi, si può correre un lento di 10-12 km seguito da 6 o 8 allunghi da 80-100 m, in questo caso non sarà importante (anzi sarebbe rischioso) correre gli allunghi al massimo, ma le sensazioni che proveremo nel correrli saranno indicative di quanto bene avremo recuperato: se gli allunghi escono sciolti il recupero è buono, se al contrario via via vengono sempre più lenti e faticosi allora non si è recuperato bene il lunghissimo e se ne potrà effettuare un altro la settimana seguente a quella di scarico, magari incrementandolo anche di qualcosina, altrimenti sarà sconsigliato aumentarlo