La via di Annibale (To) 01.08.2026
Moderatore: maudellevette
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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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Re: La via di Annibale (To) 01.08.2026
Grande Corry! Ho sbirciato a pranzo e avevo visto che eri passato per poco dal cancello. Ottimo risultato considerando la natura del percorso e il fatto che hai appena fatto 70km in gara
Re: La via di Annibale (To) 01.08.2026
In realtà il recupero è stato totale. In settimana ho fatto solo due uscite in piscina.
In generale, anche se ovviamente non ottimale, da quando fa così caldo tendo ad allenarmi poco o niente in settimana e poi fare uscite lunghe o gare nel weekend. Vedo che ci sono anche tanti atleti di alto livello che usano le gare come allenamenti.
In generale, anche se ovviamente non ottimale, da quando fa così caldo tendo ad allenarmi poco o niente in settimana e poi fare uscite lunghe o gare nel weekend. Vedo che ci sono anche tanti atleti di alto livello che usano le gare come allenamenti.
Re: La via di Annibale (To) 01.08.2026
ok, capisco, ti sei gestito bene, diciamo che al di là del caldo, è sicuramente stato sicuramente giusto privilegiare il recupero.
Tutto sommato mi sembra di capire che è una gara che consigli?
Tutto sommato mi sembra di capire che è una gara che consigli?
Re: La via di Annibale (To) 01.08.2026
Assolutamente si! Perfetta per chi ama l’alta montagna.
Ovviamente bisogna avere dimestichezza con sentieri EE e soprattutto valutare bene le proprie capacità di passare il cancello delle 12.
Direi più per runner abituati alle Sky che alle “normali” ultra.
Forse una simil KIMA ma meno tecnica, più in quota e probabilmente con un tempo massimo più umano.
Tra l’altro l’organizzazione mi sembra fortemente volontaria. Ambiente molto familiare che a me piace parecchio. Ad occhio son tutte persone della valle che ci tengono particolarmente. La consegna pettorale e l’arrivo sono gestite da bambini.
Ovviamente bisogna avere dimestichezza con sentieri EE e soprattutto valutare bene le proprie capacità di passare il cancello delle 12.
Direi più per runner abituati alle Sky che alle “normali” ultra.
Forse una simil KIMA ma meno tecnica, più in quota e probabilmente con un tempo massimo più umano.
Tra l’altro l’organizzazione mi sembra fortemente volontaria. Ambiente molto familiare che a me piace parecchio. Ad occhio son tutte persone della valle che ci tengono particolarmente. La consegna pettorale e l’arrivo sono gestite da bambini.
Re: La via di Annibale (To) 01.08.2026
Bravo Corry.
- Dariogrizzly_1981
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Re: La via di Annibale (To) 01.08.2026
Bella prestazione Corry, su terreni e altitudini fetenti!
Ero stato al Rocciamelone qualche anno fa partendo da La Riposa però come ambiente non mi aveva fatto impazzire.
Circa 6 anni fa avevo fatto Susa-Rifugio Cà d'Asti , oltre c'era ancora troppa neve per salire in assetto da trail però, anche quella volta, i luoghi non mi hanno emozionato.
Ero stato al Rocciamelone qualche anno fa partendo da La Riposa però come ambiente non mi aveva fatto impazzire.
Circa 6 anni fa avevo fatto Susa-Rifugio Cà d'Asti , oltre c'era ancora troppa neve per salire in assetto da trail però, anche quella volta, i luoghi non mi hanno emozionato.
Re: La via di Annibale (To) 01.08.2026
Complimenti!
Il Piemonte è pieno di posti fantastici (ad esempio consiglio lo sky della Valle Stura, luoghi magnifici e ottima organizzazione)
Ciao
Andrea
Il Piemonte è pieno di posti fantastici (ad esempio consiglio lo sky della Valle Stura, luoghi magnifici e ottima organizzazione)
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Andrea
- Vallidilanzo
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Re: La via di Annibale (To) 01.08.2026
Riportiamo le impressioni post gara dell'atleta polacco Cesar Osojca che descrivono al meglio La via di Annibale:
Ogni anno cerco gare ad alta quota con tanto dislivello, ma ce ne sono poche e la scelta è davvero limitata. Spesso il problema è arrivarci, perché si svolgono in luoghi difficili da raggiungere.
Ho scoperto la Via di Annibale per caso su Facebook e, appena ho visto il tracciato, ho capito che dovevo partecipare. La vetta più alta a 3500 m, salite e discese durissime, chilometri di tracciato sopra i 3.000 metri: era esattamente il tipo di sfida che stavo cercando.
Un rapido controllo dei collegamenti dalla Polonia a Torino e la decisione di partire è stata quasi automatica.
Dopo molti mesi di allenamenti durissimi, arrivando a Usseglio qualche giorno prima della partenza ho avuto la sensazione di essere ai confini del mondo, circondato dalle imponenti montagne che dominano il paese da ogni lato.
La straordinaria tranquillità del luogo e la cordialità delle persone che ho incontrato mi hanno confermato di aver fatto la scelta giusta. Una ricognizione di alcuni chilometri sul percorso mi ha mostrato il vero volto della Via di Annibale: salite ripidissime, discese tecniche, sentieri stretti ricoperti di pietre, immersi in un ambiente selvaggio e mozzafiato, ancora incontaminato, dove è la natura a dettare le regole. Un tracciato terribile, ma allo stesso tempo irresistibile che mi spingeva ad affrontarlo.
Potrei raccontare per ore la partenza e tutti quei momenti straordinari che porterò sempre con me, perché questa gara sa regalare emozioni difficili da descrivere. Ma ciò che, secondo me, la rende davvero speciale è molto di più.
Vorrei iniziare dai volontari. Erano numerosissimi lungo tutto il percorso, sempre sorridenti, cordiali e disponibili, tanto che avrei voluto fermarmi più a lungo ai punti ristoro per chiacchierare con loro.
Per quanto riguarda il tracciato, a mio avviso supera qualsiasi scala di difficoltà ed è l’essenza pura dello skyrunning nella sua forma più pura.
Ci sono tratti talmente ripidi che bisogna aiutarsi anche con le mani per avanzare, discese altrettanto verticali ricoperte di pietre, dove un solo errore può avere conseguenze gravissime. A tutto questo si aggiungono le quote elevate che ti fanno letteralmente girare la testa, che mettono realmente alla prova, e i nevai sotto la cima del Rocciamelone.
Non dimenticherò mai la discesa folle dalla Rocciamelone, dove l’adrenalina era così forte da farti dimenticare completamente la fatica della lunga e durissima salita precedente.
È proprio per questo che la Via di Annibale è Terribile: chi decide di affrontarla deve essere consapevole di quanto sia una sfida enorme che lo aspetta. Ma è anche Magnifica, perché regala panorami che tolgono il fiato su montagne maestose, immersi nella grandiosità delle Alpi.
Per me è più di una gara di skyrunning: è una corsa leggendaria, e sono profondamente onorato di avervi partecipato.
La Via di Annibale affascina in ogni modo, anche perché ha conservato il suo carattere autentico, locale e semplice, offrendo in cambio molto più di tante grandi gare commerciali piene di sponsor e atleti d’élite.
Potete essere davvero orgogliosi che una manifestazione così straordinaria si svolga sulle vostre montagne.
Quanto a me, so già che il prossimo anno tornerò a Usseglio per affrontare ancora una volta la Via di Annibale e rivivere tutte quelle emozioni che quest'anno hanno riempito il mio cuore.
Ogni anno cerco gare ad alta quota con tanto dislivello, ma ce ne sono poche e la scelta è davvero limitata. Spesso il problema è arrivarci, perché si svolgono in luoghi difficili da raggiungere.
Ho scoperto la Via di Annibale per caso su Facebook e, appena ho visto il tracciato, ho capito che dovevo partecipare. La vetta più alta a 3500 m, salite e discese durissime, chilometri di tracciato sopra i 3.000 metri: era esattamente il tipo di sfida che stavo cercando.
Un rapido controllo dei collegamenti dalla Polonia a Torino e la decisione di partire è stata quasi automatica.
Dopo molti mesi di allenamenti durissimi, arrivando a Usseglio qualche giorno prima della partenza ho avuto la sensazione di essere ai confini del mondo, circondato dalle imponenti montagne che dominano il paese da ogni lato.
La straordinaria tranquillità del luogo e la cordialità delle persone che ho incontrato mi hanno confermato di aver fatto la scelta giusta. Una ricognizione di alcuni chilometri sul percorso mi ha mostrato il vero volto della Via di Annibale: salite ripidissime, discese tecniche, sentieri stretti ricoperti di pietre, immersi in un ambiente selvaggio e mozzafiato, ancora incontaminato, dove è la natura a dettare le regole. Un tracciato terribile, ma allo stesso tempo irresistibile che mi spingeva ad affrontarlo.
Potrei raccontare per ore la partenza e tutti quei momenti straordinari che porterò sempre con me, perché questa gara sa regalare emozioni difficili da descrivere. Ma ciò che, secondo me, la rende davvero speciale è molto di più.
Vorrei iniziare dai volontari. Erano numerosissimi lungo tutto il percorso, sempre sorridenti, cordiali e disponibili, tanto che avrei voluto fermarmi più a lungo ai punti ristoro per chiacchierare con loro.
Per quanto riguarda il tracciato, a mio avviso supera qualsiasi scala di difficoltà ed è l’essenza pura dello skyrunning nella sua forma più pura.
Ci sono tratti talmente ripidi che bisogna aiutarsi anche con le mani per avanzare, discese altrettanto verticali ricoperte di pietre, dove un solo errore può avere conseguenze gravissime. A tutto questo si aggiungono le quote elevate che ti fanno letteralmente girare la testa, che mettono realmente alla prova, e i nevai sotto la cima del Rocciamelone.
Non dimenticherò mai la discesa folle dalla Rocciamelone, dove l’adrenalina era così forte da farti dimenticare completamente la fatica della lunga e durissima salita precedente.
È proprio per questo che la Via di Annibale è Terribile: chi decide di affrontarla deve essere consapevole di quanto sia una sfida enorme che lo aspetta. Ma è anche Magnifica, perché regala panorami che tolgono il fiato su montagne maestose, immersi nella grandiosità delle Alpi.
Per me è più di una gara di skyrunning: è una corsa leggendaria, e sono profondamente onorato di avervi partecipato.
La Via di Annibale affascina in ogni modo, anche perché ha conservato il suo carattere autentico, locale e semplice, offrendo in cambio molto più di tante grandi gare commerciali piene di sponsor e atleti d’élite.
Potete essere davvero orgogliosi che una manifestazione così straordinaria si svolga sulle vostre montagne.
Quanto a me, so già che il prossimo anno tornerò a Usseglio per affrontare ancora una volta la Via di Annibale e rivivere tutte quelle emozioni che quest'anno hanno riempito il mio cuore.
Re: La via di Annibale (To) 01.08.2026
La sera prima della gara ha me lo sono ritrovato nel tavolo di fianco al mio.
Mi ha raccontato, in un italiano quasi perfetto, che è arrivato dalla Polonia apposta per fare questa gara e ho pensato che fosse un pochino matto.
Grandissimo appassionato di montagne, di corsa e di Italia. Grande persona.
Ho anche provato a convincerlo a fare il Tor
Solo dopo, controllando su itra, ho visto che è anche un atleta di alto livello
Mi ha raccontato, in un italiano quasi perfetto, che è arrivato dalla Polonia apposta per fare questa gara e ho pensato che fosse un pochino matto.
Grandissimo appassionato di montagne, di corsa e di Italia. Grande persona.
Ho anche provato a convincerlo a fare il Tor
Solo dopo, controllando su itra, ho visto che è anche un atleta di alto livello
- Vallidilanzo
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Re: La via di Annibale (To) 01.08.2026
Cesare è una persona speciale, che porta un alto valore aggiunto allo skyrunning