Ma sono l'unico a trovare un po' stonato l'accostamento dei nomi dei due progetti: Summits of my life (Le cime della mia vita) e Boy mountain dreams (I miei sogni di montagna di ragazzo)?
Quella del Dega sembra un po' una scopiazzatura, dai... peccato, tra l'altro, perché invece il progetto in sé è interessante, l'atleta mi piace un sacco e la salita sull'Ortles la trovo a dir poco commovente.
In tema sicurezza, sorry ma non mi convincete: l'unico modo per stare davvero sicuri sui vie alpinistiche in montagna è rimanere a casa. Ovviamente la via sarà stata controllata ripetutamente e affrontata con cognizione di causa, questo lo do per scontato, ma ciò che accadde a Stephane Brosse per me rimane una grande lezione di vita.
BoyMountainDreams
Moderatore: leosorry
Re: BoyMountainDreams
Esatto. Non so se fossero sullo sperone Frendo o un'altra via, ma lassù è alta montagna anche se hai l'illusione di essere a un passo dalla civiltà e vedi la funivia che ti passa sopra la testa. Ogno anno muore qualcuno sui couloir sotto la passerella nonostante i turisti giapponesi siano lì a farti le foto mentre arrampichi. Voglio dire che, anche se conosci una via come le tue tasche, ti trovi in un'ambiente che può mettersi al peggio da un momento all'altro e perfino una banalità, come una storta, rischia di trasformarsi in un incubo lasciando ad altri il rischio di salvare le tue chiappe.
Re: BoyMountainDreams
Ricordo che si parlò moltissimo dell'argomento. Di fatto, Kilian ammise candidamente di averla fatta fuori dal vaso: lui se la sarebbe probabilmente cavata correndo qualche rischio in più, la Emelie invece, gioia santa, non se l'è sentita, probabilmente s'è impanicata male e allora hanno pensato bene di chiedere aiuto. Io la trovo una grande lezione, qualcosa da insegnare: se sei nella cacca e ti rendi conto di aver sbagliato qualcosa, piuttosto che incaponirti e lasciarci le penne ingoia il rospo e chiedi aiuto. Che c'è di male? Se fossero stati degli escursionisti con gli zaini da 50 litri pieni di materiale sarebbe stato meglio? Io penso di no, dopo tutto.woodlegs ha scritto:Esatto. Non so se fossero sullo sperone Frendo o un'altra via, ma lassù è alta montagna anche se hai l'illusione di essere a un passo dalla civiltà e vedi la funivia che ti passa sopra la testa. Ogno anno muore qualcuno sui couloir sotto la passerella nonostante i turisti giapponesi siano lì a farti le foto mentre arrampichi. Voglio dire che, anche se conosci una via come le tue tasche, ti trovi in un'ambiente che può mettersi al peggio da un momento all'altro e perfino una banalità, come una storta, rischia di trasformarsi in un incubo lasciando ad altri il rischio di salvare le tue chiappe.
Concordo sul fatto che in montagna non si scherza e che i record siano qualcosa di talmente pericoloso da esigere una certa distanza da parte di noi comuni mortali, però io rimango comunque affascinato dalle imprese di questi ragazzi. E' una contraddizione, lo so, ma non posso farci niente: sono pura poesia in movimento.
Re: BoyMountainDreams
Il paragone è azzeccato. Steck è alla perenne ricerca di imprese al limite ma personalmente non mi emoziona per nulla. Trovo che sia la trasposizione della pista da atletica leggera in montagna. Tantopiù che si segnano dei record che non hanno valore "assoluto", infatti lo stesso De Gasperi l'anno scorso avrebbe trovato la parte su neve mooolto più lunga e ci avrebbe messo di più. Stessa distanza e stesso dislivello.
Senza farla troppo lunga, al di là di tutte le considerazioni sulla sicurezza propria e altrui, è una mia personalissima sensibilità, ma non piace questa visione del trail ( e dell'alpinismo) con il cronometro in mano.
Senza farla troppo lunga, al di là di tutte le considerazioni sulla sicurezza propria e altrui, è una mia personalissima sensibilità, ma non piace questa visione del trail ( e dell'alpinismo) con il cronometro in mano.
- slowrunner
- Messaggi: 406
- Iscritto il: 06/09/2010, 10:58
Re: BoyMountainDreams
ma cosa c'entra la disavventura di Kilian con queste cose? se il Dega fosse stato in difficoltà sarebbero spuntati almeno 4 elicotteri pronti a soccorerlo e comunque dal filmato si vede che lungo il percorso c'era diversa gente.
molto più rischioso attraversare una strada trafficata....
Steck è un grandissimo alpinista, dotato di capacità personali e tecnica fuori dal comune. nulla a che vedere col trail, si tratta di altro. Le sue imprese mi regalano sempre grandi emozioni.
Ragazzi secondo me c'è un grande malinteso di fondo: le imprese di questi mostri non hanno niente a che spartire con il trail running.
molto più rischioso attraversare una strada trafficata....
Steck è un grandissimo alpinista, dotato di capacità personali e tecnica fuori dal comune. nulla a che vedere col trail, si tratta di altro. Le sue imprese mi regalano sempre grandi emozioni.
Ragazzi secondo me c'è un grande malinteso di fondo: le imprese di questi mostri non hanno niente a che spartire con il trail running.
Re: BoyMountainDreams
Vero, concordo in pieno con Slowrunner. Il trail, per lo meno quello che conosciamo tutti noi, è proprio un'altra cosa, però sempre di andare veloci su sentieri di montagna si tratta, direi che l'accostamento ci sta tutto.slowrunner ha scritto:ma cosa c'entra la disavventura di Kilian con queste cose? se il Dega fosse stato in difficoltà sarebbero spuntati almeno 4 elicotteri pronti a soccorerlo e comunque dal filmato si vede che lungo il percorso c'era diversa gente.
molto più rischioso attraversare una strada trafficata....
Steck è un grandissimo alpinista, dotato di capacità personali e tecnica fuori dal comune. nulla a che vedere col trail, si tratta di altro. Le sue imprese mi regalano sempre grandi emozioni.
Ragazzi secondo me c'è un grande malinteso di fondo: le imprese di questi mostri non hanno niente a che spartire con il trail running.
Le imprese dell'immenso Ueli secondo me sono grandiose e hanno un grande valore alpinistico, in un'era in cui l'esplorazione viene necessariamente meno e bisogna cercare altre strade. Si può salire la Nord dell'Eiger in meno di tre ore? Oh sì, eccome se si può. Io il video su "The Swiss Machine" l'avrò visto un milione di volte e l'ho trovato bellissimo ogni singola volta.
Re: BoyMountainDreams
Ragazzi, da che è nato il mondo c'è sempre stato quello che faceva l'impresa più rischiosa, ammirato da tanti, guardato con timore dai prudenti, deriso dagli invidiosi. Che fosse l'attraversamento a nuoto di un fiume, la scalata di una montagna o un salto con la capriola, poco importa.
Tornando in tema, nel sito non ho trovato un programma dei suoi DREAMS, ma immagino che le imprese siano tutte salite e discese di montagne, quindi un clone di SUMMITS OF MYLIFE .
Da appassionato, dico che il progetto dovrebbe avere qualcosa di originale per essere più accattivante.
Tornando in tema, nel sito non ho trovato un programma dei suoi DREAMS, ma immagino che le imprese siano tutte salite e discese di montagne, quindi un clone di SUMMITS OF MYLIFE .
Da appassionato, dico che il progetto dovrebbe avere qualcosa di originale per essere più accattivante.
Re: BoyMountainDreams
Courmayeur-Bianco-Courmayeur 6h43'52".
Fantascienza!
Fantascienza!
Re: BoyMountainDreams
Qualcuno che conosce il percorso e ha visto il video può commentare? A prima impressione, Dega è fisicamente fortissimo e ha preparato bene tutta l'impresa, con diverse persone (molto in forma!) a fargli la staffetta per fare sicura su ghiacciaio, seguirlo con le telecamere, passargli attrezzatura e vestiti.cesaretto ha scritto:Stranamente mi sembra nessuno abbia ancora dato risalto a questa splendida impresa
http://www.montagna.tv/cms/76351/marco- ... nte-bianco
Re: BoyMountainDreams
Lo era ancor più il precedente di Meraldi di 20 anni fa....6h45'24", il Dega ha abbassato solo di 1 minuto e mezzo!!antani ha scritto:Courmayeur-Bianco-Courmayeur 6h43'52".
Fantascienza!