CIO' CHE DEVE ANCORA ARRIVARE
Oggi starò con i miei figli.
Ieri ho montato il portabiciclette.
Oggi sarà una giornata di sole.
Oggi andremo al mare.
A pedalare tra Grado e la foce dell'Isonzo.
Sperando di vedere gli uccelli migratori.
Sperando di toglierci le scarpe e camminare sulla sabbia.
La felicità è anche quella dell'attesa.
La felicità è prima ancora che il tempo della gioia arrivi.
è il "Sabato del villaggio " di Leopardi. Lui pensava che la gioia potesse essere solo nell'attesa, e che la domenica non avrebbe portato la gioia tanto sperata ma solo tristezza e noia.
Si sbagliava, secondo me. La gioia è anche nell'attesa. Anche, non solo.
Perché questa gioia non è niente in confronto di quando tutti questi tempi coniugati al futuro diventeranno presente.
La cosa bella di oggi
Re: La cosa bella di oggi
salvemotosega ha scritto:Grazie Piero dei simpatici aneddoti di ogni giorno. Mi piace proprio ogni volta che entro nel forum venire a leggermi le tue piccole storie.
grazie mille ma il merito è di leo che ha dato il "la" a questa bellissima rubrica...
saluti e buon fine settimana
Piero e famiglia
-
Pier 62 DT
- Messaggi: 325
- Iscritto il: 13/10/2014, 11:43
Re: La cosa bella di oggi
Verissimo Piero grande merito a Leo ma in te ha trovato un gran braccio destro.
Che poi la cosa bella diventa il trovare le cose belle di una giornata che tutti abbiamo , chi
più chi meno ma che magari qualcuno lasciava passare con poca considerazione ( non e' il
Mio caso) quindi ancor più meritevole .
CIAO
Che poi la cosa bella diventa il trovare le cose belle di una giornata che tutti abbiamo , chi
più chi meno ma che magari qualcuno lasciava passare con poca considerazione ( non e' il
Mio caso) quindi ancor più meritevole .
CIAO
Re: La cosa bella di oggi
salve
la cosa bella del 12 marzo
...mutuo soccorso...
Da parecchi anni sono impegnato nel sociale sia singolarmente che, insieme ad altri, nei modi più variegati tra loro ma, mai avrei immaginato che sarebbe successo ciò che vado a raccontare.
Lo devo avere già scritto ma, abbiate pazienza, lo ripeto.
Tra le mie varie passioni, un posto importante lo occupa il modellismo statico che contribuisce ad ampliare altri due miei interessi: la storia e la manualità.
In questi ultimi anni, con l'avvento sempre più prepotente della tecnologia, tante attività lavorative e passatempi stanno sparendo.
Mi ricordo che, solo a Genova centro, i negozi di modellismo erano molti, alcuni specializzati in solo navale di legno o nei radiocomandi, chi nel fermodellismo ma tanti altri erano generici; adesso si contano sulle dita di una mano e ne avanza pure qualcuno (di dita).
Alcuni di questi eroici irriducibili, sono costretti a occuparsi anche di altro, quello dove vado io, è fornito anche di materiale artistico, per campare dignitosamente e avere una clientela un poco più numerosa.
Nelle mie chiaccherate con il signore gestore del negozio, oltre che parlare di modelli e tecniche, di prezzi, di crisi, si discute anche dell'interesse che i giovani attuali nutrono verso questo hobby.
Sono quindi rimasto sorpreso nell'apprendere che almeno una decina di adolescenti frequenta il suo negozio con entusiasmo e interesse ma, tutti questi giovani hanno un problema...i soldi.
I tempi sono quelli che sono, purtroppo.
Un paio hanno i genitori senza lavoro, altri son figli di immigrati che, si, lavorano ma non navigano certo nell'oro e hanno ben poco da spendere in "superfluo".
Questo fatto ci ha portato ad una conclusione che è sfociata in un accordo: i modellisti con scatole di montaggio intatte a casa e che sanno con certezza che NON assembleranno mai (il modellista medio assomiglia molto ad una donna in un negozio di vestiti o scarpe...non ha freni e compra di tutto), se le carica in auto e le porta al negozio per donarle silenziosamente.
Ho riempito in questi giorni, tre sacchi, con scatole di aerei, soldatini e mezzi terrestri; mentre facevo questo mi sono reso conto di due cose:
uno - ne avevo talmente tante che avrei potuto aprire io un negozio e due - il ricordo della mia gioia quando con mio papà uscivamo per acquistarne un paio.
Oggi pomeriggio li ho portati e, insieme a me anche altri due attempati signori con diverse buste di plastica piene di ogni ben di Dio modellistico, erano al negozio.
Nei prossimi giorni, dei ragazzi saranno contenti...
saluti
Piero e famiglia
la cosa bella del 12 marzo
...mutuo soccorso...
Da parecchi anni sono impegnato nel sociale sia singolarmente che, insieme ad altri, nei modi più variegati tra loro ma, mai avrei immaginato che sarebbe successo ciò che vado a raccontare.
Lo devo avere già scritto ma, abbiate pazienza, lo ripeto.
Tra le mie varie passioni, un posto importante lo occupa il modellismo statico che contribuisce ad ampliare altri due miei interessi: la storia e la manualità.
In questi ultimi anni, con l'avvento sempre più prepotente della tecnologia, tante attività lavorative e passatempi stanno sparendo.
Mi ricordo che, solo a Genova centro, i negozi di modellismo erano molti, alcuni specializzati in solo navale di legno o nei radiocomandi, chi nel fermodellismo ma tanti altri erano generici; adesso si contano sulle dita di una mano e ne avanza pure qualcuno (di dita).
Alcuni di questi eroici irriducibili, sono costretti a occuparsi anche di altro, quello dove vado io, è fornito anche di materiale artistico, per campare dignitosamente e avere una clientela un poco più numerosa.
Nelle mie chiaccherate con il signore gestore del negozio, oltre che parlare di modelli e tecniche, di prezzi, di crisi, si discute anche dell'interesse che i giovani attuali nutrono verso questo hobby.
Sono quindi rimasto sorpreso nell'apprendere che almeno una decina di adolescenti frequenta il suo negozio con entusiasmo e interesse ma, tutti questi giovani hanno un problema...i soldi.
I tempi sono quelli che sono, purtroppo.
Un paio hanno i genitori senza lavoro, altri son figli di immigrati che, si, lavorano ma non navigano certo nell'oro e hanno ben poco da spendere in "superfluo".
Questo fatto ci ha portato ad una conclusione che è sfociata in un accordo: i modellisti con scatole di montaggio intatte a casa e che sanno con certezza che NON assembleranno mai (il modellista medio assomiglia molto ad una donna in un negozio di vestiti o scarpe...non ha freni e compra di tutto), se le carica in auto e le porta al negozio per donarle silenziosamente.
Ho riempito in questi giorni, tre sacchi, con scatole di aerei, soldatini e mezzi terrestri; mentre facevo questo mi sono reso conto di due cose:
uno - ne avevo talmente tante che avrei potuto aprire io un negozio e due - il ricordo della mia gioia quando con mio papà uscivamo per acquistarne un paio.
Oggi pomeriggio li ho portati e, insieme a me anche altri due attempati signori con diverse buste di plastica piene di ogni ben di Dio modellistico, erano al negozio.
Nei prossimi giorni, dei ragazzi saranno contenti...
saluti
Piero e famiglia
Re: La cosa bella di oggi
Gran bel gesto, bravo Piero
-
Pier 62 DT
- Messaggi: 325
- Iscritto il: 13/10/2014, 11:43
Re: La cosa bella di oggi
Rettifica chapeau
Re: La cosa bella di oggi
salve
la cosa bella di oggi 13 marzo
...bicolore...
Oggi, più che di cosa bella, si tratta di cosa buffa, se non comica addirittura.
Stamattina avevamo un bel sole caldo mitigato però da un vento fresco, a tratti quasi freddo.
Sempre stamattina, la squadra di rugby dove milita mio figlio, giocava tra le mura amiche, quindi partiamo da casa, passiamo a prendere due suoi compagni e ci dirigiamo verso il campo di S.Olcese.
Come esco d'auto, mi sistemo in testa il mio cappellino di lana nero al mio solito modo, modo che suscita sempre le prese in giro di moglie, figli e conoscenti...lo metto, a mo di "papalina" solo sulla nuca, lasciando libero il resto.
In tribuna ho avuto il sole in fronte per tutta la durata dell'incontro, settanta minuti abbondanti.
Finita la partita e il seguente terzo tempo, torniamo a casa dove mi tolgo il berrettino e subito dopo tolto, moglie e figlia cominciano a ridere di gusto; allora chiedo..ma cosa avete cosi da sghignazzare ? e loro: guardati allo specchio...la mia testa è perfettamente bicolore, tutta rossa e cotta la parte non coperta e tutta bianca l'altra parte.
Sembra fatta con il compasso...
saluti
Piero e famiglia
la cosa bella di oggi 13 marzo
...bicolore...
Oggi, più che di cosa bella, si tratta di cosa buffa, se non comica addirittura.
Stamattina avevamo un bel sole caldo mitigato però da un vento fresco, a tratti quasi freddo.
Sempre stamattina, la squadra di rugby dove milita mio figlio, giocava tra le mura amiche, quindi partiamo da casa, passiamo a prendere due suoi compagni e ci dirigiamo verso il campo di S.Olcese.
Come esco d'auto, mi sistemo in testa il mio cappellino di lana nero al mio solito modo, modo che suscita sempre le prese in giro di moglie, figli e conoscenti...lo metto, a mo di "papalina" solo sulla nuca, lasciando libero il resto.
In tribuna ho avuto il sole in fronte per tutta la durata dell'incontro, settanta minuti abbondanti.
Finita la partita e il seguente terzo tempo, torniamo a casa dove mi tolgo il berrettino e subito dopo tolto, moglie e figlia cominciano a ridere di gusto; allora chiedo..ma cosa avete cosi da sghignazzare ? e loro: guardati allo specchio...la mia testa è perfettamente bicolore, tutta rossa e cotta la parte non coperta e tutta bianca l'altra parte.
Sembra fatta con il compasso...
saluti
Piero e famiglia
Re: La cosa bella di oggi
salve
la cosa bella di oggi 16 marzo
...il rifugio...
Quello di cui parlerò, avrei dovuto intitolarlo la cosa bella di sempre, visto che succede quotidianamente da diversi anni ma oggi ne ho avuto l'ennesima ri-conferma.
In casa nostra vivono, servite e riverite, cinque gatte (mamma e quattro figlie) che nell'ordine sono; polpetta la mamma, macchia, nerina, tigre e pussy le figlie.
Vivendo in campagna, di animali, tra quelli di compagnia, quelli domestici o di allevamento ne vediamo parecchi perchè tutti ne hanno almeno uno.
Ma non tutti li curano a dovere: buck, il cane di mia cognata, scampato ad un tumore (è senza milza ormai), e vecchietto è quasi sempre solo ed è ormai un "pensionato" fisso di casa nostra: d'inverno si accuccia davanti alla cucina economica a legna o dorme, russando "allegramente" sul nostro divano.
Lolly, gatto del piano di sopra, anche lui è spesso solo e come buck gradisce il nostro vitto e un po di compagnia.
Poi c'è Filippo, classico gatto di campagna, pieno di segni (testimoni di mille zuffe), che ogni tanto dorme nella stalla del nostro dirimpettaio ma che ormai, vinta la diffidenza, viene a far colazione e cena da noi; siamo anche riusciti a farlo entrare in casa, durante una nevicata e, addirittura, solo da mia moglie però, si fa togliere zecche e pulci.
Poi c'è lei, il mito, il nostro idolo, colei che mi segue come un'ombra, la bassottina dei nostri vicini, chanel...ha quasi due anni e fin da quando era cucciola scappa come un razzo, passa in mezzo alle grigle
divisorie e vien a prendersi le coccole e feste che nessuno gli fa nella sua casa.
In questi due giorni che sono stato a letto con l'infuenza, mi ha tenuto compagnia mattina e pomeriggio, sdraiandosi vicino a me poggiando la sua testolina sul mio grembo e guardandomi con gli occhi teneri e dolci che solo i bassotti hanno e che mi fanno sciogliere come un ghiacciolo nel forno.
Vengono tutti i giorni e a noi, fanno piacere...basta poco a renderli contenti.
saluti
Piero e famiglia
la cosa bella di oggi 16 marzo
...il rifugio...
Quello di cui parlerò, avrei dovuto intitolarlo la cosa bella di sempre, visto che succede quotidianamente da diversi anni ma oggi ne ho avuto l'ennesima ri-conferma.
In casa nostra vivono, servite e riverite, cinque gatte (mamma e quattro figlie) che nell'ordine sono; polpetta la mamma, macchia, nerina, tigre e pussy le figlie.
Vivendo in campagna, di animali, tra quelli di compagnia, quelli domestici o di allevamento ne vediamo parecchi perchè tutti ne hanno almeno uno.
Ma non tutti li curano a dovere: buck, il cane di mia cognata, scampato ad un tumore (è senza milza ormai), e vecchietto è quasi sempre solo ed è ormai un "pensionato" fisso di casa nostra: d'inverno si accuccia davanti alla cucina economica a legna o dorme, russando "allegramente" sul nostro divano.
Lolly, gatto del piano di sopra, anche lui è spesso solo e come buck gradisce il nostro vitto e un po di compagnia.
Poi c'è Filippo, classico gatto di campagna, pieno di segni (testimoni di mille zuffe), che ogni tanto dorme nella stalla del nostro dirimpettaio ma che ormai, vinta la diffidenza, viene a far colazione e cena da noi; siamo anche riusciti a farlo entrare in casa, durante una nevicata e, addirittura, solo da mia moglie però, si fa togliere zecche e pulci.
Poi c'è lei, il mito, il nostro idolo, colei che mi segue come un'ombra, la bassottina dei nostri vicini, chanel...ha quasi due anni e fin da quando era cucciola scappa come un razzo, passa in mezzo alle grigle
divisorie e vien a prendersi le coccole e feste che nessuno gli fa nella sua casa.
In questi due giorni che sono stato a letto con l'infuenza, mi ha tenuto compagnia mattina e pomeriggio, sdraiandosi vicino a me poggiando la sua testolina sul mio grembo e guardandomi con gli occhi teneri e dolci che solo i bassotti hanno e che mi fanno sciogliere come un ghiacciolo nel forno.
Vengono tutti i giorni e a noi, fanno piacere...basta poco a renderli contenti.
saluti
Piero e famiglia
Re: La cosa bella di oggi
La cosa bella di...ieri sera...è stata trovarsi al pub con gli amici e le amiche runner a organizzare la trasferta per l'Ultrabericus, a sognare gare future, a parlare di corsa e di vita, degli impegni di lavoro e della famiglia, ascoltare musica, ridere tanto e naturalmente bere qualche buona birra! In questo periodo per me la corsa è condivisione, magari a discapito delle prestazioni, ma che importa!