Nel nuoto le gambe forniscono circa 10% della propulsione, forse 15% per uno come Ian Thorpe che aveva piedi 47/48, e sapeva usarli bene.El_Gae ha scritto:È più o meno la conclusione a cui sono arrivato io, per le gambe. La respirazione, su distanze così, per me non ha mai avuto dubbi: ogni due, sempre e comunque. Ogni tre, che sarebbe la più equilibrata fisicamente, non riesco a farla con la giusta efficacia (la testa verso sinistra non sono mai riuscito a girarla con la stessa scioltezza, fin da giovane, e comunque neppure "a secco").
Ci si vede domenica
Ma questo propulsione con i piedi è anche molto costoso in termini di energia/ossigeno. Quindi nel nuoto lungo si usano poco - una questione di stabilità e gallegiamento più che altro (ma avete il pull-buoy quindi già con gallegiamento e un modico di stabilità).
La respirazione bilaterale (ogni 3 bracciate) è decisamente più economico anche per motivi di allineamento nell’acqua e equilibrio. E con uno stile di nuoto rilassato e idrodinamico (scivolare attraverso l’acqua) si va più veloce con meno espendio di energia. Bisogna provarlo e riprovarlo finche non viene in modo naturale (dopo si fa fatica a farlo unilateralmente).