salve
la cosa bella di oggi 17 marzo
...lo scuolabus...
Da qualche giovedì io e mia moglie, andiamo a Genova, girovagando per il mercato rionale della Foce, concedendoci una mezza mattinata di "ferie" in piena libertà, fisica e mentale.
L'unica cosa che non mi piace è il doversi muovere in auto ma purtroppo è l'unico modo per essere autonomi al 100%.
Stamattina imbocchiamo l'autostrada e, dopo neanche cinque minuti, il traffico rallenta per poi fermarsi a causa dei troppi mezzi pesanti diretti al porto; si riparte a passo di lumaca, ma si va.
Mentre il mio umore scema a livelli da -273 farenhait vengo affiancato da uno scuolabus carico di bambini in età scolare che iniziano a salutarci a ridere e a farci le beffe.
Io e mia moglie li imitiamo subito e questa "battaglia" di manine, linguacce e sberleffi dura fino all'uscita dell'autostrada da dove incrociamo per due direzioni diverse, salutandoci con bacioni e mani aperte.
Li ho pensati per tutto il giorno e anche adesso, sorrido mentre scrivo e davanti a me scorrono quelle faccette rubizze e gioiose.
Grazie, mi avete ridato il buon umore
saluti
Piero e famiglia
La cosa bella di oggi
Re: La cosa bella di oggi
La cosa bella del 17 marzo
SCLOPIT
E' arrivato lo sclopit, che annuncia la primavera.
I campi attorno alle rive del Tagliamento si riempiono di cercatori di quest'erbetta deliziosa che insaporisce risotti e frittate.
Con il cappello bianco in testa, di tutte le età, le persone ritornano all'aperto. Spengono il televisore, assaporano il sole. Scendono vestiti pensando al freddo, e presto si accorgono che il sole non è più quello invernale, ma scalda ormai e arrossa le guance e le fronti.
Sclopit, quanto ti voglio bene. Ritorno bambino anche io, come quando si andava a raccogliere castagne con i miei genitori.
Se passate di qui mi vedrete uscire in maglietta e pantaloncini per una corsa... e mi vedrete fermarmi perché in un prato ho scorto qualche ciuffetto prezioso.
Sclopit, che bello che sei.

SCLOPIT
E' arrivato lo sclopit, che annuncia la primavera.
I campi attorno alle rive del Tagliamento si riempiono di cercatori di quest'erbetta deliziosa che insaporisce risotti e frittate.
Con il cappello bianco in testa, di tutte le età, le persone ritornano all'aperto. Spengono il televisore, assaporano il sole. Scendono vestiti pensando al freddo, e presto si accorgono che il sole non è più quello invernale, ma scalda ormai e arrossa le guance e le fronti.
Sclopit, quanto ti voglio bene. Ritorno bambino anche io, come quando si andava a raccogliere castagne con i miei genitori.
Se passate di qui mi vedrete uscire in maglietta e pantaloncini per una corsa... e mi vedrete fermarmi perché in un prato ho scorto qualche ciuffetto prezioso.
Sclopit, che bello che sei.

Re: La cosa bella di oggi
Bentornata primavera, bentornato qui Leo!
Re: La cosa bella di oggi
oh erano decenni che non sentivo parlare di sclopit !!!!

Anche a me lo sclopit ma molto infanzia di corsa e spensierata in mezzo ai prati !!!!
Anche a me lo sclopit ma molto infanzia di corsa e spensierata in mezzo ai prati !!!!
Re: La cosa bella di oggi
salve
la cosa bella di oggi 18 marzo
centoventi minuti di serenità
Questo pomeriggio, intorno alle tre e mezza, vado in dispensa, prendo i miei scarponcini e quelli di mia moglie e le dico: infilateli e usciamo, la giornata è splendida, ahh prendi anche la macchina fotografica.
Varcato il cancello, dopo un breve tratto in asfalto, imbocchiamo il sentiero che ci collega all'Alta Via del Monti Liguri accolti da immensi tappeti di violette, primule e da una fresca brezza.
Proseguiamo il cammino, senza fretta, fermandoci di tanto in tanto per osservare, ascoltare, assaporare e gustare tutto quello che il Creato offre a noi generosamente.
Passate alcune borgate, arriviamo sull'Alta Via dove l'elicriso, che una volta sfregato, odora di liquirizia si mischia all'aglio selvatico e alle migliaia di pratoline; più avanti, un mulo e un pony, brucano la prima erbetta fresca e verdissima, sotto un albero ancora spoglio.
Attraversiamo un boschetto per giungere ai Fontanini, prati immensi, dove un'altra coppia aveva portato il loro cane a scorrazzare, incredulo di tanta libertà.
Dopo aver scalato un piccolo colle, ci sediamo su due sassi per osservare il mare proprio di fronte a noi.
Si sente solo la brezza che fa frusciare l'erba e tutto l'affanno moderno sembra distante anni luce, lontano, inesistente.
Riprendiamo la strada del ritorno, mano nella mano e così rapiti, torniamo a casa...
saluti
Piero e famiglia
la cosa bella di oggi 18 marzo
centoventi minuti di serenità
Questo pomeriggio, intorno alle tre e mezza, vado in dispensa, prendo i miei scarponcini e quelli di mia moglie e le dico: infilateli e usciamo, la giornata è splendida, ahh prendi anche la macchina fotografica.
Varcato il cancello, dopo un breve tratto in asfalto, imbocchiamo il sentiero che ci collega all'Alta Via del Monti Liguri accolti da immensi tappeti di violette, primule e da una fresca brezza.
Proseguiamo il cammino, senza fretta, fermandoci di tanto in tanto per osservare, ascoltare, assaporare e gustare tutto quello che il Creato offre a noi generosamente.
Passate alcune borgate, arriviamo sull'Alta Via dove l'elicriso, che una volta sfregato, odora di liquirizia si mischia all'aglio selvatico e alle migliaia di pratoline; più avanti, un mulo e un pony, brucano la prima erbetta fresca e verdissima, sotto un albero ancora spoglio.
Attraversiamo un boschetto per giungere ai Fontanini, prati immensi, dove un'altra coppia aveva portato il loro cane a scorrazzare, incredulo di tanta libertà.
Dopo aver scalato un piccolo colle, ci sediamo su due sassi per osservare il mare proprio di fronte a noi.
Si sente solo la brezza che fa frusciare l'erba e tutto l'affanno moderno sembra distante anni luce, lontano, inesistente.
Riprendiamo la strada del ritorno, mano nella mano e così rapiti, torniamo a casa...
saluti
Piero e famiglia
Re: La cosa bella di oggi
Preghiera di un Padre
...fà o Signore ch'io possa avere un figlio abbastanza forte da riconoscere la propria debolezza e abbastanza coraggioso per affrontare se stesso quando abbia paura: che sia inflessibile nella sconfitta e umile nella vittoria.
Guidalo Ti prego non sul facile camino degli agi, ma su quello dell asperità e dei cimenti, che abbia il cuore puro da sapersi dominare e che miri al futuro senza dimenticare il passato. Che sia umile, perchè ricordi sempre la semplicità della vera grandezza, l'obbiettività della vera sapienza, la modestia della vera forza.
Allora io, il PADRE oserò dire sottovoce: NON HO VISSUTO INVANO.
saluti
Piero e famiglia
...fà o Signore ch'io possa avere un figlio abbastanza forte da riconoscere la propria debolezza e abbastanza coraggioso per affrontare se stesso quando abbia paura: che sia inflessibile nella sconfitta e umile nella vittoria.
Guidalo Ti prego non sul facile camino degli agi, ma su quello dell asperità e dei cimenti, che abbia il cuore puro da sapersi dominare e che miri al futuro senza dimenticare il passato. Che sia umile, perchè ricordi sempre la semplicità della vera grandezza, l'obbiettività della vera sapienza, la modestia della vera forza.
Allora io, il PADRE oserò dire sottovoce: NON HO VISSUTO INVANO.
saluti
Piero e famiglia
Re: La cosa bella di oggi
SCRIVERE E RICORDARE
Siamo in chiusura del numero di aprile.
E come sempre io sono quello in ritardo.
Così oggi mi sono finalmente messo a scrivere il pezzo sul Firenze Urban Trail.
Una gara che mi ha affascinato dal primo all'ultimo metro.
E oggi a scriverci, la sto rivivendo, quasi un metro alla volta, in quel momento magico in cui la memoria non si è ancora offuscata, ed è rimasto solo il piacere di aver vissuto un'esperienza straordinaria.
E i miei figli mi guardano e si chiedono perché sorrido come un ebete mentre scrivo...
Siamo in chiusura del numero di aprile.
E come sempre io sono quello in ritardo.
Così oggi mi sono finalmente messo a scrivere il pezzo sul Firenze Urban Trail.
Una gara che mi ha affascinato dal primo all'ultimo metro.
E oggi a scriverci, la sto rivivendo, quasi un metro alla volta, in quel momento magico in cui la memoria non si è ancora offuscata, ed è rimasto solo il piacere di aver vissuto un'esperienza straordinaria.
E i miei figli mi guardano e si chiedono perché sorrido come un ebete mentre scrivo...
Re: La cosa bella di oggi
salve
la cosa bella del 21 marzo
...semplicità rurale...
Il tempo oggi è stato clemente, una lieve brezza, il cielo azzurro chiazzato da nubi a forma "pannosa" e un primo sole, più "caldo" che tiepido.
Di buon'ora e con una "voglia" quasi gioiosa, ho iniziato a segare della legna per la cucina economica e, dopo tagliata a sistemarla in casa nella bella cesta preparata da mia moglie.
Torniamo in giardino per piantare, sopra un poggetto pieno di viole e primule, due piante: una di salvia e l'altra di rosmarino, mentre facciamo questo, notiamo le nostre gatte stese al sole a ronfare pacificamente, nel frattempo ci raggiunge il vecchio cane del piano di sopra che, dopo averci annusato, si stravacca anche lu al sole e ci osserva con gli occhi a fessura...lo guardo e mi viene da pensare: vita da bestie eh ?
Finito il trapianto, io e mia moglie togliamo tutte le erbacce d'intorno agli amareni, appiliamo i rami secchi fatti cadere dal recente vento e mentre mi appresto a portarli nella legnaia, arriva mio suocero con pane e focaccia.
Gian, il papà di mia moglie, stappa una bottiglia di bianco, mia moglie taglia tre "strisce" di focaccia croccante fuori e ancora tiepida dentro e seduti su un tronco secco, consumiamo il nostro arcaico spuntino.
Dopo dieci minuti riprendiamo il lavoro e, uno volta terminato, entriamo in cucina, accendiamo la cucina a legna e prepariamo la "pappa".
Non riesco a pensare ad una vita diversa da questa...
saluti
Piero e famiglia
la cosa bella del 21 marzo
...semplicità rurale...
Il tempo oggi è stato clemente, una lieve brezza, il cielo azzurro chiazzato da nubi a forma "pannosa" e un primo sole, più "caldo" che tiepido.
Di buon'ora e con una "voglia" quasi gioiosa, ho iniziato a segare della legna per la cucina economica e, dopo tagliata a sistemarla in casa nella bella cesta preparata da mia moglie.
Torniamo in giardino per piantare, sopra un poggetto pieno di viole e primule, due piante: una di salvia e l'altra di rosmarino, mentre facciamo questo, notiamo le nostre gatte stese al sole a ronfare pacificamente, nel frattempo ci raggiunge il vecchio cane del piano di sopra che, dopo averci annusato, si stravacca anche lu al sole e ci osserva con gli occhi a fessura...lo guardo e mi viene da pensare: vita da bestie eh ?
Finito il trapianto, io e mia moglie togliamo tutte le erbacce d'intorno agli amareni, appiliamo i rami secchi fatti cadere dal recente vento e mentre mi appresto a portarli nella legnaia, arriva mio suocero con pane e focaccia.
Gian, il papà di mia moglie, stappa una bottiglia di bianco, mia moglie taglia tre "strisce" di focaccia croccante fuori e ancora tiepida dentro e seduti su un tronco secco, consumiamo il nostro arcaico spuntino.
Dopo dieci minuti riprendiamo il lavoro e, uno volta terminato, entriamo in cucina, accendiamo la cucina a legna e prepariamo la "pappa".
Non riesco a pensare ad una vita diversa da questa...
saluti
Piero e famiglia
Re: La cosa bella di oggi
salve
la cosa bella di oggi 22 marzo
...MIchelle, una bella sorpresa...
Intorno alle tre del pomeriggio suona il citofono, risponde mia moglie chiedendo chi è, risposta: sono Michelle.
Scendiamo, apriamo il cancello e ci troviamo di fronte, molto cresciuta e decisamente carina, la ragazzina italo/colombiana che per quasi due anni ha abitato di fronte a noi.
Da agosto, per motivi di lavoro del padre (genovese) è dovuta emigrare in Germania, imparare una nuova lingua e rifarsi le amicizie ma, come ha voluto rimarcare lei, non mi sono dimenticata di voi e di come mi avete accolta e fatta sentire a mio agio.
La ricordo ancora nei primi tempi che abitava qui, un po spaesata in questo "bricco" di sarveghi (selvaggi in genovese) magari pure un po orsi e diffidenti verso il "foresto" , era solita venire a trovarci perchè eravamo gli unici che le davano corda.
Mia moglie l'ha aiutata qualche volta nei compiti e mia suocera è stata sua catechista privata, giocava spesso con nostra figlia in giardino o sul Piazzale della Chiesa e, talune volte si fermava qui a pranzo con noi e nostra figlia a dormire da lei.
E' cresciuta, è disinvolta, spigliata, sorridente; si è fatta il viaggio dalla Germania in aereo, da sola.
Ci ha raccontato della sua nuova vita in Teutonia, dei progressi del suo fratellino nato a Genova, del freddo, della lingua molto ostica e delle diverse abitudini ma, il tutto, senza piagnistei, con serena franchezza...che dire, siamo stati felici della sua visita e di questo suo modo spigliato di vivere.
Buona Pasqua, Michelle...
saluti
Piero e famiglia
la cosa bella di oggi 22 marzo
...MIchelle, una bella sorpresa...
Intorno alle tre del pomeriggio suona il citofono, risponde mia moglie chiedendo chi è, risposta: sono Michelle.
Scendiamo, apriamo il cancello e ci troviamo di fronte, molto cresciuta e decisamente carina, la ragazzina italo/colombiana che per quasi due anni ha abitato di fronte a noi.
Da agosto, per motivi di lavoro del padre (genovese) è dovuta emigrare in Germania, imparare una nuova lingua e rifarsi le amicizie ma, come ha voluto rimarcare lei, non mi sono dimenticata di voi e di come mi avete accolta e fatta sentire a mio agio.
La ricordo ancora nei primi tempi che abitava qui, un po spaesata in questo "bricco" di sarveghi (selvaggi in genovese) magari pure un po orsi e diffidenti verso il "foresto" , era solita venire a trovarci perchè eravamo gli unici che le davano corda.
Mia moglie l'ha aiutata qualche volta nei compiti e mia suocera è stata sua catechista privata, giocava spesso con nostra figlia in giardino o sul Piazzale della Chiesa e, talune volte si fermava qui a pranzo con noi e nostra figlia a dormire da lei.
E' cresciuta, è disinvolta, spigliata, sorridente; si è fatta il viaggio dalla Germania in aereo, da sola.
Ci ha raccontato della sua nuova vita in Teutonia, dei progressi del suo fratellino nato a Genova, del freddo, della lingua molto ostica e delle diverse abitudini ma, il tutto, senza piagnistei, con serena franchezza...che dire, siamo stati felici della sua visita e di questo suo modo spigliato di vivere.
Buona Pasqua, Michelle...
saluti
Piero e famiglia
Re: La cosa bella di oggi
La cosa bella del 22 marzo
INSEGNARE
Quest'anno ho iniziato ad insegnare alcuni fondamenti di diritto per un corso per segretarie d'azienda.
Materaia più noiosa non potrebbe essere, e spesso le mie studentesse sono anche annoiate e non si fanno problemi a sbadigliarmi in faccia (come dar loro torto... commentare articoli del codice civile alle due del pomeriggio con il bel sole che c'è fuori...)
Eppure.. eppure è una soddisfazione enorme, quelle rare volte in cui riesci a rendere interessante la lezione, con casi concreti e le vedi intervenire, discutere... ragionare.
Insegnare è un mestiere faticoso, dopo tre ore sono cotto ben peggio che dopo un allenamento tirato, però permette davvero di toccare e, lasciatemi esagerare, almeno un po' cambiare la vita degli studenti.
INSEGNARE
Quest'anno ho iniziato ad insegnare alcuni fondamenti di diritto per un corso per segretarie d'azienda.
Materaia più noiosa non potrebbe essere, e spesso le mie studentesse sono anche annoiate e non si fanno problemi a sbadigliarmi in faccia (come dar loro torto... commentare articoli del codice civile alle due del pomeriggio con il bel sole che c'è fuori...)
Eppure.. eppure è una soddisfazione enorme, quelle rare volte in cui riesci a rendere interessante la lezione, con casi concreti e le vedi intervenire, discutere... ragionare.
Insegnare è un mestiere faticoso, dopo tre ore sono cotto ben peggio che dopo un allenamento tirato, però permette davvero di toccare e, lasciatemi esagerare, almeno un po' cambiare la vita degli studenti.