La cosa bella di oggi
Re: La cosa bella di oggi
Piero complimeti, sei un gran fotografo e scrittore di cose belle

Re: La cosa bella di oggi
grazieIco ha scritto:Piero complimeti, sei un gran fotografo e scrittore di cose belle![]()
...è una piccola, piccolissima, dote che ho coltivato fin da bambino (mi è sempre piaciuto osservare e chiedere) dote, che si è poi acuita con il tipo di lavoro che ho fatto e alla fine è diventata una passione.
saluti
Piero e famiglia
Re: La cosa bella di oggi
Piero, mi hai commosso!
Grazie a te e agli altri "raccontatori di cose belle". Bravi
Grazie a te e agli altri "raccontatori di cose belle". Bravi
Re: La cosa bella di oggi
GRANDE piero61 
Re: La cosa bella di oggi
salve
la cosa bella di oggi 4 aprile
...come ventuno anni fa...
La vita è un continuo cambiamento, un continuo perdere rilassanti e gioiose abitudini per prendere responsabilità, non sempre belle o piacevoli ma necessarie quando si fanno scelte definitive; i cambiamenti spesso sono forzati ma vanno accettati.
Anche con il sorriso sulle labbra.
Questi cambiamenti implicano anche che, il tempo di qualsiasi intimità tra moglie e marito, frequentemente si riduca a una carezza prima di cena, o ad un fuggevole bacio la mattina presto.
Stamattina, dopo aver accompagnato figlio e nipoti alla stazione, torno a casa e dico a mia moglie: andiamo a Genova a farci un giro per i "caruggi" della città vecchia ? è una vita che non ci passiamo, il lunedì è l'ideale, poca gente e poi c'è il sole.
Dopo neanche venti minuti siamo in auto e dopo altri quaranta siamo in Piazza Della Vittoria, splendidamente edificata tra gli anni venti/trenta dal Piacentini, dal Dazzi e De Albertis; lasciata li l'auto transitiamo velocemente per Via XX Settembre, pIazza De Ferrari per scendere in Via San Lorenzo ed entrare nella Genova dei Dogi e della Repubblica marinara.
Scendiamo da Vico di Scurreria per arrivare in Campetto dove ci appare il bellissimo Palazzo del Melograno...il cielo che vediamo dai vicoli è azzurro, non è terso ma lo è stesso piacevole, dai tavolini di un bar, alcuni avventori commentano in dialetto i risultati calcistici dei loro beniamini.
Mi fa piacere sentire che parlano solo del Genoa.
Proseguiamo per giungere all'incrocio tra Vico Casana e Via Luccoli dove si mischiano i profumi della tripperia del Vico Casana e quelli della Cremeria Buonafede di via Luccoli dove entriamo per gustare la classica "striscia" di focaccia e un cappuccino con una spolverata di cannella sopra.
Usciti, torniamo indietro per andare in via Macelli di Soziglia dove ancora resistono le vecchie botteghe di carne, verdura e un meraviglioso negozietto che vende tutto, ma proprio tutto, per il presepe.
Arriviamo alla Chiesa della Maddalena dove entriamo per pochi minuti e come sempre rimango sorpreso
dalle dimensioni delle chiese dei caruggi che da fuori sembrano minuscole mentre invece dentro, sono ampie e piene di affreschi della scuola fiamminga.
Piazza del Ferro, vico del Ferro e da li in Via Garibaldi, una volta chiamata Strada Nuova...io e Barbara ci guardiamo e sembriamo quelli di ventuno anni fa e, come ventuno ani fa, ci prendiamo per mano e così arriviamo al parcheggio.
Per due ore abbiamo viaggiato nel tempo...
saluti
Piero e famiglia
la cosa bella di oggi 4 aprile
...come ventuno anni fa...
La vita è un continuo cambiamento, un continuo perdere rilassanti e gioiose abitudini per prendere responsabilità, non sempre belle o piacevoli ma necessarie quando si fanno scelte definitive; i cambiamenti spesso sono forzati ma vanno accettati.
Anche con il sorriso sulle labbra.
Questi cambiamenti implicano anche che, il tempo di qualsiasi intimità tra moglie e marito, frequentemente si riduca a una carezza prima di cena, o ad un fuggevole bacio la mattina presto.
Stamattina, dopo aver accompagnato figlio e nipoti alla stazione, torno a casa e dico a mia moglie: andiamo a Genova a farci un giro per i "caruggi" della città vecchia ? è una vita che non ci passiamo, il lunedì è l'ideale, poca gente e poi c'è il sole.
Dopo neanche venti minuti siamo in auto e dopo altri quaranta siamo in Piazza Della Vittoria, splendidamente edificata tra gli anni venti/trenta dal Piacentini, dal Dazzi e De Albertis; lasciata li l'auto transitiamo velocemente per Via XX Settembre, pIazza De Ferrari per scendere in Via San Lorenzo ed entrare nella Genova dei Dogi e della Repubblica marinara.
Scendiamo da Vico di Scurreria per arrivare in Campetto dove ci appare il bellissimo Palazzo del Melograno...il cielo che vediamo dai vicoli è azzurro, non è terso ma lo è stesso piacevole, dai tavolini di un bar, alcuni avventori commentano in dialetto i risultati calcistici dei loro beniamini.
Mi fa piacere sentire che parlano solo del Genoa.
Proseguiamo per giungere all'incrocio tra Vico Casana e Via Luccoli dove si mischiano i profumi della tripperia del Vico Casana e quelli della Cremeria Buonafede di via Luccoli dove entriamo per gustare la classica "striscia" di focaccia e un cappuccino con una spolverata di cannella sopra.
Usciti, torniamo indietro per andare in via Macelli di Soziglia dove ancora resistono le vecchie botteghe di carne, verdura e un meraviglioso negozietto che vende tutto, ma proprio tutto, per il presepe.
Arriviamo alla Chiesa della Maddalena dove entriamo per pochi minuti e come sempre rimango sorpreso
dalle dimensioni delle chiese dei caruggi che da fuori sembrano minuscole mentre invece dentro, sono ampie e piene di affreschi della scuola fiamminga.
Piazza del Ferro, vico del Ferro e da li in Via Garibaldi, una volta chiamata Strada Nuova...io e Barbara ci guardiamo e sembriamo quelli di ventuno anni fa e, come ventuno ani fa, ci prendiamo per mano e così arriviamo al parcheggio.
Per due ore abbiamo viaggiato nel tempo...
saluti
Piero e famiglia
- Alessandrots
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Re: La cosa bella di oggi
Hai fatto un carosello??piero61 ha scritto:
la cosa bella di oggi 4 aprile
piazza De Ferrari
Perchè "solo"? Non mi sembra ci siano altre squadre di CALCIO da quelle parti...Mi fa piacere sentire che parlano solo del Genoa.
Re: La cosa bella di oggi
Alessandrots ha scritto:Hai fatto un carosello??piero61 ha scritto:
la cosa bella di oggi 4 aprile
piazza De Ferrari![]()
Perchè "solo"? Non mi sembra ci siano altre squadre di CALCIO da quelle parti...Mi fa piacere sentire che parlano solo del Genoa.
...no, aspetto il decimo della "stella"
mah, ci sono alcune simpatiche squadrette con divise pù adatte al Tour de France ....
saluti
Piero e famiglia
Re: La cosa bella di oggi
salve
la cosa bella di oggi 6 aprile
...cicli...
Per motivi sui quali non mi dilungherò (trasferimento lavorativo di mio papà), nel lontano 1968 da Genova (quartiere San Fruttuoso sotto la Madonna del Monte) ci dovemmo trasferire a Ponzano Magra (SP).
Avevo sette anni e il colpo fu per me durissimo, per mia madre quasi tragico, mio papà dovette fare di "necessità virtù", mentre mio fratello e mia sorella, ancora piccoli, furono quelli che ne risentirono di meno.
Fin da quel momento feci un giuramento a me stesso: prima o poi, tornerò.
Passarono trentatre anni ma, alla fine, nel 2001, sono tornato nella "madre Patria".
Mia mamma, e i miei fratelli, invece vivono ancorà li e mio papà riposa in un piccolo cimitero sotto una collina, all'ombra dei pini in una località detta Madonnetta.
Mia mamma, ottantuno anni, da ormai due vede solo le "ombre" e quindi non è più autonoma per tante cose.
Mia sorella, si dedica a lei anima e corpo e la accudisce in tutto e per tutto, mentre mio fratello provvede al resto.
Io, primogenito, vado a trovarla almeno ogni quindici giorni e la sento al telefono molto spesso.
Qualche gionro fa, mia sorella mi telefona e mi chiede: a Genova c'è la mostra "dagli impressionisti a PIcasso" e vorrei vederla, potete venire qui e stare con la mamma ? le dico subito si, conoscendo la sua passione per pittura, poesia e letteratura, pensando anche che, è una vita che non passo una giornata intera con mia mamma.
Stamattina alle otto son già da loro, mi danno tutte le raccomandazioni per poi partire verso la (ex) "Superba".
Io sono in camera, mia mamma è a letto, e iniziamo a parlare di tante cose, torniamo indietro nel tempo, i ricordi si inseguono, ci scappa qualche risata (non volevi mai studiare caro Piero), mentre a volte la voce si incrina parlando di suo marito, mio papà.
Verso mezzodì vado in cucina e scaldo quello che mia sorella aveva preparato, poi la faccio alzare e insieme ci sediamo a tavola...pillola, gocce e iniziamo a pranzare.
La imbocco, le verso l'acqua e mi rendo conto di come la vita sia fatta di cicli e di ripetizioni di gesti, però a parti invertite.
Quante volte lei ha imboccato me ? quando volte mi ha pulito da capo a piedi ? quante notti in bianco ha passato dietro a me ? quante volte mi ha dato le medicine ?
Poi la riporto a letto, lavo i piatti, tolgo tavola e le preparo la camomilla.
Quando gliela porto, mi siedo sul letto vicino a lei e, come tornato bambino, mi assopisco al suo fianco.
Sereno.
saluti
Piero e famiglia
la cosa bella di oggi 6 aprile
...cicli...
Per motivi sui quali non mi dilungherò (trasferimento lavorativo di mio papà), nel lontano 1968 da Genova (quartiere San Fruttuoso sotto la Madonna del Monte) ci dovemmo trasferire a Ponzano Magra (SP).
Avevo sette anni e il colpo fu per me durissimo, per mia madre quasi tragico, mio papà dovette fare di "necessità virtù", mentre mio fratello e mia sorella, ancora piccoli, furono quelli che ne risentirono di meno.
Fin da quel momento feci un giuramento a me stesso: prima o poi, tornerò.
Passarono trentatre anni ma, alla fine, nel 2001, sono tornato nella "madre Patria".
Mia mamma, e i miei fratelli, invece vivono ancorà li e mio papà riposa in un piccolo cimitero sotto una collina, all'ombra dei pini in una località detta Madonnetta.
Mia mamma, ottantuno anni, da ormai due vede solo le "ombre" e quindi non è più autonoma per tante cose.
Mia sorella, si dedica a lei anima e corpo e la accudisce in tutto e per tutto, mentre mio fratello provvede al resto.
Io, primogenito, vado a trovarla almeno ogni quindici giorni e la sento al telefono molto spesso.
Qualche gionro fa, mia sorella mi telefona e mi chiede: a Genova c'è la mostra "dagli impressionisti a PIcasso" e vorrei vederla, potete venire qui e stare con la mamma ? le dico subito si, conoscendo la sua passione per pittura, poesia e letteratura, pensando anche che, è una vita che non passo una giornata intera con mia mamma.
Stamattina alle otto son già da loro, mi danno tutte le raccomandazioni per poi partire verso la (ex) "Superba".
Io sono in camera, mia mamma è a letto, e iniziamo a parlare di tante cose, torniamo indietro nel tempo, i ricordi si inseguono, ci scappa qualche risata (non volevi mai studiare caro Piero), mentre a volte la voce si incrina parlando di suo marito, mio papà.
Verso mezzodì vado in cucina e scaldo quello che mia sorella aveva preparato, poi la faccio alzare e insieme ci sediamo a tavola...pillola, gocce e iniziamo a pranzare.
La imbocco, le verso l'acqua e mi rendo conto di come la vita sia fatta di cicli e di ripetizioni di gesti, però a parti invertite.
Quante volte lei ha imboccato me ? quando volte mi ha pulito da capo a piedi ? quante notti in bianco ha passato dietro a me ? quante volte mi ha dato le medicine ?
Poi la riporto a letto, lavo i piatti, tolgo tavola e le preparo la camomilla.
Quando gliela porto, mi siedo sul letto vicino a lei e, come tornato bambino, mi assopisco al suo fianco.
Sereno.
saluti
Piero e famiglia
Re: La cosa bella di oggi
QUEL BOLLINO VIOLA
Troppi giorni senza cose belle... ma ieri sono andato a correre e la primavera è sempre una stagione in cui la vita rinasce, soprattutto dentro di noi, non solo fuori.
I soliti percorsi sul monte Ciaurlec, i sentieri che conosco a menadito, ma che ancora non riescono a stufarmi.
E poi quel bollino viola del Furlander Trail. La gara dell'anno scorso di cui porto i ricordi più belli. Una gara che già non esiste più. Ma i bollini sono sempre lì, un percorso diventato permanente, che chiunque può fare in qualunque periodo dell'anno. Non so cosa stia facendo adesso "il Vichingo Amrit", non so se prepari un'edizione 2017 oppure no, se si stia dedicando alla meditazione nelle grotte di Pradis... ma quel bollino viola mi mette di buonumore ogni volta che lo vedo.

Troppi giorni senza cose belle... ma ieri sono andato a correre e la primavera è sempre una stagione in cui la vita rinasce, soprattutto dentro di noi, non solo fuori.
I soliti percorsi sul monte Ciaurlec, i sentieri che conosco a menadito, ma che ancora non riescono a stufarmi.
E poi quel bollino viola del Furlander Trail. La gara dell'anno scorso di cui porto i ricordi più belli. Una gara che già non esiste più. Ma i bollini sono sempre lì, un percorso diventato permanente, che chiunque può fare in qualunque periodo dell'anno. Non so cosa stia facendo adesso "il Vichingo Amrit", non so se prepari un'edizione 2017 oppure no, se si stia dedicando alla meditazione nelle grotte di Pradis... ma quel bollino viola mi mette di buonumore ogni volta che lo vedo.

Re: La cosa bella di oggi
Ricordo anche io il Furlander con gioaia, il briefing al mattino dove non si smetteva di ridire, l'intimità e la bellezza di quei boschi, è un ricordo che porto nel cuore forse è destino che non ci sia stato un prosieguo ma che siano rimasti i bollini viola ad indicarci che su quei sentieri c'è qualcosa di magico.