Bello, mi piace sto topic perchè escono un sacco di informazioni.
Che poi, chiaro, ciascuno deve adattare alla propria sensibilità ed esperienza.
Quadricipiti: io odio andare in palestra, ma per la WS che è un downhill course, ho seguito un consiglio del mio pacer. Ogni tanto, specie nel mese prima del tapering o riposo, friggiti i quadricipiti con discese continue da 1000 metri di dislivello fatte a bomba. Sembra assurdo, ma funziona. Tieni presente che 2011 anche la pioggia e freddo iniziale hanno fatto danni, quasi tutti eravamo cementati già scendendo a Courmayeur. E comunque, come diceva il grande Jim O'Brien, ad un certo punto tutti avranno i quadricipiti in fiamme, non è una buona scusa per smettere di correre
Ritmo: io, contrariamente a Greg, penso che in una gara come il Bianco fare lavori di qualità serva relativamente, a meno che non punti ad entrare nei primi 15/20, e comunque anche lì, chi rischia salta facilmente. Ma lui è uno che viaggia forte, quindi fa bene a curare anche la velocità! Io ho trovato invece eccezionale un lungo da 80 km corso da solo, in cui ho testato materiale ed alimentazione (che comunque, per me, vuol dire solo gels): mi hanno messo in un angolo, mentalmente, preparandomi a saper scegliere e gestire in una situazione difficile. Secondo me, niente paga come fare tanti chilometri e tante uscite lunghe o lunghissime se c'è la possibilità. Piuttosto fare dei doppi, così si tiene il ritmo più alto.
A me personalmente, non piace fare troppe gare: mi leva la voglia ed onestamente sottraggo già tanto tempo al resto che parecchi weekend fuori sono improponibili. Dal punto di vista mentale, mi rende molto di più concentrarmi su un obiettivo all'anno e metterci tutto, ci devo arrivare carico come una sveglia.
Per dormire, due anni su due nel parcheggio del Grepon: un anno abbiamo montato una tenda e l'altro in macchina... E'andata bene così
