Gare a circuito ne ho fatte diverse, non perché le preferisca (tutt'altro), ma in chiave allenamento secondo me sono eccezionali.
Hai delle innegabili comodità: ad es. il. ripassare più volte dallo stesso punto, dove puoi lasciare il borsone, permette di testare i diversi materiali/bastoncini si-no; puoi confrontare a posteriori i tuoi parziali e capire come, quando e dove perdi mano a mano che la gara va avanti, a differenza di un allenamento lo spirito agonistico permette anche di vincere quella vocina che consiglia di fermarsi.
Poi ci sono circuiti e circuiti...quelli delle gare su strada credo non riuscirei più a metterci piede (1-2 km massimo

), nelle gare trail i circuiti da 6 km della 6 h di Pastrengo o da 8 a Bione sono molto piacevoli e mai noiosi.
Della gara "incriminata", che ha, a sentire tanti, l'aggravante di essere l'ultima occasione per racimolare punti per l'UTMB, il "circuito" è' un otto da 30 km. Quasi non ti accorgi che è' lo stesso giro...lo fai a ore diverse, con temperature diverse (il fango cambia radicalmente da un giro all'altro!)...
L'appenino tosco emiliano, poi , volente o nolente, si assomiglia sempre...a me sembrava di correre sulle mie colline, e invece ero a cento km di distanza.
In sintesi, non la metterei fra le "gare obbiettivo" dove e" il viaggio la cosa che ti regala le emozioni più belle, ma la metterei fra le "belle giornate"' da passare in compagnia, dove confrontarsi, allenarsi, anzi..farsi un mazzo così

serviti,riveriti e coccolati (L'agriturismo è' davvero bello, si mangia da dio con poco, E AVEVANO TUTTO PER CELIACI!!
(Che vi assicuro, fa una differenza ENORME)
Comunque mi trovo d'accordo con NoTrail...ben venga la varietà...e io cerco personalmente cerco di vedere gli aspetti positivi anzi che sempre e solo quelli negativi e star li a criticare. Anche perché,,grazie a dio, di gare ce ne sono talmente tante che per racimolare punti non c'è bisogni di farle tutte