Trail Monte Casto (BI) 31.10.2021
Inviato: 01/11/2021, 10:06
torno molto volentieri a scrivere sul forum, perché per gli amici si fa. e al Casto ho ritrovato tanti amici di sentiero, oltre ovviamente a Mau e Guabix (Luca) nell'organizzazione.
ma andiamo con ordine, che non siamo qui a pettinare le bambole.
ci sono alcune civiltà nelle quali al ragazzo non ancora uomo, e dunque in quel periodo di esperienze formative, viene cambiato il nome, in ragione di particolari vicende o eventi che lo riguardano, e che lo caratterizzano.
ecco da ieri mio figlio pietro si chiama "Il Bastardo", perché darmi quasi mezzora alla 44km del Casto è qualcosa che grida vendetta.
non solo, all'ultimo ristoro trovo Guabix che mi dice che "Il Bastardo" è passato un po' di tempo prima dicendogli "io vado avanti che mio padre è lento in discesa".
uno poi parla del richiamo del sangue.
comunque ci ho messo il tempo che ci ho messo anche per un motivo, per il quale all'arrivo mi sono lamentato con Mau: non esiste mettere due ristori a breve distanza con birra e vino. lì ammetto che ho messo le chiappe a riposo e ho trascorso almeno un quarto d'ora finalmente domenicale.
poi all'arrivo mi si sono materializzate due scelte: cercare il figlio (che in quanto minorenne non era iscritto, era un normale gitante che ha approfittato dei sentieri segnati) privo di cibarie e di cambio, quindi certamente affamato, stanco, infeddolito.
beh, ovviamente lo Scrooge che è in me ha optato per la seconda opzione e sono andato paternamente tranquillo alla spina della Menabrea, ho bevuto, ho goduto, e solo a quel punto ho sentito il richiamo del sangue di cui sopra.
però il figlio si è fatto perdonare nel viaggio di ritorno, prima scegliendo i R.E.M. come colonna sonora, e poi soprattutto quando dal borsone si è preso un chinotto e mi ha chiesto "ti passo la tua birra?".
destinato a crescere bene. d'altronde, con un padre così.
poi mi è piaciuto Luca Papi (praticamente dio) che sul tracciato non si è negato alla montagna di autoscatti richiesti, dimostrando una pazienza encomiabile.
e all'arrivo in direzione della spina si ferma al banchetto dei formaggi e dei salumi, chiede, va a prendersi una birra e infine torna al banchetto, evidentemente assai interessato.
Mau, chiedo formalmente che venga squalificato Longvall in quanto dotato di pantaloncini al di sopra del ginocchio contrariamente a quanto stabilito dal regolamento.
così impara dopo quasi 30 km a fumarmi via in discesa, maledetto 60enne con gambe e spirito da 24enne.
grazie a tutti, per le ciacole e i sorrisi.
ma andiamo con ordine, che non siamo qui a pettinare le bambole.
ci sono alcune civiltà nelle quali al ragazzo non ancora uomo, e dunque in quel periodo di esperienze formative, viene cambiato il nome, in ragione di particolari vicende o eventi che lo riguardano, e che lo caratterizzano.
ecco da ieri mio figlio pietro si chiama "Il Bastardo", perché darmi quasi mezzora alla 44km del Casto è qualcosa che grida vendetta.
non solo, all'ultimo ristoro trovo Guabix che mi dice che "Il Bastardo" è passato un po' di tempo prima dicendogli "io vado avanti che mio padre è lento in discesa".
uno poi parla del richiamo del sangue.
comunque ci ho messo il tempo che ci ho messo anche per un motivo, per il quale all'arrivo mi sono lamentato con Mau: non esiste mettere due ristori a breve distanza con birra e vino. lì ammetto che ho messo le chiappe a riposo e ho trascorso almeno un quarto d'ora finalmente domenicale.
poi all'arrivo mi si sono materializzate due scelte: cercare il figlio (che in quanto minorenne non era iscritto, era un normale gitante che ha approfittato dei sentieri segnati) privo di cibarie e di cambio, quindi certamente affamato, stanco, infeddolito.
beh, ovviamente lo Scrooge che è in me ha optato per la seconda opzione e sono andato paternamente tranquillo alla spina della Menabrea, ho bevuto, ho goduto, e solo a quel punto ho sentito il richiamo del sangue di cui sopra.
però il figlio si è fatto perdonare nel viaggio di ritorno, prima scegliendo i R.E.M. come colonna sonora, e poi soprattutto quando dal borsone si è preso un chinotto e mi ha chiesto "ti passo la tua birra?".
destinato a crescere bene. d'altronde, con un padre così.
poi mi è piaciuto Luca Papi (praticamente dio) che sul tracciato non si è negato alla montagna di autoscatti richiesti, dimostrando una pazienza encomiabile.
e all'arrivo in direzione della spina si ferma al banchetto dei formaggi e dei salumi, chiede, va a prendersi una birra e infine torna al banchetto, evidentemente assai interessato.
Mau, chiedo formalmente che venga squalificato Longvall in quanto dotato di pantaloncini al di sopra del ginocchio contrariamente a quanto stabilito dal regolamento.
così impara dopo quasi 30 km a fumarmi via in discesa, maledetto 60enne con gambe e spirito da 24enne.
grazie a tutti, per le ciacole e i sorrisi.