di Matteo Grassi
Il Tor des Géants è un gigantesco imbuto in cui, ogni anno, confluiscono i sogni di oltre mille atleti.
Tutto ha inizio con una grande festa a Courmayeur, ai piedi del Monte Bianco.
L'aria è così satura di emozioni che è impossibile non esserne travolti: sono emozioni pure, che nascono da sogni sportivi, ambizioni sane, dalla dedizione e dall'amore viscerale per questo sport e per questa gara in particolare.

© TORX 2025 - Ph. Stefano Coletta - ZzamAgency
All'inizio, si vedono solo sorrisi e occhi brillanti, che poi si fanno lucidi, su volti sempre più tesi. La tensione sale durante il countdown, la concentrazione resiste al frastuono. Poi il via, e il nodo si scioglie: un fiume di trailrunner indiavolati si riversa nell'imbuto del Tor. Dal Col d’Arp a La Thuile, dal rifugio Deffeyes a Valgrisenche, è un'unica, lunga festa.
È dopo che la faccenda si fa seria e il volto della gara cambia, con l'arrivo del trittico infernale dei colli più alti, lunghi e severi: Fenêtre, Entrelor, Loson. Cambia anche il volto degli atleti, segnato dalla fatica, e il loro passo, che non è più agile e leggero. Ma è tra Cogne e Donnas che il collo dell'imbuto inizia a stringersi. Da qui in poi, per molti atleti, il fato presenta il conto: un problema, un infortunio, un crollo che impedisce di proseguire. Il sogno si infrange, il progetto fallisce, un'intera stagione sfuma in un istante. A ciascuno la propria sorte e il fardello di doverla rielaborare.
Ieri è toccato a Franco Collé, mentre inseguiva il sogno della quinta vittoria dopo aver dedicato l'intera stagione alla preparazione. E in queste ore arriva la notizia del ritiro di Louis Calais al bivacco Vareton, mentre era secondo e molti lo davano per favorito. Con loro, cadono decine di altri atleti meno noti, ma non per questo meno motivati.

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Ora siamo al terzo giorno di Tor. Dopo 50 ore di corsa, alcuni, pochissimi, stanno finalmente imboccando la via d'uscita, il traguardo di questo lunghissimo viaggio. La maggioranza, però, è ancora nella pancia oscura di quell'imbuto. In bocca al lupo a tutti loro.