Oltre 500 iscritti e 18 nazioni rappresentate per la terza edizione della manifestazione di Capoliveri. Tre distanze per scoprire il carattere selvaggio dell’Isola d’Elba, con lo sguardo già rivolto al 2027.
Il mare sullo sfondo, i sentieri nella macchia mediterranea e il paesaggio dei comprensori minerari. Elba Legend Run riparte da qui: da un territorio che offre alla corsa un’identità precisa, fatta di panorami aperti e passaggi tecnici che richiedono attenzione anche quando la vista invita a distrarsi.
La terza edizione si è conclusa con oltre 500 iscritti, confermando la crescita della manifestazione e il suo richiamo internazionale. A Capoliveri si sono ritrovati runner provenienti da 18 nazioni, attratti dalla bellezza dell’isola e da percorsi capaci di unire impegno sportivo e scoperta del territorio.
Foto di Marria Spinetti
Le tre distanze di 65, 25 e 13 chilometri hanno offerto modi diversi di vivere l’Elba, mantenendo un legame comune con il suo carattere selvaggio. Il mare, la vegetazione mediterranea e le tracce della storia mineraria hanno accompagnato gli atleti lungo tracciati suggestivi, ma in molti passaggi tutt’altro che semplici. È proprio questo incontro tra paesaggio e terreno a rendere riconoscibile la proposta di Elba Legend Run.
Sulla 65 km, la distanza più lunga del programma, le vittorie sono andate a Sara Dorato e Matteo Gonzo. Nella 25 km, successo femminile per Giulia Fantinel, mentre tra gli uomini Marco Bonasera e Jacopo Paolini hanno condiviso il primo posto, chiudendo ex aequo. Nella 13 km si sono imposti Lucia Bellini e Mauro Ambrosioni. Tutti italiani i vincitori delle tre prove.
Foto di Daniele Anichini
Dietro i numeri e i risultati c’è il lavoro di una rete locale che sostiene la manifestazione. L’Amministrazione comunale di Capoliveri, Visit Elba, le associazioni, le imprese del territorio e i volontari hanno contribuito alla riuscita dell’evento, affiancando l’organizzazione nell’accoglienza e nelle attività di gara.
Tra le collaborazioni, quella con Fondazione Exodus ha coinvolto i ragazzi nelle attività organizzative, rendendoli parte concreta della manifestazione. Confermata anche la partnership tecnica con ATOM.
Per Capoliveri e per l’Isola d’Elba, la crescita dell’evento si inserisce in una prospettiva più ampia: sviluppare un’offerta outdoor capace di accogliere atleti e accompagnatori durante tutto l’anno. Un obiettivo che richiede servizi adeguati e attenzione al territorio, favorendo un turismo sportivo sostenibile anche al di fuori della stagione estiva.
L’organizzazione è già al lavoro sull’edizione 2027, sostenuta dall’aumento delle presenze e dai riscontri dei partecipanti. La direzione è quella di un programma più completo, che affianchi alle gare nuove occasioni per conoscere l’isola. Troveranno maggiore spazio anche le camminate, per chi preferisce esplorare gli stessi paesaggi con un passo più lento e per gli accompagnatori che vogliono vivere il weekend sui sentieri.
L’appuntamento è al prossimo anno, con un’Elba Legend Run che continua a crescere intorno al suo elemento più forte: l’isola e i suoi percorsi.
Foto di Paolo Ridi