LE CRESTE DELLO SCENIC

Testo di Maurizio Scilla

Foto Rezzonico Run

 

ScenicTrail 22 MonteBoglia   Photo AlexSalas 315

© Alex Salas


LA GARA

Era qualche anno che volevo andare allo Scenic Trail, ma qualche impegno e la pandemia hanno fatto slittare la cosa.
Questa gara che è nata nel 2013 a Tesserete, a nord di Lugano nel Canton Ticino con la distanza di 50 km, man mano è cresciuta sia come numeri che come atleti stranieri. Ogni anno le distanze proposte sono aumentate tanto che attualmente troviamo la M100 Hyper, la K119 Ultra, la K54 Trail, la 27K Skyrace, il K4 Vertical, senza dimenticare la 18K Walking e la Kids Race.
Diciamo che il lungo week end svizzero non era iniziato nel migliore dei modi, è sempre una sofferenza per un organizzatore dover rinunciare a far partire una gara. Mi sento di dire che è stata una decisione saggia non far partire la 100 Miglia venerdì mattina, visto il maltempo che si è scatenato sulla zona venerdì pomeriggio, un maltempo che ho toccato con mano arrivando proprio in quelle ore.
Agli iscritti alla gara è stata data la possibilità di partire alle 22 con gli atleti della K119.
La location di partenza  è perfetta, ci si trova nella zona degli impianti sportivi con campo da calcio e atletica, palestra e piscina, con tante facilità per parcheggiare, il paese è caratteristico e molto bella la chiesa di Santo Stefano.

 

ScenicTrail 22 MonteBoglia   Photo AlexSalas 32

© Alex Salas

 

PERCORSO

In pratica il percorso delle 53 km si sviluppa su un vero e proprio anfiteatro naturale, è altamente spettacolare!
Ma veniamo ai dettagli, dopo aver percorso le vie del paese, si sale fino al 5 km su mulattiera per raggiungere il Monte Moschera (650 m+) per poi scendere agevolmente un paio di km. Si ricomincia a salire passando dall’Alpe Davrosio, fino a raggiungere i 1816 m del Monte Bar (14 km). In questo tratto si inizia a percorrere una cresta erbosa che ci accompagnerà per decine di km su un sentiero con viste incomparabili.
Dal Monte Bar si scende leggermente, dopo un saliscendi si attacca la salita quasi dritto per dritto che porta ai 2115 m del Monte Garzirola. Siamo al 20 km e abbiamo già nelle gambe 2100 m di dislivello positivo. Ma come si fa a non fermarsi scattare due foto e godersi lo spettacolo!
Da qui per circa 16 km si è sulla cresta di confine italo-svizzera.
La discesa verso il Rif. Garzirola e poi al Rif. San Lucio, è semplicemente goduriosa, pendenze giuste, sentieri belli, da lasciare andare le gambe, molto caratteristica la Chiesa di San Lucio ( 24 km). I km seguenti sono caratterizzati da tre strappi,  Cima di Fojorina, Denti della Vecchia e Monte Boglia.
Da quest’ultimo punto si gode di una vista da urlo, il Lago di Lugano è lì quasi sotto ai nostri piedi, a sinistra si intravede il Lago di Como, mentre sulla destra troviamo il Lago Maggiore, la vista può spaziare fino al Monte Rosa (36 km). La discesa nel bosco che porta a Bre Paese (41 km) è a tratti bella impegnativa. Il tratto seguente in salita che porta all’Alpe Bolla (46 Km), per fortuna è tutto nel sottobosco, una vera fortuna, visto il caldo. La pendenza è dolce e quindi anche se si è un po’ affaticati si riesce a salire; dopo un tratto in piano, si inizia a scendere verso Villa Luganese e si assapora l’aria dell’arrivo. Ma nell’ultimo tratto ci sono ancora due salitine, in particolare l’ultima che porta a Tesserete, che rendono ancora più piacevole, sentire la voce dello speaker, che ti fa capire che ci sei.
Da sottolineare che mentre si corre, si vede  gran parte del percorso già fatto e quello che ci aspetta.
Interessantissimo il fatto che il balisaggio della 53 Km sia permanente!
Gara assolutamente da fare, in quale altro posto si può correre più di 20 km in cresta?

 

I RISULTATI

Nella 119 K vittoria per lo yankee Avery Collins in 16h14’12”, davanti agli svizzeri Gabriele Sboarina e Benjamin Müller, mentre in campo femminile il primo gradino del podio è stato occupato da un’altra statunitense, Sabrina Stanley che ha chiuso in 18h43’50”, precedendo la svizzera Denise Zimmermann e la turca Ezgi Akdesir.
Nella 53 K a imporsi è stato l’olandese Huub Van Noorden, che ha preceduto il comasco Manuel Bonardi e lo svizzero Manuel Sprenger, mentre tra le donne ad imporsi è stata la ligure Giulia Sapia che ha avuto ragione della svizzera Federica Meier De Vecchi e la lombarda Cecilia Pedroni.

Due sono stati gli italiani a salire sul podio, Giulia Sapia e Manuel Bonardi, compagni nella vita, ho voluto raccogliere anche i loro commenti.

 

 

GIULIA SAPIA

 

Giulia Sapia Photo AlexSalas

© Alex Salas

 

Ci dici qualcosa sul percorso?

Mentre correvo dentro me riecheggiava la parola "spettacolo", quindi se dovessi definire il percorso dello Scenic Trail 54 km, direi "spettacolare".
Sono però conscia che non sia un qualcosa di definibile in termini assoluti poiché penso che il tracciato sia parte di un'esperienza più ampia in cui ogni Uno diventa cocreatore del proprio personale esperienziare. Sono le emozioni che, quindi, plasmano gli eventi ed il modo in cui sentirli.
L'intenzione che ho riposto con cura e attenzione nel mio cuore prima della partenza, non era tanto quella di gareggiare -anzi, proprio per nulla- quanto quella di vivermi un'esperienza in equilibrio, ampia.
Un'esperienza in cui il focus non era "arrivare". Meraviglioso: non c'era proprio nessun focus-obiettivo!!
Mi importava restare in dialogo con me stessa e con la realtà fuori.
Ho goduto alla vista della catena alpina, dei fiori arancioni. Che piacere correre nel bosco di betulle!
Il vento fresco, la salita con una vista mozzafiato e tutta una cresta da galoppare sentendomi animale libera.
Ricordo d'aver notato il mio respiro farsi via via più profondo e lento. Le mie zampe andare a ritmo di musica nella mia danza. Sorrido ora e sorridevo correndo.
Il tracciato....non posso dire altro se non” stupendo”.

 

È stata una lunga cavalcata solitaria, nessun momento di difficoltà?

No, stavo facendo quello che amo essere. Non si dice ma "stavo essendo" .
Nell'essere se stessi possono certamente essere incluse emozioni di sconforto, spiacevoli, ma ti senti cielo attraversato da nuvole in movimento.  Ti pare che il cielo contrasti il vento, la pioggia e la tempesta? No, sono anzi ciò che insieme al sereno fanno del cielo il cielo.
Ma sabato non ho visto nuvole dentro di me. Non stavo correndo per corteggiare applausi o riconoscimenti. Stavo essendo quello che sono a prescindere dal contesto gara.
C'ero io, il dialogo col mondo, la piacevolezza. Il resto (tempo, piazzamento etc ) è semplicemente accaduto.
Oh....piu' che dirgli qualcosa gli chiederei un favore.
"Domanda: per favore, hai voglia di provare a svestirti dai vestiti di trailrunner e di ritrovare il tuo "tu" più autentico? Riesci a vedere ora quanto poco valga arrivare in un tempo piuttosto che in un altro -è un gioco!- e quanto entrare e stare in modo inconsapevole nella dinamica del produrre una prestazione sia alienante, sfidante e poco informato?
Hai voglia di provare a diventare soggetto di un'esperienza unica e personale in cui è importante vivere se stessi, le sensazioni e di diventare attento osservatore dei luoghi meravigliosi che attraverserai ?
Da A a B ci sono infiniti mondi nei mondi...oh! Dei corvi che volteggiano!- un bimbo saluta, che acqua fresca! -che goduria!
"Non è corteggiare un applauso...e' fare ciò che si farebbe a prescindere"

 

MANUEL BONARDI

 

Manuel Bonardi Photo AlexSalas

© Alex Salas

 

Quanta era l'emozione di gareggiare sui sentieri dove ti alleni abitualmente?

Il percorso è quasi sempre in cresta, i panorami splendidi e la giornata era magnifica. Più che emozionato ero gioioso, felice di fare quello che stavo facendo. Seppur lo Scenic Trail si corra sui “miei” sentieri, non mi stanco mai di panorami tanto belli, perché in realtà sono sempre diversi.

Soddisfatto della tua gestione di gara?

Si certo, anche se a metà percorso per una decina di km ho avuto un calo poi gestito e ho dovuto salutare Van Noorden, ho sempre corso bene. Ho avuto anche l’occasione di parlare con Van Noorden per ampi tratti nelle prime due ore di gara, mia mamma è olandese e quindi mi è venuto spontaneo “attaccare bottone”.

 

https://scenictrail.ch/

https://www.endu.net/en/events/scenic-trail/results