Propriocezione
Dare un senso alla corsa a piedi nudi
di Lee Saxby
http://www.corsanaturale.it/Multimedia/ ... 0Saxby.pdf
Propriocezione. du Lee Saxby
Re: Propriocezione. du Lee Saxby
Bello!
Grazie Gaggio
Grazie Gaggio
Re: Propriocezione. du Lee Saxby
grazie! l'ho salvato, appena ho un attimo lo leggo!
Re: Propriocezione. du Lee Saxby
interessante... si ricavano degli spunti utili. Penso che questa discussione dovesse essere messa in una sezione del forum più importante
Re: Propriocezione. du Lee Saxby
Ringrazio SuperGaggio per avere condiviso questo documento he 1 annetto fa mi ha fatto avvicinate al barefoot e alla corsa naturale...in parallelo allo speciale su tonino kupricka su deejaytv
Grazie Gaggioooooooooooo
Grazie Gaggioooooooooooo
Re: Propriocezione. du Lee Saxby
Molto interessante e sicuramente da approfondire, anche solo per curiosità. Ma ci vedo un pò di masochisimo in tutto cio'.. soprattutto per il fatto che ora come ora per noi nn c'è necessità di correre a piedi nudi e forse non abbiamo nemmeno il tempo di adattarci a farlo, mentre secoli fa ( eccezion fatta per bikila, abiutato a correre in condizioni "estreme" ) era questione di sopravvivenza.
Appoggio come concetto il minimalismo, quindi poco drop e suole che permettano di sentire meglio il terreno, ma oltre non potrei andare, nonostante l'idea sappia di estrema libertà, per il lavoro che faccio non posso permettermi di "andare a cercarmi infortuni" , che gia succede purtroppo, correndo in una situazione di scarpa "normale" da trail
Appoggio come concetto il minimalismo, quindi poco drop e suole che permettano di sentire meglio il terreno, ma oltre non potrei andare, nonostante l'idea sappia di estrema libertà, per il lavoro che faccio non posso permettermi di "andare a cercarmi infortuni" , che gia succede purtroppo, correndo in una situazione di scarpa "normale" da trail
Re: Propriocezione. du Lee Saxby
Io penso che il "barefoot" debba essere approcciato non tanto come disciplina fine a se stessa, ma come esperienza di vita e anche come momento evolutivo.
Esperienza di un riscoprire il proprio corpo.
Evoluzione delle proprie capacità fisiche.
Finalizzato alla cura di sé stessi.
Cura che è un prevenire e diminuire la possibilità del verificarsi di infortuni, invece dell'essere attuata nella convalescenza.
Introdurre una certa routine barefoot, senza pretendere di arrivare a correre una maratona coi sandali o con scarpe da 200gr, può essere divertente e sicuramente salutare, come qualsiasi pratica che interrompe la monotonia di un gesto abitudinAle, ma un gesto stimolante in maniera diversa le nostre capacità.
E in tutto questo la corsa stessa dev'essere una passione , non un fare non totalizzante dei nostri pensieri, ma un fare quotidiano che ricarica le nostre energie.
La scarpa è solo un mezzo per correre, la corsa un mezzo per stare bene.
Esperienza di un riscoprire il proprio corpo.
Evoluzione delle proprie capacità fisiche.
Finalizzato alla cura di sé stessi.
Cura che è un prevenire e diminuire la possibilità del verificarsi di infortuni, invece dell'essere attuata nella convalescenza.
Introdurre una certa routine barefoot, senza pretendere di arrivare a correre una maratona coi sandali o con scarpe da 200gr, può essere divertente e sicuramente salutare, come qualsiasi pratica che interrompe la monotonia di un gesto abitudinAle, ma un gesto stimolante in maniera diversa le nostre capacità.
E in tutto questo la corsa stessa dev'essere una passione , non un fare non totalizzante dei nostri pensieri, ma un fare quotidiano che ricarica le nostre energie.
La scarpa è solo un mezzo per correre, la corsa un mezzo per stare bene.
Re: Propriocezione. du Lee Saxby
Gaggio for president!Gaggio ha scritto:Io penso che il "barefoot" debba essere approcciato non tanto come disciplina fine a se stessa, ma come esperienza di vita e anche come momento evolutivo.
Esperienza di un riscoprire il proprio corpo.
Evoluzione delle proprie capacità fisiche.
Finalizzato alla cura di sé stessi.
Cura che è un prevenire e diminuire la possibilità del verificarsi di infortuni, invece dell'essere attuata nella convalescenza.
Introdurre una certa routine barefoot, senza pretendere di arrivare a correre una maratona coi sandali o con scarpe da 200gr, può essere divertente e sicuramente salutare, come qualsiasi pratica che interrompe la monotonia di un gesto abitudinAle, ma un gesto stimolante in maniera diversa le nostre capacità.
E in tutto questo la corsa stessa dev'essere una passione , non un fare non totalizzante dei nostri pensieri, ma un fare quotidiano che ricarica le nostre energie.
La scarpa è solo un mezzo per correre, la corsa un mezzo per stare bene.
Re: Propriocezione. du Lee Saxby
Concordo sul fatto che debba essere parte integrante dell'esperienza di vitA. Ma credo che già correre di per se comporti ad un cambiamento mentale della propria esperienza su questa terra
innesca meccanismi mentali/abitudinari differenti , e sicuramente , per quanto mi riguarda , cambia la percezione di molte cose. La natura che già amo , appare ancora più bella , e vivo ancor più visceralmente l'esperienza di una giornata o più, passata in un bosco o a camminare in montagna. Avendo cominciato da poco, e iniziando ora ad assimilare molte cose sulla corsa che prima non conoscevo , mi sento già ricco di elementi in più di cui tenere conto , sia per migliorare fisicamente , e quindi diventare più "tosto" , per evitare infortuni, sia per acquisire confidenza con i terreni , che affrontati correndo sono una novità assoluta. Parlo di masochismo , poiché pensando che una volta assimilati concetti , provato sul campo ad applicare il movimento corretto, cercando di ascoltare il mio corpo per capire come andare meglio, e come stare meglio, vorrei godermi la corsa, sentire solo ciò che mi circonda , e viaggiare con la mente, senza pensare a piccoli ostacoli che potrebbero farmi del male e compromettermi il piacere di correre. Forse è solo paura di farmi del male , ed è forse per questo che al momento la vedo come una cosa lontana da me. Sicuramente è bellissimo stare a piedi scalzi, camminare su di un prato, o su del legno, corricchiarci un po' per ritornare quasi un po bimbi... Ogni tanto capita di farlo. Ma da qui a correre nei boschi quasi scalzo, non so , al momento ho parecchie perplessità, sapendo di essere molto delicato , non essendo purtroppo abituato
