Indumenti compressivi

Scarpe, abbigliamento, accessori
Avatar utente
NoTrail
Messaggi: 1596
Iscritto il: 23/07/2012, 16:14
Località: Castiglione Torinese

Re: Indumenti compressivi

Messaggio da NoTrail »

Intervento da utente/lettore di Spirito Trail:
A parte la critica feroce nei confronti dell'effetto placebo, condivido l'approccio di Happy riguardo alla responsabilità delle aziende nei confronti dei loro clienti in termini di supporto sostanziale (e non pregiudizievole) alle loro affermazioni commerciali. Va benissimo vendere un prodotto come rivoluzionario per quella data caratteristica tecnica o funzionale, poi però ci vanno argomenti solidi a sostegno della stessa.
Qui però casca l'asino: è un casino allucinante dimostrare l'efficacia di prodotti ben più testabili di un paio di calzettoni compressivi, in un caso del genere già solo individuare una strategia di test davvero affidabile può risultare molto complicato, se non addirittura impossibile. In questi termini, se BV Sport afferma che i Booster sono stati studiati da un equipe medica che ha lavorato con il team di atletica francese sui 400m al fine di migliorare i recuperi e minimizzare gli infortuni (vado a memoria, potrei ricordare male qualche dettaglio), io in linea di massima posso anche concedere loro il beneficio del dubbio e provare il prodotto. Se poi venisse fuori che sono tutte fregnacce, che la ricerca in questione se la sono inventata negli uffici marketing o cose del genere, ovviamente sarebbe un autogoal e una figuraccia pazzesca.
Gli effetti dell'ammortizzazione delle scarpe, dei differenziali elevati, della loro assenza, delle Five Fingers piuttosto che degli Huarache, delle Hoka piuttosto che delle Altra, sono tutti e ribadisco tutti quanti potenzialmente discutibili. Che un'azienda pubblicizzi il proprio prodotto esaltandone le caratteristiche non è certo uno scandalo, così come non lo è la generalizzazione del messaggio promozionale: dire che correre con le Hoka aiuta a ridurre gli infortuni da stress è una cosa, dire che questa cosa si verificherà in qualsiasi caso per qualsiasi utilizzatore è tutt'altra, ed è una precisazione talmente inutile che nessuno la fa mai. E' incontrovertibilmente ovvio che ogni soggetto recepisca diversamente stimoli e sollecitazioni differenti, è il principio fondante di qualunque ragionamento su base collettiva. Ciò non significa che ci siano soggetti che, più o meno grazie ad effetti oggettivi piuttosto che placebo, traggono giovamento dall'utilizzo di certi strumenti. Pensa che io corro meglio se il colore della mia t-shirt è in linea con l'umore della giornata... ed è assolutamente un'impressione personale e soggettiva, corro proprio meglio! ;)

Intervento da moderatore di questa sezione del forum: finora me ne sono rimasto in disparte perché la conversazione, seppur accesa, ha sempre mantenuto toni civili. Scanniamoci pure riguardo all'efficacia dell'abbigliamento compressivo, ma inviterei il provocatorio Happy a smetterla di spargere creduloneria e daquandismo a destra e a manca: cominciano ad essere fastidiosi, è un attimo farli diventare offensivi.

Oh ragazzi, compressi o meno l'importante è stare bene! :)
Avatar utente
greenwich
Messaggi: 217
Iscritto il: 12/03/2014, 11:23

Re: Indumenti compressivi

Messaggio da greenwich »

La criticità maggiore è e resta l'indipendenza di chi effettua la ricerca; il fatto che poi possa dare conclusioni discutibili è esso stesso un risultato, si chiama "non significatività".
Il problema è chi paga la ricerca: chi è che ha interesse a vedere se i calzettoni funzionano oppure no? La società che li produce, ovviamente e il ricercatore, come in tutte le cose, è incline ad accontentare per puro spirito di sopravvivenza chi lo paga a fine mese: non è necessario per forza modellare i dati intorno ad un risultato atteso, è sufficiente non pubblicare una ricerca e renderla nulla.
zioribaf
Messaggi: 23
Iscritto il: 06/05/2012, 21:25

Re: Indumenti compressivi

Messaggio da zioribaf »

Onestamente non ho mai provato indumenti compressivi e onestamente non ne sento il bisogno.
e poi fanno caldo d'estate 8-)

Però mi incuriosiscono in quanto non riesco a capire come possono funzionare,
è anche vero che non sono un medico e che alla fine sono ignorante in materia :D

la logica mi suggerisce che se devo favorire la circolazione di un fluido all'interno di un circuito non mi metto a fasciare il tubo con una benda elastica, o cambio pompa con una piu performante o modifico il percorso....

dopo i miei allenamenti piu lunghi e impegnativi ho le caviglie gonfie, mi aiuta camminare (faccio pompare di piu il cuore) e cerco di stare poco seduto o addirittura a gambe alte (modifico il percorso del circuito) .... mi spiegate su che principi fisici si basano gli indumenti compressivi?

onestamente quello che ho letto in giro non mi ha mai convinto.
Dax
Messaggi: 35
Iscritto il: 22/06/2014, 15:01

Re: Indumenti compressivi

Messaggio da Dax »

zioribaf ha scritto:Onestamente non ho mai provato indumenti compressivi e onestamente non ne sento il bisogno.
e poi fanno caldo d'estate 8-)

Però mi incuriosiscono in quanto non riesco a capire come possono funzionare,
è anche vero che non sono un medico e che alla fine sono ignorante in materia :D

la logica mi suggerisce che se devo favorire la circolazione di un fluido all'interno di un circuito non mi metto a fasciare il tubo con una benda elastica, o cambio pompa con una piu performante o modifico il percorso....

dopo i miei allenamenti piu lunghi e impegnativi ho le caviglie gonfie, mi aiuta camminare (faccio pompare di piu il cuore) e cerco di stare poco seduto o addirittura a gambe alte (modifico il percorso del circuito) .... mi spiegate su che principi fisici si basano gli indumenti compressivi?

onestamente quello che ho letto in giro non mi ha mai convinto.
Provo a risponderti da studente di medicina appassionato di chirurgia vascolare, disciplina in cui regna l'uso delle calze compressive antitrombosi che possono essere paragonate (anche se maggiormente compressive) ad un indumento compressivo sportivo.

Il meccanismo fisico è molto semplice: la velocità di un fluido (sangue) all'interno di un condotto (vaso sanguigno) è inversamente propozionale all'area della sezione trasversa del condotto attraversato. Si chiama Principio della conservazione di massa.

Per dirla più semplice se costringi il sangue a passare da un condotto di calibro maggiore ad uno di calibro minore la velocità nel secondo condotto aumenta. Quindi si usano le calze comprensive perché queste strizzando la gamba da fuori riducono il volume dei vasi aumentando la velocità del flusso sanguigno.

In ospedale si usano affinché il sangue non rimanga fermo nelle gambe di un malato che deve stare sdraiato per molto tempo (perché anziano o perché ingessato per esempio) e non vengano a crearsi pericolosi trombi.
Nello sport l'indumento compressivo in teoria potrebbe favorire l'ossigenazione dei tessuti e la rimozione della CO2 e delle sostanze di scarto. Quindi avrebbe senso dire che aiutano la circolazione durante lo sforzo ed il recupero.
Avatar utente
alky
Messaggi: 81
Iscritto il: 15/09/2010, 11:19
Località: nerviano

Re: Indumenti compressivi

Messaggio da alky »

ho un paio di gambaletti BV ormai d'annata.
Li ho comprati dopo l'ennesimo stiramento del polpaccio.
La compressione che esercitano mi ha sempre aiutato nel recupero e ritorno sempre ad usarli a scopo precauzionale quando inizio a sentire le prime avvisaglie di dolore.
Li trovo molto protettivi negli scatti/ripetute (solitamente gli strappi mi vengono in questo modo).
Nel trail ne faccio un utilizzo saltuario, la percezione e' che tengano caldo e voglio sentirmi più free.
Sintesi, personalmente non credo che facciano andare nessuno più veloce ma sull'effetto protettivo non ho dubbi.
ale
zioribaf
Messaggi: 23
Iscritto il: 06/05/2012, 21:25

Re: Indumenti compressivi

Messaggio da zioribaf »

Dax ha scritto:
zioribaf ha scritto:Onestamente non ho mai provato indumenti compressivi e onestamente non ne sento il bisogno.
e poi fanno caldo d'estate 8-)

Però mi incuriosiscono in quanto non riesco a capire come possono funzionare,
è anche vero che non sono un medico e che alla fine sono ignorante in materia :D

la logica mi suggerisce che se devo favorire la circolazione di un fluido all'interno di un circuito non mi metto a fasciare il tubo con una benda elastica, o cambio pompa con una piu performante o modifico il percorso....

dopo i miei allenamenti piu lunghi e impegnativi ho le caviglie gonfie, mi aiuta camminare (faccio pompare di piu il cuore) e cerco di stare poco seduto o addirittura a gambe alte (modifico il percorso del circuito) .... mi spiegate su che principi fisici si basano gli indumenti compressivi?

onestamente quello che ho letto in giro non mi ha mai convinto.
Provo a risponderti da studente di medicina appassionato di chirurgia vascolare, disciplina in cui regna l'uso delle calze compressive antitrombosi che possono essere paragonate (anche se maggiormente compressive) ad un indumento compressivo sportivo.

Il meccanismo fisico è molto semplice: la velocità di un fluido (sangue) all'interno di un condotto (vaso sanguigno) è inversamente propozionale all'area della sezione trasversa del condotto attraversato. Si chiama Principio della conservazione di massa.

Per dirla più semplice se costringi il sangue a passare da un condotto di calibro maggiore ad uno di calibro minore la velocità nel secondo condotto aumenta. Quindi si usano le calze comprensive perché queste strizzando la gamba da fuori riducono il volume dei vasi aumentando la velocità del flusso sanguigno.

In ospedale si usano affinché il sangue non rimanga fermo nelle gambe di un malato che deve stare sdraiato per molto tempo (perché anziano o perché ingessato per esempio) e non vengano a crearsi pericolosi trombi.
Nello sport l'indumento compressivo in teoria potrebbe favorire l'ossigenazione dei tessuti e la rimozione della CO2 e delle sostanze di scarto. Quindi avrebbe senso dire che aiutano la circolazione durante lo sforzo ed il recupero.
Si è vero se diminuisco la sezione aumento la velocità proprio perchè la portata rimane costante...
quindi la quantità di sangue che passa nell'unita di tempo è la stessa.

però magari l'ossigenazione dei tessuti è direttamente proporzionale alla velocità e non dipende dalla portata.... questo io non lo so :? quindi risono fermo proverò a documentarmi...

ad ogni modo grazie della risposta.
Dax
Messaggi: 35
Iscritto il: 22/06/2014, 15:01

Re: Indumenti compressivi

Messaggio da Dax »

zioribaf ha scritto:
Dax ha scritto:
zioribaf ha scritto:Onestamente non ho mai provato indumenti compressivi e onestamente non ne sento il bisogno.
e poi fanno caldo d'estate 8-)

Però mi incuriosiscono in quanto non riesco a capire come possono funzionare,
è anche vero che non sono un medico e che alla fine sono ignorante in materia :D

la logica mi suggerisce che se devo favorire la circolazione di un fluido all'interno di un circuito non mi metto a fasciare il tubo con una benda elastica, o cambio pompa con una piu performante o modifico il percorso....

dopo i miei allenamenti piu lunghi e impegnativi ho le caviglie gonfie, mi aiuta camminare (faccio pompare di piu il cuore) e cerco di stare poco seduto o addirittura a gambe alte (modifico il percorso del circuito) .... mi spiegate su che principi fisici si basano gli indumenti compressivi?

onestamente quello che ho letto in giro non mi ha mai convinto.
Provo a risponderti da studente di medicina appassionato di chirurgia vascolare, disciplina in cui regna l'uso delle calze compressive antitrombosi che possono essere paragonate (anche se maggiormente compressive) ad un indumento compressivo sportivo.

Il meccanismo fisico è molto semplice: la velocità di un fluido (sangue) all'interno di un condotto (vaso sanguigno) è inversamente propozionale all'area della sezione trasversa del condotto attraversato. Si chiama Principio della conservazione di massa.

Per dirla più semplice se costringi il sangue a passare da un condotto di calibro maggiore ad uno di calibro minore la velocità nel secondo condotto aumenta. Quindi si usano le calze comprensive perché queste strizzando la gamba da fuori riducono il volume dei vasi aumentando la velocità del flusso sanguigno.

In ospedale si usano affinché il sangue non rimanga fermo nelle gambe di un malato che deve stare sdraiato per molto tempo (perché anziano o perché ingessato per esempio) e non vengano a crearsi pericolosi trombi.
Nello sport l'indumento compressivo in teoria potrebbe favorire l'ossigenazione dei tessuti e la rimozione della CO2 e delle sostanze di scarto. Quindi avrebbe senso dire che aiutano la circolazione durante lo sforzo ed il recupero.
Si è vero se diminuisco la sezione aumento la velocità proprio perchè la portata rimane costante...
quindi la quantità di sangue che passa nell'unita di tempo è la stessa.

però magari l'ossigenazione dei tessuti è direttamente proporzionale alla velocità e non dipende dalla portata.... questo io non lo so :? quindi risono fermo proverò a documentarmi...

ad ogni modo grazie della risposta.
No l'ossigenazione dei tessuti avviene per diffusione che è direttamente proporzionale alla solubilità del gas, alla differenze di pressione, all'area della membrana e inversamente proporzionale alla radice del peso molecolare e allo spessore della parete.

Inoltre i muscoli sono raggiunti da milioni di piccoli capillari che aumentano enormemente la superficie di diffusione. Quindi nessun aumento della velocità di flusso sanguigno (compatibile con la fisiologia umana) può rallentare l'ossigenazione di un tessuto come il muscolo :)

Non sto dicendo che le calze compressive aumentano sicuramente la performance di qualsiasi corridore. Però mi risulta difficile credere (in base alle mie conoscenze) che siano totalmente inutili, sarebbe bello che qualcuno trovasse lo studio originale e lo pubblicasse anziché riportare semplicemente l'articolo di una giornalista!
Avatar utente
matteo.m
Messaggi: 491
Iscritto il: 02/05/2011, 8:26

Re: Indumenti compressivi

Messaggio da matteo.m »

Dax ha scritto: sarebbe bello che qualcuno trovasse lo studio originale e lo pubblicasse anziché riportare semplicemente l'articolo di una giornalista!
Ho cercato così per curiosità tra gli articoli della rivista, però non trovo (magari è colpa mia) quello citato dal corriere, o meglio:

-l'unico articolo che mi dà l'Indiana University come affiliation è "Functional movement scores and longitudinal performance outcomes in elite track and field athletes" Volume 9, Issue 2, March 2014, Pages 203-211 che però con la compressione pare non c'entri molto a leggere l'abstract.

-se invece cerco usando compression come parola chiave ho 16 risultati (nessuno dei quali c'entra qualcosa con l'indiana university, almeno apparentemente). I più interessanti paiono essere:
"Effect of wearing compression stockings on recovery after mild exercise-induced muscle damage" Volume 9, Issue 2, March 2014, Pages 256-264 ;
"Bringing light into the dark: Effects of compression clothing on performance and recovery" Volume 8, Issue 1, 2013, Pages 4-18;
"The effects of wearing undersized lower-body compression garments on endurance running performance" Volume 6, Issue 2, June 2011, Pages 160-173
"The effects of compression garments on intermittent exercise performance and recovery on consecutive days Volume 3, Issue 4, December 2008, Pages 454-468

Buone letture :D
Avatar utente
martin
Messaggi: 3317
Iscritto il: 03/10/2012, 7:27
Contatta:

Re: Indumenti compressivi

Messaggio da martin »

Ecco l'originale articolo del New York Times e sotto il link alla ricerca su cui é basato l'articolo.

http://well.blogs.nytimes.com/2015/01/1 ... ealth&_r=1

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24911991

Leggendo la "abstract" appare ovvio che i due giornalisti o non hanno letto oppure avevano una seconda fine nel scrivere i loro articoli oppure sono semplicemente ignorante in materia. A voi la scelta.

La ricerca aveva come scopo un indagine per capire se l'uso di "compression gear" (nella fattispecie calze compressive) potrebbe avere un effetto su "running economy" - efficienza del gesto di corsa basato su parametri di "Gait" (i movimenti delle gambe e piedi durante la corsa) e altri parametri come VO2 durante lo svolgimento di corsa su un tapis roulant (altro che soliti percorsi) a 3 diverse velocità per un periodo di 30" (si, avete capito bene 30 secondi) alla fine di un periodo di 4'.
La conclusione é che il "compression gear" non ha un effetto sul "running economy" o sul VO2 (sicuramente in quel breve periodo di 30".

Praticamente una ricerca su nulla con un risultato nulla!!!! Che qualcuno l'ha preso come base di un articolo in cui si critica l'uso delle calze compressive é già allucinante, che qualcuno altro prende questi articoli per dare dei creduloni ecc. ecc. a altri non merita neanche un commento.

Scusate lo sfogo :D
zioribaf
Messaggi: 23
Iscritto il: 06/05/2012, 21:25

Re: Indumenti compressivi

Messaggio da zioribaf »

Magari ho banalizzato troppo l'argomento....mi documenterò meglio, mi interessa capire come funziona il corpo nel running.

Volevo solo capire l'idea che c'è alla base, ovviamente non sono in grado di approfondire troppo l'argomento non masticando medicina... l'idea che c'è alla base mi rimane per il momento è fumosa :shock:

provo a leggere qualcosa
Rispondi