Peccato non ci sia l'emoticon con la faccina che fuma
La marijuana e l'ultramaratona
Moderatore: leosorry
La marijuana e l'ultramaratona
Pare che la marijuana possa offrire particolari benefici agli ultramaratoneti e tra i vari endorsement c'è pure quello di Jenn Shelton.
Peccato non ci sia l'emoticon con la faccina che fuma
Peccato non ci sia l'emoticon con la faccina che fuma
Re: La marijuana e l'ultramaratona
Caro matteo.m, perchè non ci porti anche la tua personale esperienza? 
edit
scusa, volevo dire il tuo endorsement
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- inkedskin-1
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Re: La marijuana e l'ultramaratona
mi immagino già i punti ristoro...
acqua?
sali?
fumo, erba?

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- blackmagic
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Re: La marijuana e l'ultramaratona
Durante, e appena prima, è comunque doping a tutti gli effetti. Da evitare, direi.
Dopo... tra un recovery ed un massaggio...
Vediamo chi fa outing per primo
Dopo... tra un recovery ed un massaggio...
Vediamo chi fa outing per primo
Re: La marijuana e l'ultramaratona
A 50m dal ristoro...."Oh capo....Robbbba bbbbuona...Marocco...00...hashish....maria"...
...poi uno sbaglia e salta i ristori...

...poi uno sbaglia e salta i ristori...
Re: La marijuana e l'ultramaratona
Uhm... da ricordi di gioventù non mi verrebbe mai in mente di ricorrere alla "maria" o al "fumo" per ridurre la nausea. Probabilmente non era robbabbuona 
Se poi invece di fumarla la usi in pillole, come suggerisce Avery, diventa uso di farmaci, cioè doping.
Articolo curioso, in ogni caso.
Se poi invece di fumarla la usi in pillole, come suggerisce Avery, diventa uso di farmaci, cioè doping.
Articolo curioso, in ogni caso.
Re: La marijuana e l'ultramaratona
Gli atleti di cui si parla dovrebbero essere squalificati e basta.
Ma scherziamo? Atleti professionisti che magnificano una sostanza vietata dai regolamenti perché migliora le prestazioni?
Di questa spazzatura non vale la pena di parlare oltre. Sei un atleta e gareggi? Devi essere pulito.
Ma scherziamo? Atleti professionisti che magnificano una sostanza vietata dai regolamenti perché migliora le prestazioni?
Di questa spazzatura non vale la pena di parlare oltre. Sei un atleta e gareggi? Devi essere pulito.
Re: La marijuana e l'ultramaratona
Non direi che migliora le prestazioni. Piuttosto l'articolo parla di "aiutare a sopportare il dolore", aiuto contro la nausea e come utilizzo come rilassante. Mah, alla fine se funziona veramente e' meglio della bustina di aulin o brufen che ho visto usare spesso.
Re: La marijuana e l'ultramaratona
Quoto.iozzo ha scritto: Mah, alla fine se funziona veramente e' meglio della bustina di aulin o brufen che ho visto usare spesso.
Io per adesso mi accontento delle endorfine.. e della birra
Re: La marijuana e l'ultramaratona
Siamo seri:
1) come già scritto mille volte da mille persone, usare antidolorifici in gara è pericoloso perché se il mio fisico prova dolore io non lo devo massacrare sopprimendolo e correndo per decine di altri km;
2) usare una sostanza psicotropa mentre corro in montagna è molto pericoloso: allento ulteriormente i riflessi già messi alla prova dalla fatica e altero la percezione del pericolo. Ricordiamoci che scendere di corsa da un sentiero magari semplice, ma pieno di radici sporgenti e di notte, dopo 100 o 150 km di corsa è PERICOLOSO e non è il caso di assumere sostanze che alterino la sensibilità;
3) La nausea in gara non è una sfiga che capita: è intrinseca alle ultradistanze. Gestire la nausea in una gara ultra è non meno importante che gestire il ritmo e la fatica muscolare e lo si fa con l'allenamento giusto, l'alimentazione corretta e mantenendo un ritmo adeguato alle proprie capacità. C'è chi digerisce meglio e chi ha una VO2max più alta: anche questo, oltre all'allenamento, fa la differenza tra atleta e atleta.
1) come già scritto mille volte da mille persone, usare antidolorifici in gara è pericoloso perché se il mio fisico prova dolore io non lo devo massacrare sopprimendolo e correndo per decine di altri km;
2) usare una sostanza psicotropa mentre corro in montagna è molto pericoloso: allento ulteriormente i riflessi già messi alla prova dalla fatica e altero la percezione del pericolo. Ricordiamoci che scendere di corsa da un sentiero magari semplice, ma pieno di radici sporgenti e di notte, dopo 100 o 150 km di corsa è PERICOLOSO e non è il caso di assumere sostanze che alterino la sensibilità;
3) La nausea in gara non è una sfiga che capita: è intrinseca alle ultradistanze. Gestire la nausea in una gara ultra è non meno importante che gestire il ritmo e la fatica muscolare e lo si fa con l'allenamento giusto, l'alimentazione corretta e mantenendo un ritmo adeguato alle proprie capacità. C'è chi digerisce meglio e chi ha una VO2max più alta: anche questo, oltre all'allenamento, fa la differenza tra atleta e atleta.