8 Ciclisti morti..

Due chiacchiere al bar
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Alex Geronazzo
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Re: 8 Ciclisti morti..

Messaggio da Alex Geronazzo »

Vi chiedo scusa per la franchezza, ma il titolo dell'argomento è molto chiaro e duro da mandar giù, che leggervi polemizzare su questo o quello, un pò, sinceramente mi infastidisce...
8 ciclisti sono morti!Non di vecchiaia, nè per imperizia, ma perchè investiti. Nessuno di noi era sul posto, non abbiamo visto, sappiamo solo che loro otto non ci sono piu' e stavano facendo sport per passione, come facciamo tutti noi.
...Un ultimo saluto rispettoso, da sportivo come loro. Possano riposare in pace.
Alex
Luciano
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Re: 8 Ciclisti morti..

Messaggio da Luciano »

Concordo Alex, solo tristezza e rispetto per le povere vittime...
Ma 7 morti (all'inizio parlavano di 8) sono un'enormità. Prima d'ora c'erano solo 2 precedenti, in Italia 20 anni fa e più di recente in Inghilterra con 3 morti...e 3 morti in bici erano già un'enormità...ora 7 in un colpo solo...impossibile anche a farlo apposta..!! Non voglio che fra qualche giorno non se ne parli più, voglio che questo doloroso evento sia l'ultimo, che sia fatto qualcosa per evitare future lacrime, anche a costo di multare severamente i ciclisti che infrangono le regole...

@Devis: a Pavia, ma può essere anche a Cremona, Piacenza, Novara...etc. per fare 1 salita dobbiamo percorrere 20-30 km di pianura e, i Pavesi con solo 2 ponti sul Po a disposizione, su strade statali trafficate...possiamo anche evitatre di andare in salita e percorrere solitarie stradine di pianura...ma (!?!?!)...per percorrere i 2 ponti sul Po ed altri tratti critici, ci sono solo 2 soluzioni: o ci si mette davanti ad un Tir facendolo rallentare e proseguire per tutto il ponte tra strombazzate ed insulti, ma vivi, o aspettare qualche altro ciclista, fare gruppetto e trattenere dietro il traffico: anche qui insulti ed altro abbondano, ma solo così passi quei ponti o certi tratti in sicurezza! Io per fare qualche salita, vado in auto ai piedi delle colline...si, ma solo io..!!
Possibile che non si possa fare passerelle o ciclabili almeno nei punti pericolosi?
Possibile che in montagna o in riva al mare, dove la bici è più appetibile, si fanno solo gallerie senza tenere in considerazione che esistono le bici?
Una volta il ciclismo era lo sport più popolare, ora è solo un'attività che...rompe...!!!
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augusto losio
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Re: 8 Ciclisti morti..

Messaggio da augusto losio »

condivido appieno l'ultimo post di luciano.

in generale: ai ciclisti indisciplinati basta un colpo di clacson, qui davvero secondo me montagnard ha travisato nel senso che non si può mettere sullo stesso piano quello che è successo, con la mancanza (a volte, e poche volte peraltro) di senso civico di qualche ciclista.
sono due gravità agli antipodi, ogni tentativo di paragone e assurdo.

io pendolo tutti i giorni in bici: casa-stazione, poi bici in treno, poi a milano in mezzo al traffico.
andata e ritorno.
quindi so di che cosa sto parlando.
in bici, a differenza di come sono io di solito, divento particolarmente aggressivo, nel senso che chi non mi dà la precedenza, in questa stagione, si becca un'ombrellata sul cofano senza tanti complimenti.
sarà che non sopporto la prepotenza, non sopporto chi usa l'auto anche per andare al cesso, unisco le due cose e vedo regolarmente rosso.
finora mi è andata bene, ma è vero che è sempre più dura usare le due ruote senza motore, basti pensare ai tanti, troppi, imbecilli che se piove o nevica sfrecciano a 60 all'ora incuranti di spruzzare con le pozzanghere i pedoni sul marciapiedi.

la pianto qui, che se penso all'auto e a ciò che oggi rappresenta, come giustamente scrive pollo, mi viene voglia di appallottolare la bandiera della pace e uscire per strada.
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Checo
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Re: 8 Ciclisti morti..

Messaggio da Checo »

Secondo me mancano riferimenti culturali e si sbaglia obiettivo.
Cerco di spiegarmi con un esempio. Abito appena fuori Oderzo (TV), a neanche due km dal centro (8 minuti di corsa tranqui) con la strada dotata di pista ciclabile. Pista ciclabile per modo di dire perché, mentre le auto hanno la strada praticamente dritta, le biciclette (che dovrebbero viaggiare a fianco della strada o fare slalom sul marciapiede...) devono dare la precedenza alle auto per 12 volte. La "pista ciclabile" (tra virgolette perché fatta in quel modo è un eufemismo), tra l'altro, quando si arriva in centro sparisce misteriosamente, proprio quando la strada si stringe e aumenta il traffico. Il risultato è che i pochi ciclisti, naturalmente, stanno in strada (sindaco compreso, bello sorridente e soddisfatto). Questo mentre corre parallelo alla strada il Monticano, piccolo fiume con un argine che si presterebbe perfettamente e con poca spesa come pista ciclabile, con il quale si arriva direttamente in piazza (chiusa al traffico) con uno slargo ottimo per poter lasciare le bici in sosta e soprattutto senza incrociare nessun'altra strada.
Quello che penso in merito ai 7 ciclisti morti è che i ciclisti non avrebbero dovuto trovarsi lì. Nei paesi civili le bici non sono costrette a viaggiare vicino ai tir e se, in presenza della pista ciclabile (che percorre altre vie rispetto alle auto), i ciclisti viaggiano sulla strada normale, vengono multati.
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augusto losio
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Re: 8 Ciclisti morti..

Messaggio da augusto losio »

Checo ha scritto:Quello che penso in merito ai 7 ciclisti morti è che i ciclisti non avrebbero dovuto trovarsi lì. Nei paesi civili le bici non sono costrette a viaggiare vicino ai tir e se, in presenza della pista ciclabile (che percorre altre vie rispetto alle auto), i ciclisti viaggiano sulla strada normale, vengono multati.
detta davvero senza intento polemico: checo, non ho capito che cosa tu intenda, puoi spiegare?
beppe bianco
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Re: 8 Ciclisti morti..

Messaggio da beppe bianco »

ciao a tutti, credo che in italia non avremo mai una rete di piste ciclabili come in altri paesi europei, ci manca la cultura. in questo caso specifico vedendo le immagini ai tg credo che l'auto arrivasse a una velocita' talmente alta che il cordolo della ciclabile non avrebbe salvato le vite ai ciclisti. per checo ho seguito il tuo consiglio al trail del casto e mi sono nuovamente iscritto al forum, adesso possiamo litigare...un abbraccio beppe
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Checo
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Re: 8 Ciclisti morti..

Messaggio da Checo »

augusto losio ha scritto:detta davvero senza intento polemico: checo, non ho capito che cosa tu intenda, puoi spiegare?
beppe bianco ha scritto:ciao a tutti, credo che in italia non avremo mai una rete di piste ciclabili come in altri paesi europei, ci manca la cultura. in questo caso specifico vedendo le immagini ai tg credo che l'auto arrivasse a una velocita' talmente alta che il cordolo della ciclabile non avrebbe salvato le vite ai ciclisti. per checo ho seguito il tuo consiglio al trail del casto e mi sono nuovamente iscritto al forum, adesso possiamo litigare...un abbraccio beppe
Ciao Beppe.!! ;)
Nessuna polemica, anzi, almeno per rispetto delle persone morte, si discute per migliorare...
Problema biciclette.
Soluzione 1: le biciclette corrono nella strada normale in mezzo a pirati della strada, tir, ecc.
Soluzione 2: si fa la pista ciclabile tombinando il fosso in fianco alla strada (pista delimitata dalla riga gialla o dal cordoletto, comunque con protezione uguale a zero) con molteplici vantaggi per il geometra comunale e l'amministrazione; prendo i soldi dall'Europa per la pista ciclabile (1°cantiere = 1^tangente), nello stesso momento prendo altri soldi perché il fosso lo trasformo in fognatura (2°cantiere = 2^tangente) mentre riduco al minimo gli oneri effettivi per la progettazione (tombinare un fosso è molto facile) ma li faccio figurare doppi perché di lavori ne ho fatti due. Naturalmente, per rubare il più possibile, faccio i lavori senza tanti progetti e calcoli cercando di "risparmiare" anche sui materiali e allora uso tubi piccoli per il fosso, il cordoletto molto basso per la pista (i cordoletti per le aiuole sono a norma.? Proteggono come un muretto di cemento armato.? Ah, già, se si fa un muro poi si schiantano le auto... Ma allora dobbiamo proteggere i ciclisti o fare delle vie di fuga per le auto.? Evidentemente le due cose non sono compatibili), l'asfalto spesso due centimetri invece dei cinque come vorrebbe il capitolato. I vantaggi di questo tipo di soluzione sono notevoli: 1) i ciclisti continuano a usare la strada, visto che la pista ciclabile è piena di strettoie, incroci, passi carrabili, tombini, pali della luce, ecc., ma nel frattempo la carreggiata si è fatta più stretta per via della ciclabile (guadagno parcheggi in pista ciclabile, visto che nessuno la usa...) 2) al primo gelo+pioggia l'asfalto si rompe (troppo sottile), si formano le buche che costringono le auto e i ciclisti a zigzagare e aumentando le possibilità di collisione (eh, appena due anni dopo bisogna riasfaltare...) 3) la tombinatura, essendo sottodimensionata, non scarica l'acqua che rimane nella strada aumentando i disagi di tutti (altri interventi di risistemazione...) 4) siccome oltre la pista ciclabile il fosso non è stato ripristinato, l'acqua dei campi non ha dove andare e quindi si riversa tutta nei fiumi contribuendo alle alluvioni (suv e gommoni per la protezione civile, risarcimenti per la "calamità naturale", ecc.) 5) naturalmente, tutto il movimento di denaro sopra descritto fa aumentare il PIL.
In Italia siamo fra la soluzione 1 e la 2.
Soluzione 3: come fanno nei paesi seri, si fa una strada a scorrimento veloce solo per auto e camion che non entra nelle città e paesi, le vecchie stradine di campagna vengono sistemate e si pone il limite per le auto di 30 km/h (che fanno rispettare) e trasformate praticamente in piste ciclabili. Dove non ci sono vecchie strade locali si realizzano piste ciclabili attraverso la campagna, sfiorando gli abitati ma soprattutto il più possibile lontano dalle strade normali, preferibilmente lungo i fiumi e in ambiente gradevole piantando alberi per l'ombreggiatura, realizzando piccole aree di sosta attrezzate. Naturalmente i lavori si fanno onestamente. Risultato: 1) i ciclisti le auto nemmeno le vedono; se si fanno male è perché cadono da soli 2) la gente è invogliata a usare la bici e quindi risparmia, guadagna in salute, inquina meno 3) si incrementa il turismo (in certi paesi il turismo ciclistico rappresenta il 5-10% del totale) 4) il PIL è più basso ma la gente vive meglio.
Morale: le biciclette non sono più un problema, vengono considerate una risorsa da sfruttare.

p.s. scusate per le troppe righe :?
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emilio marco
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Re: 8 Ciclisti morti..

Messaggio da emilio marco »

soluzione 4: "Se"ci prendessimo CURA di Tutti questi politicanti,sfruttatori e ladri ?
Ah,ma e vero,siamo in Italia,dove mai si faranno le cose seriamente e dove "questa"gente sarà sempre intoccabile !

Massimo dolore per i poveri CICLISTI.
Massimo ODIO per quei delinquenti !
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Checo
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Re: 8 Ciclisti morti..

Messaggio da Checo »

emilio marco ha scritto:Ah,ma e vero,siamo in Italia,dove mai si faranno le cose seriamente e dove "questa"gente sarà sempre intoccabile !
"quella gente" continuerà a fare i propri comodi finché si continuerà a imprecare al vento senza agire, con l'alibi che tanto "sono tutti uguali" e non si può fare niente.
Qualche anno fa, in occasione della esposizione del Piano Regolatore, ho fatto le mie osservazioni e le ho depositate in Comune. A differenza di tutte le altre, in cui ognuno chiedeva variazioni e/o favori per il suo personale "orticello", le mie riguardavano la pericolosità della viabilità ciclistica così come era, naturalmente indicando quelle che, secondo me, erano le alternative migliori dal punto di vista della sicurezza e fruibilità. Naturalmente hanno (stanno) continuato a procedere col criterio solito. Spero non doverlo mai fare ma al primo incidente a bici o pedoni causato dalla demenziale viabilità attuale, andrò a far ripescare quelle osservazioni (protocollate e quindi non potranno dire: "non sapevo...", sono ormai passati anni e c'era tutto il tempo per sistemare) e partirà la denuncia.
Poche cose ma precise.
Un altro esempio di come si può fare (mi sembra di averlo già detto nel vecchio forum).
Dove mi alleno in inverno, qualche anno fa c'era un anonimo che in casa bruciava plastica, la sera, inquinando pesantemente l'aria. Siccome era impossibile per me individuare il responsabile ho telefonato una prima volta ai vigili urbani. Mi hanno risposto che, in assenza di una precisa denuncia loro non potevano fare niente, in quanto era difficile dissuadere le persone con semplici avvisi generici. La seconda volta, dopo un paio di settimane, ho gentilmente chiesto di riferire al sindaco che, siccome è il responsabile della salubrità dell'aria, non fosse cessato a breve il problema l'avrei denunciato (previa diffida scritta), e insieme anche il capo dei vigili. Ebbene, la cosa non l'ho più seguita nel dettaglio ma so solo che, per diverse sere, in quella borgata ci stazionò un'auto dei Carabinieri, e non ho più sentito puzza di plastica bruciata.
A volte è semplice... :roll:
alvise
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Re: 8 Ciclisti morti..

Messaggio da alvise »

Da leggere:
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/1 ... e-9908072/

Purtroppo, secondo me, ha ragione chi pensa che il problema siamo noi italiani, e il nostro rapporto con l'auto. Al chiuso di quattro lamiere viviamo il traffico come una lotta contro tutti gli altri, e i ciclisti e i pedoni, i più deboli, sono quelli che ci rimettono.

Poi certo, tutto quello che è stato scritto in questa discussione (piste ciclabili, comportamenti, ecc.) sono cose sacrosante e condivisibili, ma basta leggere i numeri e considerare come questa "strage" passi pressocché inosservata per capire come vanno le cose.

E` molto triste.

Ma è giusto dire:
"quella gente" continuerà a fare i propri comodi finché si continuerà a imprecare al vento senza agire, con l'alibi che tanto "sono tutti uguali" e non si può fare niente.
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Ciao, Alvise
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