La differenza e' nel come e' abituato l'orso.I nostri pochi autoctoni rimasti quando io ero piccola li vedevano raramente,temevano l'uomo perche' da lui veniva ucciso anni prima.Le arnie protette da recinti elettrici non venivano toccate.Il nuovo orso viene protetto,non ha paura di niente e distrugge tutto recinto compreso e si avvicina ai paesi.Nel 2015 si contano( in teoria ) 70 o piu' esemplari.
Ciao Cristina
trail e orsi
Moderatore: leosorry
Re: trail e orsi
70 sarà il totale di tutte le Alpi...nello stesso territorio ci saranno più di 1.000.000 di zecche e almeno 100.000 vipere...l' orso fa paura, come lo farebbe qualsiasi qualsiasi predatore di grossa mole, ma il rapporto tra farsi male per una scivolata o caduta in montagna e subire un pari danno a causa di un orso o lupo è di 1/10.000. O si sta in casa, o si corre senza farsi tante menate...ci sarebbe anche l'asfalto o le ciclabili, ma c'è sempre il rischio di essere investiti
io preferiscono rischiare l'incontro con l'orso 
Re: trail e orsi
70 nella mia zona.Io non so' di dove tu sia ma ti auguro di non rivivere tutto quello che ha vissuto il nostro amico.I cani sono educati dai padroni dipende da cosa gli viene insegnato e qui chiudo.
Ciao Cristina
Ciao Cristina
Re: trail e orsi
In Provincia di Trento hanno stimato una presenza di 8-10 orsi. Io sono di Pavia, non abbiamo orsi, ma solo lupi nelle cime dell'Oltrepò, che però non hanno mai dato problemi a nessun "umano", solo a qualche gallina o conigli. Da noi il problema sono i cani e si contano, tra i podisti, 2-3 morsicature a settimana. Chiudo anch'io. Ciao, Luciano.
Re: trail e orsi
Ti sbagli stimano una presenza di 50-70 orsi.Luciano ha scritto:In Provincia di Trento hanno stimato una presenza di 8-10 orsi.......
Re: trail e orsi
Pensiero personale,
sono anch'io dalla parte della natura, ma penso che introdurre animali come orso e lupi in posti relativamente vicini a paesi sia uno sbagllio.si siamo noi gli ospiti ma se per un lungo periodo di tempo non ci sono più stati, o pochi esemplari , è inevitabile che l uomo si sia espanso.adesso la situazione non è reversibile, questi animali stanno bene in luoghi moolto spaziosi e lontano dai paesi.
anche il signore che è stato attaccato dall orso era pro orso ma a quanto pare ha cambiato idea.A volte si parla ma provare l attacco di un orso con morte quasi certa rimette in discussione le nostre sicurezze.se il signore invece di essere da solo faceva un escursione con i figli ?
domanda: perchè introdurre questi animali ? DA noi hanno preso milioni di contributi europei che puntualmente non sono arrivati allo scopo....
sono anch'io dalla parte della natura, ma penso che introdurre animali come orso e lupi in posti relativamente vicini a paesi sia uno sbagllio.si siamo noi gli ospiti ma se per un lungo periodo di tempo non ci sono più stati, o pochi esemplari , è inevitabile che l uomo si sia espanso.adesso la situazione non è reversibile, questi animali stanno bene in luoghi moolto spaziosi e lontano dai paesi.
anche il signore che è stato attaccato dall orso era pro orso ma a quanto pare ha cambiato idea.A volte si parla ma provare l attacco di un orso con morte quasi certa rimette in discussione le nostre sicurezze.se il signore invece di essere da solo faceva un escursione con i figli ?
domanda: perchè introdurre questi animali ? DA noi hanno preso milioni di contributi europei che puntualmente non sono arrivati allo scopo....
- over_the_hills
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Re: trail e orsi
Per chi vuole saperne di più sul progetto di reintroduzione dell'orso in Trentino (progetto LIFE URSUS - i fondi sono quelli europei cosiddetti LIFE per la conservazione di habitat e specie protette), si trova molto materiale online. Leggo ad esempio qui http://www.pnab.it/natura-e-territorio/ ... ursus.html che il progetto è stato preceduto da un sondaggio d'opinione che mostrava ampie fasce della popolazione a favore della reintroduzione.
Detto questo, la mia opinione è che la reintroduzione di orsi (che non scordiamolo non si erano mai estinti totalmente nelle alpi) è una scelta molto forte ed è inevitabile che crei dissapori, specie dopo episodi di risalto mediatico come questo. L'importante è un confronto chiaro e partecipato fra le categorie coinvolte per trovare compromessi fra le diverse esigenze ed evitare decisioni irrazionali o calate dall'alto. Molto interessanti progetti più recenti di conservazione dei predatori alpini (ad es. il lupo http://www.lifewolfalps.eu/il-progetto-in-breve/) che prevedono azioni di coordinamento e confronto fra istituzioni e portatori di interesse (cittadini, pastori, cacciatori, escursionisti, ambientalisti) per permettere la convivenza fra le esigenze della conservazione e quelle delle attività umane in montagna (ad es. pastorizia).
Detto questo, la mia opinione è che la reintroduzione di orsi (che non scordiamolo non si erano mai estinti totalmente nelle alpi) è una scelta molto forte ed è inevitabile che crei dissapori, specie dopo episodi di risalto mediatico come questo. L'importante è un confronto chiaro e partecipato fra le categorie coinvolte per trovare compromessi fra le diverse esigenze ed evitare decisioni irrazionali o calate dall'alto. Molto interessanti progetti più recenti di conservazione dei predatori alpini (ad es. il lupo http://www.lifewolfalps.eu/il-progetto-in-breve/) che prevedono azioni di coordinamento e confronto fra istituzioni e portatori di interesse (cittadini, pastori, cacciatori, escursionisti, ambientalisti) per permettere la convivenza fra le esigenze della conservazione e quelle delle attività umane in montagna (ad es. pastorizia).
Re: trail e orsi
Copio e incollo una riflessione fatta su un altro forum.
Ogni volta che capita un incidente del genere rimango sempre sorpreso dalle reazioni isteriche a cui si assiste. Non mi riferisco ai commenti letti qui che hanno tutt'altro tono, ma c’è una contraddizione tra il diffuso desiderio di evasione dal mondo civile che spinge chi vive in città ad andare per boschi, e l’ossessione per la sicurezza che emerge quando capita un episodio come questo. Sta già montando una polemica furiosa sul progetto di reinserimento degli orsi con toni da ultima battaglia. Ormai siamo abituati ad avere il controllo su tutto e ci pare inconcepibile che un animale possa mettere in pericolo qualcuno, dimenticando che, fuori dalle città, dovremmo essere noi gli estranei. Invece consideriamo tutto ciò che ci circonda come “casa nostra” e misuriamo il pericolo con lo stesso metro che utilizzeremmo per un parco giochi. Invece io amo la natura, e in particolare la montagna, proprio perché mi permette di riscoprire l’aspetto selvaggio del mondo in cui viviamo, in cui esiste ancora l’ignoto e l’imprevisto fa parte del gioco. Gli animali pericolosi esistono, certo, ma forse dovremmo educarci noi alla loro presenza piuttosto che pretendere la "messa in sicurezza" dei boschi perchè poi qualcuno dovrebbe spiegare cose ci facciamo delle vipere, della lince, degli squali nel mare, dei lupi o, molto più banalmente, dei cani, tutti animali potenzialmente letali. Li sterminiamo tutti?
Ogni volta che capita un incidente del genere rimango sempre sorpreso dalle reazioni isteriche a cui si assiste. Non mi riferisco ai commenti letti qui che hanno tutt'altro tono, ma c’è una contraddizione tra il diffuso desiderio di evasione dal mondo civile che spinge chi vive in città ad andare per boschi, e l’ossessione per la sicurezza che emerge quando capita un episodio come questo. Sta già montando una polemica furiosa sul progetto di reinserimento degli orsi con toni da ultima battaglia. Ormai siamo abituati ad avere il controllo su tutto e ci pare inconcepibile che un animale possa mettere in pericolo qualcuno, dimenticando che, fuori dalle città, dovremmo essere noi gli estranei. Invece consideriamo tutto ciò che ci circonda come “casa nostra” e misuriamo il pericolo con lo stesso metro che utilizzeremmo per un parco giochi. Invece io amo la natura, e in particolare la montagna, proprio perché mi permette di riscoprire l’aspetto selvaggio del mondo in cui viviamo, in cui esiste ancora l’ignoto e l’imprevisto fa parte del gioco. Gli animali pericolosi esistono, certo, ma forse dovremmo educarci noi alla loro presenza piuttosto che pretendere la "messa in sicurezza" dei boschi perchè poi qualcuno dovrebbe spiegare cose ci facciamo delle vipere, della lince, degli squali nel mare, dei lupi o, molto più banalmente, dei cani, tutti animali potenzialmente letali. Li sterminiamo tutti?
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silverrain
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Re: trail e orsi
Quello che manca è la cultura dell'orso.
Nei parchi tipo yosemite la presenza dell'orso è famigliare. E' normale trovarsi i plantigradi in giro anche nelle vicinanze dei parcheggi e dei campeggi.
I turisti e gli escursionisti sono informati su come comportarsi perché un orso anche se non attacca è grosso e fa paura.
Qui, come spesso accade, manca la cultura. Mancano le istituzioni che fanno il loro lavoro, mancano i Politici mentre abbiamo i politicanti che preferiscono o minimizzare il tutto o fomentare le paure, manca l'educazione in chi si muove negli ambienti boschivi in cui si possono trovare animali potenzialmente pericolosi.
Sarebbe opportuno che da quelle parti si iniziasse ad educare cittadini e turisti più o meno consapevoli, su cosa fare, cosa non fare, come comportarsi.
Nei parchi tipo yosemite la presenza dell'orso è famigliare. E' normale trovarsi i plantigradi in giro anche nelle vicinanze dei parcheggi e dei campeggi.
I turisti e gli escursionisti sono informati su come comportarsi perché un orso anche se non attacca è grosso e fa paura.
Qui, come spesso accade, manca la cultura. Mancano le istituzioni che fanno il loro lavoro, mancano i Politici mentre abbiamo i politicanti che preferiscono o minimizzare il tutto o fomentare le paure, manca l'educazione in chi si muove negli ambienti boschivi in cui si possono trovare animali potenzialmente pericolosi.
Sarebbe opportuno che da quelle parti si iniziasse ad educare cittadini e turisti più o meno consapevoli, su cosa fare, cosa non fare, come comportarsi.