Discussione interessante eccome!
Per amor di trattatazione, e nulla più, dico la mia anche io pur non avendo l'esperienza del Gaggio.
Il mercato guida, questo è indiscuitibile: negli anni settanta si correvano le maratone con le Tiger, quelle che oggi usiamo per andare a prendere l'aperitivo. Poi è arrivata Nike, ha introdotto un modello vincente: prodotto, paradigma di utilizzo, spinta commerciale e pubblicitaria pazzesca, e tutti hanno cominciato a fare jogging tallonando come se non ci fosse un domani. La rivoluzione minimalista è qualcosa di analogo e di opposto ma, a mio parere, troppo estrema, soprattutto nelle sue fasi iniziali.
Un Aristotelico giusto mezzo si è poi stabilito come la soluzione più sopportabile, più facile da adottare e, a conti fatti, la migliore: meno scarpe con drop pazzeschi, rigidità folli e con talloniere strutturate come armature medievali; meno scarpe fatte praticamente soltanto di suole dure e prive di qualsivoglia ammortizzazione. Hanno vinto i drop intermedi, sui 6-8mm, per le distanze lunghe e i runner "qualunque", mentre sulle scarpe da performance si è scesi ancora un po'. Vedendo una scarpa come la Merrell postata da Gaggio, però, a me continua a stonare una cosa: l'altezza da terra rimane notevole, e non è con la flessibilità estrema (che di norma, ahimé, si accompagna anche ad una durabilità ridotta) si compensi poi tutto: una scarpa alta può andar bene sul corribile, ma in montagna mostrerà sempre i suoi limiti in fatto di tolleranza alle asperità del fondo.
A me ultimamente piace correre con scarpe sì basse, cod drop minimi, ma che abbiamo un po' di gomma sotto i piedi per dare un po' di respiro ai piedi e per garantire quella protezione che serve. Trovo che le Superior, le Helios (SR e non), le Scarpa Spin, le Salewa Lite Train e anche le ultime Sense 5 siano un ottimo compromesso in questo senso, con una serie di doverosi distinguo tra i vari modelli. Spero di riuscire a provare le Speed Instinct, Ethan Newberry le ha definite la corrispondenza perfetta delle Kinvara per il trail e con questo mi ha già convinto. Vedremo.
Quello che non mi piace, comunque, è vedere l'inciccionimento generale a cui sono sottoposte le scarpe della stagione 2017: sembrano tutte sotto steroidi, santo cielo! Sono pochissimi i marchi che, come Altra, stanno cercando di fare qualcosa di davvero diverso, di innovativo. Non ho mai provato le FluidFlex, purtroppo, però pure Montrail, mamma mia... sta gonfiando tutti i suoi modelli all'inverosimile. Curioso che invece Hoka stia differenziando, andando a cercare anche soluzioni meno estreme.
Ultimo pensiero poi la smetto: la serie 2016 di Merrell, quella non miminalista intendo, era eccezionale. La All Out Peak con suola Megagrip era totale: non le avrei dato un centesimo, sulla carta. Poi però, correndoci e camminandoci, ho dovuto arrendermi e ammetterne l'eccellenza assoluta. Questo per dire che, a volte, le sorprese sono dietro l'angolo e non ce le aspetteremmo davvero.
novità 2017
Re: novità 2017
in realtà temo che per certi versi con l'aumento dell'altezza dell'intersuola si stia tornando di fatto verso effetti simili che provocavano il drop riazato. Una suola molto alta che toglie propriocettività tende a variare l'appoggio. Oltretutto secondo me non è tanto da sottovalutare la diversa deformazione di una scarpa alta e morbida, che può enfatizzare la rotazione verso l'interno del piede (l'iperpronazione, insomma). A quel punto i vantaggi di avere una drop 0 tendono a diminuire, nonostante la grande flessibilità della scarpa.
Re: novità 2017
Per quanto riguarda la Agility Peak Flex, l'intersuola è alta solo 20-14mm, non così alta come sembra.NoTrail ha scritto:D
Ultimo pensiero poi la smetto: la serie 2016 di Merrell, quella non miminalista intendo, era eccezionale. La All Out Peak con suola Megagrip era totale: non le avrei dato un centesimo, sulla carta. Poi però, correndoci e camminandoci, ho dovuto arrendermi e ammetterne l'eccellenza assoluta. Questo per dire che, a volte, le sorprese sono dietro l'angolo e non ce le aspetteremmo davvero.
Re: novità 2017
Vero, è una cosa a cui ho fatto attenzione anche io nel corso degli anni: le scarpe più comode, più morbidose, sono anche quelle che tendono ad invecchiare peggio. Prima e peggio. Le zone più sollecitate tendono a sformarsi rapidamente, accentuando in maniera potenzialmente problematica dei difetti di appoggio che una superficie più severa, lasciatemi usare questo termine, tenderebbe invece a correggere tramite la semplice propriocezione. E' il principio fondante della cultura e di tutto il movimento minimalista: se tallono come un dannato è perché me lo posso permettere e le mie scarpe attutiscono troppo gli effetti di un gesto che a piedi nudi non potrei mai e poi mai fare.seacat ha scritto:in realtà temo che per certi versi con l'aumento dell'altezza dell'intersuola si stia tornando di fatto verso effetti simili che provocavano il drop riazato. Una suola molto alta che toglie propriocettività tende a variare l'appoggio. Oltretutto secondo me non è tanto da sottovalutare la diversa deformazione di una scarpa alta e morbida, che può enfatizzare la rotazione verso l'interno del piede (l'iperpronazione, insomma). A quel punto i vantaggi di avere una drop 0 tendono a diminuire, nonostante la grande flessibilità della scarpa.
Interessante il fatto che le calzature minimaliste per eccellenza, i sandali, forniscano comunque un supporto piuttosto solido, rigido, a livello di suola (giusto Gaggio? Io ho presente solo i Lizard BAT e quelli sono belli duri).
Re: novità 2017
giusto, i miei sandali, dei rastro, sono abbastanza secchi ed infatti tendo a correre con una minor iperpronazione e non si deformano
Re: novità 2017
I sandali sono quello che per le scarpe da trail sono i "rock-plate". Nel caso dei Chabochi, sandali fatti dai Raramuri secondo tradizione, con quello che dalle loro parti è l'unico materiale disponibile che possa fornire certe prestazioni (battistrata di pneumatico), siamo di fronte ad uno strato di gomma resistente e spessa, che non si può certo parlare di "sensibilità" del terreno da parte del piede. Certo è che può durare decine di migliaia di km...
Con i Rastro o Xero Shoes, si ha un senso del fondo. Così come le prime New Balance MT00. Mai come l'ho provato con le Inov-8 X-Talon 190: l'intersuola era fatta di una gomma che era come una "spugnetta". Le X-Talon 190 erano da buttare dopo qualche centinaio di km, perchè la tomaia non riusciva sopportare le sollecitazioni di una scarpa così flessibile. Un po quello che succede se usate una scarpa da strada per il trail: la tomaia non è fatta per affrontare sollecitazioni torsionali, tene a strapparsi. Nei modelli da trail quest'effetto succede, ma dopo molti più km.
Con i Rastro o Xero Shoes, si ha un senso del fondo. Così come le prime New Balance MT00. Mai come l'ho provato con le Inov-8 X-Talon 190: l'intersuola era fatta di una gomma che era come una "spugnetta". Le X-Talon 190 erano da buttare dopo qualche centinaio di km, perchè la tomaia non riusciva sopportare le sollecitazioni di una scarpa così flessibile. Un po quello che succede se usate una scarpa da strada per il trail: la tomaia non è fatta per affrontare sollecitazioni torsionali, tene a strapparsi. Nei modelli da trail quest'effetto succede, ma dopo molti più km.
Re: novità 2017
Sto usando le Raven Boost per i lunghi (UTLO 57 "bagnata" finita senza un segno sui piedi) e Le Agravic per le gare tecniche/veloci (Giir di Mont e Misurina entrambe bagnate senza mai perdere appoggi)...due scarpe ottime! Adidas sta facendo grandi cose e non riesco più a staccarmene!biglux ha scritto:Adidas Terrex, Scott Supertrac RC, NB Vazee Summit 2, Scarpa Spin molto interessanti!
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Riccardino
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Re: novità 2017
Io sono convinto che la verita stia nel mezzo, le maxi ammortizzate fanno perdere funzionalità al piede mentre quelle troppo minimali sollecitano troppo ginocchia, anca, ecc ecc... Credo che la cosa migliore sia variare quando si fanno parecchi chilometri, ossia la maxi per le uscite lunghe, la scarpa leggera per le uscite brevi e se proprio vogliamo fare i precisi una scarpa media per il resto.
Re: novità 2017
Bellissima discussione , che ci fa capire come sono cambiati i tempi da per tutto , anche in Spagna vediamo come tanta gente passa delle solite Trabuco and Company a scarpe come Merrell , Altra , Hoka o, etc .....
Penso come NoTrail , tante volte le soprese sono dietro l´angolo e non le aspetti , a me mi è successo con le NIKE KIGER 3 , doppo anni di corsa e lunghe distanze ho incominciato ad abassare il drop qualche anno fa , e poi per casualità ho provato le NIKE WILDHORSE e KIGER ( con lo sbagliato pensiero de che le Nike non sono alla alteza per running e trail , solo scarpe di moda , asfalto e calcio),
Uso le Wildhorse per caminare e le Kiger 3 solo per correre , con 78 kg e distanze medio-lunghe , vado benissimo in tutti sensi , certo che la pianta del piede delle volte finisce piu "scomoda" che correndo con scarpe piu classiche , pero ho finito con le storte e le gambe e caviglie mi ringraziano.
Speriamo arrivino presto i nuovi modelli !!!
Penso come NoTrail , tante volte le soprese sono dietro l´angolo e non le aspetti , a me mi è successo con le NIKE KIGER 3 , doppo anni di corsa e lunghe distanze ho incominciato ad abassare il drop qualche anno fa , e poi per casualità ho provato le NIKE WILDHORSE e KIGER ( con lo sbagliato pensiero de che le Nike non sono alla alteza per running e trail , solo scarpe di moda , asfalto e calcio),
Uso le Wildhorse per caminare e le Kiger 3 solo per correre , con 78 kg e distanze medio-lunghe , vado benissimo in tutti sensi , certo che la pianta del piede delle volte finisce piu "scomoda" che correndo con scarpe piu classiche , pero ho finito con le storte e le gambe e caviglie mi ringraziano.
Speriamo arrivino presto i nuovi modelli !!!
Re: novità 2017
per esperienza mi sento di dire che una minimal non sollecita nè ginocchio nè anca, perchè si tende a poggiare il piede con una maggior flessione del ginocchio.Riccardino ha scritto:Io sono convinto che la verita stia nel mezzo, le maxi ammortizzate fanno perdere funzionalità al piede mentre quelle troppo minimali sollecitano troppo ginocchia, anca, ecc ecc... Credo che la cosa migliore sia variare quando si fanno parecchi chilometri, ossia la maxi per le uscite lunghe, la scarpa leggera per le uscite brevi e se proprio vogliamo fare i precisi una scarpa media per il resto.
Quello che soffrono sono i tendini, se i muscoli non riescono adeguatamente a supportare il lavoro e il piede e la caviglia, dove effettivamente il carico è molto elevato. Facendo le cose per bene e con gradualità si contiene questo problema ma la corsa continua su fondi duri dà problemi al piede. In fuoristrada il problema è molto minore, ma rimane il rischio di traumi da appoggio su rocce appuntite, ecc.