Riprendo l'articolo online di Maurizio Scilla, la questione del materiale obbligatorio è sicuramente già super trattata in altri mille tread.. però l'articolo pone l'accento sul cambiamento imposto dall'organizzazione al più importante endurance trail al mondo, sicuramente un punto di svolta..
materiale obbligatorio minimal (contenitore per bere ai ristori, cellulare, documento d’identità e tessera sanitaria, 2 teli di sopravvivenza, riserva alimentare, riserva idrica e 2 lampade frontali con pile di ricambio).. neanche il guscio goretex!!
D'ora in poi chiunque organizza un trail si dovrà mettere al cospetto di questa decisione..
Cosa ne pensate?
TOR E LA RIVOLUZIONE DEL MATERIALE OBBLIGATORIO
Moderatore: leosorry
Re: TOR E LA RIVOLUZIONE DEL MATERIALE OBBLIGATORIO
Ottima decisione...chi affronta il TOR a mio parere sa bene cosa gli serve, e anche la scelta di cosa portare fa parte della gara.....non stiamo parlando mica di principianti!!!
Ciao
Andrea
Ciao
Andrea
Re: TOR E LA RIVOLUZIONE DEL MATERIALE OBBLIGATORIO
Stante il fatto che sono d'accordo sulla scelta modello anglosassone di limitare gli obblighi, nel caso del TOR si può paradossalmente trovarsi di fronte a dei principianti (più di UTMB e LUT solo per citarne un paio) in quanto la mancanza di requisiti in fase di iscrizione porta ogni anno ad iscriversi anche alcune persone inesperteAndreaPD ha scritto:Ottima decisione...chi affronta il TOR a mio parere sa bene cosa gli serve, e anche la scelta di cosa portare fa parte della gara.....non stiamo parlando mica di principianti!!!
Re: TOR E LA RIVOLUZIONE DEL MATERIALE OBBLIGATORIO
Esatto, non essendoci requisiti chiunque può iscriversi.motosega ha scritto:Stante il fatto che sono d'accordo sulla scelta modello anglosassone di limitare gli obblighi, nel caso del TOR si può paradossalmente trovarsi di fronte a dei principianti (più di UTMB e LUT solo per citarne un paio) in quanto la mancanza di requisiti in fase di iscrizione porta ogni anno ad iscriversi anche alcune persone inesperteAndreaPD ha scritto:Ottima decisione...chi affronta il TOR a mio parere sa bene cosa gli serve, e anche la scelta di cosa portare fa parte della gara.....non stiamo parlando mica di principianti!!!
Poi se capita che qualcuno rischia la vita perchè non aveva la giacca o simili vedrete che polemica che viene fuori.
Io sono dell'idea che un certo materiale obbligatorio sia giusto imporlo, purtroppo non ci si può basare solo sul buon senso delle persone..
Re: TOR E LA RIVOLUZIONE DEL MATERIALE OBBLIGATORIO
a Giammab76
dove hai trovato l'articolo ? Grazie
dove hai trovato l'articolo ? Grazie
Re: TOR E LA RIVOLUZIONE DEL MATERIALE OBBLIGATORIO
Credo comunque che per farsi 300 km con quel dislivello ci voglia un po' di esperienza, e di allenamento in montagna....motosega ha scritto:Stante il fatto che sono d'accordo sulla scelta modello anglosassone di limitare gli obblighi, nel caso del TOR si può paradossalmente trovarsi di fronte a dei principianti (più di UTMB e LUT solo per citarne un paio) in quanto la mancanza di requisiti in fase di iscrizione porta ogni anno ad iscriversi anche alcune persone inesperteAndreaPD ha scritto:Ottima decisione...chi affronta il TOR a mio parere sa bene cosa gli serve, e anche la scelta di cosa portare fa parte della gara.....non stiamo parlando mica di principianti!!!
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suzukidr650
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- Iscritto il: 25/03/2016, 14:23
Re: TOR E LA RIVOLUZIONE DEL MATERIALE OBBLIGATORIO
Non hai idea della varietà di gente che gira per queste gare quindi. L'anno scorso ho fatto assistenza alla LUT, ero al rifugio Averau, cioè più o meno al 21°km del Cortina Trail e 90° della LUT. Ebbene alle 6 del pomeriggio abbiamo fermato gente del Cortina trail che ancora arrancava al 21°km, dopo 8 ore dall'inizio della gara. Secondo te questi avevano mai visto una gara del genere in vita loro? Non stento a credere che, se il TOR non richieda punti ITRA per l'iscizione, ci siano gli stessi storditi che provano a farla....AndreaPD ha scritto:Credo comunque che per farsi 300 km con quel dislivello ci voglia un po' di esperienza, e di allenamento in montagna....motosega ha scritto:Stante il fatto che sono d'accordo sulla scelta modello anglosassone di limitare gli obblighi, nel caso del TOR si può paradossalmente trovarsi di fronte a dei principianti (più di UTMB e LUT solo per citarne un paio) in quanto la mancanza di requisiti in fase di iscrizione porta ogni anno ad iscriversi anche alcune persone inesperteAndreaPD ha scritto:Ottima decisione...chi affronta il TOR a mio parere sa bene cosa gli serve, e anche la scelta di cosa portare fa parte della gara.....non stiamo parlando mica di principianti!!!
Re: TOR E LA RIVOLUZIONE DEL MATERIALE OBBLIGATORIO
Sinceramente concordo con Galeati che la cosa migliore sarebbe quella di partire con una rivoluzione dal basso, cioè da gare piu brevi.. nel TOR quelli più indietro in classifica hanno tempi tra i ristori a volte molto elevati e il rischio di cambiamenti climatici aumenta a dismisura, se a causa anche della stanchezza al ristoro non si è portato con se il necessario il rischio è veramente elevato..
Però mi piace la scelta netta.. la vita è nelle nostre mani non in quella dell'organizzazione, paghiamo per competere e farci aiutare in cose che da soli impiegheremmo troppo tempo ad organizzare logisticamente.. per il resto sono problemi nostri
Però mi piace la scelta netta.. la vita è nelle nostre mani non in quella dell'organizzazione, paghiamo per competere e farci aiutare in cose che da soli impiegheremmo troppo tempo ad organizzare logisticamente.. per il resto sono problemi nostri
Re: TOR E LA RIVOLUZIONE DEL MATERIALE OBBLIGATORIO
Su queste loro riflessioni sono totalmente d’accordo:
“.....in questo modo viene tolta ogni responsabilità al trailer. Crediamo sia necessario ritornare un po’ agli albori di questo sport, lo spirito con il quale è nato, chi partecipava alle gare era consapevole dei rischi ai quali andava incontro e sentiva la propria responsabilità”
e poi
“....vogliamo che gli stessi diventino consapevoli di quello che potranno trovarsi di fronte e quindi del materiale che potrà essere vitale”
La parola chiave é “consapevolezza”.
anche se poi vedo qui una contraddizione:
“In caso di meteo avverso, neve ai colli o altro, i commissari si piazzeranno all'uscita dalle basi vita e obbligheranno gli atleti a prendere il materiale necessario”.
Così poi incominceranno anche qui le discussioni sul fare pagare o no le operazioni del soccorso.
“.....in questo modo viene tolta ogni responsabilità al trailer. Crediamo sia necessario ritornare un po’ agli albori di questo sport, lo spirito con il quale è nato, chi partecipava alle gare era consapevole dei rischi ai quali andava incontro e sentiva la propria responsabilità”
e poi
“....vogliamo che gli stessi diventino consapevoli di quello che potranno trovarsi di fronte e quindi del materiale che potrà essere vitale”
La parola chiave é “consapevolezza”.
anche se poi vedo qui una contraddizione:
“In caso di meteo avverso, neve ai colli o altro, i commissari si piazzeranno all'uscita dalle basi vita e obbligheranno gli atleti a prendere il materiale necessario”.
Così poi incominceranno anche qui le discussioni sul fare pagare o no le operazioni del soccorso.