Tor Des Geants 2021

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gambacorta
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Re: Tor Des Geants 2021

Messaggio da gambacorta »

bukit ha scritto:....l'unica soluzione sarebbe un vaccino ma la vedo difficile la vaccinazione prima di fine agosto.
io invece sarei più ottimista, poi magari i fatti mi smentiranno ma speriamo di no, qui da me in veneto proprio oggi han fatto una "scaletta vaccinazioni ed entro fine agosto sarebbero dentro già gli over 30 quindi una buona fetta (la mia fascia già da giugno :o )
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Boborosso
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Re: Tor Des Geants 2021

Messaggio da Boborosso »

Fremevo troppo...

Troppe volte sono passato con il mouse sopra quel bottone arancione "Registrati" che diventava magicamente verde e allettante...

Ho cliccato

Ho seguito il verde sentiero che mi rendeva meno ricco di 850 euri

E mi hanno detto che sono iscritto
Registrato
Sono dentro.

Sono sicuro che entro il 30 si iscriveranno altre 100-200 persone. E quindi i numeri, a conti fatti, saranno vicini a quei 750 delle passate edizioni.
E sono ottimista che i vaccini per agosto saranno a buon punto.

Sperare non costa niente
L'unica certezza sono i 850 euri andati: ma fanKuore, adesso sono dentro. Il resto per adesso non conta. Cavalchiamo l'onda. E prepariamoci.


Ci vediamo a Courmayeuuuiyuyuyuyyyuuuuur!!!
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gambacorta
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Re: Tor Des Geants 2021

Messaggio da gambacorta »

bravo @boborosso, io resisto, due/tre giorni ancora ma resisto :mrgreen:
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cesaretto
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Re: Tor Des Geants 2021

Messaggio da cesaretto »

Oggi sono più povero di 850€ ;)
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Offriends
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Re: Tor Des Geants 2021

Messaggio da Offriends »

cesaretto ha scritto:Oggi sono più povero di 850€ ;)
Ma più ricco di una bella avventura...in bocca al lupo!
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leosorry
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Re: Tor Des Geants 2021

Messaggio da leosorry »

Un manifesto d’autore per il TORX® 2021
Lo spirito del TORX® e le montagne valdostane rappresentate attraverso l'arte di Francesco Bongiorni.
Milano, 27 aprile 2021 – VDA Trailers ha scelto Francesco Bongiorni, giovane illustratore, per realizzare il manifesto 2021 del TORX®. Questa collaborazione nasce da una conoscenza profonda della Valle d'Aosta, a cui Francesco è legato sin dall'infanzia, e dalla condivisione dei valori che alimentano il TORX®.


Nel manifesto viene rappresentato quell'attimo in cui una cima viene raggiunta e si assapora il senso di fatica, ma al contempo di grandezza per l'impresa compiuta. Il personaggio della locandina ammira e contempla il paesaggio che gli si presenta di fronte, che lo circonda e lo invita a confrontarsi con se stesso e con l’immensità della natura. Questa è l'essenza dello spirito del TORX®, quella vibrazione che scorre nelle vene, quella passione unica che spinge i giganti a perseverare nel loro cammino colle dopo colle, nonostante la fatica, nonostante le intemperie. La stessa forza interiore che ha accompagnato tutti noi in questo ultimo anno segnato dalla pandemia. Questo manifesto, che annuncia il TORX® 2021, è il primo segnale della ripartenza verso un futuro difficile, faticoso ma affrontato con ottimismo.

Secondo protagonista della scena, ma non meno importante, sono le montagne circostanti: la spettacolarità dei percorsi del TORX® portano l’attenzione di chi osserva ad un sentimento di sospensione tra sogno e realtà, che spesso si prova al raggiungimento di una vetta.

L'illustrazione è stata per Francesco Bongiorni un’opportunità per esprimere il suo punto di vista sul TORX® che conosce e segue da sempre, ma anche un modo per sentire più vicina la sua terra d’origine, dal momento che da molti anni vive in Spagna e la situazione pandemica lo ha tenuto lontano dall’Italia. Il senso di familiarità e appartenenza al territorio del giovane illustratore gli ha permesso di disegnare un manifesto che rappresenta la grandezza del TORX® e la bellezza del patrimonio naturalistico valdostano.

Bongiorni lavora da anni con nomi importanti del giornalismo e con realtà internazionali rinomate, tra cui The New York Times, Football Club Inter Milano, Air France, The Guardian, Washington Post, The Wall Street Journal e la Johns Hopkins University. L’illustratore afferma: “Quando penso alla Valle d’Aosta mi sento a casa. Ho trascorso le mie vacanze, estive e invernali, in questa regione fin da bambino e ovunque mi trovi nel mondo so che il mio luogo del cuore è in questa regione” e continua “Grazie alla mia professione posso viaggiare costantemente con l’immaginazione e esprimere il mio linguaggio, sintetico e diretto. In ogni lavoro che realizzo metto tutta la mia energia e la mia arte, ma con TORX®️ è stato diverso: è stata una questione emozionale e affettiva per le montagne della Valle d'Aosta".

immagine ridotta, clicca per ingrandire
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cesaretto
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Re: Tor Des Geants 2021

Messaggio da cesaretto »

Offriends ha scritto:
cesaretto ha scritto:Oggi sono più povero di 850€ ;)
Ma più ricco di una bella avventura...in bocca al lupo!
Assolutamente si ;)
Crepi il lupo!

Ps
scusate , ma sono ancora per le tradizioni, sarà che da tifoso laziale non riesco proprio a dire “ viva il lupo” :D
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Offriends
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Re: Tor Des Geants 2021

Messaggio da Offriends »

Okkio che in valle ci sono un sacco di lupi:
https://aostasera.it/notizie/societa/la ... -giardino/
Leggermente OT:
La vita di Arvier con il lupo in giardino
ARVIER - Da più di due mesi il comune convive con l'animale tra le case e la paura è tanta, sia per gli incontri ravvicinati, sia perché la soluzione non sembra vicina.
Non è una questione di lupo sì o lupo no, ma ad Arvier la situazione ha assunto contorni che preoccupano la comunità e questo per un solo motivo: il lupo non passa nel borgo e nei centri abitati, ma qui ormai vive e sembra non preoccuparsi minimamente della presenza umana e dell’ambiente antropizzato.
Il quadro del paese dell’alta Valle è diventato critico da circa 3 mesi, da quando l’animale selvatico ha iniziato con insistenza a fermarsi nei pressi delle case, a bassa quota, quella in cui Alexis Vallet vive con la sua famiglia: “Non era raro incontrare i lupi già 2 o 3 anni fa, però sostanzialmente era un passaggio, non un sostarsi in prossimità di case e borghi. Qui sappiamo che il lupo è tornato già da anni, non era un caso incontrarlo anche in corrispondenza dei vitigni che si trovano sulla parte dell’adret, ma ora questa situazione è diventata abbastanza problematica, più che altro per via del comportamento ultra confidenziale che l’animale ha assunto nei confronti dell’uomo nelle zone antropizzate“. Il lupo passeggia sulla ferrovia, lungo la statale e tra le case a tutte le ore (è stato avvistato lungo la principale arteria stradale valdostana alle 9 del mattino n.d.r.), e questo spaventa gli abitanti che non si sentono più sicuri e chiedono provvedimenti: “Ovviamente sappiamo che ci vuole un monitoraggio, che bisogna capire i movimenti e le abitudini del lupo – continua Alexis -, ma il nostro problema è che tutti noi, almeno una volta in questi mesi, ci siamo già trovati faccia a faccia col lupo e non possiamo vivere nella paura. Proprio oggi (13 marzo n.d.r.), la dirigente scolastica ha deciso di non far più uscire i bambini da scuola soli perché questo problema è diventato evidente e pericoloso”.
Un comune, a 650m s.l.m, con una popolazione distribuita nel borgo, lungo la statale, ma che spinge il suo abitato fino a quote più alte (come la strada per il castello di Montmayeur), o verso la Dora (come i vigneti dell’Enfer), che da fine 2020 deve fare i conti con 3 branchi diversi di lupi, posizionati ad altezze diverse e che scendono nel centro anche per braccare le prede che scappano e finirle nei giardini tra le case, come è successo nel parcheggio di Alexis: “Mi sono svegliato e ho trovato una pozza di sangue con dei peli di capriolo. Non ho avuto dubbi quando ho visto delle tracce di zampe che dalla macchia si spostavano nel giardino del mio vicino, lì la Forestale ha trovato quello che rimaneva della povera bestia che aveva avuto la peggio con il branco”.
La popolazione di Arvier non vuole prendere parte al dibattito ormai polarizzato a favore o contro il lupo, ma chiede una soluzione prima che la stagione cambi e il lupo torni in alto, per poi scendere di nuovo con la fine dell’autunno, magari anche dopo aver fatto dei cuccioli, cosa che aumenterebbe il numero dei capi e quindi il problema: “Non possiamo aspettare, il problema c’è, è qui, e noi dobbiamo conviverci, ma non ce la facciamo più. Usciamo la sera e abbiamo paura di incrociarlo: alcuni di noi se lo sono trovato davanti a meno di 20 metri di notte; è una situazione che va risolta e che va controllata”.
Il punto focale su cui la comunità di Arvier fa leva è che da “specie in via di estinzione”, il lupo sia diventato “stabile” e quindi che in qualche modo debba essere gestito in un’altra maniera e non più solo tutelato. In base a questo cambiamento di stato dell’animale, Arvier chiede un cambio di passo alle istituzioni, ma vuole che questo avvenga in tempi rapidi. Sono gli stessi abitanti ad aver ricostruito parte degli spostamenti dell’animale sul territorio, a prova di quanto quotidiano sia diventato il rapporto tra l’uomo e il lupo: sarebbero 3 i branchi che vivono e si spostano nel comune. Uno sarebbe stanziato nei pressi dei vitigni dell’Enfer, il secondo scenderebbe da una piccola montagna che separa il borgo del paese dalla strada del Grand Haury e il terzo proverrebbe dal Mont Fallère, ma sarebbe un frequentatore abituale di Arvier. La possibilità che la presenza dell’animale possa autoregolarsi è remota a detta di Vallet: “Chi sostiene che la presenza del lupo si autoregoli in base al fatto che i branchi potrebbero uccidersi a vicenda forse ha ragione, ma è qualcosa che ci metterà molto a compiersi e noi non possiamo convivere oltre con questa situazione che ormai ha influenzato le nostre vite in maniera importante. Chiediamo di risolvere il problema, che non è la presenza del lupo in generale, ma il fatto che abbia cambiato le sue abitudini e stanzi a questa quota così bassa. Noi non siamo per o contro di base, ma non possiamo più vivere con il lupo in casa. Un conto è il passaggio dell’animale, che è sempre esistito, anche a bassa quota, e un altro discorso è che l’animale viva in pianta stabile nei centri abitati e non si faccia scrupoli a fare tutto quello che fa, senza paura dell’essere umano, con una impressionante confidenza”.
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biglux
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Re: Tor Des Geants 2021

Messaggio da biglux »

Fatta ‘sta cazzata anche io... :D
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motosega
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Re: Tor Des Geants 2021

Messaggio da motosega »

Bravissimo
E' dal 2019 che penso alla cazzata....
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