Però se si fa il discorso che “in casa loro” ti possono legittimamente aggredire, allora si giustifica anche il “red neck” che ti prende a fucilate se per sbaglio entri nella sua proprietà, diciamo che dovrebbe esserci una via di mezzo, no? Come si è ampiamente detto tempo fa non va bene sterminarli, semplicemente non andavano introdotti senza sapere poi gestire la situazione.Krapotkin ha scritto: ↑22/10/2024, 14:53 riflessione un poco provocatoria
andando per sentieri, boschi, monti, creste, zone impervie, remote, ripide si và incontro a rischi.
personalmente:
quasi morso da una vipera (tre volte due delle quali per un pelo)
quasi in shok anafilattico per puntura di calabroni
aggredito da cane con padrone nelle vicinaze
fuggito da branco di cani randagi
inciampato e sbattuto sui sassi, uno dei quali vicino alla tempia
caduto in un dirupo
quasi morto su una ferrata
tralasciando l'attività alpinistica, scialpinistica, motocilstica, canoistica e vita spericolata da giovane irrequieto.
detto ciò e premesso che non vorrei certo finire fra le unghie ed i denti di un orso, ma data la presenza attuale di orsi, questo rischio è sinceramente così elevato da giustificare l'abbattimento dei plantigradi? Non siamo forse noi che andiamo in"casa loro"? uccidiamo tutte le vipere? sopprimiamo tutti i cani che non sono al guinzaglio?
oppure accettiamo qualche rischio? per esempio, entriamo in punta di piedi in casa loro?
oppure, un orso che improvvisamente incontra uno che corre su un sentiero si spaventa, si sente aggredito non reagisce?
trail e orsi
Moderatore: leosorry
Re: trail e orsi
Re: trail e orsi
Se entri ber sbaglio no ma se ci entri di notte per rubare .... beh, parliamone.biglux ha scritto: ↑22/10/2024, 21:04Però se si fa il discorso che “in casa loro” ti possono legittimamente aggredire, allora si giustifica anche il “red neck” che ti prende a fucilate se per sbaglio entri nella sua proprietà, diciamo che dovrebbe esserci una via di mezzo, no? Come si è ampiamente detto tempo fa non va bene sterminarli, semplicemente non andavano introdotti senza sapere poi gestire la situazione.Krapotkin ha scritto: ↑22/10/2024, 14:53 riflessione un poco provocatoria
andando per sentieri, boschi, monti, creste, zone impervie, remote, ripide si và incontro a rischi.
personalmente:
quasi morso da una vipera (tre volte due delle quali per un pelo)
quasi in shok anafilattico per puntura di calabroni
aggredito da cane con padrone nelle vicinaze
fuggito da branco di cani randagi
inciampato e sbattuto sui sassi, uno dei quali vicino alla tempia
caduto in un dirupo
quasi morto su una ferrata
tralasciando l'attività alpinistica, scialpinistica, motocilstica, canoistica e vita spericolata da giovane irrequieto.
detto ciò e premesso che non vorrei certo finire fra le unghie ed i denti di un orso, ma data la presenza attuale di orsi, questo rischio è sinceramente così elevato da giustificare l'abbattimento dei plantigradi? Non siamo forse noi che andiamo in"casa loro"? uccidiamo tutte le vipere? sopprimiamo tutti i cani che non sono al guinzaglio?
oppure accettiamo qualche rischio? per esempio, entriamo in punta di piedi in casa loro?
oppure, un orso che improvvisamente incontra uno che corre su un sentiero si spaventa, si sente aggredito non reagisce?
Sinceramente però non conosco com'è la situazione e la sua gestione. Non ho la più pallida idea di quale possa essere rapporto corretto orsi/km quadrati, se è così che si valuta.
Re: trail e orsi
Esistono delle nazioni nel mondo dove anche se entri per sbaglio in una proprietà privata puoi essere ucciso senza conseguenze penali per chi ti spara. Me lo raccontava tempo fa una ragazza sudafricana. In Italia invece penso che non puoi nemmeno immobilizzare l’aggressore in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine…Krapotkin ha scritto: ↑22/10/2024, 22:54Se entri ber sbaglio no ma se ci entri di notte per rubare .... beh, parliamone.biglux ha scritto: ↑22/10/2024, 21:04Però se si fa il discorso che “in casa loro” ti possono legittimamente aggredire, allora si giustifica anche il “red neck” che ti prende a fucilate se per sbaglio entri nella sua proprietà, diciamo che dovrebbe esserci una via di mezzo, no? Come si è ampiamente detto tempo fa non va bene sterminarli, semplicemente non andavano introdotti senza sapere poi gestire la situazione.Krapotkin ha scritto: ↑22/10/2024, 14:53 riflessione un poco provocatoria
andando per sentieri, boschi, monti, creste, zone impervie, remote, ripide si và incontro a rischi.
personalmente:
quasi morso da una vipera (tre volte due delle quali per un pelo)
quasi in shok anafilattico per puntura di calabroni
aggredito da cane con padrone nelle vicinaze
fuggito da branco di cani randagi
inciampato e sbattuto sui sassi, uno dei quali vicino alla tempia
caduto in un dirupo
quasi morto su una ferrata
tralasciando l'attività alpinistica, scialpinistica, motocilstica, canoistica e vita spericolata da giovane irrequieto.
detto ciò e premesso che non vorrei certo finire fra le unghie ed i denti di un orso, ma data la presenza attuale di orsi, questo rischio è sinceramente così elevato da giustificare l'abbattimento dei plantigradi? Non siamo forse noi che andiamo in"casa loro"? uccidiamo tutte le vipere? sopprimiamo tutti i cani che non sono al guinzaglio?
oppure accettiamo qualche rischio? per esempio, entriamo in punta di piedi in casa loro?
oppure, un orso che improvvisamente incontra uno che corre su un sentiero si spaventa, si sente aggredito non reagisce?
Sinceramente però non conosco com'è la situazione e la sua gestione. Non ho la più pallida idea di quale possa essere rapporto corretto orsi/km quadrati, se è così che si valuta.
Re: trail e orsi
Se reintroduci l'orso in zone antropizzate (il Trentino non è il Canada...) e poi lasci che si riproduca senza un minimo di controllo, il conflitto è inevitabile. Se un esemplare è aggressivo, va abbattuto, o spostato nelle vicinanze di casa di chi dice "ma no dài, poverino"...
Comunque credo che il problema sia proprio nel numero di esemplari rapportato ad un territorio che ha ben poche aree disabitate. Io abolirei la caccia domani, per dire, ma la natura selvaggia in Italia non esiste, e questi fenomeni devono essere gestiti, cosa che non sappiamo fare, in questo come in altri campi.
Comunque credo che il problema sia proprio nel numero di esemplari rapportato ad un territorio che ha ben poche aree disabitate. Io abolirei la caccia domani, per dire, ma la natura selvaggia in Italia non esiste, e questi fenomeni devono essere gestiti, cosa che non sappiamo fare, in questo come in altri campi.
Re: trail e orsi
Direi che mircuz ha riassunto bene anche quello che penso io
Ma che poi in altri paesi si mangia la carne di orso, qualcuno l' ha assaggiata?
Ma che poi in altri paesi si mangia la carne di orso, qualcuno l' ha assaggiata?
Re: trail e orsi
Non serve andare in Sud Africa, negli Stati Uniti manco la polizia senza un mandato può entrare in una proprietà privata. E se gli spari hai ragione tubiglux ha scritto: ↑23/10/2024, 5:23Esistono delle nazioni nel mondo dove anche se entri per sbaglio in una proprietà privata puoi essere ucciso senza conseguenze penali per chi ti spara. Me lo raccontava tempo fa una ragazza sudafricana. In Italia invece penso che non puoi nemmeno immobilizzare l’aggressore in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine…Krapotkin ha scritto: ↑22/10/2024, 22:54Se entri ber sbaglio no ma se ci entri di notte per rubare .... beh, parliamone.biglux ha scritto: ↑22/10/2024, 21:04
Però se si fa il discorso che “in casa loro” ti possono legittimamente aggredire, allora si giustifica anche il “red neck” che ti prende a fucilate se per sbaglio entri nella sua proprietà, diciamo che dovrebbe esserci una via di mezzo, no? Come si è ampiamente detto tempo fa non va bene sterminarli, semplicemente non andavano introdotti senza sapere poi gestire la situazione.
Sinceramente però non conosco com'è la situazione e la sua gestione. Non ho la più pallida idea di quale possa essere rapporto corretto orsi/km quadrati, se è così che si valuta.![]()
Re: trail e orsi
Concordo al 100%mircuz ha scritto: ↑23/10/2024, 7:48 Se reintroduci l'orso in zone antropizzate (il Trentino non è il Canada...) e poi lasci che si riproduca senza un minimo di controllo, il conflitto è inevitabile. Se un esemplare è aggressivo, va abbattuto, o spostato nelle vicinanze di casa di chi dice "ma no dài, poverino"...![]()
Comunque credo che il problema sia proprio nel numero di esemplari rapportato ad un territorio che ha ben poche aree disabitate. Io abolirei la caccia domani, per dire, ma la natura selvaggia in Italia non esiste, e questi fenomeni devono essere gestiti, cosa che non sappiamo fare, in questo come in altri campi.