Partito in compagnia del solido Farco, ho caricato la traccia su 3 dispositivi differenti (vuoi mai che uno falla...): cellulare, Garmin Etrex e Suunto, dei quali abbiamo utilizzato solo il terzo, che ti dà la traccia ma non la cartografia; d'altro canto, è di consultazione immediata per cui per percorsi relativamente brevi, come questo, è la soluzione ideale.
Il supporto dell'organizzazione è stato comunque fondamentale, e l'idea di fare scattare ai concorrenti un selfie in corrispondenza di ognuno dei 7 check-point del percorso ha consentito di evitare tagli, più o meno volontari. Un'idea vincente che meriterebbe di essere adottata a livello di gare ben più importanti, uno a caso la 100 miglia dell'Istria (gara UTWT!!!), dove la mancanza di check-point in alcune zone cruciali permette a chiunque di terminare da finisher facendosi metà del percorso, e forse più, seduto in macchina.
34km percorsi in autosufficienza, con 1600m di dislivello, in una mattinata che passerà alla storia per le nevicate a bassa quota, che neanche noi ci siamo fatti mancare (fiocchi grossi così), oltre a 6 ore di pioggia continua e freddo, veramente freddo per essere a maggio.
Ma della pioggia non ci lamentiamo, il non partire non era tra le opzioni, sebbene molti abbiano rinunciato: evidentemente più avvezzi alle Fiasp che ai trail, è impensabile che affrontino le tempeste del Bianco se scappano di fronte alle piogge delle prealpi
Ce ne siamo andati dal tendone dell'organizzazione scaldati dal calore dell'organizzazione: appassionati, attenti, prudenti, ci hanno accolti, fradici e infreddoliti, come se avessimo vinto la Western States, un fotografo a disposizione, spogliatoi nuovi di zecca per la.migliore doccia della mia vita e un pasta party finalmente degno di questo nome.
Sono corse non per tutti, e di queste la PTL è il sommo esempio, e la Lakeland inglese forse la più gettonata; ma senza arrivare a quelle vette questo Evo Trail ha detto qualcosa di importante, che spero si ripeta e, egoisticamente, che continui a essere ignorato dai timorosi: in pochi siamo stati benissimo, anche se non penso sia questo che si augurano i simpatici organizzatori