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Porte di Pietra e affini

Inviato: 18/05/2019, 23:39
da Corry
Per quanto mi riguarda è stata l’edizione più dura. Fango, freddo, vento e ancora fango.
Già dopo la prima salitella, non quella tosta che porta alla Croce ma quella in teoria corribile che sale sopra Cantalupo, avevo il fiatone e le gambe dure, ogni passo era una lotta per non scivolare indietro. Ho subito cambiato il programma da “sotto le 12 ore” a “sopravvivenza” :lol:
Comunque sempre bello e duro il percorso. Unica soddisfazione, a parte averla chiusa, aver dato una piccola lezione nelle discese sul fango, utilizzando la tecnica che si usa sulla neve :)

P.S.: sono arrivati i ristori anche qui, addio all’unica gara in autosufficienza in Italia. Credo.

Re: Porte di Pietra e affini

Inviato: 19/05/2019, 7:16
da augusto losio
in primis: l'ho finita.
e quasi (quasi) non ci credo nemmeno ora: come corry sono passato dal proposito di chiuderla sotto al tempo alto della scorsa edizione alla consapevolezza che per i miei parametri il meteo la stava rendendo una sfida vera e propria.
se la pioggia ci ha graziati scendendo solo per 5-6 ore rispetto alle 24 dell'attesa (la notte tra venerdì e sabato è trascorsa bene, il fango è comparso relativamente tardi), improvvisamente nel pomeriggio di sabato si è alzato un vento gelido quando ero tra carrega e le salite finali.
in cresta e oltre, vento fisso (60 km/h? questa la mia stima) che trasportava in orizzontale acqua ghiacciata sulla faccia, e temperatura percepita prossima allo zero, il tutto per 4-5 ore.
ho visto gente malamente equipaggiata che spero non ne abbia patito le conseguenze.
a capanne di cosola ho deciso che sarei uscito dal ristoro solo perché, una volta varcata la porta, poi non sarei tornato indietro, ma i dubbi c'erano tutti.
quasi 25 ore, ma ci sono volute tutte e non mi recrimino nessuna "perdita" di tempo.
ringrazio pier che mi ha tenuto compagnia durante la breve cena: parlarti ti assicuro che mi ha fatto rientrare di testa, al momento ero più di là che di qua, tant'è che quando mi hai salutato non ti avevo riconosciuto.

Re: Porte di Pietra e affini

Inviato: 19/05/2019, 8:43
da Offriends
augusto losio ha scritto:in primis: l'ho finita.
e quasi (quasi) non ci credo nemmeno ora: come corry sono passato dal proposito di chiuderla sotto al tempo alto della scorsa edizione alla consapevolezza che per i miei parametri il meteo la stava rendendo una sfida vera e propria.
se la pioggia ci ha graziati scendendo solo per 5-6 ore rispetto alle 24 dell'attesa (la notte tra venerdì e sabato è trascorsa bene, il fango è comparso relativamente tardi), improvvisamente nel pomeriggio di sabato si è alzato un vento gelido quando ero tra carrega e le salite finali.
in cresta e oltre, vento fisso (60 km/h? questa la mia stima) che trasportava in orizzontale acqua ghiacciata sulla faccia, e temperatura percepita prossima allo zero, il tutto per 4-5 ore.
ho visto gente malamente equipaggiata che spero non ne abbia patito le conseguenze.
a capanne di cosola ho deciso che sarei uscito dal ristoro solo perché, una volta varcata la porta, poi non sarei tornato indietro, ma i dubbi c'erano tutti.
quasi 25 ore, ma ci sono volute tutte e non mi recrimino nessuna "perdita" di tempo.
ringrazio pier che mi ha tenuto compagnia durante la breve cena: parlarti ti assicuro che mi ha fatto rientrare di testa, al momento ero più di là che di qua, tant'è che quando mi hai salutato non ti avevo riconosciuto.
Bravo Augusto!!! Tutta esperienza per il Tor...

Re: Porte di Pietra e affini

Inviato: 19/05/2019, 9:27
da subliminalpop
Report breve:

Fango
Fango
Fango + Vento + Pioggia + Freddo
Fango + Vento + Pioggia + Freddo
Fango
Fango

:D

Piccolo commento:

Una gara più di testa che fisica, almeno per me. Visto che riuscire a correre era un'impresa, c'erano da trovare le motivazioni per andare avanti nella lotta contro quasi tutto lo spettro di agenti atmosferici possibili.
Verso il km "50" per la prima volta in vita mia stavo meditando il ritiro, poi quel ristoro al chiuso... sia sempre benedetto! Una pastina in brodo, maglia termica a maniche lunghe e fuori di nuovo!
Alla fine chiudo pure con un'inaspettata parte alta della classifica :o

Re: Porte di Pietra e affini

Inviato: 19/05/2019, 11:48
da modem73
Breve storia triste.
DNF
Non ho smaltito i carichi di quest'ultimo mese ma soprattutto mi mancava la voglia.

Re: Porte di Pietra e affini

Inviato: 19/05/2019, 17:53
da portnoy
Più modestamente ho corso le "Finestre".
Nonostante le previsioni meteo infauste non ho preso una goccia d'acqua, temperature fresche soprattutto sui crinali con un pò di vento, ma niente di che, il guscio è rimasto appallottolato nello zainetto, ho corso in maglietta non termica alzando e d abbassando i manicotti quando serviva.
Panico nelle prime due fangosissime discesine iniziali, ho pensato che se sarà tutta così non mi basteranno otto ore (ammesso e non concesso di finirla).
Poi la ripida e tecnica salita, passo un paio di atleti e da lì in poi per tre ore almeno non incontrerò più nessuno.
Bello così, in solitaria nella wilderness, solo che senza nessuno intorno devo continuare ad automotivarmi agonisticamente.
Intanto i fanghi (plurale, ne ho trovati di tanti tipi, scivolosissimo, argilloso tanto da averne almeno un kg a scarpa, misto a terriccio e sassolini, il mio favorito perchè mi pareva il più grippante ed altri) si ripresentano a tratti, più alle quote inferiori, ma non ci litigo, me li faccio amici e li assecondo, in fondo non sono così tremendi.
Solo dopo l'ultimo ristoro mi passa uno decisamente più bravo in discesa, poi altri due che mi agganciano sempre sul downhill tecnico, ma quando il tracciato ridiventa corribile li ripasso e da lì non li vedo più.
Ultimo incontro a pochi km veloci da Cantalupo, mi vedo inseguito e mi metto a velocità mezza maratona, non ho più l'età per le volate brucianti, ormai rischio di perderle, quindi parto da lontano e se ne ho cerco di non farmi avvicinare.E' andata bene.
Scopro poi che era una donna (che sarà sul podio).
La gara (con un paio di km e 200 d+ in più del dichiarato, secondo il mio orologio) è ottimamente pianificata e gestita, partenza ad orario comodo, segnata bene, ristori pochi ed essenziali come io preferisco (ma con pranzo di alto livello), docce veramente calde, pernotto nel palazzetto (di cui stavolta non ho usufruito).Unico neo, imho, il questionario (va bene, anonimo, ci mancherebbe altro ! ) da compilare al ritiro pettorali con anche voci tipo "che lavoro fai, quante auto possiedi ed altre amenità poco attinenti con lo sport, evitabile soprattutto nell'ambito di un'attività nata con uno spirito piuttosto anarchico ed insofferente a regole e classificazioni, che sarebbe bene cercare di conservare.Mancava poco alla partenza, dovevo ancora cambiarmi e non mi pareva il caso di intavolare discussioni, quindi, infastidito, lo compilo a caso, risultando un disoccupato con più di 5 auto.
Tanti complimenti a chi ha corso e finito le distanze maggiori in condizioni tutt'altro che semplici.

Re: Porte di Pietra e affini

Inviato: 19/05/2019, 17:59
da portnoy
Offriends ha scritto:Bravo Augusto!!! Tutta esperienza per il Tor...
Un cingolato inarrestabile, gara in poderosa rimonta !!!
Ti avrei aspettato volentieri, ma ho sbirciato il "live" e stavi all'85° km, ho stimato circa 4 ore e dovevo proprio tornare ...

Re: Porte di Pietra e affini

Inviato: 19/05/2019, 18:22
da augusto losio
portnoy ha scritto:risultando un disoccupato con più di 5 auto
beh, QUESTA è classe.
portnoy ha scritto:Ti avrei aspettato volentieri
scusami, non ho nemmeno risposto alla chiamata ma ieri era dura perfino estrarre il cellulare. l'ho fatto solo per la moglie, ma quella (in alternativa, e c'avrebbe pure le sue ragioni) mena.
Offriends ha scritto:Tutta esperienza per il Tor...
ti giuro che ci ho (e ti ho) pensato.
solo per questo l'ho finita.
subliminalpop ha scritto:Fango
e che dire dell'ultima discesa? era una sciata unica.
pensa che l'anno precedente non era corribile perché al posto del fango c'era una soluzione senza continuità di pozzanghere fino alla caviglia.

Re: Porte di Pietra e affini

Inviato: 19/05/2019, 21:16
da Pier 62 DT
Intanto il trail del cinghiale quest anno ha perso il primato del fango. Anch'io avevo intenzione di migliorare il tempo alto delle mie porte passata ma le previsioni creavano dubbi, poi partiti è andata abbastanza bene per le prime sei ore acqua niente o quasi Ma arrivati sull Antola già alla chiesetta si capiva che da li sarebbe cambiato, fino a qui era bastata una manica lunga più maglietta traforata gilet antivento e viaggiando a mezza costa o nei boschi si stava bene. Il the caldo dentro alla chiesetta una manna intanto vestizione: guscio, due scaldacollo uno a coprire orecchie e cappellino cappuccio guanti e sopraguanti impermeabili e via sull Antola, Da qui fino al cinquantaesimo km a capanne di cosola sarà quasi esclusivamente cresta esposta ed il vento sembra ad ogni cima rinforzare sempre di più, nonostante l abbigliamento due dita per mano ghiacciate. Arrivato a carrega sono ancora positivo come orario viste le condizioni ma non ricordavo così lungo il tratto successivo fino a cosola e sarà proprio qui che vento molto forte freddo acqua ghiacciata in faccia pur con tutta la copertura ( non vedo nemmeno più dagli occhiali ) cominciano a minare il mio percorso fino all ultima mezz'ora dove improvvisa sale la decisione che sto soffrendo troppo ma soprattutto è il pensiero (conoscendo il percorso )dei km dal 50 in poi Chiappo ed Ebro tutto su crinale esposto .
A cosola trovo tutti rifugiati dentro al ristorante e ci vorranno due pulmini per riportare i tanti ritirati, il mio doveva essere un ottimo allenamento per la stagione estiva ma vanno bene anche se non sono 70 ma 50 pesanti. Augusto più che io a farti rientrare secondo me è stata la zuppa di legumi. Complimentissimi.

Re: Porte di Pietra e affini

Inviato: 20/05/2019, 9:42
da Krapotkin
Venerdì sera fatico a prenedere sonno, mi viene in mente un topic di mircuz che ha come argomento proprio l’insonnia pre gara, bravo io che lo avevo proprio preso in giro su questo. :lol:
Prima volta per me in una gara di 45K, quindi mi carico di aspettative e di incognite anche se parto già con l’idea di ritirarmi qualora sti cazzo di dolori agli ischio-crurali dovessero torturarmi per molti km di gara.
Nell’ultimo lungo di 20k della domenica precedente infatti, dopo 15k non riuscivo più a mettere una gamba davanti all’altra.
Il sadico aguzzino sarà per fortuna il fango ma, in questo caso, mal comune mezzo gaudio.
Crisi depressiva al trentesimo km per il sopraggiungere di crampi ai quadricipiti, mai avuti prima d’ora, l’idea di soffrire di crampi per 15k ancora mi mette ko.
Per fortuna non si tratterà di crampi ma di dolori muscolari, scarso allenemento? Boh? Stringo i denti e vadaviaiciàpp.
A Cabella mi offrono il brodino caldo, P.A.N.A.C.E.A!!! Il brodino mi darà una carica pazzesca, altro che anfetamine! :P
Riparto dal ristoro contemporaneamente alla parternza della 15K, non so dove andare ma intravedo il “capo” che sta inquadrando i partenti, gli chiedo lumi e lui “vai vai” indicandomi col il braccio la strada. Cri…bbio! :twisted: Mi perdo subito dopo 300m, “vai vai, si ma dove?” sono di fianco al fiume, guardo la traccia sull’orologio, è giusta ma mi dice a sx, qualcosa non quadra, torno indietro non vedo balise. Il ponte! Devo salire sul ponte, ecco perché la posizione era giusta. Mi dovrò inventare un gps tridimensionale. :roll:
La ripida salita dopo Cabella sarà una infinita salita-discesa-salita-discesa, nel senso che sarà un passo in salita e uno in scivolata in discesa. Per fortuna mi faranno compagnia due chiacchiere con un simpatico genovese spacciatore di grana padano.
Mentre cerco di corricchiare negli ultimi km in discesa sento provenire da dietro qualcuno con un passo velocissimo, penso “fi…schia, incominciano, come al solito, a superarmi in discesa”, si tratta invece del primo concorrente della 15k, un razzo. :shock:
Mi sorprendo positivamente nell’avere ancora buone energie dopo 7h e passa e quindi a correre negli ultimi km, peccato che quando vedo il campanile del paese NON è quello di Cantalupo ma quello di una frazione adiacente, ma quanto adiacente? l’orologio mi segna 44km.
Finalmente vedo il Campanile giusto e annuso l’aria dell’arrivo, quasi mi commuovo e arrivo al traguardo con il mio oramai rituale urlo ululato. “uuuuoouuuooouuuu”.
Chiedo timidamente ai cronometristi il mio risultato. Metà classifica? Chi? Io? Un pesante vecchietto rompicoglioni? Gia! :mrgreen: :mrgreen: