UOMINI
Non facile, c'è una decina di nomi papabili, più qualche vecchia conoscenza che potrebbe infilarsi in mezzo...
Chi salirà sul gradino più alto (come fece il nostro grande Marco Olmo nel 2008)?
Io dico:
MIGUEL HERAS
Il vecchio leone non molla mai, e nonostante i problemi di infortuni che spesso lo assillano, quando è in giornata è difficile stragli davanti. All'UTMB ha dimostrato di essere ancora lì, le due vittorie alla TNF 50 la dicono lunga su come si esalti in mezzo al pack. Ha fatto tanto scialpinismo quest'inverno, è dato in forma, conosce la gara (vinta nel 2010)... per me è l'uomo col mirino sulla schiena.
TIMOTHY OLSON
Due volte vincitore alla WS, l'anno scorso si è avvicinato all'Europa e ha tirato fuori due buone prestazioni a Transvulcania e UTMB. Si è trasferito in California e sta mettendo sotto chilometraggi spaventosi per prepararsi alla doppietta Hardrock e UTMB. Quelle saranno le gare a cui mira, ma... e' in forma, e quando decide di spingere a fondo sa trovare energie inaspettate andando in "beast mode". Jimothy non viene in Europa per fare una passeggiata...
SEBASTIEN CHAIGNEAU
Il pirata ritorna alla sua gara. Vinta gli ultimi due anni, un terzo nel 2011. Non ci sono dubbi se non la piccola ombra della frattura da stress che lo ha tormentato quest'inverno. Chi lo conosce sa quanto sia meticoloso: se parte, vuol dire che è ok, e allora aspettatevi che sia a sgomitare davanti.
JULIEN CHORIER
Cambio di sponsor per l'ingeniere, che passa all'oversize Hoka. Hardrock, Ronda dels Cims... Quando si parla di lungo e duro, non puoi mai escludere il francesino dai posti che scottano.
Qualcuno lo ha dato quest'inverno sul set in Est Europa...
RYAN SANDES
Un 2013 difficile, con l'infortunio prima della Western, il ritiro sempre per infortunio alla Leadville, ma un grande ritorno a fine anno alla TNF 50. Mai sottovalutare Ryan, l'anno scorso ha stravinto la gara più corta, quest'anno vuole far vedere che è ritornato quello del 2012. Non fatevi ingannare dal red carpet, quando è ora di lottare, non ha paura di sporcarsi le mani.
MIKE WOLFE
L'avvocato del Montana, neo papà, è un altro che quando è in giornata non ha problemi a picchiarsi lì davanti. Ha fallito l'UTMB, ma aveva sulle gambe il FKT del Jim Muir Trail con Big Daddy Hal Koerner. In compenso alla TNF 50 e poi a SOB 50 ha fatto vedere di cosa è capace, guadagnandosi uno slot per la WS. E'stato uno dei primi americani a venire in Europa anni fa, sa cosa si troverà davanti. Sarà subito lì coi migliori, vediamo se terrà il ritmo di chi farà la gara.
DYLAN BOWMAN
L'ex giocatore di lacrosse del Colorado si è trasferito l'anno scorso a San Francisco, dove si allena come un matto in compagnia di una crew micidiale che comprende Ian Sharman, Jorge Maravilla, Brett Rivers e altri mostri. E' sempre ai posti di comando, sulle 50 miglia è micidiale, ma non patisce certo la distanza. Potrebbe essere l'anno della definitiva affermazione, ma conosce poco l'Europa. Ha bisogno di esperienza.
JASON SCHLARB
Ebbene si, il colpevole del ritorno del mullet. Ex marine, torna dalla Patagonia dove ha fatto tre settimane di corsa. Ha i numeri per fare quello che vuole, è solo molto discontinuo. Per lui nuovo sponsor ed una stagione che lo vedrà concentrarsi sull' UTWT. Se azzecca la giornata come alla Run Rabbit Run, diventa una mina vagante.
JEZ BRAGG
L'uomo di Te Araroa. Dopo l'impresa titanica ha recuperato bene e timbrato il cartellino all'UTMB con uno splendido decimo posto in rimonta clamorosa. Ad Hong Kong ha patito gli scalini, restando comunque nei dieci. Quest'inverno ha lavorato tanto per riacquistare la velocità di base che aveva pre spedizione, ha cambiato dieta e risolto qualche problema fisico. Sempre gentile, sempre squisito... Ma molto, molto competitivo.
ARNAU JULIA
Non è solo il fidanzato della Maciel, e lo ha dimostrato alla TDS mettendo in riga un titano come Guillon.
Corre alla Transgrancanaria dal 2008 (secondo), il percorso potrebbe farlo ad occhi chiusi. Forse non da podio... Ma i catalani hanno la testa dura ed il cuore grande...
ALTRI
Jorge "cioccolatino" Maravilla si affaccia all'Europa: a Bandera ha sparecchiato, ha fatto una mezza sotto l' 1:10, viene per fare esperienza, ma ha le armi per fare male.
Guillon e
Pascal Blanc, gli eterni amici-nemici sono ancora sulla breccia, e tra i francesi contiamo anche il capellone
LeSaux e
Cyril Cointre.
In alto le bandiere per
Fulvio Dapit: nessuno sa realmente quale possa essere il suo limite nelle ultra, non è certo uno che si risparmia. Dove arriverà?
Menzione speciale per lui, il maestro: ha sei cougar in cantina ed ha baciato la roccia di Silverton per primo, ha lasciato litri di sudore nella Death Valley e girato come un criceto sulle piste di mezzo mondo. Tutto mangiando erba e semi. E' forse il più grande di sempre, o comunque nel ristretto olimpo dei semidei. L'ambasciatore perfetto dell'ultrarunning: gentile, pulito, bravo e con una storia difficile alle spalle. Ma quando mette un numero sui pantaloncini si trasforma in un animale. Non sarà quello di dieci anni fa, ma è un piacere vederlo al via di qualsiasi gara.
Mr
Scott Jurek.
