E veniamo anche ai maschietti.
Criticata da molti, la scelta della Western States di entrare nell'UTWT ha invece pagato: la gara ha ancora smussato quell'atmosfera da classica americana per diventare un evento mondiale e la lista partenti fa paura. Possiamo cercare tutti i superlativi del mondo, ma la Sierra Nevada quest'anno vedrà un tutti contro tutti che manco nelle Ardenne.
L'indiziato numero uno? Oh yeah, Robertino Krar. Si, a Lake Sonoma si è beccato un DNF. Si, a Moab si è fatto bere da Alex Nichols. Si, non sembra in forma straripante e dominante come l'anno scorso. Però poi va a The Canyons 100 sul percorso della WS in una giornata torrida e zac, sta sotto le 10 ore e ne rifila quasi due al secondo. Ed è determinato, cattivo e NESSUNO al mondo sa correre il Cal Loop come lui. Non ultimo, una certa tendenza dei vincitori a ripetersi (Olson, Koerner, Jurek, Twietmeyer, Jim King e via dicendo). TERMINATOR
Chi vuole far cadere la testa del barbuto? Un nome su tutti, Dylan D-Bow Bowman. Settimo, quinto, terzo... se tanto mi da tanto c'è solo più una posizione da scalare. Ha annientato tutti a Tarawera, e poi si è preso anche TNF 100 Australia con un finale demoniaco, mettendo i puntini sulle i alla sua candidatura al trono. Credo non ci sia nessuno che vuole il suo nome sulla Wendell Robie Cup più di D-Bow. Unico problemino il colpo di caldo che lo ha distrutto sulle montagne di Marin in aprile: pare non abbia lasciato strascichi, ma quando metà percorso passa da Volcano Canyon vuol dire che bisogna stare attenti a questo particolare... L'ULTIMO DEI BOY SCOUT
Giovane, simpatico, Team Nike, promesso sposo e a Lake Sonoma ha fatto il bello e il cattivo tempo. Alex Varner è atteso alla grande prova. L'anno scorso al debutto sulla distanza ha portato a casa una gara eccelsa con esperienza nulla: da lì in poi è cresciuto a dismisura ed è probabilmente quello da cui tutti si aspettano la consacrazione definitiva. Veloce. No, velocissimo. Potrebbe aver fatto una sciocchezza ad andare ad Annecy a correre il Mondiale... ma alla fine ha corso sotto le sue possibilità ed è abituato a gareggiare spesso. Io lo vedo bene, anzi benissimo almeno fino a Green Gate. Di lì in poi...i giovani diventeranno uomini e gli uomini diventeranno eroi. BELLI E DANNATI
Dal Sudafrica con furore, Ryan Sandes, l'amico che tutti segretamente odiamo: ricco, bello, simpatico, famoso e con una moglie fica. Quando si mette in testa una cosa, difficilmente gli riesce male. Ha preparato la gara in maniera maniacale, e sa gestire bene. Se la giornata è calda ed i mostri devono rallentare... allora è uno che ha da giocarsi le sue carte. Me lo vedo tra ALT e Brown's Bar a dare la caccia agli speedster in crisi d'identità... VERDI COLLINE D'AFRICA.
Sventola la bandiera europea come un soldato russo sul Reichstag, Mr 100 miglia alpine, Franceschino D'Haene. Si sta già parando il culo da bravo francesino dicendo che non è il suo percorso, che non è preparato, che la stagione del sauvignon non è andata bene... ma nessuno gli crede. Anzi. Sanno tutti che viene per ripetere l'impresa di King Kilian che rimane l'unico europeo ad avere la fibbia con scritto WINNER (se non contiamo la Greenwood ancora come suddita di zia Lizzie, anche se sportivamente è canadese in tutto e per tutto). Vero, non ci sono le salite su cui può fare la differenza. Ma da qui a non metterlo tra i favoriti... LIBERTE', EGALITE', VELOCITE'
E poi?
E poi arrivano gli altri... partiamo da Seth Swanson: l'anno scorso arriva come mister nessuno, tanto che qualche snob della WS ad inizio gara twittava “ma cosa ci fa la davanti uno con il numero così alto?”. Tweet cancellato dopo tre ore, quando papà Seth rimaneva l'unico a contrastare lo strapotere del farmacista dell'Arizona. Ha poi demolito il record della Cascade Crest e si è fatto trovare pronto a Lake Sonoma e Sean O'Brien. Se non lo conosci lo eviti, se lo conosci ancora di più. NEW KID ON THE BLOCK
Dalla Lituania il Colonnello Gedemias Grinius: con un annata in ascesa totale (fino alla vittoria a Transgrancanaria) ha dimostrato che il duro lavoro paga. Difficile che salti o esploda, materiale da top ten sicura, poi si vedrà. Ed anche il norvegese Sondre Ahmdal potrebbe dire la sua. Il biondo, tra l'altro, è allenato da Ian Sharman, l'inglese trapiantato sulla West Coast che da cinque anni non esce dagli M10. Dicono gli manchi la velocità per fare il colpaccio, ma ad uno che ha il record del Grand Slam come fai a dirgli che è una lumaca. Occhio, che prima o poi becca la giornata perfetta.
Altri europei: Julien Chorier, Manu Gault e Tomhas Lorblanchet. Ma difficilmente vedo uno di loro a lottare per i primi cinque. Forse Lorblanchet in giornata di grazia stile Leadville 2013... ma ultimamente non ha dimostrato la stessa forma.
Invece gli atleti down under Brendan Davies e Andrew Tuckey qualche buona chances ce l'anno, specie il primo che conosce il percorso e l'anno scorso ha chiuso appena dietro ai primi. Si è fatto crescere una barba che anche Krar si è dovuto inchinare. Homeless o re?
Tra gli yankees all'assalto Brett Rivers e Jesse Haynes vengono entrambi dagli M10, ma per loro sarà davvero difficile replicare. Rivers è bravo a gestire e fa parte del gruppo di del monte Tam... chi va con lo zoppo... tira come un dannato! Ed il discorso vale anche per Chris Denouch Denucci. Bowman lo da come sicuro M10, chi se la sente di contraddire il nostro lupetto boy scout? Buttiamo lì qualche nome a caso che potrebbe entrare in top ten? I giovanissimi Jared Hazen e Ford Smith (under 20 entrambi, occhio specie al primo che si è fumato Dave MacKey a Black Canyon 100 gara di Montrail Cup), il maratoneta terribile Ryan Bak e il chicos volante Jorge Pacheco, el rey de San Gabriel, più David Laney, che l'anno scorso ha preso e portato a casa la gara soffrendo come un matto, quest'anno fidatevi che non sbaglia.
Ma i miei veri “craques” sono altri due. Segnatevi questi nomi per far saltare il banco: Justin Houck e Ryan Smith. Il primo arriva bello bello a White River 50 come prima ultra e demolisce i tempi di gente come Roes, Krupicka e compagnia bella, poi va a stravincere Gorge Waterfall dichiarando di voler diventare uno dei migliori ultramaratoneti al mondo. A muso duro. L'altro sta zitto e coperto, ma secondo me sarà la sorpresa del 2015... e rispetto a tutti gli altri indiziati la distanza l'ha già fatta e dominata a Pinhoti 100.
Squaw Valley ore 5:00 WCT. Tutti attaccati al computer, al telefono, al fax o alla radio a transistor: it's STATESMAS!!!
PS Hush Hush: chi sarà sul percorso alla LUT si faccia riconoscere, che gli amici in Nor Cal mi hanno promesso di tenermi aggiornatissimo. Live from the canyons!