FANTATRAIL 2015 7ma TAPPA - WESTERN STATES ENDURANCE RUN

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blackmagic
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FANTATRAIL 2015 7ma TAPPA - WESTERN STATES ENDURANCE RUN

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Ed è nuovamente QUEL momento dell'anno: ebbene si, the grandmother of all ultras, THE WESTERN STATES ENDURANCE RUN.

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Come ogni anno dal 1974 meno di quattrocento fortunati si ritroveranno sabato 27 alle ore 5:00 pronti all'avventura di una vita, un viaggio attraverso la Sierra Nevada attraverso la High Country ed i canyon assolati per raggiungere la sonnecchiosa cittadina di Auburn.

Chi tra questi quattrocento si giocherà le posizioni che contano?

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blackmagic
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Re: FANTATRAIL 2015 7ma TAPPA - WESTERN STATES ENDURANCE RUN

Messaggio da blackmagic »

Come sempre, iniziamo dal gentil sesso:

La favorita quest'anno è senza dubbio lei, la campionessa uscente Stephanie Howe.
Dopo un affermazione a mani basse l'anno scorso nel suo debutto sulla distanza, ha infilato un terzo posto alla combattutissima TNF 50 di San Francisco, un secondo alla Way Too Cool (pieno territorio WS) per poi piazzare la stoccata con una dominazione assoluta della Lake Sonoma 50 che oramai è a livello della TNF 50 come competizione. Gareggia poco, che è un bene, conosce il percorso, è bella, giovane, sorridente. Tutti sanno che ho un debole per lei, quindi non chiedetemi di essere obiettivo.

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Chi può davvero farle del male? Due nomi su tutti:

La polacca naturalizzata yankee Magdalena Boulet ha un passato da maratoneta olimpica, ed un presente da ultrarunner di qualità. Viene anche lei da un filotto pauroso: a dicembre TNF 50 e 10.000 dollari in tasca, poi Sean O'Brien 100 km e biglietto per la WS, a seguire Chuckanut e poi si è presentata ai Canyons 100 (che soi corre praticamente su Cal Street) ha fatto terza assoluta dietro ad un tale Rob Krar, ovviamente prima donna. Fa paura, c'è l'incognita della distanza ma la Howe dimostra che se c'è il talento...

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La terza "cattiva" è Michelle Yates. Fisico da culturista, strategia aggressiva sempre, coraggio da vendere: una volta si diceva che gareggiare aggressivi alla WS non pagava, ma negli ultimi anni serve sempre una giornata al top dal primo all'ultimo miglio per vincere, e se c'è una disposta a rischiare tutto, quella è Michelle. Ritornava quest'anno dalla maternità, e voleva a tutti i costi il pass per la Big Dance: a Black Canyon è saltata, ma a Gorge Waterfall ha messo in riga tutte. Nel 2013 era sembrata inarrestabile, chissà se è davvero tornata al 100%!

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E poi?

E poi c'è un bel gruppo di veterane della Western che sanno come gestire la gara e se la giornata gira giusta saranno nel vivo dell'azione, specie da Foresthill all'arrivo.
Non si può non cominciare da Nikki Kimball: basta dire che corre per la fibbia dei dieci anni (tutti sotto le 24 ore, ovvio), che la gara l'ha vinta tre volte (di seguito) e che non è mai scesa sotto la quinta posizione. Veterana? Si, ma due anni fa si è ancora permessa di arrivare seconda... scommettere contro Nikki alla WS è quasi suicida. Due anni fa vinse Pam Smith altro tipetto determinato che sarà al via: mi dispiace dirlo, perchè la patologa di Salem è una delle mie runner preferite, ma quest'anno dice che se la prenderà con calma perchè è sotto sindrome da stress e overtraining. Comunque sempre materiale da F10, specie se fa caldo, ma pare fuori dai giochi pesanti.

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Dici WS e non puoi non pensare a The Queen, Meghan Arbogast, 54 anni e andare che è un piacere. Qualche mese fa si è anche vinta la Quicksilver 100, segno che la regina è pronta a raccogliere qualche scalpo...
Per la serie "Murder she wrote" mettiamoci anche Anita Ortiz, anni 51, e non tanto perchè questa gara l'ha già vinta nel 2009, ma perchè sta facendo faville. Ha avuto qualche piccolo infortunio, ma potrebbe sorprendere.

Aliza Lapierre anche ha già avuto gloria alla Western, nel 2012 è salita a sorpresa sul podio. Poi una serie di infortuni l'ha tenuta ai margini, ma ritorna quest'anno in forma: i numeri ce li ha.
Idem Ninja Pixie Kaci Lieckteig, che compensa il doversi allenare nella piatta Omaha con un talento incredibile. L'anno scorso ha messo giù esperienza, ora vediamo dove può arrivare.
Nicole Studer parte con l'attenzione di tutti visti i tempi velocissimi che ha tirato fuori a Rocky Raccoon 100 ed altre gare. La texana sarà sicuramente nel mix di chi spinge, da tenere d'occhio.
Le veterane Joelle Vaught e Denise Bourassa saranno lì a giocarsi un posto nei 10 ma difficilmente potranno entrare nella lotta per il podio.
A difendere il caro vecchio mondo non resta che Emma Roca, dopo il forfait di Natalie Mauclair. Però la Roca sa a cosa va incontro e conosce bene le gare yankee, vai a vedere che non ci fa la sorpresona. Alla Leadville aveva combattuto come una tigre, chissà che nei canyons non tiri fuori la prestazione.

La possibile sorpresa? Ok, io mi gioco Caroline Boller, team Nike, proveniente dalla strada ma con tutti i numeri per fare bene. Un piccolo infortunio l'ha rallentata nella preparazione, ma per me dirà la sua. Avvertiti.

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blackmagic
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Re: FANTATRAIL 2015 7ma TAPPA - WESTERN STATES ENDURANCE RUN

Messaggio da blackmagic »

E veniamo anche ai maschietti.

Criticata da molti, la scelta della Western States di entrare nell'UTWT ha invece pagato: la gara ha ancora smussato quell'atmosfera da classica americana per diventare un evento mondiale e la lista partenti fa paura. Possiamo cercare tutti i superlativi del mondo, ma la Sierra Nevada quest'anno vedrà un tutti contro tutti che manco nelle Ardenne.

L'indiziato numero uno? Oh yeah, Robertino Krar. Si, a Lake Sonoma si è beccato un DNF. Si, a Moab si è fatto bere da Alex Nichols. Si, non sembra in forma straripante e dominante come l'anno scorso. Però poi va a The Canyons 100 sul percorso della WS in una giornata torrida e zac, sta sotto le 10 ore e ne rifila quasi due al secondo. Ed è determinato, cattivo e NESSUNO al mondo sa correre il Cal Loop come lui. Non ultimo, una certa tendenza dei vincitori a ripetersi (Olson, Koerner, Jurek, Twietmeyer, Jim King e via dicendo). TERMINATOR

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Chi vuole far cadere la testa del barbuto? Un nome su tutti, Dylan D-Bow Bowman. Settimo, quinto, terzo... se tanto mi da tanto c'è solo più una posizione da scalare. Ha annientato tutti a Tarawera, e poi si è preso anche TNF 100 Australia con un finale demoniaco, mettendo i puntini sulle i alla sua candidatura al trono. Credo non ci sia nessuno che vuole il suo nome sulla Wendell Robie Cup più di D-Bow. Unico problemino il colpo di caldo che lo ha distrutto sulle montagne di Marin in aprile: pare non abbia lasciato strascichi, ma quando metà percorso passa da Volcano Canyon vuol dire che bisogna stare attenti a questo particolare... L'ULTIMO DEI BOY SCOUT

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Giovane, simpatico, Team Nike, promesso sposo e a Lake Sonoma ha fatto il bello e il cattivo tempo. Alex Varner è atteso alla grande prova. L'anno scorso al debutto sulla distanza ha portato a casa una gara eccelsa con esperienza nulla: da lì in poi è cresciuto a dismisura ed è probabilmente quello da cui tutti si aspettano la consacrazione definitiva. Veloce. No, velocissimo. Potrebbe aver fatto una sciocchezza ad andare ad Annecy a correre il Mondiale... ma alla fine ha corso sotto le sue possibilità ed è abituato a gareggiare spesso. Io lo vedo bene, anzi benissimo almeno fino a Green Gate. Di lì in poi...i giovani diventeranno uomini e gli uomini diventeranno eroi. BELLI E DANNATI

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Dal Sudafrica con furore, Ryan Sandes, l'amico che tutti segretamente odiamo: ricco, bello, simpatico, famoso e con una moglie fica. Quando si mette in testa una cosa, difficilmente gli riesce male. Ha preparato la gara in maniera maniacale, e sa gestire bene. Se la giornata è calda ed i mostri devono rallentare... allora è uno che ha da giocarsi le sue carte. Me lo vedo tra ALT e Brown's Bar a dare la caccia agli speedster in crisi d'identità... VERDI COLLINE D'AFRICA.

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Sventola la bandiera europea come un soldato russo sul Reichstag, Mr 100 miglia alpine, Franceschino D'Haene. Si sta già parando il culo da bravo francesino dicendo che non è il suo percorso, che non è preparato, che la stagione del sauvignon non è andata bene... ma nessuno gli crede. Anzi. Sanno tutti che viene per ripetere l'impresa di King Kilian che rimane l'unico europeo ad avere la fibbia con scritto WINNER (se non contiamo la Greenwood ancora come suddita di zia Lizzie, anche se sportivamente è canadese in tutto e per tutto). Vero, non ci sono le salite su cui può fare la differenza. Ma da qui a non metterlo tra i favoriti... LIBERTE', EGALITE', VELOCITE'

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E poi?

E poi arrivano gli altri... partiamo da Seth Swanson: l'anno scorso arriva come mister nessuno, tanto che qualche snob della WS ad inizio gara twittava “ma cosa ci fa la davanti uno con il numero così alto?”. Tweet cancellato dopo tre ore, quando papà Seth rimaneva l'unico a contrastare lo strapotere del farmacista dell'Arizona. Ha poi demolito il record della Cascade Crest e si è fatto trovare pronto a Lake Sonoma e Sean O'Brien. Se non lo conosci lo eviti, se lo conosci ancora di più. NEW KID ON THE BLOCK

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Dalla Lituania il Colonnello Gedemias Grinius: con un annata in ascesa totale (fino alla vittoria a Transgrancanaria) ha dimostrato che il duro lavoro paga. Difficile che salti o esploda, materiale da top ten sicura, poi si vedrà. Ed anche il norvegese Sondre Ahmdal potrebbe dire la sua. Il biondo, tra l'altro, è allenato da Ian Sharman, l'inglese trapiantato sulla West Coast che da cinque anni non esce dagli M10. Dicono gli manchi la velocità per fare il colpaccio, ma ad uno che ha il record del Grand Slam come fai a dirgli che è una lumaca. Occhio, che prima o poi becca la giornata perfetta.
Altri europei: Julien Chorier, Manu Gault e Tomhas Lorblanchet. Ma difficilmente vedo uno di loro a lottare per i primi cinque. Forse Lorblanchet in giornata di grazia stile Leadville 2013... ma ultimamente non ha dimostrato la stessa forma.
Invece gli atleti down under Brendan Davies e Andrew Tuckey qualche buona chances ce l'anno, specie il primo che conosce il percorso e l'anno scorso ha chiuso appena dietro ai primi. Si è fatto crescere una barba che anche Krar si è dovuto inchinare. Homeless o re?
Tra gli yankees all'assalto Brett Rivers e Jesse Haynes vengono entrambi dagli M10, ma per loro sarà davvero difficile replicare. Rivers è bravo a gestire e fa parte del gruppo di del monte Tam... chi va con lo zoppo... tira come un dannato! Ed il discorso vale anche per Chris Denouch Denucci. Bowman lo da come sicuro M10, chi se la sente di contraddire il nostro lupetto boy scout? Buttiamo lì qualche nome a caso che potrebbe entrare in top ten? I giovanissimi Jared Hazen e Ford Smith (under 20 entrambi, occhio specie al primo che si è fumato Dave MacKey a Black Canyon 100 gara di Montrail Cup), il maratoneta terribile Ryan Bak e il chicos volante Jorge Pacheco, el rey de San Gabriel, più David Laney, che l'anno scorso ha preso e portato a casa la gara soffrendo come un matto, quest'anno fidatevi che non sbaglia.

Ma i miei veri “craques” sono altri due. Segnatevi questi nomi per far saltare il banco: Justin Houck e Ryan Smith. Il primo arriva bello bello a White River 50 come prima ultra e demolisce i tempi di gente come Roes, Krupicka e compagnia bella, poi va a stravincere Gorge Waterfall dichiarando di voler diventare uno dei migliori ultramaratoneti al mondo. A muso duro. L'altro sta zitto e coperto, ma secondo me sarà la sorpresa del 2015... e rispetto a tutti gli altri indiziati la distanza l'ha già fatta e dominata a Pinhoti 100.

Squaw Valley ore 5:00 WCT. Tutti attaccati al computer, al telefono, al fax o alla radio a transistor: it's STATESMAS!!!

PS Hush Hush: chi sarà sul percorso alla LUT si faccia riconoscere, che gli amici in Nor Cal mi hanno promesso di tenermi aggiornatissimo. Live from the canyons!
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Re: FANTATRAIL 2015 7ma TAPPA - WESTERN STATES ENDURANCE RUN

Messaggio da marco_ »

Che presentazione :!:
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Ico
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Re: FANTATRAIL 2015 7ma TAPPA - WESTERN STATES ENDURANCE RUN

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Questa è la madre di tutte le presentazioni :D !!!

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Re: FANTATRAIL 2015 7ma TAPPA - WESTERN STATES ENDURANCE RUN

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Re: FANTATRAIL 2015 7ma TAPPA - WESTERN STATES ENDURANCE RUN

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Re: FANTATRAIL 2015 7ma TAPPA - WESTERN STATES ENDURANCE RUN

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Re: FANTATRAIL 2015 7ma TAPPA - WESTERN STATES ENDURANCE RUN

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