Torniamo a completare il lavoro sennò passo tutta la sera a fare refresh sul thread "Come non le avete mai viste..."
MEN
Se la Frosty è la puntata sicura tra le donne, è difficile definire
Lui Alberto Hernando Alzaga in altro modo che il superfavorito. E' due anni che vince, e nel 2014 ha messo dietro pure lui, il Venerabile Kilian. Avete il coraggio di non metterlo sul gradino più alto?
La parte del cattivo la vorrebbe tanto fare
Sage Canaday. Sarà alla Western States a cercare di portarsi a casa la sua prima centomiglia, ma nel frattempo viene in Europa con il coltello tra i denti. Conosce la gara, è salito due volte sul podio, e dovrebbe aver aggiustato quel poco che gli mancava. Stavolta lo vedo carico come una sveglia. Accoppiata Transvulcania-WS? Perchè no!
Voi direte che son matto, ma io appena dietro metto
Andy Symonds. E manco di tanto. Perchè l'inglese che vive in Provenza sta davvero bene ed ha avuto una serie di gare ai massimi livelli. Bravo sul tecnico, si è dimostrato a proprio agio anche sulla distanza. Il suo amico Tom Owens aveva sorpreso tutti finendo davanti a Kilian nell'anno dello svenimento, ora tocca ad Andy omaggiare i novantadue anni della Regina Elisabetta.
Duo francese d'eccezione,il campione del mondo
Sylvain Court e
Benoit Cori cercano l'affermazione definitiva sul grande palcoscenico. Entrambi devono provare di andare forte anche lontano dal suolo gallico. Court specialmente, i mezzi li ha tutti. Occhio. Ci sarebbe anche
Nicolas Martin a completare lo squadrone francese. Valido anche lui con un 2015 solido.
Miguel Heras: mah. Forte, è fortissimo. O lo era. Però ci ha abituato a metterlo sempre nei favoriti e poi manco partire... Allora meglio giocarsi
Pau Bartolo che comunque una CCC ed una TDS a casa se l'è portate negli ultimi anni. Oppure, meglio ancora, lo spagnolo d'adozione
Zait Ait Malek: tende a scoppiare, ma quando tiene fino in fondo sono dolori. Ed è simpaticissimo.
Yeray Duran gioca quasi in casa, essendo anche lui canario. Se ritrovasse la forma della LUT 2015 può fare bene. Bene anche
Cristofer Clemente che l'annos corso ha spesso battagliato con il nostro Collè come alla The Rut 50.
Nuovo Mondo: degli americani, oltre al Saggio, c'è
Chris Vargo. Veloce, bravo, sempre attaccato a Twitter... ma secondo me andrà incontro ad uno schiaffo brutale. Come quello che nel 2013 aveva preso
Adam Campbell, che torna per mettere a posto le cose. Con l'esperienza di due Hardrock corse ad altissimi livelli. Stavolta potrebbe davvero inserirsi in alto.
Vlad Ixel e
Vajin Armstrong rappresentano invece il Down Under. E mettiamoci pure
Ricky Lighfoot che lascia gli amati fells per portare scompiglio sulle isole. Uno dei tre potrebbe fare il colpaccio ed arrivare al podio, ma serve la giornata perfetta.
Ah già, l'outsider. Segnatevi
Stephan Hugenschmidt che qui a La Palma la sua l'ha già detta...
Alla fine, come dalla breccia di Porta Pia, sbucano le truppe italiche. Tre nomi pesanti:
Marchino Zanchi ha risuolato anche le gomme dell'aereo ed è pronto a cibarsi delle carcasse di chi partirà troppo veloce. Ma la carta forse più pesante è
Fulvio Dapit, che a Madeira ha dimostrato di aver digerito bene anche l'over 100. La gara sulla carta gli garba, la conosce e vorrà fare sicuramente un bel regalo a Stephanie che aspetta a casa col pancione.

Come? L'immagine doveva essere di Dapit? Ah già... vabbè lasciamo la Jimenez che resta una delle più eleganti trailer in circolazione
L'ultimo nome è il più bello: inchinatevi tutti a sua maestà
Bruno Brunod. Chissà se almeno la metà dei nomi qui sopra conosce un decimo dei quello che ha fatto Bruno. Comunque vada, per sempre il mio numero uno. Anzi zerozero.
