La mia esperienza con le Peregrine 7 è probabilmente inficiata da "questioni di cuore": la Peregrine 6 è stato il mio primo amore nel mondo del trail

e la scarpa che mi ha indirizzato, e non smetterò mai di ringraziarla per questo, verso i drop bassi.
Il passaggio dalle P6 alle P7 mi ha un po' deluso: quella agilità e reattività che tanto mi aveva esaltato nelle P6 non l'ho più trovata nelle P7 e questo mi ha molto "destabilizzato" a livello di godimento nell'utilizzo.
Non ho gradito questa evoluzione verso una scarpa maggiormente versatile, caratteristica giustamente enfatizzata nella recenzione di NoTrail, nell'ottica dell'utilizzo cui la pensavo destinata, cioè quello di trail non troppo tecnici e nei quali far girare le gambe e i piedi.
Insomma, quella perdita di reattività, quella aumentata "secchezza", per quanto di sicuro non esasperate, mi hanno tolto buona parte di quel totalizzante piacere di utilizzarle che avevo provato con la versione precedente.
Rimane però la consapevolezza di una scarpa ottima e ben equilibrata, che si comporta bene praticamente ovunque e della quale ho fatto ampio utilizzo, quindi sono curioso di quali novità la Saucony porterà alla prossima versione Peregrine.
Un ultima annotazione sull'usura: oggi, dopo oltre 400 km di utilizzo su tutti i terreni, asfalto compreso, escluso quello roccioso dolomitico (dove ho preferito con soddisfazione le NB Hierro V2), a parte qualche normale consunzione dei tasselli, la scarpa è ancora ampiamente utilizzabile e conto di tirarla con gli allenamenti fino a oltre 700 km come feci con le Peregrine 6.