Ne di destra ne di sinistra, questa è una valle fatta di gente che qui ci vive e l'ama, che si oppone al soppruso degli uomini di interesse, del dio denaro.
Sono ore decisive e di tensione.
http://lavallecheresiste.blogspot.com/2 ... -1830.html
Una valle che resiste.
- augusto losio
- Messaggi: 1660
- Iscritto il: 06/09/2010, 7:59
Re: Una valle che resiste.
a milano c'è un ballottaggio esiziale.
a torino c'avete un fassino già al primo turno che, dopo la barzelletta "s'io fossi operaio m'avvoterei per il ricatto marchionnato", ora proclama "TAV volli, sempre volli, fortissimamente volli".
come se non bastasse la mala informazione...in bocca al lupo, che gli si squarcino i denti (immagine metaforica, s'intenda).
a torino c'avete un fassino già al primo turno che, dopo la barzelletta "s'io fossi operaio m'avvoterei per il ricatto marchionnato", ora proclama "TAV volli, sempre volli, fortissimamente volli".
come se non bastasse la mala informazione...in bocca al lupo, che gli si squarcino i denti (immagine metaforica, s'intenda).
Re: Una valle che resiste.
E' una strana vicenda: i residenti non la vogliono; è dimostrato che basterebbe migliorare la tratta ferroviaria già esistente; la Valle ne uscirebbe stravolta nel suo equilibrio e senza certezze del futuro....Eppure quasi tutti i Politici, di destra e di sinistra la vogliono...costi quel che costi...!!!
Re: Una valle che resiste.
Dall'esterno l'impressione e`:silvioma ha scritto:Ne di destra ne di sinistra, questa è una valle fatta di gente che qui ci vive e l'ama, che si oppone al soppruso degli uomini di interesse, del dio denaro.
Sono ore decisive e di tensione.
http://lavallecheresiste.blogspot.com/2 ... -1830.html
- da un lato il governo (ma anche l'opposizione) che vogliono far partire un'opera pubblica gia` approvata da anni, su cui sono stati stipulati accordi con i francesi (che stanno aspettando che ci decidiamo), che e` ritenuta di interesse strategico nazionale e che e` gia` stata pesantemente rivista nel tracciato per andare il piu` possibile in galleria (con un percorso ora un po` contorto)
- dall'altro un manipolo piuttosto nutrito di abitanti della valle che dal basso del loro egoismo e voglia di arretratezza si ostinano a dire "NO" accampando le scuse piu` eco-balle: l'amianto (abbiamno scavato altre gallerie, come abbiamo fatto?), l'uranio (se ce ne fosse tanto, vendiamolo all'Iran!), la polvere dei camion, etc..
Non credo che la situazione possa essere cosi` semplice. Qualcuno e` in grado di riassumerla senza leggere 2500 post su un blog?
Re: Una valle che resiste.
Se in questa italietta c'è ancora qualcuno che ha il coraggio di difendere la propria terra dal "Dio progresso" perchè dev'essere subito catalogato come retrogrado ed egoista, dai Deeago!!!
Perchè il progresso deve sempre per forza andare avanti con la cementificazione
di tutto, ma è possibile che non si possa "progredire" in modo sensato? La val di Susa ha già un indotto industriale-commerciale, non so se ci sei mai stato (non dico attraversandola con l'autostrada in direzione Francia) con un po' di calma, non è popolata da gnomi, folletti e contadinotti ignoranti che vanno in giro con il calesse.
Da anni è evidente la crisi (come del resto in tutto il paese), ma neppure mio figlio che ha 4 anni crede alla barzelletta che un TAV salverà l'economia di una valle ne tantomeno di un intero paese, spero nemmeno tu ci creda.
Sono stati fatti studi (mi pare dal politecnico di Torino) dai quali sono risultati che le attuali linee ferroviaree se modernizzate costerebbero un'infinità di soldini (DI TUTTI) in meno, con tempi (DI ANNI) molto più veloci per poterne usufruire... quando oggi le linee esistenti girano a metà della loro possibilità, ma allora c'è qualcosa che non torna!!!
Non è che forse forse sti ingenuotti valligiani sono i primi e forse unico caso di "gruppo" ancora esistente che invece di lamentarsi solo, si stanno facendo il mazzo (perdendo ore di lavoro, prendendo freddo, talvolta botte) per un qualcosa in cui credono?
Può essere che si potesse trovare un compromesso, ma anni di personaggi ambigui quanto incompetenti, di stampa e informazione che hanno trasformato tutti questi manifestanti in " anarco-insurrezionalisti
" (la parrucchiera di Condove la vedessi... caxxarola, sta all'insurrezione come Babbo Natale sta al Ferragosto) beh, hanno fatto si che il muro di un possibile incontro si alzasse forse senza più la possibilità di sentirsi da una parte all'altra di questo.
Piuttosto come è possibile che tutti coloro che hanno avuto modo di arrivare in zona Tav In tempi e con modalità diverse) con qualche mansione governativa o tecnica abbiano avuto l'illuminazione che il TAV fosse indispensabile, mah !!!
Sai, a questi valligiani, la cosa puzza un po' oramai...
A SARA' DURA!
Perchè il progresso deve sempre per forza andare avanti con la cementificazione
Da anni è evidente la crisi (come del resto in tutto il paese), ma neppure mio figlio che ha 4 anni crede alla barzelletta che un TAV salverà l'economia di una valle ne tantomeno di un intero paese, spero nemmeno tu ci creda.
Sono stati fatti studi (mi pare dal politecnico di Torino) dai quali sono risultati che le attuali linee ferroviaree se modernizzate costerebbero un'infinità di soldini (DI TUTTI) in meno, con tempi (DI ANNI) molto più veloci per poterne usufruire... quando oggi le linee esistenti girano a metà della loro possibilità, ma allora c'è qualcosa che non torna!!!
Non è che forse forse sti ingenuotti valligiani sono i primi e forse unico caso di "gruppo" ancora esistente che invece di lamentarsi solo, si stanno facendo il mazzo (perdendo ore di lavoro, prendendo freddo, talvolta botte) per un qualcosa in cui credono?
Può essere che si potesse trovare un compromesso, ma anni di personaggi ambigui quanto incompetenti, di stampa e informazione che hanno trasformato tutti questi manifestanti in " anarco-insurrezionalisti
" (la parrucchiera di Condove la vedessi... caxxarola, sta all'insurrezione come Babbo Natale sta al Ferragosto) beh, hanno fatto si che il muro di un possibile incontro si alzasse forse senza più la possibilità di sentirsi da una parte all'altra di questo.
Piuttosto come è possibile che tutti coloro che hanno avuto modo di arrivare in zona Tav In tempi e con modalità diverse) con qualche mansione governativa o tecnica abbiano avuto l'illuminazione che il TAV fosse indispensabile, mah !!!
Sai, a questi valligiani, la cosa puzza un po' oramai...
A SARA' DURA!
Re: Una valle che resiste.
...il motivo perchè da destra e sinistra: potenti, vassalli e valvassori vogliono appropriarsi della Val di Susa, devastandola con una ferrovia ed un traforo inutile e costosissimo? Il progresso, rispondono! In realtà del progresso e dell'economia della Val di Susa interessa solo ai Valligiani. La TAV costa e muove una valanga di soldi: piatto ricco...mi ci ficco...!!!
Re: Una valle che resiste.
Era una provocazione, come dicevo non credo che la situaazione sia PROGRESSO vs. CONTADINOTTIsilvioma ha scritto:Se in questa italietta c'è ancora qualcuno che ha il coraggio di difendere la propria terra dal "Dio progresso" perchè dev'essere subito catalogato come retrogrado ed egoista, dai Deeago!!!
Una domanda ed un'osservazione:
1 - perche` i francesi la vogliono fare?
2 - l'idea semplicistica che descrivevo io (contadinotti/muntagnin con calesse) potrebbero averla in tanti, perche` e` un po` quello che uno si immagina dopo le notizie degli ultimi anni. NO TAV fa rima con NO GLOBAL: non centrano nulla, ma nell'immaginario collettivo l'approccio "contro" li/vi accomuna.
Porto rispetto a chi organizza comitati, manifestazioni, etc.. E` faticoso e logorante tenere le fila di tutto, soprattutto se non c'e` un appoggio di partito.
Re: Una valle che resiste.
Premetto di non conoscere lo specifico della Val di Susa, ma leggendo i dati sui volumi di traffico attuali e previsti sembra proprio che la TAV sia un'opera non proprio indispensabile, anche perché le infrastrutture fondamentali del terzo millennio probabilmente non saranno basate sul cemento e finalizzate al trasporto di cose, ma sullo spostamento veloce ed economico di informazioni e persone. E' sintomatico che proprio in Italia non siano previsti finanziamenti per la più importante infrastruttura per il futuro prossimo (limitandoci come prospettiva ai 10-20 anni) e cioè la banda larga, mentre tutti gli altri paesi europei hanno stanziato (nonostante la crisi, anzi, proprio per via della crisi) cifre sull'ordine dei miliardi di euro. Che siate politicamente d'accordo o meno con lui, è un concetto che Grillo aveva anticipato in modo geniale ancora una decina di anni fa con una battuta sul genere: "Oggi abbiamo gli americani che vendono le loro patatine in Belgio e i belgi che esportano i biscotti in America; ma non fanno prima a scambiarsi le ricette?" Con questo è chiaro che non si può generalizzare e auspicare l'autarchia come sistema ideale ma nel contempo non si può sfuggire all'evidenza per la quale il maggiore volume di merci trasportate attualmente deriva dal fatto che per la produzione di oggetti si sfrutta la manodopera a basso costo dei paesi più poveri, quindi una sorta di schiavismo sotto mentite spoglie. Un esempio che conosco perché sono del settore: parte del legname da costruzione usato in Canada viene prelevato dalle foreste canadesi, mandato in estremo oriente per essere trattato con le sostanze antisettiche (lì si può inquinare e uccidere liberamente) e poi ritorna in Canada per essere utilizzato. Non sarebbe più corretto spendere qualche dollaro in più e fare trattamenti in loco, magari con sistemi poco nocivi (che esistono).?
Altro (ma non poi così tanto) discorso sul perché e come si fanno le opere in Italia. Non sto tanto a farla lunga ma l'unica logica evidente è quella della corruzione e della mafia; come si spiega altrimenti il fatto che l'alta velocità in Italia costa dalle tre alle quattro volte in più rispetto alla Spagna o Francia.?
Per ora mi fermo altrimenti si allunga troppo l'intervento.
Altro (ma non poi così tanto) discorso sul perché e come si fanno le opere in Italia. Non sto tanto a farla lunga ma l'unica logica evidente è quella della corruzione e della mafia; come si spiega altrimenti il fatto che l'alta velocità in Italia costa dalle tre alle quattro volte in più rispetto alla Spagna o Francia.?
Per ora mi fermo altrimenti si allunga troppo l'intervento.
Re: Una valle che resiste.
come mai in Val di Susa si vuol fare la TAV
che a quanto pare non è giustificata dai volumi di traffico attuali e futuri
e nel nostro amato sud l'alta velocità si ferma a Salerno?
magari non serve perchè ci sono altre vie di comunicazione
si si infatti la famosissima SA - RC..........
lì si avrebbe senso quanto meno l'alta velocità!!!
bè la cosa è molto poco chiara
e allora fate bene a resistere e manifestare
che a quanto pare non è giustificata dai volumi di traffico attuali e futuri
e nel nostro amato sud l'alta velocità si ferma a Salerno?
magari non serve perchè ci sono altre vie di comunicazione
si si infatti la famosissima SA - RC..........
lì si avrebbe senso quanto meno l'alta velocità!!!
bè la cosa è molto poco chiara
e allora fate bene a resistere e manifestare
Re: Una valle che resiste.
salve
io non sono certo un "progressista" nel senso politico del termine ( che Dio mi conservi sempre così) ma non mi dispiace quando qualcosa serve a fare del bene a tutti.
...e mi pare, NON sia il caso della Tav;
qui in Liguria sono anni che si parla di "bretelle", "gronde", "raccordi" e anche qui, pseudo destra e finta sinistra la vogliono a tutto tondo. Se queste "grandi opere" servono a movimentare merci a materiali che potremo produrre anche noi, investiamo questi soldi in autarchia e riprendiamoci ciò che è nostro:
La terra.
saluti
Piero e famiglia
ps: scusate gli eventuali errori grammaticali
ps2; a giugno sarò in Val Maira (CN) per 7/8 giorni...incontro qualcuno di voi?
io non sono certo un "progressista" nel senso politico del termine ( che Dio mi conservi sempre così) ma non mi dispiace quando qualcosa serve a fare del bene a tutti.
...e mi pare, NON sia il caso della Tav;
qui in Liguria sono anni che si parla di "bretelle", "gronde", "raccordi" e anche qui, pseudo destra e finta sinistra la vogliono a tutto tondo. Se queste "grandi opere" servono a movimentare merci a materiali che potremo produrre anche noi, investiamo questi soldi in autarchia e riprendiamoci ciò che è nostro:
La terra.
saluti
Piero e famiglia
ps: scusate gli eventuali errori grammaticali
ps2; a giugno sarò in Val Maira (CN) per 7/8 giorni...incontro qualcuno di voi?