Riflessioni ...

Due chiacchiere al bar
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elisa
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Iscritto il: 06/11/2011, 9:29

Riflessioni ...

Messaggio da elisa »

Ciao a tutti ...
Di solito non apro nuove discussioni perchè non ho molto da dire oppure quello che penso è già stato detto ... e probabilmente questo argomento un pò personale non interessa a nessuno ... :oops:

Questa mattina partiranno gli atleti della Marathontrail del lago di Como e io non ci sarò.
Purtroppo sarò al funerale di un mio amico.
Giovedì sera ho avuto la notizia e, nonostante tutto, ho aspettato fino a ieri sera prima di decidere di annullare la gara e scendere questa mattina a Faenza.
Perchè?
La verità, di cui non vado fiera, è che mi scoccia moltissimo non correre e che ho cercato ogni scusa possibile per non andare ed essere comunque a posto con la coscienza.
Che persona sto diventando? :evil:
Qualche anno fa pensavo solo a corse ed allenamenti e vivevo in funzione di questi ... ho perso tutto ... contatti con gli amici e fidanzato ...
Ora pur spergiurando di essere cambiata, mi basta qualche gara per ritornare quella di prima?
E non corro certo per vincere ...
La mia riflessione è questa: vabbè l' agonismo, ma forse noi "tapascioni" ci facciamo prendere un pò troppo da gare, allenamenti ... andiamo in fissa per materiale tecnico e integratori ... dislivelli, km, percorsi tecnici ...
Ma stiamo perdendo di vista qualcosa?
Forse proprio lo spirito ... trail o no ...
Magari no, magari sono solo io che a volte mi rendo conto che questo sport, pur bellissimo, diventa una droga ... e invece di farmi avvicinare con meraviglia al mondo che mi circonda, qualche volta me ne allontana.
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devis
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Re: Riflessioni ...

Messaggio da devis »

Si forse hai ragione non sei una brava persona
O forse no?
Non devi pensarla così
Stai facendo quello che ti piace quello che ti da più energia
Se il lavoro e le amicizie portassero le stesse emozioni non saresti qui
È vero anche che nello sport sei da sola con te stessa e devi affrontare come vuoi tu le situazioni
Nella vita di tutti i giorni devi rapportarti con gli altri e questo porta via gran parte dell'energia

Ecco si può dire che dobbiamo ancora impare a gestire i rapporti umani ma questo è normale si vive per imparare

L'importante è non fare soffrire gli altri , ma prima di tutto devi essere felice tu, è troppo facile fare felici gl altri e poi rinfacciare

Mio personale pensiero
natalina52
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Iscritto il: 06/10/2011, 13:55

Re: Riflessioni ...

Messaggio da natalina52 »

Cara Elisa, non Ti conosco, ma Ti capisco. Nel lontano 1990, alle sei di sera del 3 febbraio e' morta mia madrea. La domenica mattina, dopo aver discusso dei particolari pratici con l'impresa di pompe funebri, ho partecipato a una garetta che si correva proprio sotto casa mia.Non mi sono vergognata, mia madre l'avevo assistita per mesi e non avrei potuto fare nulla di piu' di quanto avevo fatto.
Ho partecipato alla corsa certa che la mamma non si sarebbe offesa anzi avrebbe fatto il solito commento pensando che potevo restarmene a letto dopo tanto penare tutte le sante mattine per andarla a sistemare all'Ospedale Geriatrico di Padova.Non vergognarTi, perlomeno noi tapascioni, siamo umani sia nel correre che nelle nostre debolezze.
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biglux
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Re: Riflessioni ...

Messaggio da biglux »

Ciao Elisa, anche io non ti conosco ma ti posso dire che il tuo è il post più bello e profondo che abbia mai letto sui forum dedicati al nostro sport! Il fatto che tu abbia annullato una gara alla quale magari tenevi tantissimo per partecipare al dolore della perdita di una persona cara ti fa estremamente onore! A volte anche io penso che la corsa sia un modo di vivere (più che un semplice sport) splendido, ma se ci si fa prendere troppo la mano rischia di farci isolare e trascurare così tutte le persone che ci stanno intorno in una sorta di "dorato egoismo". Pensi anche io come dice devis che bisogna essere felici e realizzati per poter aiutare il prossimo, ma questo penso non debba essere il fine della propria vita.
Lucio
denise
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Iscritto il: 06/09/2010, 19:32

Re: Riflessioni ...

Messaggio da denise »

ciao ELISA,

anche noi non ci conosciamo, io correvo come te in funzione delle gare punto e basta, allontanandomi da tutto il resto credendo che in questo mondo avrei trovato amici,
in realtà nel mondo sportivo su strada come sulle montagne (almeno quelle di bassa quota come le mie, insomma poco fuori strada....), di amici veri ne trovi ben pochi, fortunati quelli! così condivido in toto la tua riflessione e i tuoi shaeksperiani perchè, cosi come condivido ciò che ha scritto bigloux

che persone stiamo diventando?
la maggioranza dei podisti trailer ecc. me compresa si è fatta ormai prendere dal demone, spergiuriamo di odiare il calcio perchè c'è schifo, ci sono scommesse, partite truccate soldi che girano a palate, in realtà siamo solo invidiosi perchè il nostro mondo sportivo trail e strada che sia, è ancora peggio e sta diventando peggio del mondo del calcio...
da noi ancora non ci sono scommesse, tranne quelle fra "amici", ma ho visto anche gente "mettersi d'accordo" per un salame... peccatucci veniali, per carità, ma si sa sono poi l'anticamera di altro e se non si va oltre è slo perchè cmq ci sono ancora dei limiti. Fino al 2006 ho corso un giorno sì e l'altro pure, tutte le gare che potevo, alla partenza ci si squadrava, ci si guardava sottecchi, una volta ad una gara di fine estate pomeridiana, una di quelle garette di poco conto, una ragazza disse alla vincitrice: "Che cosa sei venuta a fare, qui? Non potevi startene a casa tua?" non pensando che quella dopo mesi di assenza totale dalle gare per un bambino nato gravemente ammalato, finalmente era riuscita con le lacrime a venire lì, per sfogarsi, cercando il nostro appoggio, l'appoggio morale di noi tapascie della domenica. E fino ad allora il nostro sport, almeno quello su strada era fatto ancora di "brava gente, sincera, sportiva, leale". Oggi dopo l'avvento di internet e dei social e forum, la competizione è diventata spietata anche se si tratta della garetta del quartierino e/o seppur si è nelle retrovie, dimentichi dei valori quali l'amicizia, la famiglia per la quale si sacrificano le migliori domeniche, gli amici.
Tempo fa qualcosa del genere l'ho letta anche su ST ove il Brogioni scriveva una specie di editoriale dove lanciava un accorato appello su "Non toccatemi Heidi" o qualcosa di simile, e ove si sentiva quasi deluso dalla perdita di valori anche nel mondo trail, da lui sempre caldeggiati...

Dal mio piccolo, dall'esperienza maturata in questo campo ormai da qualche anno, posso ormai confermare che stiamo perdendo di vista molto, anzi in alcuni casi si sono persi di vista le cose più importanti e i valori più importanti, fra cui la sportività, quella vera, quella autentica; abbiamo perso la capacità di meravigliarci, di riuscire a vedere aldilà di una maglia tecnica o di una scarpa A3/4 trail e, per ripetere una delle tue belle frasi:

"... e invece di farci avvicinare con meraviglia al mondo che ci circonda, qualche volta ce ne allontana..."

grazie Elisa per questo riflessivo post ;)
alexein
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Iscritto il: 16/12/2011, 10:08

Re: Riflessioni ...

Messaggio da alexein »

"Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca o colore dei vestiti,
chi non rischia,
chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi evita una passione,
chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i
piuttosto che un insieme di emozioni;
emozioni che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti agli errori ed ai sentimenti!
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza,
chi rinuncia ad inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia e pace in sè stesso.
Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di
gran lunga
maggiore
del semplice fatto di respirare!
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di
una splendida
felicità."
Martha Medeiros
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pinettis
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Iscritto il: 06/10/2010, 15:27
Località: Berzo inferiore ( Brescia )

Re: Riflessioni ...

Messaggio da pinettis »

Io porto la mia esperienza, sono da poco diventato padre e di sicuro prima che nascesse il mio principino e nel primo mese ho pensato che avrei dovuto smettere di correre e dedicare ogni minuto concessomi dal lavoro a svolgere il ruolo paterno, ma poi ( e di questo devo ringraziare mia moglie ) ho capito che le ore dedicate alla corsa mi servono per migliorare quelle passate con la famiglia.
Qualità e non quantità è la ricetta della felicità, non credo che diventerò almeno in questa vita un atleta di fama mondiale :lol: ma cerco che fare quello che mi piace fare senza pestare troppi piedi giovi a me e anche alle persone che mi circondano.

permettete una battuta: l'unica cosa che non ho ancora capito è se a mia moglie giovi di più quando non ci sono o quando ci sono :lol: :lol: :lol:
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ruperzio
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Località: Sala Bolognese - Padulle - Bologna qualche metro sotto il livello del mare
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Re: Riflessioni ...

Messaggio da ruperzio »

Elisa quando una passione ci travolge ci passa dentro come un rullo compressore, e quando le cose della vita si fanno pesanti è facile ed anche giusto trovare conforto e calore inquello che ci piace, che ci dà morale e che risolleva la nostra autostima.

Non è discorso da tapascioni o no cè chi cerca il "senso" dello stare al mondo in mezzo alle montagne chi collezionando francobolli.

Perchè devi cambiare se è questa la vita che ti piace? Pechè devi per forza sentirti una brutta persona?

A mio parere, per quello che può valere, non lo sei... sei semplicemente una persona che ha trovato in questo sport un "senso" al nostro esistere ed allora lasciati andare e smetti di farti pippe mentali, goditi la tua vita finchè ti diverti e fino a quando non troverai qualcosa che ti piacerà di più... può essere egoista la mia maniera di pensare, non lo so forse si... io so che se iniziamo a porci barriere anche nelle nostre vere passioni siamo finiti.

A me l'Elisa piace così comè e sono convinto piaccia a tanti ...
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Checo
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Iscritto il: 05/09/2010, 19:28
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Re: Riflessioni ...

Messaggio da Checo »

Ciao Elisa,
noi siamo quello che siamo, indipendentemente dallo sport che si pratica o piuttosto lo sport da praticare lo si sceglie per quello che si è, cioè esattamente il contrario..? :roll:
Quando sono indeciso io mi comporto così: ci penso, ci penso, ci penso.. e poi faccio quello che mi sento di fare in quel momento, senza poi farmi sensi di colpa. Se nel momento della decisione ho scelto di comportarmi in un certo modo significa che in quel momento andava bene così e se avessi fatto diversamente mi sarei sentito a disagio con me stesso. Quindi anche se poi magari mi sento indotto a pensare in altro modo è perché le cose e gli stati d'animo nel frattempo sono cambiati, ma DOPO, e io prima non potevo sapere cosa sarebbe stato poi.
Mio padre morì il giorno prima della Camignada e il funerale era previsto per il lunedì: non mi posi nemmeno il problema se andare a correre oppure no, stetti a casa con la mia famiglia, eppure non mi sfiora neppure il pensiero di criticare natalina52. Spesso per queste cose ci comportiamo non per noi stessi ma per come ci possono giudicare gli altri, e in queste scelte gli altri non dovrebbero proprio pensare o dire niente, perché sono scelte personali, molto intime che nessuno dovrebbe mettere in discussione.
Quando è morta la madre di un collega ed ex compagno di scuola mi sono sentito in dovere di andare al funerale della madre, donna che stimavo molto, ma in contrapposizione quel collega è proprio uno che non sopporto, di quelli che se ti salutano è perché mezz'ora dopo ti devono chiedere un piacere e cioè piantarti un coltello nella schiena. Ebbene dopo lunghe riflessioni ho pensato che i funerali si fanno per i vivi e non per i morti: durante il funerale me ne sono andato a fare una bell'allenamento in montagna durante il quale ho pensato intensamente a quella donna e dedicandoglielo. Il collega per molti mesi mi ha guardato storto togliendomi il saluto, così ho capito di aver fatto la scelta giusta. Poi, purtroppo, ha ripreso a salutarmi, anzi, lui pretende che l'interlocutore lo saluti per primo.. :|
Luciano
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Iscritto il: 16/09/2010, 19:58

Re: Riflessioni ...

Messaggio da Luciano »

...già, meglio vivere di ricordi che di rimpianti....ma quali sono i rimpianti? Le gare perse e gli allenamenti non fatti? O forse i mancati affetti non completamente vissuti? La famiglia, i figli, gli amici, non sempre condividono la nostra passione; i più la sopportono, ma in alcuni casi la vedono come un'attività inutile e che ci allontana da loro...sempre più spesso ci si accorge che per fare una gara si è perso un sorriso o un abbraccio con una persona importante e se una Domenica non si corre, si sta col muso lungo in casa, incapaci di assaporare altri piaceri della vita...
Poi all'improvviso ci si sveglia: tanti ricordi, ma tanti rimpianti...i figli cresciuti e che non puoi più viziare e amori finiti perchè la gara era più importante....
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