Ciao a tutti,
mi chiamo Giorgio, ho 38 anni e dopo 15 anni di calcio semiprofessionistico mi sono dedicato alla corsa prima su strada ( mezze in 1,17-1,18 e maratone sempre sotto le 3 ore ) e poi, con l'aumentare degli impegni lavorativi e soprattutto con la nascita delle mie 2 bimbe ho dovuto limitare le uscite e ho cominciato a correre senza il pensiero del tempo finale ma solo per il piacere di correre; da lì al trail il passo è stato brevissimo...
Ovviamente in tutti questi anni mi sono sempre sottoposto alla visita per l'idoneità sportiva senza mai avere alcun tipo di problema ma quest'anno non mi hanno dato l'idoneità alla prima visita standard ma solo alla successiva, cioè dopo avermi fatto fare il ciclo ergonomico ( mi sembra si chiami così ) pedalando sulla cyclette con un rapporto ogni 2 minuti sempre più duro, monitorando cuore e pressione.
Ebbene, mi diagnosticato un ipertensione latente, nel senso che mi hanno detto che in futuro soffrirò di pressione alta e di conseguenza di iniziare a curare la dieta ( = poco sale, salumi, formaggi ,ecc. ecc.) e di partecipare a poche gare trail perchè la tensione e lo sforzo sarebbero nocivi.
Volevo sapere se è capitato anche a qualcuno di voi e di vostra conoscenza,se qualcuno sa quali siano i livelli di pressione massimali sotto la soglia del "pericolo" sotto sforzo ( che potrebbero verificarsi durante una salita tosta ) e se qualcuno mi sa dire se quella dell'ipertensione latente è una diagnosi
veritiera visto che non ho mai mai sofferto di pressione alta ( 120-130 / 80 )...volevo sapere insomma se qualcuno può dirmi qualcosa in più in merito, sperando che non mi facciate preoccupare più di quanto lo sia già adesso...senza il trail non posso vivere!!!
Giorgio, premetto che non è una risposta qualificata in quanto né sono medico, né ho specifiche competenze in materia. Semplicemente sono un iperteso da 10 anni (ne ho 51) in trattamento farmacolo-gico più spinto in inverno, più soft in estate, che ha estremo giovamento dalla pratica sportiva, senza la quale la mia pressione sarebbe probabilmente sempre alle stelle.
Sport e movimento fisico sono universalmente considerati il miglior farmaco contro l’ipertensione e poi vuoi mettere fare qualcosa che ti piace, anzi che adori ?
Ti consiglierei di approfondire la diagnosi e capire bene il perché ti hanno sconsigliato lo sport.
Ovviamente spero che, essendo la tua pressione “latente”, possa scomparire del tutto e ti auguro tantissimi km e dislivelli.
Grazie Longvall per la tua risposta...
Non è che mi abbiano sconsigliato di fare sport, hanno però ravvisato dei valori della pressione al massimo dello sforzo ( rapporto della cyclette talmente duro da non riuscire quasi a pedalare ) troppo elevati ( mi sembra intorno ai 210-215 ); ecco perchè vorrei sapere se è un valore "normale" per uno sforzo intenso e se è invece effettivamente troppo elevato.
E' da questo presupposto che mi hanno detto che fra qualche anno diventerò un iperteso ma, per ora, non credo di avere problemi nel praticare il nostro amatissimo sport, altrimenti non mi avrebbe dato il certificato...
Forse dovrei sentire il parere di qualche altro dottore, ma intanto sono curioso di conoscere i "valori normali" della pressione sanguigna durante uno sforzo intenso...
Alla visita della prima stagione da corridore (2009) mi trovano con i valori alti, prova di sforzo (con il dottore che mi dice cosa intendo fare alla mia età! "Qualche garetta!" rispondo). Mi guardano con sospetto e mi impongono una terapia, il mio medico di base dice che è una assurdità e io la scalo velocemente, anche perchè non abituato ai farmaci di nessun tipo, francamente mi rincoglionisce un po'.
I due anni successivi nulla di rilevante, abbastanza nella norma, mentre quest'anno di nuovo un po' su, ma ritengo per una giornata stressante. Comunque certificato in mano e le preoccupazioni per me finiscono, non ho mai avuto disturbi in gara (e ne ho fatte di gare e di allenamenti!) e penso che le condizioni più pericolose si verificano nelle gare corte e veloci dove bisogna andare a tutta e che evito perchè non mi piacciono. Comunque se uno vuole approfondire il discorso credo che ci siano frotte di medici esperti a darti risposte precise, la mia esperienza è quella forse quella, un po' incosciente, di uno che si preoccupa ben poco della cosa (comunque me la faccio misurare, ho tagliato il caffè,e cerco di usare poco sale)
Buone corse!
Anche io iperteso da sempre, ti dico la mia ma tieni presente che e' sempre meglio il parere di uno specialista
L' attività aerobica e' consigliatissima a chi soffre di pressione alta, quindi corri quanto e quanto vuoi, non puo' che farti bene.
Quello che e' sconsigliato e' l'attività isometrica (ad esempio sollevamento pesi, palestra con carichi ecc...).
Da questo punto di vista la salita impegnativa è una via di mezzo ... ma se sei allenato non credo proprio ci siano problemi
Alla visita agonistica rilasciano il certificato anche in presenza di ipertensione lieve, ma in genere ti sottopongono ad esami aggiuntivi (ecocolor al cuore e prova sotto sforzo) per verificare che non ci siano danno d'organo dovuti alla pressione alta.
Io soffro di ipertensione lieve (95/140) ho scelto di non seguire una cura farmacologica, ma curo molto l'alimentazione. La corsa mi aiuta molto, dopo allenamenti intensi la pressione si abbassa drasticamente , e sta bassa per parecchie ore per poi risalire gradualmente. Altri fattori MOLTO influenti sono lo stress (preoccupazioni, lavoro, ecc...) e la temperatura, in estate la pressione puo' essere mediamente piu' bassa di 5/7 punti.
Spero di esserti stato di aiuto
Se ho capito bene il tuo problema non è la pressione arteriosa abituale, che è normale, ma quella sotto sforzo che raggiunge valori abbastanza elevati? L'ipertensione latente non esiste, è una terminologia usata per indicare che potresti diventare iperteso in futuro.
Certo che se la tua pressione sale così tanto sotto sforzo io mi chiederi il perchè e farei una visita cardiologiologica più approfondita. Considera che già l'ipertensione non fa bene ma gli sbalzi pressori sono ancora più pericolosi.
Fino a quando non hai capito se ed il perchè la tua pressione sale così tanto sottosforzo eviterei sforzi intensi, quindi si alla corsa ed al trail ma non esagerare con il ritmo.
Ciao
Alberto
a riposo 110 di massima, sotto medio sforzo 160 di massima,
l'importante che a riposo scenda subito A valori normali
ma secondo te se non va in pressione lìimpianto come fa a portare il sangue velocemente?
magari hai valori elevati perchè lo sforzo era massimale
magari fai un'altra prova con uno sforzo meno intenso
in ogni caso lo sport aiuta molto la pressione
confermo anche secondo me ritmi leggeri
devis ha scritto:a riposo 110 di massima, sotto medio sforzo 160 di massima,
l'importante che a riposo scenda subito A valori normali
ma secondo te se non va in pressione lìimpianto come fa a portare il sangue velocemente?
Aumenta la frequenza cardiaca! Ad esempio io a riposo ho circa 45bpm, sotto sforzo 150/160bpm, a massimale 175bpm, quindi una gittata tripla o quadrupla.
Un'innalzamento della pressione è tollerabile ma se limitato, lui parla di valori di 210/215, un po' alti.
Già il cuore deve battere velocemente, se aumentano anche troppo le resistenze periferiche il suo lavoro diventa gravoso e alla lunga può metterlo in crisi.
devis ha scritto:
magari hai valori elevati perchè lo sforzo era massimale
magari fai un'altra prova con uno sforzo meno intenso
in ogni caso lo sport aiuta molto la pressione
confermo anche secondo me ritmi leggeri
Concordo, ma fare sport con dell'ansia dovuta all'incognita pressione richiede sicuramente qualche verifica.
I test vanno fatti sui massimali per essere sicuri che il nostro organismo sotto stress non vada in crisi e per evidenziare eventuali stati patologici in ambulatorio e non durante l'attività fisica.
Corri, corri e corri ancora senza forzare i ritmi ma nel contempo fatti una bella visita cardiologica seria per toglierti ogni dubbio!
Ciao
Alberto
Ciao ragazzi e grazie di cuore a tutti x i vs pareri!!!
Lunedì ho fissato un appuntamento con un cardiologo, poi se avrò bisogno di confrontarmi ancora con voi non esiterò a farlo.grazie ancora!!!
Comunque, la diagnosi di ipertensione latente si riferisce solo ed esclusivamente ad un'ipotetica futura alta pressione, che infatti adesso non ho; ovviamente ciò che mi preoccupa è il valore elevato raggiunto durante lo sforzo.
Evito, perchè la odio, la palestra e i conseguenti sforzi intensi coi pesi, metto da sempre poco sale nella mia dieta che curo abbastanza bene, non bevo caffè, è da 2 settimane che sto monitorando 3 volte al giorno la pressione e siamo sempre su livelli intorno a 80 - 130/140, domenica ho fatto 35km a gargallo su neve e fango senza avvertire anomalie ( a parte una fatica bestiale ) classificandomi 14esimo con 3-4 uscite mensili...boh, ma forse queste cose non vogliono dire nulla.
Che non mi venga un infarto o altre cose terribili del genere...ah che brutti pensieri mi balenano per la mente...che non mi accada nulla e che non mi tolgano il trail dalla mia vita...uff che palle!!!!
Riprendo questo argomento da me aperto quasi un anno fa poichè è in concomitanza con la scadenza del certificato di idoneità e comincio ad essere preoccupato sul fatto che mi venga negata...
Come dicevo l'anno scorso corro da molti anni, ho sempre fatto sport, non ho mai avuto problemi di salute, curo abbastanza la dieta ( eccedo talvolta col vino e con qualche sigaretta ) e i valori della pressione sono sempre tra gli 80 e i 135-140. L'anno scorso, mi fecero fare una seconda visita col ciclo ergometro prima di darmi l'idoneità e poi feci comunque parecchi esami seguito da un mio amico cardiologo: lui non rilevò nulla di anomalo, i vasi e le pareti erano perfettamente "puliti" ed elastici, ecc. ecc. tutto bene insomma, restava da capire come mai al massimo dello sforzo andasse fino a 200-210...
Ora, qui sotto riporto uno stralcio trovato su internet su ipertesi sotto sforzo che praticano la corsa:
"Iperteso solo sotto sforzo – I valori accettati massimi sono 230-100 mmHg; valori che francamente sono già abbastanza alti. Durante la pratica dell'attività fisica, paradossalmente un iperteso sotto sforzo è in una situazione peggiore di un iperteso normale e quindi va necessariamente indagata la causa del problema. Le cause principali sono sostanzialmente tre:
a) stress. Il soggetto avverte la prova come un esame e, anche a livello inconscio, si attivano tutti i meccanismi tipici dello stress con innalzamento pressorio notevole. Non è possibile eliminare il problema se non farmacologicamente (per esempio assumendo un tranquillante prima della prova). In genere l'agonismo è controindicato (e quindi è corretto che l'idoneità agonistica non venga data) perché il soggetto con la gara comunque innescherebbe il processo stressante. Personalmente ho seguito una decina di casi e tutti avevano tratti psicologici comuni. Più che di emotività, parlerei di iperattivazione nei confronti dello sforzo. Infatti un tratto comune che avevo rilevato è che, soprattutto nelle gare corte, avevano la tendenza a partire sempre troppo forte (magari seguendo avversari più forti di loro), strategia causata da un'eccessiva attivazione pregara.
Per escludere totalmente come causa lo stress da prova, conviene eseguire il test più volte da soli, nella tranquillità di casa (gradino di 40 cm, per un soggetto alto 170 cm, 3' di salita sincronizzata, tipo salita-discesa in 2"), misurandosi la pressione con un misuratore affidabile.
b) Mezzo di indagine. Si deve notare che molte ipertensioni da sforzo vengono rilevate con l'impiego del cicloergometro. La pressione durante lo sforzo sale di più in soggetti muscolosi (più muscoli lavorano, maggiore deve essere lo sforzo per far giungere sangue ai distretti) e quindi nel ciclismo può essere maggiore perché si usa più forza che nella corsa di resistenza. In altri termini un runner che non è abituato a pedalare e che in corsa usa forze sempre molto basse (pensiamo a un maratoneta) e che per sua natura sia molto muscoloso, può rilevare al cicloergometro una pressione sottosforzo decisamente maggiore rispetto a quella che ha nella normale corsa aerobica. Si tratta di un falso positivo che purtroppo la legislazione sportiva non prende in considerazione. In tali casi sarebbe opportuno ripetere la prova da sforzo con il classico cubo, anziché con la bici.
c) Rigidità dei vasi. Questo è il caso in cui effettivamente la pratica sportiva, non solo agonistica, ma anche ad alta intensità, è sconsigliabile. In altri termini, sotto sforzo c'è un comportamento anomalo perché le pareti dei vasi sanguigni non si dilatano abbastanza, cioè in parole povere sono troppo poco elastiche per poter seguire lo sforzo. Paradossalmente la pratica dell'attività sportiva dovrebbe proprio favorire tale elasticità.
In questi casi la soluzione migliore (per non perdere i benefici dello sport) è di studiare la prova da sforzo per identificare una frequenza cardiaca al di sotto della quale la pressione si mantiene entro valori accettabili e fare sport con il vincolo del non superamento di tale soglia. Notate come in questo caso l'uso del cardiofrequenzimetro sia giustificato a fini salutistici, mentre non lo è per tali fini nella maggioranza della popolazione dove i meccanismi organici di controllo dello sforzo sono ben più affidabili e sofisticati di un cardio".
Che dite???
E' tutta colpa della cyclette fatta durante il ciclo ergometro???non penso proprio...
Ero agitato durante tale prova??? non mi sembra proprio...
La c) è stata scartata fortunatamente da visite approfondite...
Se a qualcuno fosse capitata la stessa cosa, potrebbe darmi qualche infos in più???
Settimana prossimo farò la visita e sono curioso di vedere cosa mi dicono...
Scusate se mi sono dilungato ma ne va del mio futuro di trailer!!!