MARATHON DES SABLES 2013

Anteprime e cronache

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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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stiggiu
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Re: MARATHON DES SABLES 2013

Messaggio da stiggiu »

Vi segnalo il n° 1139: Cesare Sciarra!!!
E' 77° ed è anche alla sua prima gara trail ... credo.
La prima corsa per sentieri l'ha fatta l'anno scorso sul Monte di Portofino.
Se continua così farà parlere molto di sé
Grande Cesare
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leosorry
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Re: MARATHON DES SABLES 2013

Messaggio da leosorry »

CLASSIFICA MASCHILE

1) Mohamad Ahansal (Morocco) – 15:29:54
2) Salameh Al Aqra (Jordan) +44:47
3) Antonio Filippo Salaris (Italy) +1:06:58
4) Miguel Capo Soler (Spain) +1:19:13
5) Lhoucine Akhdar (Morocco) +1:37:05
6) Aziz El Akad (Morocco) +1:48:32
7) Carlos Sa (Portugal) +1:56:27
8) Samir Akhdar (Morocco) +2:11:28
9) Christophe La Saux (France) +2:12:56
10) Danny Kendall (UK) +2:29:49


CLASSIFICA FEMMINILE

1) Meghan Hicks (USA) 20:15:07
2) Joanna Meek (Great Britain) +1 hour and 11 minutes
3) Zoe Salt (Great Britain) +2 hours and 6 minutes
4) Sada Crawford (USA) 3 hours and 39 minutes
5) Sophie Grant (New Zealand) +3 hours and 47 minutes
6) Amelia Watts (Great Britain) + 4 hours and 26 minutes
7) Janet Ng (China) +4 hours and 51 minutes


Se tiene il terzo posto Salaris fa davvero un capolavoro. Penso fossero parecchi anni che non si vedeva un europeo sul podio!
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leosorry
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Re: MARATHON DES SABLES 2013

Messaggio da leosorry »

E ANCHE NEL DESERTO BALOTELLI FA NOTIZIA


testo di Ugo Cennamo

Anni fa, di poco sotto gli anta, di ritorno dalla maratona di New York, fui convocato dal direttore di allora, noto opinionista sportivo, poi passato alla guida di un importante quotidiano del settore. Mi chiese quanto ero arrivato in classifica generale e, con un certo orgoglio, gli dissi poco sopra alla millesima posizione in tre ore e dieci minuti. «Non mi interessa, se fossi arrivato tra i primi è un conto, ma cosi...», mi liquidò. Questa è la tipica mentalità che governa l'informazione sportiva italiana, a differenza di quello che accade in Francia, Inghilterra, Spagna per non parlare di Stati Uniti e di Australia. Le nostre aperture sono sempre e solo dedicate al calcio anche quando le notizie sono non notizie. E se chiedi perché, ti diranno sempre che gli altri sport non tirano, figuriamoci poi quelli individuali. Io ho avuto modo di raccontare le mie gare, elemosinando spazi qua e là, non tanto per parlare di vincitori e di vinti, ma per cercare di descrivere universi sconosciuti ai più, soprattutto agli italiani, sportivi risaputamente sedentari, più che altro tifosi. E oggi, che ho concluso in tarda serata la 42 chilometri della Marathon des Sables, quinta e ultima tappa della corsa più seguita nel mondo (tranne che in Italia, ovviamente) voglio raccontare la storia di due campioni veri. La prima è quella di Filippo Antonio Salaris, 39 anni, originario di Alghero, settimo l'anno scorso, che ha ottenuto un ottimo quarto posto, perdendo il podio per una manciata di minuti all'ultima tappa. Nella vita di tutti i giorni è un affermato costruttore edile, un tipo che trova comunque il tempo per allenarsi quotidianamente, dedicarsi alla moglie e ai figli. Quanti giornali avranno in pagina una breve per sottolineare l’impresa di questo autentico esempio che tutti, pur con i loro limiti, farebbero bene a seguire? Di certo non il quotidiano del mio ex direttore che sarà troppo preso dallo sport nazionale per raccontare la storia di un uomo semplice e pulito che intende lo sport come una passione e non come un business. La seconda è quella di Mohamed, trentenne atleta marocchino, che ha percorso i 220 chilometri della Sables servendosi di due stampelle e la sola gamba sinistra perché ha perso la destra in un incidente. Metro dopo metro, senza mai demoralizzarsi, sorridente, motivato e deciso a raggiungere il suo obiettivo,seguito dalle tv del mondo, tranne da quelle italiane, ovviamente. Nothing is impossible, recitava uno straordinario slogan pubblicitario di un noto marchio sportivo. Questo è il motivo per cui sono qui e martedi in ufficio. La Marathon des Sables non è una prova per super uomini o super donne, ma semplicemente una straordinaria occasione per temprarsi, un esercizio fisico, ma anche spirituale. In Italia certe storie non piacciono, fanno vendere di più i divi del calcio. D'altronde se si propongono solo questi... Ma al mio ex direttore farà piacere sapere che i bambini nel deserto, quelli che sbucano all'improvviso nei luoghi più impensati, quando vedono un tricolore chiedono di Balotelli, mentre quindici anni fa il loro idolo era Vialli. Potere dei media. Ma cambiare registro farebbe bene allo sport e, soprattutto, alla salute degli italiani.
immagine ridotta, clicca per ingrandire
Filippo Antonio Salaris, consolato da Patrick Bauer al traguardo
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massimom
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Re: MARATHON DES SABLES 2013

Messaggio da massimom »

Parole che fanno riflettere:il "Dio Calcio" non ammette concorrenza ma sembra che in Italia vada bene così :(
Bellissima la foto e il racconto fa venir voglia di esserci....avendo il fisico naturalmente :D
raggionierteo
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Re: MARATHON DES SABLES 2013

Messaggio da raggionierteo »

magnifico articolo..., che bello sarebbe vedere qualche giornale sportivo parlare di SPORT e non solo di calcio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!....
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